giovedì 14 febbraio 2013

Cianfanelli Patanè... che coppia!

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Mentre sto scrivendo queste “quattro” righe, in un ristorante di Ariccia, proprio al confine con Genzano, il sindaco Cianfanelli sta presentando Eugenio Patanè ai cittadini convenuti all'evento. Scrive Emilio Cinafanelli che ha anche creato “l'evento facebook”: “Perché propongo di votare per Eugenio Patane' nella lista del PD per il consiglio regionale :perché ha una buona cultura ambientalista ,perché anche se giovane ha fatto l'esperienza necessaria come consigliere comunale diRoma come presidente del PD romano come braccio destro diMario Di Carlo (l'assessore con maggior cultura di problemi di difesa dell'ambiente che ha avuto il Lazio).Perché non e' il sostituto di nessun consigliere regionale,perché siamo certi che risponderà alle nostre richieste di difesa del territorio e contrasto al degrado ambientale,perché siamo impegnati in politica con Lui da anni e ci siamo sempre confrontati su problemi politici e non sui pacchetti di tessere sui posti di potere clientelare che doveva occupare la corrente,perché pensiamo che a lavorare in consiglio debbano andare donne e uomini che considerano loro punto di riferimento NICOLA ZINGARETTI e non iCapibastone che li fanno eleggere con i loro pacchetti di voti Clientelari”. (copiato e incollato senza intervento alcuno).
Ma chi è il Patanè che si presenta con lo slogan sui manifesti, alquanto criptico e sgrammaticato, “IO SIAMO NOI”?
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Eugenio Patanè è un uomo con un passato di militanza nella Margherita e poi nel PD romano, di cui è oggi il presidente. Patanè è stato amico dello scomparso Mario Di Carlo di cui traccia un ricordo nel link http://eugeniopatane.it/2011/05/25/mario-di-carlo-keith-haring-e-i-gioiosi/, e dov'è scritto: Di Carlo amava Hundertwasser: pittore, scultore, architetto, ecologista austriaco, personaggio eclettico e controverso, che anticipò alcuni concetti di bioarchitettura. In lui, Mario rivedeva un po’ se stesso, tanto da aver voluto partire per un viaggio proprio per respirare quei territori dove Hundertwasser aveva lavorato, per vedere le sue realizzazioni più importanti tra le quali il termovalorizzatore di Vienna, un’opera straordinaria”. Da Di Carlo ha imparato molto, probabilmente anche una certa idea di gestione dei rifiuti, quella che prevede il loro smaltimento finale negli inceneritori. In un suo scritto di Novembre 2006 sul bimestrale GRAFFITIROMANI, scriveva così: Rifiuti LA QUESTIONE DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA E IL TERMOVALORIZZATORE E’ stata approvata in Consiglio Comunale il 6 novembre con il voto favorevole di tutta la maggioranza escluso quello di una consigliera di Rifondazione la mozione sulla realizzazione del gassificatore a Malagrotta. Non v’è dubbio che all’interno della maggioranza esistessero ed esistano posizioni politiche diverse sulla questione rifiuti. La sinistra estrema ritiene che la soluzione per l’emergenza rifiuti sia da ricercarsi nel semplice aumento della raccolta differenziata, mentre le forze riformiste credono che il ciclo dei rifiuti debba essere chiuso nella sua globalità e che dunque l’aumento della raccolta differenziata sia tanto prioritaria quanto la realizzazione degli impianti di smaltimento e di valorizzazione energetica dei rifiuti. La mozione approvata è un punto di mediazione tra le due posizioni e in sostanza ribadisce la centralità dell'Ama nella gestione del ciclo rifiuti e chiede un impegno "per assicurare che le aziende pubbliche diventino sempre più realtà di rango industriale attraverso il completamento dell'impiantistica già avviata e la realizzazione di nuova impiantistica per il trattamento, lo smaltimento e il riutilizzo finale dei rifiuti. In questo quadro si chiedono tempi certi per la conclusione del conferimento del rifiuto indifferenziato in discarica" nonché "un'attenta riflessione sulle tecnologie impiegate, attraverso un sistema di monitoraggio ambientale continuo affidato ad un soggetto pubblico che adotti, rispetto ai livelli di emissione, l'applicazione di parametri migliorativi rispetto alle normative vigenti garantendone una costante comunicazione ai cittadini".
Non solo, se andiamo a curiosare sul sito internet di Patanè possiamo trovare che, in relazione alla gestione dei rifiuti, oggi dice: “valorizzare dal punto di vista energetico la parte organica del rifiuto attraverso la produzione di biogas.
Non stiamo qui a puntualizzare ancora una volta cosa pensiamo di inceneritori e di biogas (che poi di bio, che vuol dire vita, no ha proprio nulla) ma non rimaniamo affatto stupiti che a proporre Patanè ai Castelli Romani sia proprio Emilio Cianfanelli, uno dei firmatari della lettera del 16 luglio 2007 nella quale si chiedeva al presidente della Regione Lazio, Marrazzo, la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio di Albano, anche con la realizzazione di un “gassificatore”.


Ecco la lettera
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