lunedì 6 maggio 2013

STOP ALLE VISITE FISCALI. PER I FANNULLONI È UNA MANNA DAL CIELO.


La zona a sud di Roma, comprendendo in essa Pomenzia, TorVaianica, i Castelli Romani, Anzio e Nettuno e Ardea, ha conosciuto negli ultimi anni un grande incremento della popolazione, anche grazie al fatto che comprare casa nella capitale è diventato sempre più oneroso. Centinaia di migliaia di persone si sono spostare da Roma, ma anche da altre città, per andare a vivere ai margini degli agglomerati urbani, formando una sorta di quartieri extraurbani, un po' all'americana, abitati da pendolari del lavoro.
È forse proprio in queste zone che il ruolo del medico fiscale dell'Inps assume un valore sociale ancora più rilevante, chiamato a svolgere un'importante missione di controllo e verifica con un servizio costante sul territorio.
Dal 1 Maggio, Festa dei Lavoratori, l'Inps ha deciso unilateralmente di sospendere, con un provvedimento che viene definito “provvisorio”, le visite effettuate d'ufficio dall'ente stesso, ovvero circa il 75% delle visite portate a termine dai medici fiscali, più o meno 1,5 milioni di controlli su scala nazionale. Rimarrebbero soltanto le visite richieste dai datori di lavoro.
Questa decisione ha suscitato la preoccupazione dei medici di famiglia il cui sindacato Fimmg Inps nota che il provvedimento, che potrebbe portare al licenziamento di oltre 1000 medici, potrebbe portare ad una veloce impennata delle assenze per malattia: “In poche settimane verificheremo un importante aumento delle assenze per malattia e quindi una spesa ben superiore rispetto a quanto l’Istituto investe in un anno per le visite mediche di controllo” E’ quanto dichiara Alfredo Petrone, coordinatore nazionale del settore Fimmg Inps “Questa decisione porterà, inoltre, al sostanziale licenziamento di circa 1000 medici in servizio da decenni – prosegue Petrone - Le visite mediche di controllo Inps richieste dall’Istituto hanno da sempre rappresentato un punto di forza nella lotta all’abuso dell’assenteismo di malattia. Per questo motivo chiederemo un incontro urgente con la dirigenza dell’Inps e con il ministro del Lavoro, riservandoci di informare anche la Corte dei Conti di ciò che si profila come un errore perfetto”. (fonte vedi QUI)
Parole dure e serie quelle di Petrone ma che fotografano la realtà.

Uno stop immediato, questo delle visite di controllo, che riguarda sia i lavoratori pubblici che quelli del settore privato che, in malattia, non riceveranno, almeno per il momento, la visita fiscale del’Inps, a meno che non ci sia una richiesta esplicita del datore di lavoro. Una vera manna per i fannulloni che rischia di andare a ricadere con le sue conseguenze negative su tutti colo che ogni giorno lavorano onestamente e seriamente senza mai mancare e che magari, come spesso accade nel nostro territorio, compiono ogni giorno molti chilometri per recarsi a lavoro!
Fabio Ascani

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