lunedì 4 settembre 2017

Un libro per caso - L’Uomo che Piantava gli Alberi di Jean Giono


di Fabio Ascani



Jean Giono, scrittore francese di umili origini, il papà era un ciabattino italiano e la mamma una stiratrice, deve iniziare a lavorare ben presto per aiutare la famiglia in difficoltà economiche. Ciò non gli impedirà di costruirsi una grande cultura da autodidatta. Il successo letterario giunse piuttosto presto e dei suoi numerosi racconti e romanzi in molti ricordano “L’Ussaro sul Tetto”, anche per la bella trasposizione cinematografica di Jean Paul Rappeneau. Ma il libro di cui voglio parlare, e che ho letto qualche mese fa, in inverno, è “L’Uomo che Piantava gli Alberi” un racconto che venne pubblicato per la prima volta nel 1953.

La storia è semplice: il narratore, durante una passeggiata in montagna, era l’anno 1913, incontra un pastore, un uomo solitario e di poche parole, che, si scoprirà ben presto, si era dato il compito si seminare, giorno dopo giorno, in modo metodico, alberi. Questo semplice gesto d’amore per la terra cambierà totalmente e in pochi anni il paesaggio, creando un ambiente boschivo nuovo, ricco, rigoglioso.
In poche pagine, arricchite da alcuni disegni semplici, quasi infantili, ci si appassiona alla “missione” di quest’uomo semplice che dona nuova vita alle sue montagne, rinnovandole completamente.

Ho ripensato a questa storia qualche giorno addietro, sconvolto dalle continue notizie di incendi dolosi in tutt’Italia, e non solo, che hanno distrutto quantità immense di boschi e foreste. Ogni uomo, durante la propria vita, lascia sempre un’impronta più o meno pesante, più o meno evidente nella natura e, se è tristemente vero che il più delle volte quest’impronta è distruttiva, è anche vero che se si vuole, e il racconto di Giono in tal senso è una parabola bellissima, così come si può distruggere è altrettanto in nostro potere fare del bene, creare, coltivare e far crescere la vita intorno a noi.

mercoledì 30 agosto 2017

Un libro per caso - La casa per bambini speciali di Miss Peregrine Di Ransom Riggs

di Francesca Senna

Questo libro è veramente accattivante per la cura della rilegatura e dei caratteri utilizzati, che gli conferiscono una aria di antico quasi fosse un diario anni '40; la presenza e il legame delle foto al testo è davvero originale, e creano una sorta di prova fotografica del romanzo; foto oltretutto originali, acquistate dall’autore nei mercatini; solo alcune – come ci indica lo stesso autore - sono state modificate ad arte per rispondere ai fini del romanzo.
Il romanzo narra la storia di Jacob che si ritrova ad esaudire e soprattutto a capire l'ultimo desiderio del nonno. Tutta la vita suo nonno ha continuato a parlargli di un’isola, di un anello e di bambini con capacità speciali. Gli "speciali" sono bambini, anche se la genialità narrativa dell'autore li rende a suo modo dei vecchi.
Nessuno della famiglia di Jacob, tanto meno suo padre, crede ai racconti del povero nonno che viene considerato pazzo.
La realtà però non è come se l'aspettano "i normali" perché i bambini Speciali, attori protagonisti nei racconti del nonno, esistono davvero e Jacob li trova insieme al famoso anello di cui il nonno gli ha parlato prima di morire.
L'anello ripropone continuamente un giorno: il 3 settembre del 1940; si riavvia ri-vivendo sempre lo stesso giorno. In questo anello vivono diversi bambini con poteri diversi; ma c'è qualcosa che minaccia questo mondo perfetto e sono i Vacui e gli Spettri.

La trama scorre via veloce, accattivante e non si può non immedesimarsi nei panni del protagonista disilluso, sconvolto per la morte dell'amato nonno. I colpi di scena risultano ben misurati. La narrazione affascina il lettore grazie all’invenzione di questo mondo che sopravvive in una "bolla nel tempo". L'idea degli anelli temporali che conducono in epoche diverse dove si nascondono i "bambini" con poteri speciali è veramente originale. Non mancano descrizioni “gotiche” di case diroccate, sotterranei, ambienti cupi e tenebrosi, il tutto accompagnato da immagini inquietanti.

La prima metà del romanzo è sicuramente la parte più intrigante: i personaggi da scoprire sono molto interessanti e la storia si delinea man mano lasciando assaporare il gusto dell'ignoto. Nella seconda metà del romanzo i giochi sono fatti, i dettagli sono stati tutti indicati e l’azione è libera di fluire fino alla fine.

Fondamentalmente il romanzo ci si presenta come una storia sulla accettazione del diverso e su, ancora una volta, quanto sia difficile fare la scelta più giusta di fronte a quella più facile.

Concludo dicendo che ho avuto modo, dopo aver letto il libro, di vedere il film che ne è stato tratto. Fermo restando la mia passione per Tim Burton, ritengo che la resa su pellicola di questo romanzo non sia stata la sua migliore realizzazione.

martedì 29 agosto 2017

Donare il sangue a settembre ai Castelli Romani

C'è occasione di fare qualcosa di buono a settembre. Di seguito solo alcune proposte.

DONIAMO IL SANGUE

Albano Laziale, voragine Via Murialdo: nessun danno a persone e strutture murarie

riceviamo e volentieri pubblichiamo


Il Sindaco Nicola Marini ha riferito in merito all’accaduto di Via Leonardo Murialdo: «Nella tarda serata di ieri, una grossa rottura della rete idrica ha causato una voragine in Via Leonardo Murialdo all’altezza del civico 12. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco e successivamente la Polizia di Stato. Subito dopo sono giunto sul posto insieme alla Polizia Locale e alla Protezione Civile. A titolo cautelativo sono stati evacuati gli abitanti degli immobili dell’edificio prospiciente la voragine, per i quali si è provveduto ad individuare un alloggio alternativo. I Vigili del Fuoco hanno precisato con apposito fonogramma come non sia stato riscontrato “nessun danno a persone” e di come “ad un primo esame visivo non si sia riscontrato nessun danno a carico delle strutture murarie”. Durante la mattinata l’Ufficio Tecnico Comunale ha fatto un sopralluogo presso l’edificio e nei prossimi giorni si procederà ad ulteriori verifiche. In questo momento la squadra di Acea Ato 2 è a lavoro per definire, tramite video ispezione, la gravità dei danni e procedere poi alla successiva riparazione».

Demenza: quasi un caso su due potrebbe essere legato a fattori di rischio modificabili

  La demenza non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Secondo la Commissione Lancet sulla prevenzione, l'intervento e ...