Si è da poco conclusa a Roma la seconda edizione di SaniDays, l'evento dedicato ai temi della salute, della prevenzione e dell’innovazione socio-sanitaria, puntando a trasformare la salute da semplice "servizio" a vera e propria "cultura" condivisa. Attraverso la sensibilizzazione sulla prevenzione, la creazione di sinergie tra pubblico e privato e la promozione di stili di vita sani, SaniDays ha tracciato la rotta per la sanità del futuro.
Tra i protagonisti di questo importante appuntamento c'era anche la Cooperativa Sociale Alteya ETS. Con sede principale ad Ariccia, nel cuore dei Castelli Romani, Alteya opera quotidianamente sul territorio attraverso un approccio centrato sulla persona e sulla presa in carico globale dell'intero sistema di cura, offrendo servizi socio-sanitari dedicati a minori a rischio, persone con disabilità, anziani e soggetti con disagio psichico.
A SaniDays, la cooperativa ha portato un contributo concreto e di valore scientifico e sociale, tenendo un talk sulla gestione dei disturbi del comportamento nella disabilità e offrendo uno sportello di consulenze psicologiche gratuite per i visitatori.
Ma quale legame unisce l'azione sul campo di una realtà come Alteya, i temi di SaniDays e l'aspetto economico della salute?
Nel dibattito pubblico si tende spesso a considerare la spesa socio-sanitaria come un costo da tagliare. La partecipazione di Alteya a SaniDays ha dimostrato esattamente il contrario: il benessere delle persone e la sostenibilità economica viaggiano sullo stesso binario. Questo approccio viene definito dagli esperti Value-Based Healthcare: l'obiettivo non è moltiplicare le prestazioni, ma offrire interventi mirati che migliorino la qualità della vita dei pazienti, riducendo sensibilmente la spesa pubblica a lungo termine.
Il lavoro quotidiano di Alteya rispecchia perfettamente i temi dell'evento romano, dimostrando come il Terzo Settore sia un motore economico indispensabile.
Il talk di Alteya sui disturbi del comportamento e le consulenze psicologiche gratuite offerte all'evento non sono stati solo atti di supporto sociale. Intervenire tempestivamente sul disagio psichico e supportare le famiglie delle persone con disabilità significa fare prevenzione primaria. Questo evita l'acutizzarsi delle crisi, riducendo gli accessi impropri al pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri, che rappresentano la voce di spesa più alta per il sistema sanitario pubblico.
Sostenere non solo il paziente (sia esso un minore a rischio o un anziano), ma l'intero nucleo familiare e la rete di caregiver, crea un "capitale sociale" che alleggerisce la pressione sui servizi pubblici. Ogni euro investito nell'assistenza domiciliare e territoriale genera un risparmio moltiplicato per il domani.
(nella foto l'intervento della Dottoressa Lucilla Castrucci al SaniDays)
Le cooperative come Alteya non sono semplici "esecutori" di appalti, ma partner strategici capaci di co-progettare servizi efficienti insieme agli enti pubblici. Questo garantisce un utilizzo ottimale delle risorse e genera quello che in economia viene chiamato ritorno sociale sull'investimento (SROI): il valore economico e sociale restituito al territorio è di gran lunga superiore ai fondi impiegati.
Per la Cooperativa Sociale Alteya ETS, la presenza a Roma è stata l'occasione ideale per riaffermare la propria identità: un'impresa sociale capace di coniugare la massima competenza clinico-assistenziale con l'efficienza gestionale.
In un panorama in cui la sanità si sta spostando sempre più verso il territorio e la personalizzazione delle cure, la partecipazione a SaniDays ha confermato la validità del modello di Alteya. Dialogando con istituzioni, aziende private e cittadini, la cooperativa dei Castelli Romani ha dimostrato che la vera rivoluzione culturale della salute passa da chi, ogni giorno, sa unire l'eccellenza dell'intervento terapeutico alla sostenibilità economica del sistema.
27 maggio 2026 Fabio Ascani

