Visualizzazione post con etichetta PTPR. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PTPR. Mostra tutti i post

giovedì 21 aprile 2016

"L'OCCHIO INDISCRETO DEL SATELLITE SUL NOSTRO TERRITORIO. IL NUOVO PTPR della regione LAZIO: QUALI PROSPETTIVE?"

L'uso del satellite è decisamente efficace per il controllo e lo studio del territorio, fornendo foto con immagini molto eloquenti e suggestive dell'evoluzione che nel tempo ha subìto la fisionomia ed il paesaggio dei Castelli Romanii e della Città Metropolitanamostrando, tra l'altro, anche l'entità del consumo del suolo dovuto alla progressiva avanzata del cemento.
Riguardo al problema della tutela del territorio, il nuovo
 PTPR ( Piano territoriale paesisticoregionale) del Lazio è  stato da poco approvato dalla giunta regionale ( ma non ancora approvato dal Consiglio regionale) : quali novità comporta? Sarà effettivamente capace di tutela del territorio?

  GIOVEDI 28 APRILE 2016, ore 18:00
FRASCATI, sala degli Specchi del comune, piazza Marconi

    INCONTRO-IMMAGINI-DIBATTITO con:

    EMANUELE LORET
    Ricercatore presso ESA-ESRIN

    PIERO ROVIGATTI 
    Professore presso l'Università di Pescara

    A cura di

    Enrico Del Vescovo
    Presidente di Italia Nostra Castelli Romani

    Ingresso libero
    ITALIA NOSTRA Castelli Romani, info 3331135131, Alternativ@Mente, www.alternativamente.info

    Se volete, sul PTPR vedete anche qui:

    lunedì 4 aprile 2016

    Incombe sulla regione il nuovo PTPR. Se ne parla poco ma potrebbe portare importanti cambiamenti nella tutela del territorio, e non sempre buoni!

    La Giunta Regionale ha approvato a metà marzo scorso il Piano Paesistico Regionale che adesso dovrà passare l’esame del voto in Regione.


    Secondo i paladini dell’ambiente, Zingaretti e Civita, il nuovo PTPR servirà per superare la frammentazione delle regole e arrivare ad un sistema più chiaro di norme, avere una burocrazia più leggera e strumenti agili per la valorizzazione del paesaggio e il contrasto alle azioni abusive. Sarà vero?
    Di questa vicenda si sta parlando davvero ben poco. Tutti presi, in parte giustamente, dalle prossime elezioni e dal prossimo referendum sui pozzi petroliferi in mare, si sta trascurando quest’argomento che potrebbe portare, una volta attuato, a reali stravolgimenti nelle politiche urbanistiche e di salvaguardia reale del territorio stesso. Infatti le previsioni del Ptpr sono direttamente efficaci e prevalenti rispetto a tutti gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale. Ma il cammino del PTPR è stato lungo ed è durato anni ed anni durante i quali sono state oltre 22mila le osservazioni presentate da Comuni, Enti, Associazioni e privati. Cosa sappiamo di tutte queste osservazioni, di tutte queste richieste? Sono davvero tutte a fin di bene o alcune potrebbero incidere maledettamente male sull’ambiente?
    La cosa ci riguarda molto da vicino visto che i Castelli Romani sono particolarmente interessati dal PTPR. Moltissime richieste di modifica al piano nacquero nel pre-adozione circa 10 anni fa. Oggi che si parla di approvazione quelle modifiche potrebbero diventare realtà. Si parla di Roncigliano, Marino 2, i Pratoni del Vivaro, i Piani di Zona del Comune di Roma e tanto altro ancora, anche nel comune di Ariccia. Per alcune di queste richieste ci fu il diniego a suo tempo ma per altri non è dato saperlo.  E così siamo ora in in un limbo dove poco si conosce di quello che potrebbe essere il reale futuro di salvaguardia del territorio della nostra regione e dei Castelli Romani in particolare. Quanto nuovo cemento, quante impiantistiche saranno avallate?
     

    Eppure proprio ai Castelli ci sono tanti che si dicono ambientalisti e che oggi siedono su scranni importanti dai quali è più agevole avere accesso ad informazioni altrimenti difficili da ottenere. Ci sono persone che vantano la vicinanza con consiglieri, assessori, deputati e senatori: si spingano questi a fare chiarezza su un tema così importante e attuale. Si muovano i movimenti e le associazioni ambientaliste, quelle che fanno del territorio la propria bandiera, prima che sia troppo tardi.
    F.A.

    Demenza: quasi un caso su due potrebbe essere legato a fattori di rischio modificabili

      La demenza non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Secondo la Commissione Lancet sulla prevenzione, l'intervento e ...