Visualizzazione post con etichetta Daniel Pennac. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Daniel Pennac. Mostra tutti i post

lunedì 1 maggio 2017

I lettori e i non lettori in Italia.

Il tempo per leggere, come il tempo per amare,
dilata il tempo per vivere.
Daniel Pennac
Di seguito riporto fedelmente alcuni dati usciti nei giorni scorsi relativi a chi legge libri nel nostro Paese. Ciò che risulta è un quadro piuttosto desolante: la popolazione italiana non può certo essere definita una popolazione di lettori.
In Italia la maggior parte dei lettori di libri continuano a essere “deboli”: il 18,3% della popolazione ha letto al massimo 3 libri in un anno, mentre il 16,5% sono lettori “medi” con 4-11 libri letti in un anno. I lettori “forti” che hanno letto almeno un libro al mese sono la parte minore, ovvero il 5,7%. (fonte testo http://www.illibraio.it/dati-lettura-2017-527515/)
In Italia oggi ci sono oltre 4 milioni di non lettori di libri in più rispetto al 2010 (4 milioni e 300 mila per la precisione). Nel 2016 sono circa 33 milioni le persone con più di 6 anni che non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, cioè il 57,6% della popolazione ovvero la stessa quota che era stata toccata nel 2000 e in aumento del + 6,8% rispetto al 2010.
Questi sono i primi dati della sintesi che Istat ha presentato nell’incontro Chi ci ha abbandonato? Identikit degli italiani che hanno smesso di leggere presentato oggi, 20 aprile, a Tempo di Libri, alla Fiera dell’Editoria Italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.
L’elemento di maggior interesse e di riflessione riguarda la necessità di approfondire chi è un non lettore.
Chi sono? Soprattutto i maschi (sono il 64,5% rispetto al 51,1% delle femmine). I non lettori si attestano sul 62-66% tra gli uomini tra 25-74 anni e fino al 72,9% che si raggiunge nella fascia 75 anni e più. Al contrario le donne non lettrici superano il 50% solo nella fascia oltre i 65 anni. Tra 11-24 anni le non lettrici sono il 38-42% e dai 25 anni la quota inizia a crescere, ma si mantiene sotto il 50% fino ai 64 anni.
L’aumento dei non lettori di libri è stato più forte tra i bambini di 6-10 anni (+9,3%), tra gli 11-14 anni (+13,9%.) e tra i 15-17 anni (11,7%).
Da sempre tra gli anziani ci sono più non lettori e fino ai 59 anni l’aumento è trasversale in tutte le età mentre la quota rimane stabile dai 60 anni e più.
I non lettori aumentano con l’età: sono il 46,8% nella fascia 11-14 anni, diventano il 61% tra 65-74 anni e il 73,5% tra 75 anni e più. Anche perché il titolo di studio risulta essere più basso.
La cultura come limite. Un basso livello di istruzione è spesso legato alla non lettura. In particolare sono non lettori il 77,1% tra coloro che possiedono al massimo la licenza media, mentre tra i laureati la percentuale scende al 25%.
La distribuzione geografica dei non lettori. Nel Sud ci sono il 69,2% dei non lettori con una punta del 73% in Calabria, il +13% rispetto al Centro (55,8%) e il +19% rispetto al Nord (49,7%).
L’eccezione è rappresentata dalla Sardegna dove i non lettori sono il 51,8%, cioè a livelli inferiori alla media nazionale.        Le percentuali più basse di non lettori sono a Trento (43,7%), in Friuli (44,6%) e Bolzano (46%).
La lettura e gli altri consumi culturali. L’elemento interessante che emerge da questa indagine è che i non lettori non sono aumentati solo tra le categorie culturalmente più “disagiate”. I non lettori sono aumentati, invece, tra le persone con i consumi culturali affluenti: tra coloro che vanno al cinema o a teatro, frequentano i musei, le mostre, i concerti, leggono i quotidiani, usano Internet e le nuove tecnologie. Ad esempio tra chi ha seguito tre o più tipi di spettacoli fuori casa (tra cinema, teatro, musei, mostre e monumenti) i non lettori sono il 28,2% nel 2016 (nel 2010 era il 21,7%).
Tra chi usa Internet tutti i giorni i non lettori sono 45,6%, mentre erano il 30,9% nel 2010 e tra chi svolge attività di comunicazione e socializzazione su Internet i non lettori sono il 47,7%, (erano il 33,2% nel 2010).
Fonte testo:
http://www.tempodilibri.it/it/comunicati-stampa/i-non-lettori-sono-il-576-degli-italiani-sono-aumentati-di-oltre-4-milioni-tra-il-2011-e-il-2016/

venerdì 30 gennaio 2015

Come un Romanzo. Leggere è un diritto e molto di più.

Daniel Pennac

I freddi dati Istat dicono che nel 2014, oltre 23 milioni 750 mila persone di 6 anni e più dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l'intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2013, la quota di lettori di libri è scesa dal 43% al 41,4%.

La cosa non mi preoccupa troppo e cerco di vedere la Questione Lettura da un altro punto di vista...





I DIRITTI DEL LETTORE
C'è un libro meraviglioso che si può solo invitare a leggere e mai imporre, come qualsiasi altro libro del resto, è "Come un Romanzo " di Daniel Pennac.

Da questo piacevole volume, che forse in pochi ancora non conoscono, riporto i dieci diritti del lettore:

1) il diritto di non leggere

2) il diritto di saltare le pagine

3) il diritto di non finire un libro

4) il diritto di rileggere

5) il diritto di leggere qualsiasi cosa

6) il diritto al bovarismo

7) il diritto di leggere ovunque

8) il diritto di spizzicare

9) il diritto di leggere a voce alta


10) il diritto di tacere

Ricordiamoci di questo decalogo quando vogliamo imporre la lettura ai nostri figli o, casi sempre più rari, quando vorremmo che leggessero meno perché sono sempre dentro casa a consumarsi gli occhi invece di uscire e fare sport. Lo tengano a mente soprattutto gli insegnanti quando impongono i "loro" titoli come compito a casa. Che almeno diano un'ampia rosa in cui far scegliere i propri studenti...

Per concludere ecco un aforisma tratto sempre da Come un Romanzo: 
Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere

Demenza: quasi un caso su due potrebbe essere legato a fattori di rischio modificabili

  La demenza non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Secondo la Commissione Lancet sulla prevenzione, l'intervento e ...