sabato 11 agosto 2018

Cinema e Teatro ai Castelli Romani - Ad Albano Laziale Cinema Gratuito a Piazza Pia e ad Ariccia Labirinto d’Amore

Come ogni anno prende il via la Rassegna Estiva Cinematografica gratuita di Piazza Pia. L’iniziativa, a cura dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale con l’organizzazione della Pro Loco Albano è partita venerdì 10 agosto, alle ore 21.30, con la proiezione per bambini “Alla ricerca di Dory”. Si prosegue oggi con il grande successo “Quo Vado” con Checco Zalone. Il weekend si chiuderà con “Non si ruba a casa dei ladri”. Si ripartirà il fine settimana successivo. Venerdì 17 agosto di nuovo spazio ai più piccoli con “Oceania”, nelle due serate successive “Tutta colpa di Freud” con Marco Giallini e “In guerra per amore”. La settimana conclusiva sarà affidata a “La bella e la bestia” venerdì 24 agosto, “Rosso Istanbul” sabato 25 agosto e “Beata ignoranza” domenica 26 agosto. Buona visione!
(clicca sulle immagini per ingrandirle)

Ad Ariccia l’estate sarà arricchita dalla produzione teatrale Arteidea Labirinto d’Amore ovvero l’Orlando Furioso nel Parco Chigi. Uno straordinario spettacolo itinerante.



Torna ad Ariccia uno straordinario spettacolo che allieterà le sere d’estate! Una miriade di personaggi e straordinarie storie d’amore! Varcata la soglia del Parco, vi perderete in un labirinto magico dove tutto può accadere: duelli, incantesimi, tradimenti e gesta eroiche in nome del sentimento più travolgente: l’amore! Divertimento e follia in un’atmosfera da sogno! Provare per credere!
di Fabio Ascani

mercoledì 8 agosto 2018

Un libro per caso – Storie di Mastro Francesco. Di Francesco Antonio Gisondi

di Fabio Ascani
Al mio primo vero Maestro

Non ricordo esattamente quale sia stato il primo libro che abbia letto da ragazzino, potrei sbagliarmi, ma sicuramente, se non il primo, Storie di Mastro Francesco è stato uno dei primissimi che ho letto tutto. E non è un caso, l’autore di questo piccolo capolavoro di letteratura per ragazzi è Francesco Antonio Gisondi, mio maestro in quarta e quinta elementare alla Giacomo Leopardi di Roma.
La prima volta che il maestro entrò in classe, classe numerosissima e chiassosa, eravamo abituati ad una maestrina anziana ed ora ci trovavamo di fronte quest’uomo che era preceduto dalla sua fama di persona severa e dura, con il vocione capace di far tremare le pareti delle classi, se solo lo si faceva arrabbiare! 
In realtà il maestro Gisondi era un uomo dolce e gentile che amava profondamente il suo lavoro e certamente non era un insegnate qualsiasi. Era un uomo con grande personalità, una mente vulcanica, una persona di spicco nel corpo insegnati di quei tempi: erano i primi anni ’70.
Ricordo moltissime cose del suo modo insegnare e forse ne parlerò in un altro articolo su un altro suo libro, infatti di libri ne scrisse diversi, non solo per ragazzi.

Le Storie di Mastro Francesco sono racconti molto brevi, perfetti per il livello di attenzione di un bambino di nove o dieci anni che narrano le avventure di un ciabattino ambulante in un paesino di provincia di un’Italia d’altri tempi, dove si sentiva la fame vera e dove gli espedienti erano arte del vivere quotidiano.
Mastro Francesco è un giovane uomo che ogni giorno deve “sudarsi il pane” e quando il lavoro non basta fa uso della sua scaltrezza, della sua fantasia e della sua notevole furbizia. Così, come una sorta di Bertoldo, riesce sempre a far fessi ricchi commercianti, uomini potenti ed anche un tiranno, un uomo politico di cui non si fa il nome ma che assomiglia tanto ad un certo duce. Tutto questo riuscendo sempre a cavarsela senza mai svendere la propria libertà e dignità.

È stato davvero un piacere rileggere questo libro dopo circa 45 anni dalla prima volta che lo ebbi tra le mani, allora bambino scettico e un po’ svogliato che invece in quella lettura trovò una prima scintilla per un fuoco che ancora vivacemente arde: il piacere di leggere.

Storie di Mastro Francesco è semplice e divertente, ma sicuramente ormai un libro difficile da trovare (forse on line), certo uno scrigno ricco di sorprese, in grado di far sorridere i bambini come gli adulti.

martedì 7 agosto 2018

Sport – Grandi risultati nel Taekwondo per Giorgia e Syria

Le città di Ariccia e Albano continuano a sfornare giovani campioni: abbiamo ricevuto questa notizia e volentieri la pubblichiamo.

Giorgia Giuliani orgoglio di Ariccia e Vallericcia!
Giorgia Giuliani, una giovane atleta di Ariccia, solo 15 anni d’età, ha partecipato al Campionato Mondiale di Taekwondo ITF che si è disputato a Buenos Aires in Argentina dal 1 al 5 agosto. Convocata nella Nazionale a Gennaio di quest'anno dalla ITF Taekwondo Italia si è allenata duramente e i risultati non sono mancati. Riporta a casa una medaglia d'argento nei combattimenti femminili juniores 45 kg e un bronzo nella specialità forme a squadre femminile juniores. 

Ai Campionati di Buenos Aires ha inoltre ottenuto una medaglia di bronzo l’atleta sedicenne di Albano Laziale Syria Altissimi, categoria juniores 65Kg e anche lei il bronzo nella specialità forme a squadre femminile juniores.

Giorgia e Syria
Ad entrambe le campionesse castellane, che si allenano presso la palestra Dojo Zen di Albano Laziale, vanno i nostri complimenti e migliori auguri per un futuro costellato di vittorie nello sport e nella vita. Forza Ragazze!!!

martedì 31 luglio 2018

Un libro per caso - “C’è nessuno?” di Jostein Gaarder


di Francesca Senna

“Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre” (cit . pag. 25)
Un’ottima lettura per l’infanzia e non solo, questo romanzo rappresenta un’occasione per intraprendere, con straordinaria semplicità narrativa ma non concettuale, un cammino di accrescimento interiore partendo dal mistero della nascita, attraverso  l'evoluzione della specie, affrontando la concezione del tempo e dello spazio, verso la relatività della conoscenza, la ricchezza della diversità, il valore dell'amicizia. 
Il pretesto scelto dall’autore è l’avvento di un nascituro, che probabilmente stravolgerà le abitudini e i ritmi di vita di tutti i membri della famiglia, ma che rappresenterà anche una possibilità di ricchezza e gioia in più da condividere.
Il protagonista del romanzo è Joakim, un bambino di otto anni che improvvisamente viene lasciato solo in casa ad attendere l’arrivo della zia poiché la mamma, colta dalle prime doglie, è dovuta correre  in ospedale accompagnata dal padre.
Joakim guarda fuori dalla finestra e ad un tratto si accorge che c'è un bambino grande più o meno come lui, appeso per i calzoni e a testa in giù ad un albero del giardino. E' una strana creatura, simile a un umano, ma non del tutto uguale.  Dopo un po’ di esitazione, si avvicina a questo strano personaggio e si accorge che parlano la stessa lingua e sono quindi perfettamente in grado di capirsi. Mika altro non è che un abitante di un altro pianeta. I due, parlando, si raccontano e si interrogano sulle proprie origini, finendo, quasi inavvertitamente, col porsi i grandi interrogativi che riguardano la vita e il suo significato.
Si svolge così un’intera giornata che i due nuovi amici trascorrono insieme e durante la quale l’autore, con una scrittura scorrevole ed un tono quasi da fiaba, ci narra il particolare legame d’amicizia che si crea tra i due bambini fondato sulle acute osservazioni fatte da entrambi: poche domande che generano altre domande; un nuovo interrogativo può infatti permetterci di andare avanti, e di percorrere strade ancora non battute, mentre una risposta è una cosa certa, un capitolo chiuso che non ha più spunti da offrire.
L’incontro fra i due offre all’autore il pretesto narrativo per parlare positivamente non solo della diversità ma anche per affrontare argomenti che vanno dalla comprensione del concetto di spazio e tempo, all’interrogativo sull’esistenza o meno di un Dio creatore, il tutto narrato attraverso il linguaggio semplice e simpatico proprio dei bambini. Le semplici conversazioni tra i due personaggi si trasformano piano piano in riflessioni che coinvolgono argomenti complessi, senza mai appesantire la lettura, all’interno di una narrazione talmente fluida da non renderti conto di come sia iniziata.
Realtà messe a confronto: quella terrestre e quella extraterrestre, quella dei grandi e quella dei piccoli, la realtà e la fantasia, si concretizzano in questo ottimo libro capace di esprimere il messaggio fondamentale di rispetto di ogni forma di vita e soprattutto il rispetto di un punto di vista differente dal proprio. Il tutto attraverso la capacità, che mai dovremmo perdere, di continuare a stupirci, di non dare niente per scontato e saper guardare il mondo senza pregiudizi, con occhi sempre nuovi, esattamente come fanno i bambini.

“Quando due persone s’incontrano, e una sta a testa in giù, non è così semplice stabilire chi dei due sta nel verso giusto.”

Genzano - Scossa di terremoto ai Castelli Romani

Dal sito del INGV Centro nazionale terremoti leggiamo che ieri mattina c'è stato un terremoto di magnitudo ML 2.0 alle ore 08:00:37 (Italia) in zona: 2 km SE Genzano di Roma (RM).


Il terremoto della magnitudo di 2.0 gradi della scala Richter è stato registrato alla periferia di Genzano, nei pressi della via Nemorense: il sisma è stato localizzato a undici chilometri di profondità e non ha causato danni a persone o cose.
Tra i centri più vicini all'epicentro ci sono Nemi, Ariccia e Velletri.

La nostra è una zona vulcanica, quindi soggetta a scosse di questo tipo che non sono certo rare.

sabato 21 luglio 2018

Ariccia - Domai è un buon giorno per … donare il sangue

di Fabio Ascani

Domani, domenica 22 luglio, dalle ore 8.00 alle ore 11.00, presso l’oratorio Don Bosco il via degli Olmi ad Ariccia, abbiamo l’opportunità di donare il sangue. 
In estete, ormai lo sanno tutti, c’è sempre un maggior bisogno di volontari donatori. È un gesto importante che può salvare delle vite, o semplicemente aiutare chi è meno fortunato di noi ad essere curato.
Donare non ci costa nulla ma ci permette di farci sentire meglio, spiritualmente e, secondo me, anche fisicamente. Tra l’altro, con le donazioni periodiche e regolari, il donatore di sangue ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute, grazie alle visite mediche e agli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.

Domani è un buon giorno per donare ed io ci sarò.

Per donare sangue bisogna avere almeno 18 anni. Si può donare
sangue fino all’età di 65 anni, È necessario pesare almeno 50 Kg,
essere in buone condizioni di salute e condurre uno stile di vita
senza comportamenti a rischio.
E’ bene non assumere farmaci occasionali (ad esempio un analgesico)
la settimana prima della donazione.
Il mattino della donazione è consigliabile presentarsi a digiuno o
dopo aver fatto una colazione leggera, con frutta fresca (anche sotto
forma di spremuta), the o caffè poco zuccherati, pane non condito.
Dopo il prelievo, al donatore viene offerto un ristoro per reintegrare
liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.

Demenza: quasi un caso su due potrebbe essere legato a fattori di rischio modificabili

  La demenza non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Secondo la Commissione Lancet sulla prevenzione, l'intervento e ...