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venerdì 5 settembre 2014

PER I DIRITTI DI CHI È PIÙ DEBOLE 52 KM SPINGENDO L'AMICO CLAUDIO IN CARROZZINA

L'IMPRESA DI CLAUDIO E SIMONE PER CAMBIARE L'ITALIA

Domani, sabato 6 settembre, Simone Carabella compirà un'altra impresa per accendere ancora ancora una volta l'attenzione sulle tematiche legate alla disabilità, alle barriere architettoniche, e per l'accesso alle cure, anche le staminali con il metodo Stamina di cui tanto si sta parlando in questi giorni per le decisioni controverse della magistratura. 
Questa volta l'impresa consiste nello spingere di corsa, in una maratona di ben oltre 50 Km, l'amico Claudio Palmulli, disabile, con partenza da piazza Montecitorio e arrivo ad Ostia fino alla spiaggia dove li accoglierà Mister OK, il papà di Claudio, l'uomo famoso per tuffarsi ogni primo dell'anno nel Tevere, negli ultimi anni con Simone stesso.

Di seguito il video dove Simone, in compagnia di Mr Ok, annuncia la corsa di domani.
Simone, Claudio: FACCIAMO TUTTI IL TIFO PER VOI.




Claudio e Simone
in Campidoglio a Roma


 Simone e Claudio non sono nuovi ad imprese di questo tipo e già altre volte sono riusciti a porre l'attenzione su problemi così importanti, l'ultima volta è stato quando sono riusciti a farsi ricevere dal sindaco di Roma Marino e dal quale hanno ottenuto importanti migliorie per la linea della metropolitani a favore dei diversamente abili.

martedì 24 giugno 2014

Da Acilia a Montecitorio con i mezzi pubblici su una sedia rotelle. La battaglia di Claudio per il diritto dei disabili a muoversi nella Capitale come qualsiasi altro cittadino

Claudio e Simone
La più bella città del mondo, Roma, sa farsi amare e odiare. Piena di contraddizioni tra antico e moderno, tra “grande bellezza” e cassonetti che traboccano immondizia maleodorante, accogliente con tutti ma difficile per alcuni.

Il 6 giugno abbiamo pubblicato la lettera di Claudio Palmulli, costretto su una sedia a rotelle, che raccontava la sua odissea in metropolitana, le difficoltà per riuscire ad uscire dalla stazione Colosseo, gli ascensori sporchi o non funzionati, i servizi inadeguati. (vedi QUI)

La lettera ha avuto un seguito importante. In molti sono rimasti colpiti dalle parole di Claudio ed in particolare il consigliere del Movimento 5 Stelle Daniele Frongia che ha organizzato un percorso sui mezzi pubblici, da Acilia a Montecitorio. La cronaca e il senso di questo viaggio è stata descritta molto bene su Repubblica Roma, sul Messaggero e su altri importanti giornali della Capitale. Di seguito i titoli di Repubblica e Messaggero (cliccando sui titoli si va agli articoli) :

Daniele Frongia
consigliere capitolino M5S
Come si può leggere negli articoli, nonostante il percorso di Claudio, accompagnato dall’amico Simone Carabella, fosse stato organizzato, non sono mancati imprevisti e complicazioni dalle quali si è potuti uscire grazie alla pazienza di Claudio e alla reale forza fisica di Simone. Ma oggi ciò che vogliamo fare è dire un grazie sincero al consigliere capitolino Daniele Frongia che ha letto la lettera pubblicata su ECO 16, e condivisa su Facebook dagli stessi Claudio e da Simone Carabella, e che ha rivolto un invito al sindaco Ignazio Marino, alla Giunta e ai 48 consiglieri per percorrere con Claudio un tragitto sui mezzi pubblici della città. All’invito hanno risposto due assessori, Luca Pancalli (Qualità della vita), da 30 anni sulla sedia a rotelle, che con una lettera ha annunciato “progetti per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini romani, nessuno escluso” e Marta Leonori (Roma Produttiva), e il consigliere della Lista Civica Marchini Alessandro Onorato, anche se nessuno di loro si è poi presentato all’appuntamento sotto casa di Claudio dove, oltre a Carabella e a Frongia stesso c’era però Gianluca Naso, responsabile della Pianificazione dei servizi di Atac.

È solo grazie all'impegno di persone come queste, che si battono con tenacia per i diritti di chi è meno fortunato, di chi è malato e vuole il diritto di curarsi, di chi pretende di poter circolare come tutti senza difficoltà per Roma usando i mezzi pubblici, che si può sperare di vincere una battaglia di civiltà che può essere riassunta nelle parole di Simone: "Roma deve diventare una città a misura di disabile". Una città degna della sua storia millenaria di accoglienza e generosità, una città dove le barriere architettoniche devono essere abbattute.

Di seguito il foto-racconto del viaggio di Claudio e Simone 

 Una sfida per dire no alle barriere architettoniche. E' l'avventura di Claudio Palmulli, 27 anni, figlio di Maurizio Palmulli, in arte "Mister Ok", il romano noto per i suoi tuffi nel Tevere da ponte Cavour per festeggiare il Capodanno, accompagnato da Simone Carabella, Attivista dei Castelli Romani. Claudio si muove in carrozzina a causa di una tetraparesi spastica neonatale, e per spostarsi in centro deve utilizzare i mezzi pubblici. Le foto sono dagli album fb di Daniele Frongia, Claudio Palmulli e Simone Carabella.

venerdì 6 giugno 2014

Per Claudio attraversare Roma può essere un'agonia. La Grande Bellezza tra barriere architettoniche e servizi inefficienti

Claudio è un ragazzo che ama la sua meravigliosa città, Roma, e vuole viverla come qualsiasi altra persona, poterla girare e attraversare come ogni cittadino ha il diritto di fare. Claudio è costretto su una sedia a rotelle e questo, come ci racconta nella lettera che pubblichiamo, lo mette di fronte a ostacoli che forse, a chi cammina distratto, prendono autobus e metropolitane, paiono piccole cose, ma che in realtà hanno un nome ben preciso: barriere architettoniche.
Una città moderna di queste barriere non dovrebbe averne: dovrebbe essere alla portata di tutti. Purtroppo non è sempre così. Leggiamo la sua storia.


DI CLAUDIO PALMULLI
Claudio Palmulli, autore di questa bella lettera
con l'amico Simone Carabella

Come tutte le grandi capitali, Roma presenta un’infinità di luoghi meravigliosi, ed è meta di milioni di turisti che costantemente vengono a visitarla. Nonostante le sue bellezze secolari, però, presenta una forte carenza nello sviluppo e nell’efficienza dei servizi. Capisco che non è semplice amministrare una città come Roma, soprattutto in seguito ai gravi disagi economici in cui versa. Tutto questo, però, si ripercuote sulla popolazione che ogni giorno per attraversala impiega ore a raggiungere le diverse destinazioni a causa dell'inefficienza del trasporto pubblico e dei servizi connessi. Non so bene quali siano i motivi di fondo, ma quello che è certo, è che i disagi provocati dalla scarsa manutenzione dei servizi pubblici crea profondi disagi a turisti e cittadini. E non ci fa fare una bella figura. 
Immaginate ora come un semplice disagio per una persona qualunque, in piena salute e forza fisica, può essere invece vissuto da una persona con una disabilita come me. Quello che mi ha spinto a scrivere questa lettera, è l’agonia che ho dovuto sopportare pochi giorni fa per attraversare il centro storico romano su una sedia a rotelle. In pieno centro storico! E vorrei anche specificare che per fortuna non mi trovavo da solo, ma accompagnato da alcuni colleghi che si erano presi la briga di aiutarmi e che hanno sopportato il mio stesso malessere. Il percorso che avremmo dovuto affrontare in breve tempo si è rivelato pieno di ostacoli e i pochi servizi funzionanti erano in pessime condizioni igienico sanitarie. Dovevamo recarci da piazza della Repubblica alla Stazione Termini, passando per la metropolitana B, precisamente dalla fermata Colosseo. Lì, davanti al monumento simbolo della città di Roma, in quella che dovrebbe essere una delle stazioni più curate della città, ci siamo al contrario trovati davanti ad una brutta sorpresa. A quanto pare i disabili non sono “abilitati” a prendere la metropolitana al Colosseo! Dico questo perché diversamente dalle aspettative, non c’era un ascensore che io potessi prendere per raggiungere il binario della metro. C’era soltanto un montacarichi malfunzionante e ho dovuto sopportare di usufruirne. Quando preciso che era malfunzionante, intendo che abbiamo impiegato ben 45 minuti per raggiungere il binario! Per chi conosce quella fermata e la attraversa ogni giorno, credo sia abbastanza chiaro quanto assurda ed ingiusta fosse la mia sofferenza. Ma non è finita qui. Una volta arrivati alla stazione Termini, saremmo dovuti salire in superficie per raggiungere il parcheggio. Semplice no? Basta prendere un ascensore. Peccato che dei due ascensori presenti, nemmeno un era funzionate. Questo ci ha costretto a perderci nel labirinto della nuova e ultra moderna stazione per trovarne un altro. Dopo un’ardua ricerca, siamo riusciti a trovare un ascensore che per fortuna funzionava ma.... all’interno siamo stati accolti da un forte fetore di urine e tanto per gradire c’erano anche degli escrementi. Non riesco a capacitarmi di come sia possibile che una città che gode di un enorme prestigio a livello internazionale possa permettersi di versar in simili condizioni. Si  parla tanto di pari opportunità per tutti e per tutte, ma a quanto pare, se sei diversamente abile certi argomenti non ti riguardano. So di non essere l’unico in queste condizioni e penso a tutti quelli che come me devono affrontare quotidianamente lunghe giornate di stenti, che non fanno altro che aggravare emotivamente la nostra situazione. Eppure conosco la mia città, la vivo e so che esistono persone meravigliose che ogni giorno lottano affinché questa diventi un posto a misura di tutti, aldilà delle singole specificità. A Roma ogni giorno vengono organizzate iniziative di solidarietà e raccolte fondi. So perfettamente che ci sono donne e uomini che desiderano cambiare la città e migliorarla. Da gennaio a dicembre girando per Roma potete incontrare queste persone ed imparare ad ammirarle. Loro mettono a disposizione le proprie abilità e talenti per sostenere chi è dotato di abilità diverse. Mi viene in mente Mister Ok, che ogni Capodanno salta giù dal Ponte Cavour e con quel tuffo, che, oltre ad offrire uno spettacolo meraviglioso agli occhi ammiranti che vengono lì appositamente per vederlo (potete visitare il sito www.misterokroma.it), porta con se nelle gelide acque del Tevere un messaggio: quello di una capitale più bella anche da questo punto di vista. La sensibilità di queste persone dovrebbe essere d’esempio a coloro che indirettamente godono delle loro performances e che dovrebbero avere il riguardo di ricambiare il loro impegno sostenendo le battaglie che portano avanti e prendendosi cura di coloro che questa città così bella, ma così difficile da attraversare su una sedia a rotelle, la vivono.
Claudio Palmulli

mercoledì 1 gennaio 2014

1 Gennaio 2014 Il tuffo di Mister OK e i 4 tuffi di oggi in sequenza

Questo primo gennaio 2014, a mezzogiorno, Maurizio Giuseppe Palmulli, per tutti mister OK,  si è tuffato nel Tevere, come ogni primo dell'anno da tanti e tanti anni. Una tradizione bellissima a cui oggi in molti, fra romani, turisti e attivisti hanno assistito con gioia ed emozione.



Nel video successivo, girato da Andrea Avagliano e montato da Fabio Ascani, la sequenza completa dei tuffi di oggi primo gennaio 2014.
Fabio Ascani


martedì 1 gennaio 2013

IL 25° TUFFO NEL TEVERE DI MISTER OK


Eravamo a Roma per stare vicino al nostro amico Simone Carabella che si è tuffato per la terza volta nel fiume di Roma ed abbiamo ripreso anche l'impresa di Maurizio Palmulli, Mister Ok.


Per 25 volte Mister Ok si è tuffato nel Tevere, un uomo che è diventato simbolo di questo fiume. Ha detto il sindaco Gianni Alemanno: "Ho assistito ai tradizionali tuffi nel Tevere a Capodanno. Questa è anche l’ultima volta in cui si tuffa Mister Ok e per questo abbiamo deciso di omaggiarlo con una medaglia che vuole essere un ricordo del suo 25esimo.  Da oggi diventerà il ‘custode del Tevere’. Coadiuverà gratuitamente il delegato per il Tevere".
Di seguito il video del tuffo e alcune foto. Nel prossimo post, quello su Simone, una breve intervista al Sindaco Gianni Alemanno che parla anche di Maurizio Palmulli.

Demenza: quasi un caso su due potrebbe essere legato a fattori di rischio modificabili

  La demenza non è una conseguenza inevitabile dell'invecchiamento. Secondo la Commissione Lancet sulla prevenzione, l'intervento e ...