venerdì 3 luglio 2020

10 anni di vita del Sole in un'ora - Video della NASA


IL SOLE
Ogni secondo equivale ad un giorno.
Un Video ipnotico e affascinate che spopola su YouTube



Testo della descrizione del video (Ing):

As of June 2020, NASA’s Solar Dynamics Observatory — SDO — has now been watching the Sun non-stop for over a full decade. From its orbit in space around the Earth, SDO has gathered 425 million high-resolution images of the Sun, amassing 20 million gigabytes of data over the past 10 years. This information has enabled countless new discoveries about the workings of our closest star and how it influences the solar system.

With a triad of instruments, SDO captures an image of the Sun every 0.75 seconds. The Atmospheric Imaging Assembly (AIA) instrument alone captures images every 12 seconds at 10 different wavelengths of light. This 10-year time lapse showcases photos taken at a wavelength of 17.1 nanometers, which is an extreme ultraviolet wavelength that shows the Sun’s outermost atmospheric layer — the corona. Compiling one photo every hour, the movie condenses a decade of the Sun into 61 minutes. The video shows the rise and fall in activity that occurs as part of the Sun’s 11-year solar cycle and notable events, like transiting planets and eruptions. The custom music, titled “Solar Observer,” was composed by musician Lars Leonhard (https://www.lars-leonhard.de/).

hile SDO has kept an unblinking eye pointed towards the Sun, there have been a few moments it missed. The dark frames in the video are caused by Earth or the Moon eclipsing SDO as they pass between the spacecraft and the Sun. A longer blackout in 2016 was caused by a temporary issue with the AIA instrument that was successfully resolved after a week. The images where the Sun is off-center were observed when SDO was calibrating its instruments.

SDO and other NASA missions will continue to watch our Sun in the years to come, providing further insights about our place in space and information to keep our astronauts and assets safe.
Some noteworthy events appear briefly in this time lapse. Use the time links below to jump to each event, or follow the links to more detailed views.

mercoledì 1 luglio 2020

Cultura ed Economia - In Italia 84% delle librerie in difficoltà dopo il Covid


Una ricerca dell'Associazione Librai Italiani, che aderisce a Confcommercio, indica che il settore soffre gli effetti del coronavirus. Oltre il 70% ha adottato la cassa integrazione e il 60% ha ridotto il personale o prevede di farlo.
Le librerie italiane (3.670 con oltre 11 mila addetti) sono state duramente colpite dall’emergenza sanitaria: oltre il 90% ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività e oltre l’84% è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, saldare bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). Emerge dall’Osservatorio Ali 2020, realizzata da Ali – Associazione Librai Italiani, che aderisce a Confcommercio, in collaborazione con l’istituto demoscopico Format Research.
Secondo l'Ali, i momenti più duri della crisi saranno a ridosso dell’estate: oltre il 70% delle librerie ha dichiarato di avere adottato la cassa integrazione e il 60% delle imprese ha ridotto o prevede di ridurre il proprio personale.
Solo l’8,4% delle librerie indipendenti ha chiesto credito negli ultimi mesi. Di queste, il 72,7% ha ottenuto una risposta positiva (il 58,7% si è vista accolta interamente la domanda, il 14% si è vista concedere un ammontare inferiore a quello desiderato). Nonostante le criticità alcune librerie hanno fatto ricorso alla evoluzione digitale per far fronte alla emergenza sanitaria: il 27% ha iniziato ad utilizzare o ha intensificato l’utilizzo del commercio elettronico.
Secondo lo studio, circa il 25% delle librerie è localizzata al Nord Ovest, il 18% al Nord Est, il 26% al Centro ed il 31% al Sud Italia. Lazio, Lombardia e Piemonte sono le prime tre regioni per numero di librerie in Italia. Nel 2012 in Italia esistevano 3.901 librerie oggi ne esistono 3.670: c’è stata quindi una diminuzione di 231 librerie nel corso degli ultimi cinque anni. 
Le librerie danno lavoro a oltre 11 mila occupati in Italia (di cui il 42,7% opera in imprese con classe dimensionale superiore ai nove addetti). Tra gli addetti che lavorano nelle librerie, il 39,2% opera nel Nord Ovest, il 19,9% nel Nord Est, il 23,5% nel Centro e il 17,4% al Sud.
Secondo l'indagine, le librerie possono contare su una clientela di fiducia: sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi sette su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica del negozio. Sei librerie su dieci ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria per la sua capacità di fare da consulente al consumatore, consigliare i libri e diffondere cultura.
Tra le librerie che ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria, il 95,5% ritiene che la propria libreria riesca a tradurre tale presenza in un vantaggio economico. In difficoltà le librerie indipendenti in merito all’assortimento dei libri: il 62,8% non riesce a mettere a disposizione dei consumatori un assortimento aggiornato.
Sul totale dei costi di gestione che le librerie indipendenti hanno sostenuto nel corso dell’ultimo anno, il 57,4% sono stati per «spese incomprimibili» (come affitti e utenze). Il dato si è ulteriormente aggravato a causa della pandemia. Cinque librerie indipendenti su dieci si sono servite dei distributori per rifornirsi di libri (50,1%), il 25,7% dei grossisti, solo il 5,3% dai distributori online.
Tra i canali della distribuzione libraria dei quali le librerie soffrono maggiormente la competizione il commercio elettronico rappresenta quello più temuto. Le librerie che soffrono di più a causa della concorrenza dell’e-commerce lamentano in prevalenza l’assenza di regolamentazione del mercato e della concorrenza (66,1%).

giovedì 11 giugno 2020

APPELLO ALL'UNESCO PER UNICUM 'APPIA ANTICA-ANTICA BOVILLAE



(comunicato stampa


Un appello, tradotto in inglese e sottoscritto da un migliaio di cittadini, affinché si concluda, dopo 14 anni, l’iter con cui l’Unesco riconosca, quale Patrimonio dell’Umanità, l’Unicum "Appia Antica-Antica Bovillae". L’appello è stato inviato "to the kind attention of Unesco-Department of Competence" ed al governo italiano, nelle persone del premier Giuseppe Conte e del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che ha il compito di istruire e sostenere questa proposta, relativa all’intera Area Storico-Archeologica di Bovillae che va ad integrare e valorizzare l'originaria richiesta per l’intera Appia Antica (da Roma a Brindisi), inviata nel 2006 e più volte riproposta dalla Comunità di Boville. "Questa volta ci siamo rivolti direttamente all'Unesco e nella loro lingua, oltre che al governo Italiano", spiega in una nota il Comitato Promotore, composto da un centinaio di qualificati esponenti della comunità di Boville, tra cui Paolo Di Paolo (scrittore, giornalista), Stefania Studer (autrice, aiuto-regista Rai), Alessandro Valerio (avvocato), Stefania Barducci (farmacista), Massimo Caucci (commerciante), Gina Manzi (maestra in pensione) nonché del mondo accademico-archeologico, di primario livello nazionale, quali Rita Paris (già direttore Parco Archeologico Appia Antica) e Maria Teresa Di Sarcina (archeologa, Parco archeologico Appia Antica). Recentemente, l'Associazione-onlus "Sempre Boville" ha perorato la causa promuovendo cinque dirette su Facebook, con video-letture curate dall'attore e regista Luigi Tani, dalla scrittrice e giornalista Eleonora Persichetti, dallo scrittore e studioso di archeologia Paolo Montanari, dalla giornalista Debora Esposito, dallo scrittore, studioso di archeologia e presidente dell'Associazione "Sempre Boville" Marco Bellitto e da Pino Cardente, primo proponente della Legge Popolare per il Comune Autonomo di Boville. "Sono emersi diversi nuovi elementi storici, archeologici ed ambientali che completano la continuità storica da Albalonga al primo insediamento di Bovillae (fra Collepicchione, Monte Savello, Rio Petroso, S. Fumia) e la originaria genesi dell’Urbe da Bovillae, ove s’era insediata la Gens Julia (Romolo e Remo furono portati al Palatino, per essere allattati dalla Lupa, da una barca che vi discese dalla rete fluviale proveniente da Boville che s’immetteva nel Tevere)", ricorda il Comitato Promotore. Che fiducioso evidenzia: "Se l’Unesco ha riconosciuto, quale patrimonio dell’Umanità, la Transumanza, come non può riconoscere anche l’Unicum 'Appia Antica-Antica Bovillae', che nei millenni l’ha sempre ospitata?".

venerdì 5 giugno 2020

Medicina - ALIMENTAZIONE E BUONA SALUTE UN BINOMIO INDISSOLUBILE

(articolo pubblicato su medicinaxtutti.it)

L’importanza dell’alimentazione è sottolineata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità , che ritiene che la nutrizione adeguata e la salute siano diritti umani fondamentali. L’alimentazione è un  fattore che influenza lo sviluppo, il rendimento e la produttività della persona. Incide  sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche con cui si affronta l’invecchiamento. Lo stato di salute delle popolazioni  è legato alla dieta:  se corretta è un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie e di gestione e trattamento di altre. La prevenzione passa attraverso la conoscenza e la consapevolezza che un’alimentazione corretta ed equilibrata rappresenta uno strumento  per  rimanere in buona salute.

I fattori che influenzano l’alimentazione e l’influenza dell’alimentazione nella comparsa delle patologie

L’alimentazione è  influenzata  dalla cultura, dalle caratteristiche della rete sociale, dai fattori socio-economici ed ambientali. Le abitudini alimentari non corrette spesso sono  dovute  al basso livello socio-economico delle famiglie, al livello di istruzione ed all’influenza dei messaggi pubblicitari. In uno studio di Dahlgren et. al (1991) è stato evidenziato come saltare la prima colazione o consumare poca frutta e verdura, nell’arco della giornata, sono abitudini riscontrate tra i bambini con genitori con un modesto livello d’istruzione e con basso reddito economico.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato un atlante delle malattie cardiache e dell’ictus, nel quale si riporta che, la scorretta alimentazione  e la sedentarietà, precedute dall’abitudine al fumo,  sono i maggiori fattori di rischio negli accidenti cardio-celebrali che causano 17 milioni di decessi l’anno nel mondo.  L ’alimentazione  errata come fattore di rischio cardio e cerebrovascolare è stata ampiamente studiata.  Si ritenere che un eccesso di grassi saturi e di colesterolo e il conseguente incremento della concentrazione nel sangue della frazione a bassa densità (LDL) del colesterolo  e la diminuzione della frazione ad alta densità (HDL) ,  abbia un ruolo importante nella patogenesi dell’ ostruzione vasale che causa infarto ed ictus. Gli acidi grassi saturi e il colesterolo sono contenuti principalmente nella carne, nei prodotti derivati dal latte , negli oli da frittura, nelle margarine, negli insaccati. L’effetto patologico di un’alimentazione molto ricca di queste componenti è stato confermato da studi  effettuati in varie popolazioni. Sovrappeso e obesità aumentano a loro volta la possibilità di eventi e di mortalità cardiovascolare. Secondo  i dati dello studio di  Framingham,  rispetto a una condizione di normopeso, l’obesità può aumentare significativamente il rischio di scompenso cardiaco sia negli uomini che nelle donne.  Anche la quantità di sale presente nella dieta ha un’influenza rilevante sul rischio cardiovascolare, anche perchè influisce sui valori pressori.
Uno dei documenti più significativi che valutano il legame tra alimentazione e cancro è il rapporto Food, Nutrition Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective. condotto dell’American Institute of Cancer Research (Aicr) e del World Cancer Research Fund (Wrf), che  ha analizzato oltre 7.000 studi scientifici. Da quest’analisi è nato un decalogo di raccomandazioni per la prevenzione dell cancro (vedi tabella). Inoltre secondo i dati dell’International Obesity Task Force (2002), in Europa ogni anno 78 mila nuovi casi di cancro insorgono per effetto del sovrappeso; se questa tendenza dovesse continuare, si stima che entro il 2050 l’aspettativa di vita per gli uomini diminuirebbe di 5 anni.
RACCOMANDAZIONI AICR/WRF PER LA PREVENZIONE DEL CANCRO ATTRAVERSO L’ALIMENTAZIONE
Lo studio multicentrico europeo Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) indica come la comparsa di tumori dello stomaco e dell’esofago possa essere favorita  da un’alimentazione ricca di carne rossa. Per alcune neoplasie del tratto gastroenterico esiste un rischio aggiuntivo di cancerogenesi determinato dall’alcol. Secondo i dati dello studio non c’è nvece  associazione tra dieta e tumore della prostata, del rene e della vescica. Non ci sono dati conclusivi sul tumore della mammella.

I principi per una corretta alimentazione

Secondo i dati dell’Atlante delle malattie cardiache e dell’ictus cerebrale dell’Oms,  lo scarso consumo di frutta e verdura è responsabile nel mondo di circa il 31% dei casi di malattia coronarica e di circa l’11% dei casi di ictus cerebrale. Se ogni cittadino dell’Unione europea consumasse 600 grammi di frutta e verdura al giorno, si eviterebbero più di 135 mila morti all’anno per malattie cardiovascolari. La soglia di 400 grammi al giorno,  è la quantità minima consigliata per un’alimentazione sana.  Sono numerosi gli studi che confermano i benefici di un abbondante consumo di frutta e verdura fresca, ma anche di cereali e legumi. Lo studio Epic ha rilevato che consumare in modo abituale vegetali, frutta e verdura può ridurre il rischio di tumore del colon-retto e di tumore del polmone. L’effetto protettivo legato all’assunzione di frutta e verdura è dovuto anche alla presenza di fibra alimentare. Il contenuto di fibre  modula l’assorbimento di zuccheri e grassi, contribuendo al controllo dei livelli  di glucosio e  di grassi nel sangue. Inoltre favorisce  il raggiungimento del senso di sazietà ed ha per questo un effetto positivo sul mantenimento del peso corpore. Inoltre la frutta e la verdura sono ricche  di micronutrienti, come vitamine, sostanze antiossidanti e sali minerali.
Per quanto riguarda i carboidrati, si raccomanda di consumare  quelli complessi e di limitare l’assunzione di carboidrati semplici. I carboidrati complessi, sono contenuti in cereali, pasta, riso, legumi secchi,  patate e fibre. I carboidrati semplici, come il glucosio, saccarosio ed il fruttosio, si trovano nei  dolci, nelle merendine e negli snack. I cereali  sono sempre stati nell’alimentazione italiana la principale fonte di carboidrati. In un’alimentazione equilibrata il 55-60%, delle calorie da assumere durante la giornata, dovrebbe provenire dai carboidrati, di questi  almeno i tre quarti debbono essere carboidrati complessi. Le ricerche indicano  che l’assunzione dei carboidrati semplici nell’infanzia, insieme al mancato consumo della prima colazione, alla sedentarietà e allo scarso consumo di frutta e verdura, sono uno dei fattori di rischio per sovrappeso e obesità.
I grassi dovrebbero rappresentare circa un terzo delle calorie da assumere quotidianamente  con una prevalenza  per i grassi essenziali insaturi, privilegiando quelli del tipo omega-3 e omega-6 contenuti negli oli di oliva, di semi e nel pesce, https://www.medicinaxtutti.it/2020/03/22/books/ e limitando i grassi animali saturi più ricchi di colesterolo. Gli studi scientifici indicano che l’assunzione di grassi insaturi come l’acido oleico, linoleico e linolenico, contenuti nell’olio di oliva extra vergine, negli oli di semi e nel pesce riducono la frazione LDL del colesterolo e migliorano il profilo di rischio cardiovascolare.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione,  l’adulto italiano ingerisce in media circa 10 g di sale (corrispondenti a circa 4 g di sodio: 1 grammo di sale da cucina ovvero di cloruro di sodio contiene 393,4 mg di sodio) al giorno , un valore di quasi dieci volte superiore a quello fisiologicamente necessario. Un’alimentazione equilibrata deve prevedere un’assunzione moderata di sale. La dose raccomandata dall’Oms è di 5 g/die di sale.  Questa  misura dietetica sarebbe in grado di ridurre i livelli di pressione arteriosa sistolica di 6-8 mmHg e la riduzione sarebbe potenziata dal calo ponderale, da un’alimentazione ricca di frutta e verdura e dalla pratica regolare dell’attività fisica.
 La dieta mediterranea è un esempio di corretta alimentazione. Le sue componenti possono essere rappresentate nell’immagine della piramide alimentare. Pesce, legumi, verdure, noci, frutta fresca e secca, olio d’oliva come fonte prevalente di grassi, prodotti di stagione non processati, e modiche quantità di vino sono la chiave di una buona salute. La nuova piramide (vedi figura)  è stata presentata nel 2010 a Parma a conclusione della III Conferenza internazionale del Centro interuniversitario internazionale di studi sulle culture alimentari mediterranee (Ciiscam).

La nuova piramide alimentare

modificato da: Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran)
Alla base della piramide  sono  riportate alcune raccomandazioni come ad esempio  bere molta acqua, seguono poi, dalla base verso l’apice, gli alimenti che devono far parte di tutti i pasti della settimana, quelli che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, e infine i cibi che si devono assumere durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti. In cima alla piramide sono collocati gli alimenti con cui è bene non esagerare. Agli adulti va consigliata la massima cautela e moderazione nell’assunzione di alcol. Il consumo di bevande alcoliche è, invece, assolutamente da evitare durante la giovane età, in gravidanza e durante l’allattamento.

Conclusioni

I dati epidemiologici  dimostrano che  le malattie legate all’alimentazione sono una seria minaccia per la salute pubblica. La promozione di un’alimentazione sana è un intervento di prevenzione molto importante.  In Italia, il programma Guadagnare Salute,  rappresenta una strategia intersettoriale  per promuovere scelte salutari.  Gli interventi individuati per promuovere un’alimentazione sana sono:
  •  assumere 400 g/die di frutta e verdura
  • ridurre del 10% l’assunzione di grassi saturi
  • ridurre del 10% l’apporto di energia dagli zuccheri
  • assumere al massimo 5 g/die di sale.

e-book gratuito : guida all’educazione alimentare, post n 20


Bibliografia

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giovedì 2 aprile 2020

MECICINAXTUTTI Un sito web con una visione olistica

Medicinaxtutti è un nuovo sito di divulgazione medico scientifica curato da Lucilla Castrucci, medico e spicoterapeuta con all’attivo numerose collaborazioni su siti e riviste scientifiche oltre a circa 30 anni di attività medica e psicoterapeutica sul campo.
Medicinaxtutti nasce dall’esigenza di costruire uno spazio semplice ed accessibile dove il tema della salute è affrontato con ottica olistica, ovvero dove il tutto è più della semplice somma delle parti, dando quindi una visione completa dell’uomo, senza mai scindere in modo meccanico ed artificioso anima, mente e corpo.

Leggiamo nella home di Medicinaxtutti: “Le tematiche che riguardano la medicina ed il benessere coinvolgono universalmente. Questo perché la malattia è un evento di cui tutti gli esseri viventi fanno esperienza. Chiunque sia stato malato ha potuto verificare come l’impatto di una patologia non si limita all’organo o alla funzione colpita ma coinvolge l’intera persona. Ha inoltre sperimentato quanto sia preziosa la salute e quanto valga la pena di fare tutto il possibile per conservala”.
Nel sito sono presenti articoli di MedicinaPsicologiaMedicina alternativa e Prevenzione.  L’ottica è quella di privilegiare l’attenzione sul malato piuttosto che sulla malattia e l’uomo, secondo i principi olistici, è la somma di tutti i suoi aspetti fisici, psicologici e sociali.

Un altro aspetto, leggiamo sempre in Home del sito, “è quello che la medicina rappresenta dal punto di vista culturale. La filosofia, la cultura e la medicina occidentale ed orientale differiscono sotto tanti profili ma per altri sono molto vicine . L’approccio olistico è da sempre presente nelle medicine orientali . Per molti siti che si occupano di divulgazione medica, è difficile trattare temi che riguardano le medicine tradizionali non convenzionali senza sminuirne il ruolo, fornendo spesso informazioni incomplete o di “parte”. Questo nonostante la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e nonostante esistano delle leggi a normarle”.

In Medicinaxtutti troviamo atre due sezioni: News e Book. News, suddiviso in tre sottosezioni, ci permettere di rimanere aggiornati attraverso l’attualità degli Articoli di stampa, link alle News più interessanti delle agenzie di stampa sul web e uno sguardo ad iniziative ed incontri in ambito medico.
In Book sono brevemente presentati libri scientifici e divulgativi utili per approfondire i temi della medicina.

Fabio Ascani

mercoledì 1 aprile 2020

Emergenza coronavirus - Iniziativa di solidarietà ad Ariccia

Sul profilo Facebook di Enrico Indiati e di altri cittadini di Ariccia è presente da ieri sera una bella iniziativa di solidarietà tesa a dare aiuto alle fasce più deboli della nostra piccola città in questo momento così difficile per la pandemia da coronavirus.
Si tratta di portare un aiuto, ognuno secondo le proprie disponibilità, agli studenti arriccini acquistando dei dispositivi informatici per la formazione scolastica a distanza. 
Le donazioni in denaro potranno essere fatte tramite bonifico bancario o in contanti presso le edicole e le tabaccherie aderenti all'iniziativa che è supportata da ATS, associazione Tuscolana solidarietà.

Multilateralismo, cos'è (Glossario)

 Il multilateralismo è un principio delle relazioni internazionali secondo cui più Paesi collaborano tra loro per affrontare problemi comu...