giovedì 30 aprile 2015

Ambiente - L'aria inquinata danneggia il cervello, specie dei più piccoli.

Uno studio pubblicato sulla rivista americana JamaPsychiatry e firmato da Lilian Calderón-Garcidueñas, dell’Università del Montana, sostiene che l’inquinamento dell’aria, lo smog, non solo fa male alle vie respiratorie ma può danneggiare anche il cervello, soprattutto nei più giovani e nelle bambini ai primi mesi di vita.  Gli inquinanti, come le polveri sottili o gli idrocarburi, hanno la capacità di penetrare nel circolo sanguigno dal quale giungono fino al cervello dove possono fare danni gravi, vista la loro tossicità. Nell’articolo non si esclude la possibile responsabilità in patologie quali psicosi, demenze precoci, depressione, con una possibile correlazione con i suicidi.




Fonte notizia QUI

L'inquinamento dell'aria non è qualcosa di astratto o di lontano. Purtroppo siamo costretti a respirare inquinati ogni giorno, con tutti i rischi che ne conseguono per la nostra salute. Le fonti degli inquinanti non sono sempre facili da individuare ma quelle più grandi ed evidenti sono sotto gli occhi di tutti: lo smog prodotto dalle automobili, i fumi della ciminiere delle industrie, le polveri sottili frutto della combustione dei rifiuti negli inceneritori. Fonti di inquinamento grave sono poi de discariche, che emettono nell'aria gas nauseabondi (triste esempio ai Castelli Romani è la discarica di Roncigliano). Altra fonte di inquinamento dell'aria è il fumo di sigaretta, specie nei luoghi chiusi. Se fumare fa male a chi fuma, il fumo passivo non è da meno e può essere fonte di gravi disturbi e causa di patologie specie nei per i più piccoli.

Ariccia - La Confraternita Madonna di Galloro rivendica la propria storia e il diritto a preservare la tradizione

Da un membro della Confraternita Madonna di Galloro riceviamo e pubblichiamo. 

"Da oltre 360 anni il popolo ariccino fa fede al voto fatto alla Madonna di Galloro per grazia ricevuta per essere stato preservato dalla peste. La attività di ringraziamento consisteva e tuttora consiste in due processioni  una da tenersi a metà anno nel mese di maggio, quella solenne  in occasione della festa dell'Immacolata da tenersi l'otto dicembre di ciascun anno.
 A partire da circa 17 anni il Comune di Ariccia fece richiesta alla Confraternita costituitasi nel 1985,  precedentemente PIA UNIONE laica di cittadini ariccini, affinché abbinasse la processione di maggio alla fiera di Pentecoste . l'utilizzo del suolo pubblico venne altresì concesso da subito per assicurare alla medesima una entrata finanziaria per far fronte alla organizzazione ed ai costi dei festeggiamenti inconsiderazione del fatto che la Confraternita può far conto economicamente delle quote degli iscritti e talvolta di donazioni spontanee molto modeste. Talvolta modesti aiuti sono provenuti da parte del Comune. Improvvisamente, nel giugno dello scorso anno, nonostante la Confraternita avesse come di consueto protocollato il 14 Maggio la richiesta  proforma di affidamento della festa di Pentecoste, unitamente all'utilizzo del suolo pubblico, la Giunta Comunale ha deliberato in data 05/06 e praticamente Quattro Giorni  prima della festa medesima !!!, in barba alla  solita richiesta  da parte della Confraternita ed ignorando cinicamente  il lavoro espletato da oltre due mesi da alcuni suoi componenti, sulla scorta di una lettera  improvvisamente inviata dal Parroco  del Santuario di Galloro in data 04/0, UN GIORNO PRIMA DELLA DELIBERA !!!!!, 4 prima della festa . La comunicazione della volontà del Comune venne  effettuata con cinismo dall'assessore competente. Incredibile come tempi (incredibile la tempestività) e come metodo in totale disprezzo di una associazione di popolo sempre apertamente in varie sedi apprezzata per il suo impegno nel mantenere viva una tradizione secolare.   Premesso che quindi le nostre domande sono le presenti:
1) perché un membro del Clero, parroco, si è precipitato ad accreditarsi per la gestione di una festa da sempre del popolo e tradizionalmente laica? (un ministro di Dio !!) 
2) quale interesse economico ne ha il Comune dato che comunque trattasi di una partita di giro considerato che le entrate sono sempre state utilizzate per la gestione delle feste con risultati a bilancio della confraternita e  sempre approvati dalla relativa assemblea e con esiti finali praticamente a chiusura pari tenuto conto altresì delle donazioni fatte dalla medesima ai due Parroci  di Ariccia e Galloro   ogni anno ?
3) si è  forse consumato un accordo politico-religioso in vista di prossime elezioni comunali che ha ispirato qualche attore oscuro ma non troppo di trarne vantaggi personali?   
4)Si è pensato da parte di qualcuno di trovare una scorciatoia poco onerosa per impadronirsi del pur modesto patrimonio della Confraternita costituito dai vestiti in costume  tradizionale necessari  alla processione  e di cui alcuni sono di proprietà delle famiglie che se ne sono dotate e che ,come da regola interna, non andranno mai a chicchessia che non sia una autorità avente i requisiti di serietà, affidabilità' e correttezza?
La STATUINA DELLA Madonnina DI ARGENTO LACCATO IN ORO  di antica data , che tradizionalmente viene portata in processione è proprietà privata della Confraternita e  non andrà MAI in MANI eretiche.
5) perché a più riprese e da vari personaggi viene richiesto alla Confraternita collaborazione, buon senso, pacificazione quando il messaggio che perviene è di sopraffazione e di voglia di potere i cui attori spinti dall'obiettivo di mettersi in luce  e di comandare, con bugie e falsità manipolano anche il Parroco. Farisei senza coraggio di parlarne apertamente con la  Confraternita? Si cerca di far passare il concetto di una Confraternita di malaffare passibile di visite e controlli da parte di Carabinieri o Guardia di Finanza. Il concetto d’inaffidabilità è stato addirittura espresso dal parroco medesimo in occasione della celebrazione pomeridiana della festa.
Ma gli attori di questo pastrocchio si sono resi conto del loro operato o ha prevalso il concetto di avere a che fare con babbei incapaci e donne timorose?
6) Si vuole forse  ripristinare il potere temporale della Chiesa laddove il sacerdote, pastore  di anime, diventa imprenditore, manager,  controllore  di affari concernenti  attività laiche?
Qualcuno ha detto: dai a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
7) Quale lo scopo nobile di persone acculturate e di sottile ingegno di stravolgere  una tradizione popolare?  La volontà dei padri  è  di popolo ed ha  costruito  la nostra  storia e  le nostre radici.

La Confraternita, salvo la parentesi dell'abbinamento tra festa della Madonna e Fiera di Pentecoste manterrà quanto di ormai secolare tradizione. 

Ricorda, per debita informazione, che  il Comune, per correttezza e trasparenza, ha ricevuto sempre  rendiconto economico annuale in occasione delle relative richieste di contributo. Dubitiamo che lo abbiano fatto o lo facciano le associazioni  beneficiate di contributi ( se ) a vario titolo e vari modi dal Comune.

(chiunque volesse avrà diritto di replica su questo stesso blog nei commenti all'articolo o inviandoci una risposta a ecodiariccia@gmail.com)

sabato 25 aprile 2015

La democrazia ad Ariccia - TRIBUTO ALLA VERITÀ.


Dopo oltre tre mesi ci sarà un nuovo consiglio comunale ad Ariccia. Una frequenza  così bassa delle adunanze consiliari appare come segno grave di una democrazia malata. 
E viene da pensare che  in questa piccola città non ci sia nulla di cui discutere oppure ciò di cui si dovrebbe parlare è oggetto di private contrattazioni in stanze non accessibili ai cittadini?

Ma cosa ci porta il nuovo consiglio comunale previsto per il 28 aprile prossimo? Ebbene, dopo tanta attesa, un solo punto in discussione, se si escludono i primi due che sono di prassi (approvazione verbali sedute precedenti e interrogazioni). Si tratta di una ratifica di accordo di programma del Patto territoriale delle Colline Romane. Progetto di cambio di destinazione d'uso e ampliamento del seminterrato dell'unità immobiliare.

Sicuramente una cosa importante (?) che certo tutti gli abitanti di Ariccia aspettavano da tempo!!!

Altri argomenti come la tutela del territorio, la viabilità cittadina, l'integrità delle strade, la sicurezza dei cittadini, i trasporti pubblici, la crisi del commercio, l'immondizia nelle strade, l'acquedotto che è un colabrodo, sono cose che passano in secondo piano e poi, lentamente,  nel dimenticatoio degli amministratori e dei mesi senza consigli comunali.

Per rimanere in tema pubblichiamo uno scritto di Roberto Di Felice, consigliere comunale, leader di Patto Sociale e Uniti per Cambiare, relativo alla trasparenza di quest'amministrazione, argomento le riprese del consiglio comunale.

Roberto Di Felice
Le riprese audio-visive delle sedute del consiglio comunale verranno effettuate a partire - si spera - dalla prossima seduta (sono trascorsi ormai tre mesi dall'ultima, a causa di frizioni interne alla maggioranza cianfanelliana provocate da uno scopo "nobile": la cura di questioni urbanistiche tanto cara a qualche membro di questa maggioranza) per iniziativa di quattro consiglieri comunali, tra i quali lo scrivente, che presentarono la richiesta di convocare un consiglio comunale straordinario, che si tenne finalmente, dopo uno specioso rinviare da parte della maggioranza, non per cortese concessione di quest'ultima o per un'improvvisa voglia di Emilio Cianfanelli di informare meglio la cittadinanza (il quale, come è dimostrabile per tabulas, per diversi mesi non ha dato risposta con azioni concrete alle richieste di un altro soggetto politico privo di rappresentanza consiliare), ma perché il presidente del consiglio comunale fu normativamente costretto in virtù del fatto che la richiesta di convocazione era supportata dal numero di consiglieri necessario per obbligare il presidente a convocare un consiglio comunale straordinario.
Quando, infine, si tenne l'adunanza del consiglio comunale richiesto da me e dagli altri consiglieri comunali, furono messe a confronto due proposte di regolamento delle riprese audio-visive dei lavori di tale organo: quella della maggioranza e quella che avevo redatto io anche a nome degli altri consiglieri firmatari della predetta richiesta di convocazione.
Ricorrendo alla normativa nazionale e sovranazionale, ho dimostrato, in quella sede, che la proposta di regolamento della maggioranza è - per usare un'espressione non irridente - del tutto non soddisfacente, a tacer d'altro, il criterio della massima diffusione dell'informazione e ho dimostrato che addirittura è stata copiata dal sito di un Comune toscano, mentre quella nostra è originale (cioè non copiata da alcuna fonte) e avente un carattere esaustivo (come attestatomi da vari esponenti politici di altri paesi che mi hanno rivolto la richiesta di averne una copia) e un'impostazione, sempre a tacer di altri aspetti innovativi, supportante il rispetto pieno del criterio richiamato.
La maggioranza si chiuse a riccio e approvò la sua proposta, che ben poco apporterà al rispetto pieno del diritto all'informazione, e non la nostra, a dimostrazione di quanto Emilio Cianfanelli e i suoi sodali abbiano a cuore il pieno rispetto di tale diritto.
Questa è la verità documentale, come chiunque può appurare anche ricorrendo alla lettura degli atti consiliari contenuti nel sito istituzionale del Comune di Ariccia.
Quelli della maggioranza asseriscono spesso che l'amministrazione comunale deve essere una casa di vetro. Solo parole, peraltro usurate, perché questa casa appare avere vetri fumée.

D'altro canto, a ogni livello numerosa parte della fauna politica dà dimostrazione che informare poco o parzialemente o volutamente male dà ampio spazio alla produzione di "verità" inventate dagli istrioni.

lunedì 20 aprile 2015

PARTE IL PROGETTO NEMI SICURA

Domenica 19 aprile ha preso il via il progetto “Nemi sicura” in collaborazione tra Comune di Nemi, stazione locale dei carabinieri e comando della compagnia di Velletri. Predisposta su piazza Roma una stazione mobile dei carabinieri, mentre una pattuglia a piedi garantirà la sicurezza per le migliaia di turisti che affluiranno per il centro storico di Nemi, oltre che per i cittadini e i commercianti.
Il sindaco Alberto Bertucci esprime gratitudine all’Arma  e alla Polizia Locale  per aver condiviso questa iniziativa:”in particolare – afferma il primo cittadino- ci tengo a ringraziare il capitano Davide Occhiogrosso, comandante della compagnia di Velletri,  il maresciallo Vincenzo Abate, comandante della stazione di Nemi, oltre al comandante della Polizia locale, Gabriele Di Bella, che coordineranno il servizio anche in occasione delle prossime e numerose manifestazioni organizzate dal Comune. Il tema della sicurezza è molto sentito dall’amministrazione comunale, tant’è che a questo servizio verranno affiancati altri progetti che avranno come tema la tutela del cittadino e del territorio”, conclude Bertucci.  

lunedì 13 aprile 2015

Velletri - Si è svolta la seconda serie di audizioni della Commissione Trattamento Rifiuti


Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Giovedì 9 aprile si è svolta la seconda serie di audizioni della Commissione Trattamento Rifiuti capitanata dal consigliere Giorgio Greci. Sono stati ascoltati il dott. Edoardo Corbucci, agronomo della società Frutti Felici, e l'ing. Carla Carnieri, incaricata dal Comune per seguire la chiusura della ex discarica di Lazzaria. 
Dall'audizione del dott. Corbucci sono emersi soprattutto due punti chiave. Innanzitutto la costruzione di un impianto tanto grande quanto quello della Volsca metterebbe in serio pericolo le certificazioni DOP e DOC dei nostri prodotti tipici, come vino olio e kiwi, che vengono esportati in tutta Italia ed all'estero, col rischio di comprometterne l'immagine di genuinità. E questo sarebbe un disastro per un campo già fortemente pressato come quello dell'agricoltura. Il secondo punto è un'ennesima falla riscontrata nel progetto della centrale biogas: una totale mancanza di viabilità. Questo problema apparentemente secondario, rischia di rivelarsi molto deleterio e fornire un alibi di non poco conto alla società Ecoparco, che nulla ha ne di "eco" ne di "parco" dato che vuole sommergere la nostra città di rifiuti costruendo una bella discarica, in quanto il suo di progetto si appoggia alla viabilità naturale offerta dalla via Campoleone - Cisterna, e questo è sicuramente un forte vantaggio in termini di approvazione e concessione. Ne approfittiamo per specificare che, a differenza di quanto borbottato dai banchi della maggioranza, la puntualizzazione di tali questioni serve per tenere lontana da Velletri la Ecoparco, e ribadiamo la totale ed indiscussa volontà di proteggere la nostra città ed i suoi cittadini da simili mostruosità. 
Molto utile anche se per certi versi deprimente l'audizione dell'ing. Carnieri. Utile in quanto abbiamo potuto finalmente apprendere nei particolari l'iter di chiusura della ex discarica di Lazzaria. Deprimente perché anche qui sono emerse falle ed inadempienze. Un società prima latitante e poi definitivamente scomparsa che gestiva la discarica, anni passati prima della nomina della Carnieri ad occuparsi della chiusura. Dal 1999, anno di dismissione della discarica, dobbiamo arrivare al 2012 per avere la sua dichiarazione di conformità delle opere di chiusura svolte dall'ex gestore, che chissà perché qualcuno ha preso come sinonimo di certificazione di chiusura, che assolutamente non é, ed infatti i problemi di permeabilizzazione del terreno con conseguente fuoriuscita di percolato sono sotto gli occhi di tutti. 
Insomma più si va avanti con questa storia, più criticità continuano ad emergere. Certo è che ad oggi vi è la ferma volontà di questa amministrazione di far costruire l'impianto biogas alla Volsca, con enormi rischi in termini sia di salute che economici, ma con dubbi benefici, visto che non è ancora chiaro quanto i cittadini ci dovrebbero guadagnare in termini di minori tasse (per ora nessuno si è sbilanciato in questo senso). La maggioranza continua a fare orecchie da mercante, è sorda verso ogni proposta fornita dai cittadini, dai comitati e dall'opposizione continuando a dire però che vuole l'alternativa: evidentemente quelle virtuose non piacciono. Ma soprattutto scopriamo che l'ing. Cerini,facente parte dell'opposizione, sarà il vero asso nella manica della maggioranza! Porterà la straordinaria proposta di modificare il progetto Volsca in produzione di biometano al posto dell'energia elettrica.
Chapeau!
Movimento 5 Stelle Velletri 

MARINO, ARRESTO SINDACO. PD, SILVANI: UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SUBITO. LA MAGGIORANZA DIA RISPOSTE A CITTADINI E FORZE POLITICHE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

A seguito della notizia  sugli arresti del Sindaco di Marino, Fabio Silvagni, la Segretaria del Pd, Franca Silvani, afferma, come ribadito anche in un manifesto prontamente affisso sui muri della città: “Venuti a conoscenza che i Carabinieri del Gruppo di Frascati hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Velletri, disponendo gli arresti domiciliari per il Sindaco Fabio Silvagni e per altri quattro indagati, tra cui un dipendente comunale, ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di corruzione e peculato, chiediamo l’immediata convocazione del Consiglio Comunale Straordinario aperto ai cittadini.”

    La Silvani aggiunge: “La giustizia farà il suo corso, speriamo in tempi ragionevoli, ma nel frattempo è importante che la coalizione che amministra questo Comune dia delle risposte immediate ai cittadini ed alle forze politiche sugli accadimenti, che hanno portato la nostra Città sotto i riflettori dei media, non certo per il miracolo delle fontane che danno vino. Marino merita altri miracoli!”

giovedì 9 aprile 2015

Corruzione e Peculato Arrestato il Sindaco di Marino

È stato arrestato il sindaco di Marino, un dipendente comunale e tre imprenditori che pare siano responsabili dei reati di corruzione e peculato. È stato sequestrato un capannone. Dalle prime ore della mattinata cento carabinieri del Gruppo di Frascati stanno dando esecuzione in alcuni comuni dei Castelli Romani a un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Velletri che ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco del comune di Marino, Fabio Silvagni, e per altri quattro indagati (un dipendente comunale e tre imprenditori) ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di corruzione e peculato.

Le indagini iniziate nello scorso mese di giugno - dirette dal Procuratore della Repubblica di Velletri, Francesco Prete - hanno, tra l`altro, riguardato la realizzazione di un punto vendita di una nota catena commerciale, del valore di circa 3 milioni di euro, per il quale il sindaco avrebbe rilasciato in modo illecito le necessarie autorizzazioni in cambio dell`assunzione di persone da lui indicate per garantirsi così un ritorno politico ed elettorale.