sabato 30 ottobre 2021

Eco-logia della mente - Essere un Maestro

Essere un maestro è una grande responsabilità. Riflettevo su questo in periodo in cui mi concentravo su alcune letture più o meno impegnative e su ricordi d’infanzia, quando ero uno scolaro, e ricordi più recenti, quando i miei figli ora universitari, andavano a scuola e noi genitori li affidavamo alle mani di “maestre” e “maestri” che non sempre si sono rivelati all’altezza del loro compito. 


(Pierre Hadot,
foto da Wikipedia)
Poi mi sono imbattuto, in Pierre Hadot, filosofo e scrittore francese che, nel suo famoso Esercizi spirituali e filosofia antica (ed. Einaudi), scriveva più o meno  così: Essere un maestro non significa dire: “è così”, non significa nemmeno impartire lezioni, o cose simili; no, essere un maestro significa, in verità, essere discepolo. L’insegnamento comincia quando tu, maestro, impari dal discepolo, quando tu ti trasferisci in ciò che ha compreso e nel modo in cui ha compreso.


Questo entrare nei panni e nell’animo e nel sentire del discepolo, come lo chiama Hadot, ma potremmo anche chiamarlo alunno, allievo, scolaro o semplicemente “l’altra persona del rapporto di apprendimento e crescita”, è qualcosa che ho visto molto, molto raramente. 


La parola “Maestro”, indica qualcosa di importante e raro, di cui non sempre chi è chiamato ad esserlo ha le capacità o è all’altezza; di cui non sempre chi è chiamato ad esserlo è consapevole del vero significato e ruolo che implica.

lunedì 11 ottobre 2021

Albano Laziale - Festival di fotografia organizzato dal Foto Club Castelli Romani per festeggiare i suoi 40 anni

 11 ottobre 2021 - È iniziato questo fine settimana, il 9 ottobre, il FotoFestAlbano, il festival di fotografia organizzato dal Foto Club Castelli Romani per festeggiare i 40 anni di attività. La manifestazione si sviluppa su tre fine settimana ed è articolata in vari appuntamenti tra mostre fotografiche, presentazione di libri fotografici, talk e laboratori con fotografi ed esperti, shooting fotografici, letture portfolio.

 

Molto interessante, a nostro avviso, è il coinvolgimento attivo degli esercizi commerciali del centro cittadino di Albano che ospitano, nelle loro vetrine, alcune meravigliose foto dei soci del Foto Club. Un plauso a tutti i commercianti che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo con la loro ospitalità, non solo a promuovere l’arte della fotografia, ma anche a diffondere il senso di “recupero della memoria cittadina”. Tutte le iniziative, infatti, fanno riferimento  alla tematica scelta dai soci “L’Uomo: Segni – Memoria – Sogno”.


Sotto solo alcune delle tante fotografie esposte nelle vetrine dei commercianti di Albano Laziale

(Clicca sulle foto per ingrandirle)






Le mostre

Dal 9 al 24 ottobre

- Mostra del grande fotoreporter Mauro Galligani dal titolo “Alla luce dei fatti”, allestita nel Museo Civico “Mario Antonacci”

- Mostra “Uno Sguardo sul Passato” con le fotografie d’epoca di Albano Laziale, tratte dall’archivio del Foto Club, allestita presso il Museo della II Legione Partica 

- Mostra “Quaranta?!?!” che ripercorre la vita dell’associazione ed è allestita presso Spazio Espositivo Break nella sede del Foto Club Castelli Romani

- Mostra dei soci del Foto Club “L’Uomo: Segni – Memoria – Sogno” che sarà dislocata in diversi esercizi ed attività commerciali che ospiteranno le fotografie nelle loro vetrine. Tutti gli esercizi saranno segnalati da appositi adesivi e il percorso sarà ricostruito su una piantina contenuta in un pieghevole contenente l’intero programma 

- Mostra “Mascheras” del Foto Team I Disertori della Vanga, allestita presso il Museo Diocesano di Albano

Gli incontri

Oltre a Mauro Galligani, che sarà presente all’inaugurazione della sua mostra “Alla luce dei fatti”, il FotoFestAlbano ospiterà tre importanti fotografi che affronteranno temi connessi con la loro attività e parleranno del loro lavoro: Stefano Mirabella (“Questione di attimi”), Daniele Fiore (“35 anni di fotografia pubblicitaria”) e Fausto Podavini (“Il fotogiornalismo e i progetti a lungo termine”). Altro ospite del festival sarà Augusto Pieroni, critico, storico e docente, che svilupperà il tema "Sequenze Fotografiche - Storie, strategie, strutture."

Le attività

Il FotoFestAlbano è lieto di ospitare una sessione dei LAB Di Cult FIAF 091 Lazio e 078 Umbria, con i coordinatori Claudia Ioan e Massimiliano Tuveri. Questi laboratori sono organizzati dal Dipartimento Cultura della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche per lo sviluppo del progetto nazionale per gli anni 2021-2022 dal titolo “Ambiente, Clima, Futuro”. I fotografi e docenti Claudia Ioan e Massimiliano Tuveri cureranno anche una lettura di portfolio fotografici, a tema libero e non competitiva.

In una manifestazione come il FotoFestAlbano non possono mancare i libri fotografici: “Ma che bella città” è il libro di Bruno Panieri sullo sviluppo e la trasformazione urbana di Roma, che verrà presentato dall’autore.

Mentre “Mascheras” (che verrà presentato presso il Museo Diocesano di Albano con una introduzione del dott. Roberto Libera) è il titolo del libro realizzato dal Foto Team I Disertori della Vanga, composto da soci del Foto Club, che hanno raccontato le tradizioni del carnevale e altre feste popolari in Sardegna

Ed infine è previsto uno shooting, condotto dal fotografo Mario Vintari, con la nota artista di body painting Claudia Priorini

Gli incontri e le attività si svolgeranno presso l’Hotel Villa Altieri

Tutti gli eventi sono gratuiti; l’accesso è condizionato alla normativa anti-covid19.

La manifestazione si svolge con il parziale supporto economico del Comune di Albano Laziale, la collaborazione dei Musei Civici di Albano e del Museo Diocesano, e il riconoscimento della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.

Il FotoFestAlbano si concluderà il 24 ottobre con la chiusura delle mostre.

Tutte le informazioni dettagliate sul sito www.fccr.it e sulla pagina FB @fccr.aps






martedì 22 giugno 2021

Cambiamento climatico. Le piante sono l'unica soluzione - parla Stefano Mancuso.

 Le piante sono l'unica soluzione al cambiamento climatico. Dobbiamo piantare alberi, dobbiamo piantarne molti per far scendere la presenza di anidride carbonica e invertire la tendenza odierna. È qualcosa che è possibile e va fatto per far si che il nostro unico e insostituibile pianeta rimanga la nostra casa ospitale e non si trasformi in un luogo invivibile. 

Vi consiglio di vedere il bel video istruttivo dal canale YouTube del Bosco di Ogigia dove parla con grande chiarezza Stefano Mancuso, accademico e botanico di fama internazionale.



Scrive Francesca  nel commento al video:

Il riscaldamento globale, causa del cambiamento climatico, può essere arrestato in un solo modo: piantando e facendo crescere alberi. Parola di Stefano Mancuso. Avete avuto una gelata? Un caldo estivo torrido? Le piante hanno già dimostrato che possono risolvere questo problema: catturando anidride carbonica hanno reso abitabile la Terra per gli animali e possono farlo ancora. Che futuro ci aspetta? Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale dell'Università di Firenze e studioso a livello internazionale, è molto chiaro: "Nel 2070 se continuiamo così, avremo il 18% di terre inabitabili". "Le piante ci insegnano anche a creare delle fantastiche comunità"

giovedì 17 giugno 2021

Come saranno le prossime vacanze per gli italiani?

 17 Giugno 2021 -  L'estate si sta avvicinando a passi da gigante e anche se non siamo ancora fuori del tutto dalla pandemia e la prudenza è ancora un obbligo, sono molti gli italiani che si stanno organizzando per poter raggiungere un luogo di vacanza.

Estate: voglia di sole e di mare

Grazie alla campagna vaccinale, infatti,  il numero degli italiani che decideranno di andare in vacanza nel 2021 supererà il 70%, contro il 79,9% del 2019.

E’ quanto emerge dalla ricerca di Euler Hermes (Gruppo Allianz) in collaborazione con Format Research, secondo cui visto l’attuale scenario di incertezza, oltre il 60% non giocherà di anticipo e aspetterà di essere a ridosso di un mese dalla partenza per prenotare le vacanze. Quasi uno su tre prenoterà non prima di due settimane dalla partenza prevista.

Secondo lo studio, il 75% degli italiani si doterebbe di un passaporto sanitario (contenente informazioni relative al vaccino contro il Covid-19 effettuato o in alternativa all’ultimo tampone molecolare) qualora questo fosse necessario per muoversi e quindi raggiungere il luogo di villeggiatura scelto.

Gli italiani che sceglieranno di restare nel nostro Paese trascorreranno in vacanza circa 12 giorni, spendendo in media 1.400 euro, se partiranno in famiglia, e quasi 800 euro se partiranno da soli o con amici. Per i viaggi all’estero la spesa per le famiglie salirà a circa 1.700 euro e a circa 1.000 per i viaggi individuali, ma i giorni medi di vacanza si ridurranno a 8.

Le principali destinazioni nazionali sono località balneari: il 17,5% sceglie la Puglia, poi seguono con il 16,3% la Sardegna e la Sicilia, leggermente dietro la Toscana con il 15,9%.

In montagna svetta il Trentino Alto Adige con il 13,2% delle preferenze, seguito da lontano dalla Valle d’Aosta, con il 4,3%.


Maggiori informazioni (QUI)


Vedi il video con i dati della ricerca



lunedì 17 maggio 2021

Pillola - "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta"...

 Diceva Socrate che "Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta". Ovviamente non sono totalmente d'accordo ma su questo si aprirebbe un discorso troppo lungo che ora non ho possibilità e tempo di affrontare, però certamente una vita che contempli la ricerca è una vita che vale la pena vivere.

Allora direi che la prima cosa su cui indagare è ciò che di più è a nostra portata di mano: noi stessi e il mondo che ci circonda, il nostro corpo, la nostra mente. 

Poi si può (deve) andare avanti, ma il primo passo non può essere diverso.




venerdì 5 marzo 2021

Dati Istat su mortalità: IMPATTO DELL’EPIDEMIA COVID-19 SULLA MORTALITÀ TOTALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE ANNO 2020

 

Per chi ancora dubita che si muta di Covid, e purtroppo di persone ce ne sono..., ecco cosa scrive oggi l'Istat nel rapporto realizzato con l'Istituto Superiore di Sanità, è un'analisi della mortalità dell’anno 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti:

"Nell’anno 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). In tale valutazione occorre tener conto che nei mesi di gennaio e febbraio 2020 i decessi per il complesso delle cause sono stati inferiori di circa 7.600 unità a quelli della media dello stesso bimestre del 2015-2019 e che i primi decessi di persone positive al Covid- 19 risalgono all’ultima settimana di febbraio. Pertanto, volendo stimare l’impatto dell’epidemia Covid- 19 sulla mortalità totale, è più appropriato considerare l’eccesso di mortalità verificatosi tra marzo e dicembre 2020. In questo periodo si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso)".

QUI il testo integrale



domenica 14 febbraio 2021

Pillola - Avere meno ci rende più leggeri

  Le pubblicità ci bombardano quotidianamente con messaggi per stimolarci a spendere e comprare cose spesso destinate, nel breve tempo, a finire in un cassetto, in una soffitta o cantina, o peggio nei rifiuti.

Possiamo a fare a meno di molte delle cose che possediamo e riflettiamo che ogni cosa che possediamo pesa su di noi, sul nostro cammino.