mercoledì 4 aprile 2018

Un libro per caso - La Relatività e il Signor Robinson di C. W. W.

                                                                                   di Fabio Ascani

Alle volte un certo tipo di saggistica divulgativa rischia di cadere nel racconto banale e noioso di questioni che invece avrebbero bisogno di maggior cura per poter essere comprese. Per scrivere un buon libro divulgativo, che sia di carattere scientifico o storico umanistico, occorre grande maestria e reale approfondita conoscenza della materia che si vuole trattare. Se poi a tutto questo si aggiunge una buona scrittura e una bella dose di umorismo tutto diventa più semplice e un libro può divenire di successo.
La letteratura di divulgazione scientifica, è relativamente recente. Nata qualche decennio fa, ben prima dei grandi divulgatori televisivi e piacevoli scrittori quali Piero e Alberto Angela, si può far coincidere il suo su affermarsi con un libriccino che in anni passati ebbe un notevolissimo successo ma che ancora oggi è perfetto per coloro che volessero avventurarsi in ragionamenti di fisica. Sto parlando di LA RELATIVITÀ E IL SIGNOR ROBINSON.
Si tratta di un volumetto agile e piacevole dove, con l’artificio del dialogo, si ragiona di teoria della relatività. E così ci si ritrova impegnati in ragionamenti insoliti ad immaginare un mondo unidimensionale o bidimensionale e a teorizzare che se pure esistessero mondi a più dimensioni noi non potremmo neanche immaginarli, proprio come un ipotetico essere bidimensionale, un “duopesce” per esempio, non potrebbe immaginare un mondo tridimensionale e magari l’esistenza di un essere meraviglioso come una farfalla! E noi non potremo mai immaginare esseri bellissimi di un mondo con più dimensioni del nostro, ma possiamo suppporre che modi a più dimensioni posano esistere pur non rientrando nelle nostre possibilità di comprensione.
E poi i ragionamenti su tempo e spazio, paragonando l’universo in movimento a persone su una scala mobile. Ed essendo noi in un universo fatto di pianeti in movimento come possiamo esser certi delle nostre misurazioni? “Distanza e tempo sono valori “reali”; e abbiamo ammesso che essi sono differenti a seconda dei differenti osservatori, e che anche due avvenimenti simultanei per un osservatore possono non esserlo per un altro”.
Il libro è semplice, pur non semplicissimo, e non scade mai nella banalità. Una lettura perfetta per persone curiose.

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