mercoledì 24 dicembre 2014

Stefano Vignaroli (M5S) Personaggio Ambiente 2014


Come si può leggere sulla home del sito personaggioambiente.it, Stefano Vignaroli è il personaggio ambiente del 2014. Quanto segue è ciò che è riportato con orgoglio sul sito di Beppe Grillo:


"Complimenti! Il nostro Stefano Vignaroli, portavoce M5S alla Camera e vicepresidente della Bicamerale d'inchiesta per il ciclo illecito dei rifiuti, è il Personaggio Ambiente 2014. E’ stato appena nominato da una giuria composta dai più importanti esperti e giornalisti ambientali, votato in rete, ed è risultato vincitore tra altri 20 nomi di grande spessore.

Nelle foto Stefano Vignaroli in un paio di suoi 
interventi ad Albano Laziale in difesa del Territorio
Stefano è un vero “attivista in Parlamento”: non solo ha firmato due nostri emendamenti già approvati (vuoto a rendere e potere calorifero dei rifiuti), ma da tutta la vita si batte in prima persona contro la cattiva gestione dei rifiuti, gli inceneritori e le discariche, prima fra tutte la tristemente famosa Malagrotta a Roma. Un vero “cittadino con l’elmetto”, che anche nella sua vita quotidiana pratica i “Rifiuti Zero” e li insegna a titolo volontario ai ragazzi delle scuole.
Stefano dedica il suo premio a Roberto Mancini, il poliziotto della Terra dei Fuochi abbandonato dallo Stato e scomparso di recente per un tumore." M5S Parlamento


Anche noi di ECO16 abbiamo partecipato alla votazione e avevamo scelto proprio Stefano perché lo conosciamo di persona e sappiamo quanto si sia battuto contro un modo scellerato di trattare i rifiuti, contro l'uso indiscriminato di discariche e inceneritori. E diverse volte Stefano è venuto anche ai Castelli Romani, ad Albano Laziale, per dare sostegno alla battaglia contro l'inceneritore di Roncigliano  e contro la discarica che è ormai una fonte inesauribile di odori putrescenti.

Grazie Stefano siamo fieri di te, contenti che abbia vinto questo meritato premio.

lunedì 22 dicembre 2014

Claudio e Simone DUE GLADIATORI PER UN'ITALIA A MISURA DI DISABILE

Alla partenza a
Piazza del Popolo
Sabato 19 dicembre, berretti da Babbo Natale in testa, Simone Carabella e Claudio Palmulli hanno corso la maratona più dura, da Piazza del Popolo a Roma fino a Piazza Frasconi a Genzano. È stata un'impresa difficile, estenuante, con Simone che, nonostante la febbre ad oltre 38°, non ha mai neanche pensato di rinunciare.



momenti della corsa
Sono giunti al traguardo, in piazza a Genzano, accolti da una delegazione del Comune Castellano con l'assessore allo sport Emanuele Sabatini e il Consigliere Luca Lommmi, più un drappello di amici e cittadini che seguono con passione il faticoso ed eroico percorso di Claudio e Simone per sensibilizzare gli Italiani sulla questione delle barriere architettoniche.

Molto bello è stato l'entusiasmo delle persone, conoscenti o no, che durante il lungo percorso li hanno incitati ad andare avanti, fotografandoli e postando poi le loro foto su Facebook (come alcune di questo articolo), o magari aiutandoli, come ha fatto Ettore, che avendo letto sul social network della febbre di Simone, li ha raggiunti in strada portando la Tachipirina, gesto generoso e importantissimo che ha contribuito a a far si che l'impresa venisse conclusa.

l'assessore alo Sport di Genzano, Emanuele Sabatini dona
due pergamene a Claudio e Simone per la testimonianza e
l'impegno nella lotta contro le barriere architettoniche
Ma questa è soltanto l'ultima, in ordine di tempo, delle loro imprese per spostare la luce dei riflettori sul problema delle barriere architettoniche. Come abbiamo scritto su ECO16 in articoli precedenti, i due hanno già fatto altre maratone, questa era la quarta, e hanno percorso in autobus e metropolitana tragitti lunghi e difficili, mostrando quante fossero le difficoltà che incontra chi è portatore di un handicap, ma anche una persona anziana o che può trovarsi ad affrontare una mamma che spinge un bimbo in passeggino.
Simone al telefono con il Sindaco
che si congratula per l'impresa. 
Lo scopo di Simone e Claudio è combattere questa battaglia di civiltà con tutti i mezzi a loro disposizione, senza arrendersi o mai e Simone Carabella, che è anche candidato Sindaco per le prossime elezioni al Comune di Albano Laziale, si impegna da anni come attivista in importanti lotte per la tutela dell'ambiente (con il comitato No Inc contro l'inceneritore di Roncigliano, per esempio) e a fianco di tutti quei cittadini meno fortunati che in lui vedono un paladino dei diritti.

Sono due gladiatori Caludio e Simone e nella video-intervista che segue ascoltate quali sono il loro prossimi progetti.

A seguire la foto dei ringraziamenti postati su Fb da Claudio e Simone 
(kliccaci sopra per ingrandire e leggere meglio)







domenica 21 dicembre 2014

Ariccia - Disservizi postali - Cosa ha fatto il sindaco di Ariccia dopo la raccolta firme dei cittadini?

Certamente chi legge ECO16 non avrà dimenticato che qualche mese fa demmo conto dei numerosi e ripetuti disservizi postali che interessavano la zona di Ariccia con mancati recapiti e ritardi clamorosi nell’inoltro della corrispondenza, tanto che alcuni cittadini organizzarono una riuscita raccolta firme (vedi QUI) che fu portata all’attenzione delle Poste, delle forze dell’Ordine e dell’amministrazione comunale. Da allora il silenzio.

Eppure non è stato così in tutti i comuni. A Genzano,  dove le problematiche sembravano essere le stesse di Ariccia,  è stato ospitato presso l’Aula Consiliare un incontro che ha posto di fronte i responsabili del sindacato di base del Cobas, il sindaco Flavio Gabbarini, alcuni portalettere cittadini e semplici cittadini.

Ciò che è scaturito dall’incontro è che i problemi della posta riguardano, oltre Genzano e ovviamente Ariccia, tutta una vasta area dei Castelli Romani e in particolare quella che fa riferimento al Centro Primario di Distribuzione di Ariccia, che serve sette fra paesi e popolose località, vale a dire Genzano, Albano, Ariccia, Pavona, Cecchina, Castel Gandolfo e Nemi.  Ha spiegato Fabio Troiani che si tratta di circa “50 zone di recapito non tutte coperte con postini titolari infatti mancano diversi portalettere e mancano anche le scorte per quando qualcuno si ammala o va in ferie”.  E poi, un altro grande problema, ha aggiunto Troiani, è il fatto che “vengono continuamente assunti giovani per uno o due mesi, ma quando sono riusciti ad imparare la zona è arrivata l’ora che debbono andarsene”. Tutta questa cattiva organizzazione provoca, secondo il sindacalista, “ritardi nella consegna e grosse giacenze, ma basterebbe assumere a tempo pieno una decina di portalettere nella nostra zona, per risolvere il problema del recapito in queste sette aree”.

Nonostante la prima imponente raccolta firme per segnalare i disservizi postali si fosse fatta ad Ariccia, località nella quale, abbiamo visto, c’è il Centro Primario di Distribuzione di Ariccia, punto chiave di questa situazione, mentre il sindaco Gabbarini si è più volte attivato per tentare di dare una risposta, spronare le Poste, cercare delle soluzioni (vedi QUI), cosa si fa ad Ariccia?

La risposta nelle amare parole di Roberto Di Felice che così scrive su Facebook: che cosa ha fatto il sindaco di Ariccia E. Cianfanelli riguardo al servizio postale, dopo la raccolta di centinaia di firme di ariccini a sostegno della protesta scritta con la quale si evidenziavano gravi disservizi? E che cosa ha fatto riguardo a tali disservizi il consigliere comunale di Ariccia Biagio Fiorenza, che ha la delega ai servizi sociali e lavora nel Centro Primario di Distribuzione postale di Ariccia? L'amministrazione comunale di Genzano di Roma appare preoccuparsi di questo problema, dall'amministrazione comunale di Ariccia perviene invece un silenzio assoluto. L'amministrazione comunale di Ariccia, sindaco in testa, comunichi ai cittadini se abbia preso iniziative. Se le ha prese, i cittadini attendono con curiosità di conoscerle.


Fabio Ascani

venerdì 19 dicembre 2014

Ancora elevata la quota di plessi scolastici con barriere architettoniche - i dati Istat - la corsa di Claudio e Simone

Domani Claudio e Simone compiranno la loro nuova grandissima impresa per convogliare l'attenzione dei media, dei politici ed amministratori e di tutti i semplici cittadini sulla questione delle barriere architettoniche nel frattempo l'ISTAT, l'Istituti Italiano di Statistica ha diffuso i dati su l'Integrazione degli alunno con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado grado statali e non statali.
È proprio  dalla scuola che si deve cominciare se si vuole educare ad un Paese che sia accessibile a tutti. È proprio nelle scuole che ogni barriera, architettonica, fisica o mentale deve essere abbattuta. 
Sono certo che domani Claudio Palmulli e Simone Carabella correranno anche per questo!
Nella scuola primaria, il 21% degli alunni con disabilità non è autonomo in almeno una delle attività indagate (spostarsi, mangiare o andare in bagno) e l'8% non è autonomo in tutte e tre le attività. Nella scuola secondaria di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 15% e del 5%.
Ancora elevata la quota di plessi scolastici con barriere architettoniche
È il Mezzogiorno la ripartizione geografica che detiene la percentuale più bassa di scuole con scale a norma (62,4% di scuole primarie e 72,6% di scuole secondarie) e servizi igienici a norma (58% di scuole primarie e il 64% di scuole secondarie di primo grado); il Nord è, invece, la ripartizione territoriale con la percentuale più elevata (il 73,9% di scuole primarie e 79% di scuole secondarie ha scale a norma e il 73,7% di scuole primarie e 76,8% di scuole secondarie ha servizi igienici a norma).
Le scuole sembrano essere poco accessibili in tutto il territorio nazionale se si considera la presenza di segnali visivi, acustici e tattili5 per favorire la mobilità all’interno della scuola di alunni con disabilità sensoriali, oppure in generale la presenza di percorsi interni ed esterni accessibili. Solo il 27,8% delle scuole primarie del Nord ha segnali visivi acustici e tattili, la percentuale è ancora più bassa nelle scuole del Mezzogiorno (18,5%).
Lo stesso differenziale territoriale permane nella scuola secondaria con valori che, nel migliore dei casi, non superano il 30% (il 28,8% delle scuole secondarie di primo grado del Nord e il 18,8% di quelle del Mezzogiorno). I percorsi interni ed esterni accessibili6 sono invece presenti nel 24,5% di scuole primarie del Nord contro il 14,1% di quelle del Mezzogiorno; nelle scuole secondarie di primo grado le percentuali sono rispettivamente del 28,8% e 18,8%. 

CONTRO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE - 60 Km di corsa spingendo una carrozzella

La nuova maratona di Claudio e Simone
SABATO 20 DICEMBRE PARTENZA PIAZZA DEL POPOLO ORE 10.00, ARRIVO PREVISTO PER LE 18.00 IN PIAZZA FRASCONI A GENZANO.

La nuova impresa di Simone e Claudio (Simone Carabella e Claudio Palmulli, per quei pochi che ancora non li conoscessero) per sensibilizza l'opinione pubblica e le amministrazioni di Roma, dei Castelli Romani e di tutta Italia, per città che siano a reale misura di disabile e quindi senza barriere architettoniche, sarà  davvero incredibile. Simone reduce dai campionati mondiali di Body Building, dove domenica scorsa si è classificato quarto, spingerà da Roma a Genzano l'inseparabile amico Claudio, costretto su una sedia a rotelle, per un percorso di circa 60 km. 
Come abbiamo scritto anche in altre occasioni (vedi QUI o QUI o cerca i loro nomi su google), Claudio e Simone hanno alle loro spalle già diverse imprese al limite delle forze umane e anche questa volta correranno contro se stessi, contro la stanchezza, contro un percorrono "infinito" e duro, ma ancora una volta sanno che a vincere saranno loro perché la missione è troppo importante e la volontà di fare le cose sul serio, di portare a termine un'impresa, non li abbandona e non li abbandonerà mai.
I cittadini li aspetteranno numerosi ai bordi delle strade e li accoglieranno al loro arrivo, ormai esausti, in Piazza Frasconi
a Genzano dove insieme potremo festeggiare la vittoria di un'altra battaglia, nella speranza che ognuno, ma  prima di tutto chi ci amministra, prenda coscienza del problema "barriere architettoniche" e si impegni a fare in modo che le nostre città siano davvero per tutti!

lunedì 15 dicembre 2014

R P P I : riflessione politica poco ironica 15 12 '14

Si lamenta e alza la voce ma alla fine la "sinistra del Pd" sempre li resta e nulla cambia, con segretariopresidentedelconsiglio che parla di "gufismo di ritorno"?

Per fortuna che ci sono i patti e fra questi il Patto del Nazzareno dove uno, Renzi, sostiene che in esso non ci sono accordi sul Quirinale e l'altro, Berlusconi, dice il contrario. Da che parte sta la verità?

La verità, mi sembra assai probabile, è oltre certi personaggi e mi stupisce quanti ancora non se ne accorgano.
secondoserafico

giovedì 11 dicembre 2014

Marco Mattei ha incontrato i vertici della cupola mafiosa romana

Scrivono Alessandro Capponi e Ernesto Menicucci il 9 dicembre scorso sul Corriere della Sera in un articolo relativo all'inchiesta Mafia CapitaleE dalle carte spunta l’assessore regionale, ai tempi della giunta Polverini, Marco Mattei: due gli incontri documentati dal Ros in un ristorante di via Flaminia proprio con Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, il capo della cooperativa 29 giugno al centro dell’inchiesta. Il primo incontro si svolge il 30 aprile del 2013, il secondo avviene il 15 gennaio 2014: in quest’ultima occasione i Ros li fotografano anche all’uscita del locale, parlottano, Mattei poi si allontana con la sua auto, gli altri due continuano a parlottare. Carminati mostra dei documenti a Buzzi.

L'ex assessore regionale all'Ambiente  Marco Mattei non risulta tra i numerosi indagati dell'inchiesta che sta svelando un mondo politico corrotto e colluso con la malavita, ma certamente, vista la notorietà di Mattei ai Castelli Romani e le sue rinnovate ambizioni alla poltrona di primo cittadino di Albano Laziale, sarebbe cosa giusta, anche nel rispetto di tutti coloro che ripongono la propria fiducia nella sua persona, che chiarisse le motivazioni di questi documentati incontri con i vertici della cupola mafiosa romana.

Musica con Casciano - PINO MANGO

Solitamente non mi piace scrivere di artisti in occasione della loro scomparsa, ma in questo caso, come in altre rare volte, faccio un’eccezione e vi spiego il motivo. Su Facebook ho letto il post di un blogger-giornalista, che scrive per un importante testata e un blog musicale molto seguito. Questo giornalista inizia il post giustificandosi per quanto sta per scrivere, perché sa che gli farà perdere la stima di qualche lettore; scrive che nonostante fosse stato sempre un seguace della musica metal, hard rock, progressive, nella sua collezione di dischi ci sono  anche due vinili di Mango, non so se il primo e il secondo, ma poco importa. Mi ha colpito il fatto che occorre giustificarsi per un gusto musicale e soprattutto che occorre poi fare una sorta di coming out se l’artista seguito in segreto scompare tragicamente e improvvisamente.
Non ho mai scritto articoli su Mango, né sulla sua discografia, semplicemente perché ECO 16 è un giornale di Roma e dei Castelli Romani, quindi cerco di parlare di artisti che in qualche modo abbiano a che fare con il nostro territorio.
Di sicuro non mi giustifico, come non ho mai fatto con nessuno quando parlavo delle mie preferenze musicali, sul fatto che al tempo di “
Lei Verrà”, “Oro”, “Mediterrano” lo ascoltavo e lo apprezzavo molto e cercavo di carpire la sua capacità di usare la voce in maniera così variegata, tra falsetti e voce piena, il tutto sempre con uno stile ben definito e una chiara personalità artistica. Il tutto mentre ascoltavo anche i Led Zeppelin, i Pink Floyd, Simon and Garfunkel, i Genesis i Dream Theater, Claudio Baglioni, Venditti, De Gregori, Ivan Graziani, i Beatles, Neil Young, ma anche Rita Pavone, Mina, Giorgio Gaber, Nada e via così potrei elencare nomi per altre dieci pagine.
Di lui mi è piaciuta la sua forte personalità, portata avanti negli anni, sempre con forza e determinazione, contro il tempo e la moda del momento, in una lunghissima carriera iniziata nel lontano 1975. Di persone che sono sempre state se stesse per tutta la vita ce ne sono poche, e ce ne vorrebbero sicuramente di più. Persone che seguono la loro passione e non la vogliono trasformare in una macchina da grandi numeri.
Mi piacerebbe che fosse ricordato per tutto questo e non per i video scioccanti che girano sui vari social e giornali web, dove si vedono i suoi ultimi istanti di vita; eliminiamo questi post e magari condividiamone altri che riguardano la sua storia musicale, così che chi non lo conosce può apprezzarlo e chi lo conosce può ricordarlo.


Gianni Casciano

lunedì 8 dicembre 2014

Ariccia - Riprese audiovideo del Consiglio Comunale: una questione di Trasparenza nel rispetto delle Regole

Il cuore della vita politica della città è il Consiglio Comunale, con un ruolo paragonabile a quello del Parlamento, è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune. Tra le principali competenze del Consiglio Comunale ci sono lo statuto dell'ente, il bilancio, il conto consuntivo, il piano urbanistico comunale, il piano delle opere pubbliche e le convenzioni tra gli enti locali. Tutte questioni di grande importanza, delicate, che riguardano da vicino la vita dei cittadini e i cittadini dovrebbero avere il massimo interesse ad essere informati su ciò che accade e si decide durante le sedute del Consiglio. La realtà è che spesso questi vengono svolti in orari difficili, andando a terminare la sera tardi, a volte di notte, e le persone non riescono a recarsi di persona per assistere alle sedute.
Per fortuna oggi esiste la possibilità di trasmettere i Consigli Comunali sul web. Questa è una cosa che avrebbe dovuto fare l’amministrazione già da tanto tempo, visto che si è autoproclamata “trasparente”, ma fino ad ora nulla!
Anni fa, in realtà, le rispese venivano trasmesse dal blog La Voce di Ariccia, senza che ci fosse nessun clamore. Anche noi di ECO 16 abbiamo spesso ripreso e postato sul web stralci video delle sedute, poi qualche tempo fa, durante il consiglio del 12 giugno 2014, la presidente del consiglio ci ha chiesto di non riprendere più perché non tutti i consiglieri erano d’accordo che si facessero le riprese. Ovviamente abbiamo spento la telecamera e da allora nulla più.

Il 29 ottobre scorso Roberto Di Felice, di Patto Sociale per Ariccia, con i consiglieri Enrico Indiati, Franz Cianfanelli e Augusto Di Felice hanno protocollato in Comune un documento con il quale chiedevano formalmente la convocazione di un nuovo consiglio comunale straordinario e, in assemblea aperta a tutti i cittadini, affinché sia  posta in discussione, entro il termine previsto dall’art. 39, comma 2, decreto legislativo n. 267 del 2000 e dell’art. 26, comma 4, dello statuto del Comune di Ariccia,  la proposta di un schema di regolamento specifico oppure di un corpo normativo che integri il vigente regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari di Ariccia, allo scopo di disciplinare, nel rispetto dei limiti posti da norme di qualsiasi rango stabilite dai competenti organi normopoietici, le riprese audiovisive delle sedute degli organi collegiali del Comune di Ariccia e la loro diffusione.

All’ultimo Consiglio Comunale, il 26 novembre, gli amici del Movimento 5 Stelle avevano già montato una cinepresa su di un cavalletto convinti che questa volta nessuno si sarebbe opposto alle riprese.  Non è stato così (dal blog del M5S Ariccia): “Fiduciosi che finalmente l’Amministrazione voglia dar seguito alle sue reiterate promesse in tema di trasparenza, partecipiamo anche per documentare con una ripresa video l’evento ma, una volta montata tutta l’attrezzatura per la ripresa, la Presidente del Consiglio, unitamente a Sindaco e Giunta, nel tacito assenso della maggioranza presente, ci intima di non riprendere la seduta. Inizia quindi una pseudo discussione, preliminare al Consiglio Comunale, sulla possibilità di fare riprese, dove:
- l’opposizione pretende un regolamento,
- la maggioranza dice di averlo trasmesso,
- il Sindaco sostiene che consente lo streaming con accesso limitato solo dalla sala adiacente, inibendo quindi la visione a chi si trova fuori della casa delle associazioni. Praticamente un paradosso: sarebbe come pagare il biglietto per la partita di calcio, arrivando in tempo allo stadio, per seguire poi tutta la partita in diretta sulla TV dal bar adiacente lo stadio!!!  ”.

Risultato è che ancora una volta i cittadini, tranne quei pochi presenti, sono stati di fatto esclusi dalla visione del Consiglio Comunale.

È evidente che ad Ariccia occorre un regolamento che disciplini in modo chiaro, ed una volta per tutte, la possibilità di fare riprese durante le sedute consiliari, un regolamento che sia il più possibile aperto, non solo alle testate giornalistiche, ma anche alle associazioni o ai singoli cittadini che abbiano scopi non contrastanti con le norme costituzionali, legislative o regolamentari e tendano a fornire informazioni su attività e temi di interesse pubblico.

In tal senso la proposta di regolamento elaborata da Roberto Di Felice, che prevede anche le riprese delle riunioni delle commissioni consiliari, è davvero completa e liberale, tenendo conto sia del diritto all’informazione che della tutela dei dati personali e il diritto alla tutela della dignità umana. Insomma un regolamento decisamente più aperto e completo di quello fornito dalla maggioranza che, riferendosi ai soggetti che potrebbero essere autorizzati a fare riprese, oltre all’amministrazione stessa, parla solo di giornalisti od operatori per testate giornalistiche registrate, escludendo altre figure come i liberi cittadini o appartenenti ad associazioni o movimenti.

Inoltre, la proposta di regolamento di Patto Sociale, a differenza di quella della maggioranza, prevede l'accreditamento per le testate giornalistiche, anche telematiche, regolarmente registrate e per le emittenti televisive e radiofoniche che trasmettono su frequenze autorizzate, ma anche per i soggetti terzi, singoli o associati, diversi dalle testate e dalle emittenti. Inoltre, l'autorizzazione, rilasciata dal presidente del consiglio comunale, e negata solo con congrua motivazione, non ha scadenza, salvi i casi di sospensione o di revoca in caso di inottemperanza ai principi regolamentari o di reiterazione delle inottemperanze. Ciò vuol dire che una volta fatto l’accredito il giornalista o il blogger o il cittadino che fa richiesta ha libera facoltà di riprendere tutte le sedute, del consiglio o delle commissioni, ogni volta che ci sono: particolare fondamentale, questo e che, leggendo l’articolo degli amici del M5S, sembra proprio non avessero capito, eppure, come loro stessi raccontano, la proposta di regolamento gliela aveva data Di Felice in persona. Ma forse hanno fatto confusione con la proposta restrittiva della maggioranza, poco più di due paginette ispirate al regolamento di qualche altro comune (Orbetello?).


A questo punto attendiamo la prossima seduta del consiglio comunale dove, supponiamo, finalmente si dovrà prendere una decisione. Siamo convinti che maggioranza e opposizione converranno che la proposta da approvare sia quella presentata da Roberto Di Felice con Indiati, Franz Cianfanelli e Augusto Di Felice, un regolamento serio e articolato, che tutela il diritto dei cittadini di essere completamente e liberamente informati e nel contempo è attento alle norme, prima fra tutte quelle sul Diritto alla Privacy ma  anche quelle per un buon e regolare funzionamento del consiglio stessoSe passasse invece quello della maggioranza, a nostra opinione, Ariccia si doterebbe di un regolamento troppo restrittivo e nebuloso, certamente non degno di un’amministrazione che vuole realmente essere trasparente e che non teme affatto il giudizio dei propri cittadini.