lunedì 16 aprile 2018

Arte - Il Giardino di Tunisi di Paul Klee

Paul Klee, nato in Svizzera (1879), figlio di musicisti, fu un artista eclettico: amante della musica fu un apprezzato violinista, ma è nella pittura, che in seguito fu chiamato ad insegnare,  che trovò se stesso e un giorno, durante un viaggio in Tunisia, scrisse: “Questo è il momento più felice della mia vita....il colore e io siamo una cosa sola: sono pittore”.

Quello di Paul Klee era amore per il libero gioco di forme e colori e il suo astrattismo ne è testimonianza. Nei suoi dipinti l’Arte non descrive il mondo ma fornisce una chiave per l’immaginazione dello spettatore, e così la fantasia corre oltre, in luoghi inesplorati eppure ricchi di bellezza e armonia.

Meraviglioso momento d'arte è, in questo senso, Il Giardino di Tunisi, acquarello del 1019.


Ci fu un momento nella vita di Paul Klee in cui egli sentì di essersi impossessato, di divenire padrone del colore, e con grande generosità lo restituì al mondo.


Una curiosità: il “Giardino di Tunisi” è diventato il logo dell’Associazione per lo Studio della Sclerosi Sistemica e delle Malattie Fibrosanti onlus. Pur essendo stato realizzato molti anni prima dell’insorgere di tale malattia, sembra che gli alberi raffigurati nel quadro rimandino alle mani dei malati di sclerodermia che, con il passare del tempo, s’irrigidiscono e perdono vitalità. (vedi Qui e QUI)

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