sabato 28 gennaio 2017

Ariccia - Giovedì 9 febbraio si dona il Sangue.

Giovedì 9 febbraio dalle ore 8.00 alle ore 11.00, in occasione della festa patronale di S. Apollonia, presso l'oratorio don Bosco di Ariccia, si svolgerà la consueta raccolta di sangue organizzata dalle parrocchie S. Maria Assunta in cielo di Ariccia e Santa Maria di Galloro.

IL SANGUE È INDISPENSABILE ALLA VITA
· Donare sangue è una scelta di solidarietà: la disponibilità del “bene sangue” è un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.
· Donare sangue è importante perché può davvero salvare una vita. È un gesto semplice, di grande solidarietà e civiltà. Ognuno di noi può avere bisogno di questo “bene” naturale e prezioso.

UN GESTO CHE FA LA DIFFERENZA: PUÓ FARE GRANDE LA VITA
· Scegliere di donare il sangue è una buona occasione per dimostrare la propria sensibilità e il proprio senso di solidarietà e di partecipazione alla “vita”.
· La donazione è un gesto positivo per ognuno di noi, che aggiunge qualcosa senza togliere nulla.
· Donare sangue non condiziona né limita il proprio modo di essere, è una scelta personale di apertura verso gli altri che fa bene anche a se stessi.

DONARE SANGUE È SICURO E AIUTA A CONTROLLARE LA SALUTE
· Il sangue è una fonte di vita rinnovabile: lo si può donare regolarmente senza alcun danno perché l’organismo lo reintegra molto velocemente.
· Le procedure della donazione e dell’utilizzo del sangue raccolto sono molto rigorose e sicure, sottoposte a verifiche di qualità.
· Con le donazioni periodiche e regolari, il donatore di sangue ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute, grazie alle visite mediche e agli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo.



venerdì 27 gennaio 2017

Un libro per caso - L’AMICO RITROVATO di Fred Uhlman

di Gianni Casciano
Nel giorno della memoria, il 27 gennaio, voglio parlare di questo romanzo, pubblicato la prima volta nel 1971.
Ambientato nella città di Stoccarda, negli anni ’30, quando l’ideologia nazista prende sempre più piede nella Gernania e nell’Europa di quegli anni.
E’ la storia di una amicizia nata tra due studenti molto timidi e riservati, di ranghi diversi; il protagonista Hans Schwarz  di famiglia borghese di origine ebraica, e l’altro e Konradin conte di Hohenfels, di famiglia nobile, una delle famiglie più importanti e influenti nella Germania di quel periodo .
Frequentano la stessa scuola,  il Karl Alexander Gymnasium di Stoccarda, e ad unirli inizialmente saranno due passioni, la lettura e la collezione di monete greche.
Una amicizia che inizialmente appare improbabile, ma che diventa solida e salda in brevissimo tempo.
Ad intaccarla ci pensa la storia; infatti Hitler inizia a diffondere le idee nazionalsocialiste che iniziano a colpire la vita degli ebrei, anche quelli tedeschi. Vengono promulgate le leggi razziali, ed è proprio in questo momento che i genitori di Hans decidono di mandarlo negli Stati Uniti da uno zio, per metterlo al sicuro. Loro rimarranno in Germania, ma piuttosto che diventare prigionieri del regime nazista, poco dopo la partenza d i Hans, decidono di togliersi la vita.
La famiglia di Konradin ha una visione della Germania hitleriana, completamente diversa.
Il trasferimento negli Stati Uniti di Hans porta alla rottura di questa amicizia, un vuoto che Hans si porta dietro nei trenta anni successivi, durante i quali si è laureto alla Harvard University e si è creato una posizione di tutto rispetto.
Si sente però tradito, da quella che pensava fosse una rara amicizia sincera.

Ma presto arriverà una lettera a lui indirizzata dal liceo di Stoccarda, nella quale si chiede un contributo economico per la costituzione di un monumento agli studenti caduti durante la seconda guerra mondiale. E qui c’è un colpo di scena che rinforza nuovamente quella vecchia amicizia tra Hans e Konradin.

giovedì 26 gennaio 2017

Albano Laziale - Musica- Domenica 29 gennaio torna il Franz Liszt Festival


riceviamo e volentieri pubblichiamo
Domenica 29 gennaio torna il Festival Liszt di Albano Laziale, manifestazione a cura dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale e dell’associazione “Amici della Musica Cesare De Sanctis”, con direzione artistica del Maestro Maurizio D’Alessandro. L’ultimo appuntamento, in ordine di tempo, del 15 gennaio, ha visto di fronte ad una Sala Nobile di Palazzo Savelli gremita, la giovane pianista russa Anna Bulkina infiammare con la sua tecnica pianistica la platea con interpretazioni di Beethoven, Liszt, Prokofiev e Scriabin. Da sottolineare anche la prolusione magistrale del Maestro Maurizio D’Alessandro al programma eseguito; una modalità trasversale che ha toccato, come di consueto, musica, arte, filosofia, e letteratura suscitando vivi apprezzamenti da parte del pubblico e dei molti musicisti presenti in sala. Durante il concerto, in programma domenica prossima alle 18.30 presso la Sala Nobile di Palazzo Savelli (piazza della Costituente n. 1 – Albano Laziale), si esibirà il Franz Peter Quintet che interpreterà un repertorio cameristico tra i più importanti e conosciuti quale il “Die Forelle” (La Trota) di Schubert, il concerto K414 di Mozart e sempre di Mozart l’ “Ave Verum” nella trascrizione di Liszt.