lunedì 30 giugno 2014

Non sprecate l'ACQUA… care amministrazioni e cari gestori. IN ITALIA DISPERSO IL 37,4 % DI ACQUA


NEL LAZIO SI DISPERDE IL 45,1 DELL'ACQUA POTABILE!
Fonte ISTAT

Quotidianamente nel nostro Bel Paese si perpetua un delitto contro la natura e contro il patrimonio, ogni giorno in Italia vengono perse quantità impressionati d’acqua e questo semplicemente per colpa dell’incuria di chi gestisce gli acquedotti che sono ridotti un vero colabrodo e di questo abbiamo un esempio lampante proprio nel nostro territorio dei Castelli Romani, dove basta fare una passeggiata, anche a piedi per incorrere in qualche fuoriuscita d’acqua più o meno copiosa.
Ma parliamo di dati certi e che riguardano il territorio nazionale. L’Istat ha pubblicato oggi il Censimento delle acque per uso civile e i risultati che possiamo leggere sono sconvolgenti: nel complesso, le dispersioni delle reti comunali di distribuzione dell'acqua potabile ammontano a 3,1 miliardi di metri cubi. Pertanto il 37,4% dei volumi immessi in rete non raggiunge gli utenti finali. Si registra un peggioramento rispetto al 2008, quando le dispersioni di rete erano del 32,1%. Questo è quanto certifica l’Istituto di Statistica che ci fa sapere anche che nel 2012 il volume complessivo di acqua prelevata per uso potabile è pari a 9,5 miliardi di metri cubi, con una crescita del 3,8% rispetto al dato censito nel 2008.
Il 30,6% dell'acqua prelevata esce dai trattamenti di potabilizzazione, per un totale annuo di 2,9 miliardi di metri cubi.
Il volume immesso nelle reti comunali di distribuzione dell'acqua potabile è pari a 8,4 miliardi di metri cubi, 385 litri al giorno per abitante. Il valore risulta superiore del 2,6% rispetto a quanto registrato nel 2008.
Il volume erogato agli utenti è di 5,2 miliardi di metri cubi, che corrisponde a un consumo giornaliero di acqua pari a 241 litri per abitante, 12 litri al giorno in meno rispetto all'ultimo dato censito nel 2008.
Sono numeri importanti che ci mostrano un Paese nel complesso ricco di risorse idriche ma dove purtroppo queste non vengono adeguatamente valorizzate.
Una passata perdita d'acqua sul corso di Ariccia
Tornando poi al caso specifico del Lazio possiamo vedere che nella nostra regione la dispersione delle risorse idriche nelle reti comunali è a dir poco scandalosa: il 45,1% dell’acqua potabile viene dispersa! In questo siamo secondi soltanto a Molise Campania Sicilia e Sardegna. (Per leggere il Censimento a cura dell’Istat cliccare qui)

L’Italia fa anche una magra figura se paragonata ai suoi partener europei in un recente studio il Censis mostra che in Germania le perdite di rete sono pari al 6,5%, in Inghilterra e Galles al 15,5%, in Francia al 20,9%. (Fonte QUI
Di fronte a questi dati allarmanti stride fortemente il pur giusto, anzi sacrosanto, richiamao delle amministrazioni o delle associazioni a tutela dell’ambiente a risparmiare l’acqua in casa, quando ci si lava i denti o quando ci si fa la barba… Insomma i cittadini devono fare la loro parte e certamente si adoperano per il bene comune, ma sarebbe anche giusto che gestori idrici e amministrazioni si diano da fare per tempo, facciano la propria parte prima che sia troppo tardi.


Intanto qui ai Castelli, dove la situazione ha proporzioni scandalose,  con l'arrivo della stagione secca, siamo in attesa delle sospensioni idriche a sorpresa, delle diminuzioni di pressione nelle condutture, che spesso neanche permettono di farsi una doccia, e dei manifesti comunali che invitano a non sciupare l’acqua.


Fabio Ascani

domenica 29 giugno 2014

Deposito unico radioattivo, si procede a "vista"

Proprio non si riesce, non si riesce a sbrogliare questa matassa! Ad aprile c'eravamo occupati dei problemi e delle ansie che avrebbe procurato in tutti noi l'imminente decisione, per altro obbligata, di stabilire quale comune si sarebbe accollato di ospitare le scorie nucleari disseminate su tutto il territorio nazionale. Il Lazio è uno dei candidati. Il rifiuto delle popolazioni locali sarà certamente il denominatore comune con cui dovranno fare i conti le istituzioni. Poi ci sono i sindaci. Ma questi potrebbero essere invogliati da una promessa, anzi una certezza, che con i 20 milioni di euro l'anno di ricompensa recapitate nelle loro casse vuote (soldi prelevati dalle bollette elettriche!) sistemeranno i propri bilanci. Il frutto di queste incertezze e degli attriti che ne conseguono deriva dall'incapacità del nostro paese di fare programmazione, di "balbettare" nel prendere decisioni o quel che è peggio ma purtroppo consueto precipitare nella corruzione. Non passa giorno che un politico o alto funzionario non venga investito da scandalo. E' rivoltante!
L'unica novità del momento è che l'Ispra con la pubblicazione della guida tecnica n.29 fissa i criteri per l'individuazione del deposito unico nucleare. Consultandola, lo potreste fare anche voi, si nota una mancanza di rigore perché a differenza delle linee guida descritte dall'Enea precedentemente la nuova guida è più permissiva. Per esempio la distanza minima dai centri abitati non è ben quantificata, quella dalle strade di grande percorrenza si dimezza riducendosi a un chilometro. Molti beni paesaggistici di assoluto valore, ad eccezione delle isole Eolie, di Ischia e Pantelleria, non sono più escluse. La stessa Sardegna prima era rimasta fuori, ora è dentro. Se pensiamo all'alto rischio con cui viene indicato il trasbordo di scorie via mare, la cosa lascia basiti. Siamo in Italia dove ogni cosa si realizza in maniera approssimativa o si ci mette solo una pezza, che come sapete presuppone poi altre spese e via dicendo...
Giuseppe Ferraro

giovedì 26 giugno 2014

La strada nel bosco perduta...

Rovine romane, edifici francescani, boschi e sentieri sul lago.
Da salvare. 
  
 Sabato 28 giugno ore 9:15 appuntamento con la IV passeggiata a 5 stelle proposta dal M5S di Albano, l'appuntamento è alla fontanella alla fine di Via S.Francesco ad Albano Laziale.
Sopra Piazza S. Paolo, sopra il Tridente barocco e le rovine dei castra Albana, la collina di Albano si inerpica su fino alla Chiesa e al Convento dei Cappuccini. Vedremo i resti dell’Anfiteatro, la scalinata della Chiesa, che sembra quasi fatta di zolle d’erba, l’architettura sobria della facciata e gli interni, impreziositi da dipinti e lapidi. Sono luoghi che incantarono i protagonisti del Grand Tour, nell’età di Goethe: l’affaccio sul lago, nel bosco sul retro della Chiesa, è stato rappresentato in innumerevoli dipinti e incisioni. Ci incammineremo sul sentiero per Palazzolo e, con l’aiuto di un esperto di botanica, tracceremo anche una piccola ‘storia naturale’ delle specie vegetali che hanno caratterizzato questo bosco meraviglioso. Carico di storia umana, anche, e si vede: gli acquedotti romani sono in condizioni più che precarie, il bosco è in uno stato di incuria deplorevole. E al degrado si aggiunge lo sfruttamento insensato delle risorse, della prima e più importante di tutte: l’acqua del Lago Albano. Alla fine della passeggiata chi vorrà, si potrà fermare per un pranzo freddo nel bosco con piccola sottoscrizione.
Movimento 5 stelle Albano Laziale

mercoledì 25 giugno 2014

Una bella bici che va" di Isabella Borghese

SABATO 28 GIUGNO, ORE 18:30
 
LIBRERIA LOTTO 49, Via Principe Amedeo, Frascati ( non lontano dal cinema Politeama)
 
Presentazione del libro: "Una bella bici che va" di Isabella Borghese.

Intervengono: Enrico Del Vescovo (coordinatore),  Fabio Sebastiani, giornalista e l'autrice del libro.
 
Ingresso libero.

E' un bellissimo omaggio alla bicicletta intesa in senso lato, come fonte di passione, di vita e mezzo per promuovere una mentalità nuova, con contributi interessanti ed originali, come quelli di Stefano Benni ed Andrea Satta. Come disse Margherita Hack, nel corso di una passata intervista citata nel libro: «...ho sempre pensato che prima la bicicletta fosse un mezzo indispensabile per andare a scuola, a lavorare. Oggi lo considero un mezzo che richiama la libertà, ecologico, per divertirsi» o, come dice Ivan Basso:" La bicicletta insegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere – non solo dalle montagne, ma anche nelle fortune e nei dispiaceri – insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. E mi piace ricordarlo, per quanto sia vero».

TUTTI NEL SACCO! Storie di rifiuti, inquinamento e possibili soluzioni

Venerdì 27 giugno alle ore 21,00 a Zagarolo, presso la sala del Teatrino di Palazzo Rospigliosi, il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e l’Associazione Retuvasa Rete per la Tutela della Valle del Sacco  propongono un incontro aperto sul tema dei rifiuti: dalla cattiva gestione ad alcuni esempi  di buone pratiche applicate.
Un viaggio attraverso il Lazio, dal frusinate al viterbese passando per la capitale che scarica la sua immondizia nei paesi laziali. Alla scoperta di come vengono gestiti i rifiuti: quali i danni ambientali, economici  ed i rischi per la salute dei cittadini che da anni vivono tra fumi, discariche e incenerimenti e quali invece le possibili alternative.
Le tappe intermedie siamo noi, i nostri Comuni, da quelli che continuano a sversare nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, a quelli che invece si uniscono per muovere delle istanze ben precise, in una direzione che sembra andare incontro ad una gestione più oculata del rifiuto che salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica.

L’incontro si sviluppa tra i racconti di Carlo Ruggiero, autore del libro “CATTIVE ACQUE storie della Valle del Sacco”e di Alberto Valleriani, presidente di Retuvasa  Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Inoltre le video interviste realizzate dal Comitato di Difesa del Territorio, raccontano come i Comuni potrebbero risparmiare risorse economiche e traffico veicolare, tutelando anche la salute dei cittadini.

martedì 24 giugno 2014

Da Acilia a Montecitorio con i mezzi pubblici su una sedia rotelle. La battaglia di Claudio per il diritto dei disabili a muoversi nella Capitale come qualsiasi altro cittadino

Claudio e Simone
La più bella città del mondo, Roma, sa farsi amare e odiare. Piena di contraddizioni tra antico e moderno, tra “grande bellezza” e cassonetti che traboccano immondizia maleodorante, accogliente con tutti ma difficile per alcuni.

Il 6 giugno abbiamo pubblicato la lettera di Claudio Palmulli, costretto su una sedia a rotelle, che raccontava la sua odissea in metropolitana, le difficoltà per riuscire ad uscire dalla stazione Colosseo, gli ascensori sporchi o non funzionati, i servizi inadeguati. (vedi QUI)

La lettera ha avuto un seguito importante. In molti sono rimasti colpiti dalle parole di Claudio ed in particolare il consigliere del Movimento 5 Stelle Daniele Frongia che ha organizzato un percorso sui mezzi pubblici, da Acilia a Montecitorio. La cronaca e il senso di questo viaggio è stata descritta molto bene su Repubblica Roma, sul Messaggero e su altri importanti giornali della Capitale. Di seguito i titoli di Repubblica e Messaggero (cliccando sui titoli si va agli articoli) :

Daniele Frongia
consigliere capitolino M5S
Come si può leggere negli articoli, nonostante il percorso di Claudio, accompagnato dall’amico Simone Carabella, fosse stato organizzato, non sono mancati imprevisti e complicazioni dalle quali si è potuti uscire grazie alla pazienza di Claudio e alla reale forza fisica di Simone. Ma oggi ciò che vogliamo fare è dire un grazie sincero al consigliere capitolino Daniele Frongia che ha letto la lettera pubblicata su ECO 16, e condivisa su Facebook dagli stessi Claudio e da Simone Carabella, e che ha rivolto un invito al sindaco Ignazio Marino, alla Giunta e ai 48 consiglieri per percorrere con Claudio un tragitto sui mezzi pubblici della città. All’invito hanno risposto due assessori, Luca Pancalli (Qualità della vita), da 30 anni sulla sedia a rotelle, che con una lettera ha annunciato “progetti per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini romani, nessuno escluso” e Marta Leonori (Roma Produttiva), e il consigliere della Lista Civica Marchini Alessandro Onorato, anche se nessuno di loro si è poi presentato all’appuntamento sotto casa di Claudio dove, oltre a Carabella e a Frongia stesso c’era però Gianluca Naso, responsabile della Pianificazione dei servizi di Atac.

È solo grazie all'impegno di persone come queste, che si battono con tenacia per i diritti di chi è meno fortunato, di chi è malato e vuole il diritto di curarsi, di chi pretende di poter circolare come tutti senza difficoltà per Roma usando i mezzi pubblici, che si può sperare di vincere una battaglia di civiltà che può essere riassunta nelle parole di Simone: "Roma deve diventare una città a misura di disabile". Una città degna della sua storia millenaria di accoglienza e generosità, una città dove le barriere architettoniche devono essere abbattute.

Di seguito il foto-racconto del viaggio di Claudio e Simone 

 Una sfida per dire no alle barriere architettoniche. E' l'avventura di Claudio Palmulli, 27 anni, figlio di Maurizio Palmulli, in arte "Mister Ok", il romano noto per i suoi tuffi nel Tevere da ponte Cavour per festeggiare il Capodanno, accompagnato da Simone Carabella, Attivista dei Castelli Romani. Claudio si muove in carrozzina a causa di una tetraparesi spastica neonatale, e per spostarsi in centro deve utilizzare i mezzi pubblici. Le foto sono dagli album fb di Daniele Frongia, Claudio Palmulli e Simone Carabella.

mercoledì 18 giugno 2014

Ariccia - Consiglio Comunale del 12 giugno: tanta confusione, poco rispetto per i cittadini presenti, e una brutta figura per la Maggioranza

Divieto di riprese durante il Consiglio Comunale.
Roberto Di Felice, Patto Sociale, mostra come il regolamento presentato dall’assessore Profico sia talmente pieno di imprecisioni che deve essere ritirato

Non sono state consentite riprese durante la seduta consiliare quindi ecco una foto di repertorio.
La settimana scorsa si è svolto ad Ariccia uno dei consigli comunali più movimentati e disordinati che ricordi.
A dimostrazione dello scarso rispetto che l’amministrazione riserva ai propri cittadini, ancora una volta non è stata approntata la sala di fronte all’Aula Consiliare che permetterebbe ai presenti di assistere comodamente seduti ai lavori consiliari proiettati in diretta su un grande schermo. Peccato!

Dopo un duro scambio di accuse fra Opposizione e Maggioranza e un nervoso intervento del sindaco, prendeva la parola il consigliere Indiati di Patto Sociale (lista civica) presentando una mozione di sfiducia nei confronti della Presidente del Consiglio la dott.ssa Sallustio.

Il clima, già caldo, si fa rovente e la Sallustio chiede che non vengano effettuate riprese in Aula, ricordando che esiste una richiesta di fare riprese con streaming del Movimento 5 Stelle ma che ancora non era stata valutata. (vedi l'articolo riportato in calce di Damiano Orru).

Mentre in aula regna una notevole confusione, con i consiglieri che si alzano in continuazione, passeggiano, entrano, escono, rispondono al telefono, anche fra il pubblico, in buona parte accalcato in piedi sulla soglia dell’aula o sparso nell’ingresso antistante, c’è molto rumore, tra chi parla ad alta voce, chi non riesce a star fermo, chi arriva e chi viene, non permettendo, a chi volesse di riuscire ad ascoltare con attenzione, di capire cosa accadesse. A quel punto ho deciso di andare via e di utilizzare meglio il mio tempo, comunque consapevole che sarebbero rimaste alcune persone che avrebbero potuto aggiornarmi su eventuali sviluppi successivi.

Il Consigliere di Patto Sociale
Roberto Di Felice
Ed effettivamente una cosa rilevante alla fine è accaduta: ormai notte, si discuteva del Regolamento sulla gestione dei rifiuti portato dall’assessore all’Ambiente Fabrizio Profico, ma questo regolamento, ha fatto notare il consigliere Roberto Di Felice (Patto Sociale) con un suo intervento chiarificatore, era pieno di refusi ed errori, con riferimenti a normative ormai sorpassate, tanto che la maggioranza è stata costretta a ritiralo. Davvero una pessima figura per assessore e amministrazione che, non solo hanno fatto perdere tempo a tutti affidando la stesura del testo a persone che, alla luce dei fatti, non si sono dimostrate all’altezza della situazione, ma che, a quanto pare, nella meno grave delle ipotesi, neanche hanno pensato di rileggerlo per verificare che tutto fosse in regola.

Non abbiamo altro da annotare se non una considerazione finale in forma di domanda: si sa che i consigli comunali sono destinati a durare ore allora perché non farli iniziare prima, invece che alle 19.00/19.30,  così da permettere a più persone di potervi assistere senza dover essere costretti a fare le ore piccole?
Fabio Ascani

Per completezza riportiamo di seguito l’articolo che, sullo stesso Consiglio Comunale, scritto da Damiano Orru M5S

Oggi abbiamo la possibilita' tecnica di accedere a infinite fonti di informazioni e verificare da soli tramite Internet e i social network se la politica e' trasparente e coerente con quanto promesso, se e come gli eletti portano avanti le istanze della Cittadinanza.
Con alcuni cittadini ad Ariccia abbiamo partecipato alla prima "Giornata della Trasparenza" il 19 gennaio 2014. Sebbene la scaletta degli interventi fosse cosi' serrata da lasciare spazio solo alla clap dell'Amministrazione, come MoVimento 5 Stelle, abbiamo ottenuto il NULLA OSTA allo streaming del Consiglio Comunale via facebook.
Successivamente abbiamo ribadito l'impegno - inevaso - dell'Amministrazione: si veda il post allegato tuttora presente in data 21 maggio 2014 su    http://fb.com/emilio.cianfanelli



Dopo il rimpallo tra Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale, il 22 maggio il cittadino giornalista FABIO ASCANI, riesce senza impedimenti a filmare e rendere palese e accessibile su Youtube, la seduta del 22 maggio 2014. C'entrava forse qualcosa l'imminenza della Consultazione elettorale europea e la necessità per il PD di apparire "diverso"?
La ripresa e' poi stata RIFIUTATA dal Consiglio Comunale nella seduta di giugno, dopo che il pieno di voti alle europee era stato incassato.
Infatti il 12 giugno 2014 alcuni Cittadini attivisti erano presenti alla discussione circa il nuovo bando per la raccolta differenziata e, forse non casualmente, nessuno e' stato autorizzato a documentare la seduta del Consiglio in audio/video. Seduta in cui sono volate parole grosse tra Sindaco ed esponenti dell'opposizione e nella quale l'Assessore Profico ha subito lo smacco di veder denunciare errori e refusi presenti nella Regolamento fatto elaborare da terzi e regolarmente pagato dai Cittadini di Ariccia.

Il tema della corretta gestione dei rifiuti e' una delle battaglie storiche degli Attivisti 5 stelle di Ariccia, che si é esplicata attraverso molteplici azioni di sensibilizzazione della Cittadinanza e  di protesta nei confronti dell'ipotesi di costruire una centrale a biogas nel nostro territorio e attraverso la formulazione di diverse proposte da parte del nostro portaVoce Claudio Bacchini, che in questo mese, in maniera collaborativa, ha lucidamente analizzato IL NUOVO PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PRESENTATO DALL’AMMINISTRAZIONE DI ARICCIA http://goo.gl/H5bZ5i
Infine abbiamo aperto una VOTAZIONE PALESE ONLINE dei Cittadini tramite http://www.ariccia5stelle.it  in cui i Cittadini aderiscono alla petizione via web, per poi formalizzare su carta o via PEC quanto richiesto.
Segnaliamo che a titolo precauzionale il 23 maggio avevamo anche inviato una PEC (posta elettronica certificata) per chiedere all'Amministrazione trasparenza sia nei consigli comunali, sia nel processo di evasione delle pratiche comunali, sia nelle scelte di spesa (bilancio partecipato) del Comune.

Contiamo sulla partecipazione dei liberi cittadini, delle associazioni, dei comitati locali a supporto della nostra battaglia di partecipazione della Cittadinanza  alle scelte locali e non solo: http://goo.gl/40nJfz


Ogni tanto dovremmo fermarci e guardare umilmente il nostro recente passato, chiedendoci cosa hanno dato alla societa' alcuni amministratori Comunali, Regionali, Nazionali e non solo, cosa hanno piu' o meno esplicitamente preso.
Senza recriminare sulla loro cronica inerzia, a sentir loro sempre ineluttabile, chiediamo a chi legge ora se tutto cio' si sarebbe realizzato se dal 1992 ad oggi la Cittadinanza invece di subire avesse iniziato a informarsi autonomamente, senza l'accurata "sintesi" di TV e carta stampata, tuttora foraggiati dal sistema politico.

E' il motivo per il quale crediamo fermamente nella battaglia per la trasparenza online.
Damiano Orru