giovedì 1 dicembre 2011

L'aforisma di ECO 16

ECO 16 n 23 del 3 Dicembre 2011

Questo numero di ECO 16 avrebbe dovuto essere di 16 pagine ma lo sforzo economico sarebbe stato ancora una volta troppo grande, così, con un po' di pazienza, tagliando un po' qui, in po lì, rivedendo ancora alcuni particolari grafici, siamo riusciti a far entrare circa 40 pezzi in sole 8 pagine. Non male, diciamo! Se il tempo a disposizione di chi cura questo blog lo permetterà cercheremo di postare articoli che purtroppo non hanno avuto spazio nell'edizione cartacea in distribuzione da venerdì 3 dicembre. Quando avrete il giornale tra le mani, dopo averlo letto non gettatelo via ma fatelo leggere ad altri. Se siete interessati alla pubblicità su ECO 16, o se conoscete qualcuno interessato, non esitate a chiamarci, troveremo sicuramente una buona ed economica soluzione. Il giornale sarà distribuito in 3200 copie nei comuni di Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Nemi, Lanuvio, Velletri, Lariano e in parte a Marino e Ciampino

mercoledì 2 novembre 2011

ECO 16 anno 2 numero 22 del 3 novembre 2011


ECO 16 n 22  cartaceo verrà distribuito a partire da domani sera

Cambia l'aspetto del blog di ECO 16

Cambia l'aspetto del blog ECO 16 ma rimane l'intenzione di farne un mezzo di diffusione dei contenuti e delle idee espresse nel giornale. Non solo, se ci saranno articoli che per ragioni di spazio non hanno trovato spazio sull'edizione cartacea, potranno essere pubblicati qui. Tra qualche ora inseriremo il nuovo ECO 16, n 22 del 3 novembre 2011 di cui diamo un'anteprima della prima pagina

venerdì 9 settembre 2011

anticipazione... la bicicletta fa bene all'ambiente

Stiamo lavorando al prossimo numero di ECO 16 e manco a dirlo si parlerà di ambiente e di politica, di musica e di cinema di lavoro e di sport. Anticipiamo che uno degli argomenti che tratteremo, a metà tra ambiente e sport, sarà sui benefici dell'uso della bicicletta non solo per la salute della persona ma anche per la salute del territorio. E ricordiamoci che si vive sani in un mondo sano.

sabato 30 luglio 2011

ECO 16 numero 19 del 1 agosto 2011


(subito un errata corrige: a pag 4 art sugli scout: il patrocinio è della camera dei deputati, della regione lazio, della provincia di roma, ecc. ... ma non del presidente della repubblica)

martedì 19 luglio 2011

Disclaimer

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venerdì 22 aprile 2011

ECO 16 n 14 del 20 aprile 2011

per tutti gli errori di battitura e i refusi che sono sull'ultimo numero di ECO 16 domandiamo scusa ai lettori, putroppo la fretta è cattiva consigliera e questo giornale è spesso vittima di tempi strettissimi, realizzato da persone che vi si dedicano soltanto per passione e spirito civico. ci proponiamo nei prossimi numeri una maggiore precisione, quella che si meritatano i nostri lettori.

ECO 16 n 14 del 20 aprile 2011

domenica 6 marzo 2011

La prima parte dell'intervista a Flavio Gabbarini. La seconda sul prossimo numero di ECO 16

Abbiamo incontrato Flavio Gabbarini nel centro Alcide De Gasperi ed abbiamo avuto con lui una lunga ed interessante conversazione.
Gabbarini, le sue origini politiche sono nella Democrazia Cristiana, del resto ci troviamo in un Centro Studi che prende il nome da un grande della nostra politica.
De Gasperi è attuale oggi più che mai, sul modo di fare politica, sulla coerenza tra quello che un politico dice e quello che fa, sulla coerenza tra la condotta privata e quella pubblica. Io non credo che i comportamenti privati di un politico possano essere discordanti dai comportamenti che si hanno in pubblico; non posso andare in pubblico e dire alcune cose perché ho una funzione istituzionale e poi in privato faccio come mi pare. Ci vuole coerenza e non sto parlando solo di Berlusconi... De Gasperi era un esempio. L'altra sera Benigni ha detto in tv che Mazzini è un politico che da povero è rimasto povero, bene anche De Gasperi è un politico che non si è arricchito.
Noi siamo soliti mettere un aforisma sulla prima di ECO 16 e qulache numero fa ne mettemmo uno di Macchiavelli che recitava: “Il buon ministro deve morire più ricco di buona fama e benevolenze che di tesoro”. Spesso invece accade il contrario.
De Gasperi è stato un grande esempio e fu anche un grande statista: tempo fa abbiamo ritrovato, noi del Centro Studi, due pizze cinematografiche inedite che mostrano tutta la storia di De Gasperi, qualcosa di eccezionale. Di un'attualità sconvolgente!
Tornado alle ragioni principali del nostro incontro mi piacerebbe che spiegasse un po' a me e ai nostri lettori il perché della lista civica Città Futura.
Prima della lista, che è qualcosa che nasce e poi muore con le elezioni, di liste civiche ce ne saranno tante, c'è il movimento civico che continua e che presenterà, appunto, la lista civica. Il movimento andrà avanti, è un movimento di idee che va avanti comunque.
Sono previste delle alleanze per le elezioni?
Stiamo ancora discutendo. Ovviamente prima c'è stata una discussione all'interno del nostro movimento civico, dove ovviamente ci sono molte sensibilità diverse. Discutiamo e stiamo trovando su ogni tema delle linee di condotta. Questo porta ad un programma che sottoporremo ad altre forze politiche; se concordiamo sul programma ben vengano le alleanze. Non ci illudiamo che da soli si possa andare lontanissimo.
Quindi convergenza sul programma come prima cosa?
Si, programma condiviso con forze politiche sane e con persone credibili, oneste e preparate. Le persone vengono prima dei partiti politici! Questo senza voler criminalizzare i partiti, ma al loro interno devono esserci persone per bene e preparate.
Molto belli sono i motti del movimento civico Città Futura...
“Ricarichiamoci”, “Diamo energia alle buone idee”, “Movimentiamoci”, adesso poi ne esce un altro che è “Differenziamoci”. Tutti noi del movimento ed una grande fetta di opinione pubblica è convinta che Genzano stia passando un momento di declino generale. Negli anni '80/ '90, Genzano era additato come esempio un po' per tutti i Castelli Romani e non solo, per il buon governo, eravamo un punto di riferimento innovativo. Anche se al tempo ero all'opposizione, comunque ci si rendeva conto che si facevano tante cose, dal piano regolatore, alla costruzione dell'ospedale, abbiamo messo in piedi le cantine sociali e poi le biblioteche e molteplici iniziative culturali. Eravamo innovativi, e parlo come Genzano e noi stiamo tutti dentro questa storia che è del PCI ma anche della Dc, di tutte le forze politiche che su tante tematiche si riconoscevano. Eravamo innovativi e non dimentichiamo le opere pubbliche come il Palazzetto dello Sport e la tangenziale. Assolutamente innovativi. E poi gli asili nido, siamo stati fra i primi e ne avevamo due. Eravamo visti come un paese in cui c'era una buona amministrazione e in cui si viveva bene e si stava bene. Oggi c'è la netta sensazione di essere in una fase di declino, abbiamo perso un po' l'ospedale, sono state chiuse tutte e due le cantine sociali, è aumentato il traffico. E poi la classe politica di oggi non è in grado dire cosa si farà all'interno del Palazzo Sforza Cesarini: sono fermi da quasi due anni i lavori di restauro del primo stralcio e non si sa che cosa ci si farà e quel Palazzo non può essere utilizzato una tantum per il concertino o la presentazione del vino novello. Un palazzo quasi inutilizzato! Il Parco Sforza Cesarini al quale con tanti altri altri abbiamo lavorato per valorizzarlo adesso è quasi abbandonato a se stesso e non si riesce a far capire l'importanza soprattutto dal punto di vista culturale e storico che quello è un unicum all'interno del territorio regionale e fra i più importanti a livello nazionale e se ci si investe qualche soldo ogni anno può diventare alla pari di Ninfa che ha la stessa storia: sono entrambi giardini romantici inglesi. In più ha quel grande panorama che è l'affaccio sul lago che lo rende assolutamente unico. Quel giardino, bisogna capire, un valore culturale, naturale, paesaggistico, ma può diventare anche un punto di attrazione eccellente per far giungere la gente nel nostro territorio. Un giardino così, storico, è un monumento naturale e non può essere trattato alla stregua dei giardini pubblici, senza visite guidate, senza le dovute cure, conservato anche con un pizzico di gelosia. Bisogna essere gelosi e orgogliosi di avere un parco così e invece pare proprio che non se ne sia capita l'importanza. Con un minimo di rilancio e collegando il Parco all'utilizzo del Palazzo si possono portare decine di migliaia di visitatori senza batter ciglio. Diamo energia alle buone idee!
In sostanza qual'è la vostra critica generale a quest'amministrazione?
Critichiamo la mancanza di idee, il fatto di non essere innovativi. Non possiamo ridurre l'attività dell'amministrazione a correre dietro a chiudere le buche delle strade o a fare qualche rotatoria o a potare gli alberi; questo è importante ma fa parte dei lavori quotidiani, della manutenzione. Noi, come movimento civico vogliamo portare un'idea di sviluppo di questo paese. Noi vogliamo e dobbiamo dire dove vogliamo andare. Se negli anni passati si puntava ad uno sviluppo tutto basato sull'urbanizzazione con il rischio di rimanere in dietro con i servizi e la qualità della vita, oggi pensiamo che si deve andare verso uno sviluppo sostenibile. Questo vuol dire rendere più vivibile la città migliorala, abbellirla, aumentare i servizi per i cittadini e puntare su un flusso di persone che si possano recare a Genzano perché Genzano diventa attraente. Per far questo bisogna mettere in campo tante idee ed essere credibili. In campagna elettorale tutti parleranno di sviluppo turistico, molti parleranno del Palazzo del Parco, ma sarà soltanto “l'elenco della spesa”. Quello che cerchiamo noi è di avere una visione complessiva valorizzando tutte le nostre risorse e poi il paese deve essere pulito, senza troppo traffico, creare parcheggi, fare scelte precise, cambiare alcuni orari di alcuni servizi pubblici, permettere orari differenziati dei negozi. Siamo arrivati alla fine della legislatura e non si è visto niente di tutto questo. Quando andiamo in giro per l'Italia in altri paesi vediamo cose buone e dobbiamo prendere esempio da quelle cose.
Prendere esempio dalle realtà virtuose?
Certo. Noi stiamo collegandoci con i comuni che fanno parte dell'associazione dei comuni virtuosi e i ragazzi del giornale “Città Futura” hanno intervistato un paio di sindaci che fanno parte di questa realtà e sul prossimo numero hanno intervistato direttamente il presidente dell'associazione. Bisogna copiare, nel senso buono del termine, le cose buone che funzionano! Ci sono cose che il comune deve fare anche per dare l'esempio: se il comune mette i pannelli fotovoltaici, diventa di esempio per gli altri. Se il comune acquista una vettura elettrica, diventa un esempio per glia altri. L'amministrazione dovrebbe essere come il padre di famiglia che se si comporta bene è un esempio per i propri figli. Bisogna fare cose che diventino esempi concreti da seguire.
E la raccolta differenziata e l'isola ecologica?
E difatti questo è un problema vecchio di 5 anni che quest'amministra non ha saputo risolvere.

(continua sul prossimo numero di ECO 16)

domenica 27 febbraio 2011

Cultura e Spettacoli

Da non perdere sul prossimo numero di 
in distribuzione da martedì pomeriggio primo marzo 2011

Anticipazione

IN DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO
CONTRO LE SPECULAZIONI DELL'AVVOCATO CERRONI
Sul prossimi numero dell'eco un intervento di Daniele Castri, Referente legale Coordinamento Contro l’Inceneritore di Albano. Da leggere!
Martedì sera in distribuzione ai Castelli

domenica 13 febbraio 2011

Aforisma... non proprio. Su ECO 16 del 15 2 2011

La calunnia è un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente,
incomincia a sussurrar.
Piano, piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente,
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.

Dal Barbiere di Siviglia

STORIA, TEATRO, CINEMA: I PROGETTI CULTURALI PER ALBANO VISTI NELL'OTTICA DI UN'OSMOSI CON I COMUNI DEI CASTELLI

   
Intervista con l'assessore alla Cultura del comune di Albano Vincenzo Santoro
sul prossimo numero di ECO 16 
dal 15 febbraio in distribuzione

sabato 12 febbraio 2011

martedì 1 febbraio 2011

Al Bernini di Ariccia

Da non perdere al Teatro Comunale di Ariccia il 12 e il 13 febbraio

ERRATA CORRIGE

Nell'intervista a Paolo Marmo pubblicata venerdì 14 gennaio, mi ha fatto notare l'intervistato che ho scritto di "minacce ed insulti", in realtà la parola minacce non è mai stata usata da Marmo. Ho riascoltato la registrazione dell'intervista ed è evidentemente ho commesso un errore. Me ne scuso con i lettori e con l'interessato.

venerdì 28 gennaio 2011

ECO 16 Il prossimo numero in distribuzione dal 31/1/2011

Coltivare un bonsai; preparare ottimi funghi;  andare a Roma a visitare una bella mostra; ascoltare buona musica; essere informati di ambiente e politica del nostro territorio... e altro ancora. Su ECO 16

mercoledì 26 gennaio 2011

Eco 16 IN RADIO. La passione nel fare.

Sono stato intervistato in radio una bella radio, Rumoreradio, che diffonde soltanto buona e sana musica completamente fuori da ogni schema commerciale. Abbiamo parlato di passione, quella che occorre per fare qualsiasi cosa e che occorre anche per fare una cosa importante come un giornale
ECO 16, appunto.
verificare per credere

http://www.livestream.com/rumoreradio/video?clipId=pla_9d137b05-0302-479e-98d1-d7231cbff31b&utm_source=lslibrary&utm_medium=ui-thumb

domenica 16 gennaio 2011

Musica

su questo ultimo numero di ECO 16 non appare il pezzo di Gianni Casciano, che comunque tornerà dal prossimo.

venerdì 14 gennaio 2011

ECO 16 14 Gennaio 2011

FORUM PER I CASTELLI ROMANI

Non avendo avuto il comunicato in tempo utile per inserirlo sul giornale, cerchiamo di dargli "ECO"  inserendolo sul blog.

FORUM PER I CASTELLI ROMANI

Cominciano le attività preliminari in vista del FORUM PER I CASTELLI ROMANI, che si terrà ad Ariccia nel mese di giugno 2011.
L’associazione promotrice Salviamo i Castelli Romani nasce con lo scopo di:
-         promuovere una rielaborazione teorica e pratica del nostro territorio come un sistema integrato ed interconnesso;
-         contrastare il fenomeno di conurbazione con Roma;
-         recuperare la nostra identità e le nostre tradizioni, tutelando e valorizzando, mediante l’elaborazione di progetti concreti, le nostre grandi risorse.


Quello che si chiede è la dichiarazione di esistenza dei Castelli Romani.

Il primo strumento pensato per raccogliere le reali esigenze, le priorità e le proposte di tutti i cittadini dei Castelli Romani è il questionario di 12 domande pubblicato sul nostro sito (http://www.salviamoicastelliromani.org/form.php) che, compilato dal maggior numero di cittadine e cittadini possibile, sarà la base di conoscenza delle vere istanze del nostro territorio, senza mediazioni o strumentalizzazioni. Per questo si invitano tutti a contribuire a questo studio, che potrà rivelarsi utilissimo nella definizione di progetti e programmi da discutere ed avviare durante il FORUM.

Inoltre nei prossimi giorni si svolgeranno degli incontri, a cui sono invitati a partecipare tutte le associazioni, i comitati e i gruppi attivi dei Castelli Romani,  per presentare il progetto del Forum e discutere le modalità di coinvolgimento nell’organizzazione e nella definizione dei contenuti di questa manifestazione. Queste le date:
-         25 gennaio, ore 21,00: Ariccia, Casa delle Associazioni
-         29 gennaio, ore 17,00: Albano, Centro Ecologia Habitat
-         1 febbraio, ore 18,30: Grottaferrata, Comunità Capodarco

Infine nel mese di febbraio si terranno gli incontri con le imprese e le attività economiche suddivise per categoria e, nello stesso tempo, proseguirà l’esplorazione di tutti i settori della nostra società castellana. Obiettivo preliminare al FORUM è insomma quello di coinvolgere tutte le realtà dell’economia, della cultura e dell’associazionismo, per costruire una rete attiva e coesa nel perseguire gli obiettivi condivisi.

La rinascita dei Castelli Romani dipende da tutti noi e dalla nostra consapevolezza di rappresentare il motore in grado di avviare un grande piano di tutela e valorizzazione del nostro territorio. La frammentazione e lo scetticismo sono i nostri peggiori nemici: sconfiggiamoli tornando a credere in noi stessi e nella possibilità di poterci unire, con la sola forza delle nostre idee e delle nostre proposte.