venerdì 28 novembre 2014

Musica con Casciano - UN’IDEA CHE NON PUOI FERMARE

A settembre di quest’anno è stato pubblicato l’ultimo lavoro del Banco del Mutuo Soccorso. Uscito a pochi mesi dall’improvvisa scomparsa di Francesco Di Giacomo, storica voce del gruppo, Vittorio Nocenzi ha deciso di pubblicare questo progetto, che vuole essere da una parte un tributo a Francesco, amico di una vita, e dall’altra l’inizio di un nuovo cammino.
In varie interviste Vittorio Nocenzi afferma che Francesco di Giacomo ha lasciato una presenza viva e vitale, che lo ha spinto a non fermarsi ma a continuare con un nuovo spirito.
Prodotto da Giancarlo Amendola, per la Sony Music, il progetto, che è uscito in due versioni, doppio CD e triplo vinile, contiene 18 brani che fanno parte dello storico repertorio dei BMS e 50 minuti di registrazioni inedite, che vedono anche la partecipazione di grandi attori italiani come Franca Valeri, Giuliana De Sio, Toni Servillo, Valerio Mastrandrea, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Moni Ovadia, che si sono cimentati nella lettura dei testi di Francesco Di Giacomo su musiche originali di Vittorio Nocenzi.


Ebbene “Un’idea che non puoi fermare” diventa anche un live imperdibile: il 6 dicembre 2014 al Gran Teatro in Roma con:

VITTORIO NOCENZI pianoforte hammond sintetizzatore,
GIANNI NOCENZI pianoforte,
RODOLFO MALTESE chitarra elettrica e acustica,
ANGELO BRANDUARDI voce,
JOHN DE LEO voce,
PIERLUIGI CALDERONI batteria,
FILIPPO MARCHEGGIANI chitarra elettrica e acustica,
NICOLA DI GIA’ chiatarra elettrica e acustica,
TIZIANO RICCI basso elettrico,
MAURIZIO MASI batteria,
MAURIZIO SOLIERI chitarra elettrica,
ARNALDO VACCA percussioni,
CESAREO chitarra elettrica,
AMBROGIO SPARAGNA organetto,
GIUSEPPE CEDERNA letture d’autore,
ANDREA PRIOLA tromba,
STEFANO MONAS tromba,
DIEGO BETTAZZI sassofoni e flauto,
RICCARDO TONELLO trombone


Per tutte le informazioni www.bancodelmutuosoccorso.it
Gianni Casciano

sabato 22 novembre 2014

Succede ad Ariccia - Carabinieri in festa per la Virgo Fidelis

L'8 dicembre 1949 Pio XII proclamava ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri"

I Carabinieri festeggiano la Virgo Fidelis, patrona dell'Arma, ed oggi, 22 novembre 2014,  ad Ariccia è stata scoperta la bella opera dell'artista Massimo Maneo, posta all'entrata della caserma. 

Alla cerimonia erano presenti le autorità cittadine, il sindaco Cianfanelli, il vicedesindaco e alcuni assessori, il parroco di Santa Maria Assunta in Cielo, il Vescovo della Diocesi di Albano Mons Marcello Semeraro, il comandante della compagnia dei Carabinieri di Frascati e ovviamente, a fare da padrone di casa il comandante  Gianni Cortellaro della stazione di Ariccia.


NELLE IMMAGINI ALCUNI MOMENTI DELLA CERIMONIA ALLA QUALE ERANO PRESENTI, OLTRE ALLE AUTORITÀ,  CARABINIERI IN CONGEDO, RAPPRESENTANTI DELLA CROCE ROSSA, DELLA PROTEZIONE CIVILE E GIOVANISSIMI STUDENTI
CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE

Succede ad Ariccia che le auto intralcino l'uscita degli alunni da scuola

Le foto in questo post sono state scattate dall'amica Sara che ha i figli alla scuola Bernini di Ariccia, dove, e il fenomeno pare si sia ripetuto più volte, alcune auto vengono parcheggiate proprio davanti i cancelli, rendendo difficoltosa l'uscita degli alunni, già appesantiti dagli zaini ultra-pieni di libri e quaderni. Precisa Sara che l'unico vigile presente poteva fare ben poco, impegnato com'era a regolare il pericoloso traffico dell'incrocio con via Antonietta Chigi, in un momento così delicato come l'uscita dei piccoli scolari. 

martedì 18 novembre 2014

Ariccia - Cerimonia del 4 Novembre – Al posto del sindaco c’è il banditore

Il banditore Elia, con la fascia tricolore,
 alla cerimonia per il 4 Novembre
A molti è sembrata una mancanza di
rispetto per una commemorazione così sentita.
È successo ad Ariccia domenica 9 novembre e la cosa ha suscitato un moto di sdegno in molti cittadini che ne hanno discusso sui social network e in piazza, quasi increduli di ciò che ha potuto compiere l’amministrazione.

Per le celebrazioni del 4 novembre, di consueto il sindaco, o se lui è indisponibile, un assessore o almeno un consigliere comunale, presenzia alla cerimonia, con Santa Messa, che si svolge presso il Monumento ai Caduti, sulla via Appia, prima del Ponte monumentale.
Quest’anno, al posto del sindaco, fascia tricolore in vita, c’era Elia, il banditore, colui che durante le feste di paese passa per le strade, piuma sul cappello, e, con trombetta e tamburo, allerta gli astanti su date, orari e luoghi degli eventi. 
Con tutto il rispetto per la persona, non ci sembra  proprio che il banditore fosse il “rappresentante istituzionale” più adatto per una cerimonia ancora così importante e sentita da tanti cittadini che in diversi hanno visto in questa scelta una reale mancanza di rispetto da parte dell’amministrazione.

Di seguito il senso di ciò che era scritto sul manifesto che mostriamo nell’articolo:
Il 4 novembre ricorre il 96° anniversario della conclusione del primo conflitto mondiale, che completò a Vittorio Veneto la lunga stagione del primo risorgimento. A distanza di tanti anni gli ex combattenti di tutte le guerre, si ritrovano uniti sotto il sacro simbolo del Tricolore nel commosso e memore ricordo degli eroici morti per la libertà e l’unità della nostra Patria.

L’amministrazione comunale e le associazioni combattentistiche di Ariccia, mentre rivolgono un deferente saluto alle forze Armate, vi invitano a partecipare compatti alla Cerimonia celebrativa che di Domenica 9 Novembre presso il Monumento ai Caduti parco della Rimembranza.

Insomma, l'amministrazione invitava a "partecipare compatti" alla cerimonia, ma poi chi è realmente mancato è stato proprio un alto rappresentante dell'amministrazione.

Aggiornamento 19 11 '14: 
Pare proprio che alla cerimonia fosse presente anche l'assessore alla Cultura del comune di Ariccia ma sembra che sia passato in secondo piano rispetto a chi, fascia tricolore, guardava in faccia il pubblico presente, fra le corone di alloro e i vigili urbani.

lunedì 17 novembre 2014

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani contro le discariche abusive di amianto

Dal Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani riceviamo e volentieri pubblichiamo


situazione 2011
Questa volta ad avvisarci sono stati i cittadini. Questa volta siamo a Valle Martella, frazione di Zagarolo. Anche questa volta però parliamo di amianto abbandonato in modo illecito.
La situazione è grave, gravissima. Ormai le segnalazioni sono all’ordine del giorno.
Grave l’inciviltà di molti, ancora più grave se a ciò si aggiunge l’assenza delle amministrazioni.
Quell’amianto che il Comitato oggi ha segnalato alle autorità competenti, giace indisturbato in Via Giusti dal lontano 2011 (almeno). Stiamo parlando di tre anni. Tre anni trascorsi senza che venisse rimosso e l’area bonificata. Tre anni di non risposte. Tre anni di degrado. Tre anni di deterioramento sotto gli agenti atmosferici. Tre anni di polveri nell’aria. Tre anni che chi sa, finge di non sapere. Già, perché tre anni fa, esattamente il 5 novembre 2011, la presenza di quello stesso amianto, nella stessa via Giusti, nello stesso angolo prossimo alla cabina del gas,  era stata già segnalata al Comune di Zagarolo ed all’allora comandante dei Vigili Urbani.
situazione attuale
In tre anni probabilmente molte cose sono cambiate, ma non quell’amianto e di certo non la sua pericolosità, più aggravata ancora dall’evidente stato di frammentazione in cui versa oggi il materiale.
Che dobbiamo fare?
Le cittadine ed i cittadini, di certo, finirla con comportamenti illeciti che si ripercuotono sulla salute di tutte/i.
Le amministrazioni, invece, adempiere ai loro doveri ed essere maggiormente presenti sui territori.
Tre anni non sono pochi!

Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani


Il Comitato di Difesa del Territorio apre la campagna promozionale autunno/inverno per la segnalazione delle discariche abusive di amianto.
clicca per ingrandire
Diventa protagonista del tuo futuro: non esitare, inviaci le foto e l’esatta ubicazione dell’amianto presente nella tua zona e noi invieremo la segnalazione agli organi competenti per la sua rimozione e bonifica.
Tutte le segnalazioni pervenute, contribuiranno alla creazione della mappa dei “Luoghi Senza Cuore”, Siti di Poco Interesse Comunale, utili per capire l’esatta dimensione del fenomeno e, soprattutto, per chiedere soluzioni che permettano uno smaltimento corretto e che non gravi solo sulle spalle dei cittadini.
Per info e segnalazioni: comitatodifesaterritoriale@gmail.com

Per visualizzare la mappa sempre aggiornata, clicca qui

Per approfondire l'argomento e legarlo ad un discorso che abbia un respiro nazionale, è necessario partire da alcuni dati, alcuni noti, altri meno.
Innanzitutto, occorre precisare che, anche se è ormai acclarata la cancerogenicità dell’amianto, legata soprattutto all'inalazione delle sue fibre, ciò che è meno conosciuto è il fatto che il periodo di latenza tra l’esposizione iniziale ad amianto e l’insorgenza di malattie ad esso correlate è estremamente lungo, infatti il picco massimo in Italia di casi di malattie asbesto-correlate (cioè patologie associate all'esposizione ad amianto), è atteso tra il 2015 ed il 2025.
Inoltre occorre ricordare che l’Italia è stata fino agli anni ‘90 tra i maggiori produttori mondiali di amianto, fino a quando, con Legge n. 257 del 27/3/1992, ha stabilito il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di amianto, di prodotti di amianto e di prodotti contenenti amianto.
Questa Legge però non impone l’obbligo di dismissione di tale sostanza o dei materiali che la contengono, pertanto ancor oggi risultano numerosi i siti contaminati da bonificare e rilevanti sono i quantitativi dei Rifiuti Contenenti Amianto da smaltire.
Dagli studi effettuati dall’INAIL DIPIA (Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici), aggiornati a giugno 2013 e volti a creare una prima mappatura degli impianti di smaltimento che accettano Rifiuti Contenenti Amianto, è emerso che, a fronte degli elevati quantitativi di RCA ancora da smaltire, sul territorio nazionale non vi è un sufficiente numero di discariche per accogliere tale tipologia di rifiuti e quelle in esercizio non riescono a gestire la mole di RCA prodotti e producibili annualmente nel nostro paese, inoltre otto Regioni (tra cui il Lazio) non sono dotate di una discarica propria (ne è previsto alcun progetto suppletivo), e che le volumetrie residue vanno sempre più affievolendosi.
Per quanto riguarda i prezzi di smaltimento invece, negli studi si segnala che in Italia essi sono piuttosto alti rispetto agli altri paesi europei e spesso i RCA prodotti dal nostro paese vengono, nel migliore dei casi, smaltiti all’estero. Ciò comporta attività di trasporto di RCA attraverso il territorio nazionale, spesso complesse e pericolose. Nel peggiore dei casi essi finiscono, come abbandoni impropri di rifiuti, costituendo un serio pericolo per la salute pubblica e deturpando il paesaggio urbano e naturalistico italiano, considerato a livello internazionale di pregio.
Segnaliamo inoltre che finalmente giunge, dopo anni di silenzio, di inerzia e di assenza, l'iniziativa statale volta ad incentivare il cittadino per un corretto smaltimento dell'amianto. 
Infatti con il decreto legge 63/2013, convertito con modificazioni dalla L. 03 agosto 2013, n 90, a partire dal 1 gennaio 2014 sono state estese le agevolazioni già esistenti per le ristrutturazioni e l' efficientamento energetico, anche agli interventi di rimozione e bonifica dell'amianto dagli immobili.
Ci auguriamo che sotto questa spinta si possano ridurre, se non prevenire i rischi di abbandono illecito di amianto.
Fonti: