domenica 16 agosto 2015

MOVIMENTO 5 STELLE ALBANO LAZIALE: ABROGAZIONE IMMEDIATA LEGGE 107/2015 "La buona scuola"


Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Il MoVimento 5 stelle di Albano Laziale, da sempre a fianco dei lavoratori della scuola e degli studenti nella lotta contro la legge 107/2015 “La buona scuola” è pronto ad appoggiare il comitato nazionale “leadership alla scuola” per l'abrogazione totale e univoca della suddetta legge anticostituzionale e autoritaria 

Federica Nobilio, portavoce in consiglio comunale del movimento 5 stelle di Albano Laziale annuncia il suo sostegno alla raccolta firme per abrogare la legge sulla riforma scolastica attraverso banchetti, punti informativi e di raccolta nelle sedi e nei modi consentiti. “Appoggiamo un’iniziativa che nasce dal basso ed è volta a tutelare gli interessi degli alunni, delle famiglie e degli insegnanti; siamo convinti che questa legge non rappresenti il volere della collettività e il modo in cui è stata approvata non è rappresentativo della democrazia e della Repubblica italiana” 

A livello regionale il MoVimento 5 stelle cerca di fare ancora di più attraverso la presentazione, in tutte le regioni in cui è rappresentato, di una mozione che promuove la richiesta di illegittimità costituzionale della legge.

Ci auguriamo che tutti coloro che tengono al buon funzionamento della scuola pubblica italiana si rechino a firmare il referendum per l'abrogazione della legge.

Ambiente - “Georischi, li (ri)conosco, mi difendo”

L’Ordine dei Geologi del Lazio aderisce all’iniziativa promossa dal Consiglio Nazionale dei Geologi
Il 6 Settembre nelle Piazze d’Italia con i geologi

Il prossimo 6 settembre i geologi scenderanno nelle piazze d’Italia per far conoscere e farsi conoscere. L’importante iniziativa, promossa dal Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), vede l’adesione di numerosi ordini regionali, in primis quello del Lazio, guidato dal presidente Roberto Troncarelli. “Georischi, li (ri)conosco, mi difendo”, questo il titolo dell’appuntamento organizzato su scala nazionale, che punta a sollecitare l’interesse di comunità e istituzioni verso le tematiche connesse alla Geologia, ai suoi rischi e a stimolare l'interesse verso le corrette azioni di prevenzione che ogni persona dovrebbe conoscere. “Infatti - ha affermato il coordinatore della Commissione di Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi del Lazio, Marina Fabbri - la straordinaria grande bellezza da una parte, e un territorio estremamente fragile dall’altra, sono le due facce di una stessa medaglia: il nostro Paese”. L’Italia d’altronde è un paese geologicamente “giovane” e ancora in piena evoluzione. La sua superficie si trasforma continuamente attraverso terremoti, eruzioni, frane ed alluvioni.
Immagine di una frana (foto dal web)

Nel Lazio oltre 10.000 frane censite.
“Per quanto riguarda le frane - ha continuato Marina Fabbri -  ad esempio, nella Regione Lazio ne sono state censite oltre 10mila e la provincia con un numero maggiore di frane è risultata Frosinone . Corrette politiche di governo del territorio, quindi, dovrebbero attribuire il giusto valore alla Geologia, inquadrandola quale materia fondamentale per la comprensione dei processi di evoluzione della superficie terrestre nonché per la valutazione degli effetti, nel tempo, delle scelte dell’uomo. Le continue modifiche del territorio, dovute dall’azione spesso distorta dell’uomo hanno incrementato la possibilità di accadimento dei fenomeni di rischio e aumentato il pericolo per beni e persone nelle, zone dove tali eventi sono possibili”.

Concetti e riflessioni, quelle sulla Geologia, che saranno appunto approfondite dai Geologi del Lazio nella campagna di sensibilizzazione del 6 settembre, quando attraverso l’esposizione di carte geologiche, di immagini degli eventi geologici del passato, di strumenti di indagine e di studio di cui si dota il geologo, oltre che di laboratori didattici, si intenderà far comprendere ai cittadini quanto “l’uomo possa essere difensore del proprio territorio  - sottolinea ancora  Marina Fabbri - ma anche artefice, concausa, e vittima dei fenomeni di dissesto . A Roma gli eventi meteorici particolarmente intensi di fine gennaio 2014, ad esempio, hanno innescato 68 frane nel settore nord ovest della città. Gli eventi franosi sono stati nella maggioranza dei casi superficiali, hanno però interferito con numerose strutture antropiche prevalentemente viarie . Oppure – conclude il coordinatore della Commissione di Protezione Civile dell’Ordine dei Geologi del Lazio - l’enorme espansione edilizia subita dalla Capitale negli ultimi decenni, avvenuta senza una conoscenza approfondita dello stato del sottosuolo, ha fatto sì che siano presenti numerose cavità storiche sotterranee in aree oggi altamente urbanizzate, con fattori di potenziale dissesto”.

sabato 15 agosto 2015

I "giochi di potere" di un ex sindaco descritti dall'attuale primo cittadino di Castel Gandolfo


Il sindaco di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi, scrive sulla propria pagina Facebook parole dure, un vero atto politico d'accusa, sul suo predecessore e attuale presidente del Consiglio Comunale, Colacchi. 
Noi le riprendiamo e ne diamo eco, senza modifiche, qui sul ECO16.


CHI NON HA MEMORIA NON HA FUTURO
Milvia Monachesi sindaco di Castel Gandolfo
La storia si ripete.... lo stesso Colacchi, che nel 2001 fu eletto sindaco e dopo poco tempo fatto cadere dal suo predessore Luciano Toti (la stessa persona che lo aveva proposto), oggi cerca di far cadere il Sindaco e l'Amministrazione da lui voluta.
Ma in realtà ci sono differenze sostanziali tra i due comportamenti: Luciano Toti usò le armi della rabbia e dell'istintività per la rottura di un rapporto più personale che politico, mentre le armi di Colacchi sono la freddezza e la totale assenza di scrupoli per cercare di riprendere un posto che ritiene suo di diritto.
E così oggi, raccattando pezzi che lascerà cadere quando non gli serviranno più, sta cercando di far cadere l'Amministrazione senza fa politica, ma arrampicandosi su cavilli burocratici e usando a in modo scorretto il suo ruolo di Presidente del Consiglio.
Se entro il 1 settembre non riusciremo ad approvare il Bilancio questa Amministrazione cadrà, e tutti i membri del Consiglio che lo permetteranno si assumeranno davanti ai cittadini la responsabilità di un anno di commissariamento, con l'assenza di interlocutori e con il blocco delle attività che ne deriva e che in questo momento, alle porte del Giubileo, sarà ancora più grave. Noi naturalmente ce la metteremo tutta per far si che questo non avvenga e per difendere il modo di far politica di chi mette tutti i cittadini sullo stesso piano rispetto a chi li divide in amici da premiare e nemici da penalizzare, ma il risultato non è scontato.
Di una cosa sono però certa, comunque vada: i responsabili di comportamenti sleali e dannosi per la comunità sono destinati dalla storia alla sconfitta.

giovedì 13 agosto 2015

Il sindaco di Velletri Servadio attacca quello di Ariccia Cianfanelli.

...condanno con fermezza metodo utilizzato da Cianfanelli. Il Sindaco di Ariccia non è nuovo a tali iniziative chiaramente connotate da un protagonismo che poco serve a risolvere realmente i problemi.
Il Sindaco di Velletri
Fausto Servadio


Si fa un gran parlare in questi giorni di quello che sarà il nuovo servizio Cotral che dovrebbe garantire i trasporti ai cittadini dei Castelli Romani sull'asse della via Appia, interessata prossimamente dalla chiusura per lavori del Ponte monumentale.

Il Sindaco di Velletri Fausto Servadio è apparso alquanto infastidito dalle notizie di stampa dalle quali si apprende che alcuni sindaci dell'asse viario dell'Appia abbiano incontrato la presidente del Cotral Amalia Colaceci, per definire i percorsi dei mezzi pubblici durante il lungo periodo di chiusura per lavori del Ponte di Ariccia, che comunque dovrebbero iniziare dopo l'inaugurazione della nuova uscita della tangenziale Appia Bis su via delle Grotte, in zona Somaschi.

Ecco le parole del sindaco veliterno tratte dal quotidiano on-line Cinque «In un tempo nel quale la legislazione cerca di unire i territori  per organizzare servizi più efficienti, si assiste alla vecchia logica di bottega di chi spinge taluni sindaci a prendere iniziative locali senza un confronto autentico con il territorio».
Un mezzo Cotral proveniente daVelletri sulla
via  Appia in piazza di Corte ad Ariccia.
Era il febbraio del 2012 quando, in seguito ad una
forte nevicata, gli autobus furono fatti
passare nuovamente e per l'ultima volta sul Ponte.
Vedi il video.
Fausto Servadio che è anche Consigliere metropolitano continua:  «Non entro nel merito delle decisioni prese anche perché non le conosco ma condanno con fermezza metodo utilizzato da Cianfanelli. Il Sindaco di Ariccia non è nuovo a tali iniziative chiaramente connotate da un protagonismo che poco serve a risolvere realmente i problemi. Confido tuttavia che le decisioni che sarebbero state prese in quella riunione siano comunicate ufficialmente anche al Comune di Velletri ove la quasi totalità dei mezzi Cotral che transitano da quelle parti è diretta».

mercoledì 12 agosto 2015

CERRONI VUOLE ALBANO! GIOCHI SPORCHI ALLE SPALLE DEI CITTADINI DEI CASTELLI ROMANI!

Nessuno in Regione Lazio o nei Comuni dei Castelli Romani pensi di fare il furbetto nascondendosi dietro alla legge cosiddetta “Sblocca Italia”: l’eventuale costruzione dell’Inceneritore di Albano dipende ESCLUSIVAMENTE dall’Autorizzazione Regionale (A.I.A.) n. B.3694 del 13 agosto 2009, voluta dalla Giunta Marrazzo, e poi prorogata dalla Giunta Polverini con determina n. B.0266 del 28 gennaio 2013. Come riportato testualmente in questi due documenti, la possibilità di avviare il cantiere per costruire il mega forno brucia-rifiuti di Albano scadrà INDEROGABILMENTE il prossimo 22 novembre 2015 e potrà essere eventualmente rinnovata solo ed esclusivamente dalla Giunta Zingaretti: punto!


 Detto ciò, l’articolo 6 di un nuovo decreto (attuativo) proposto lo scorso 29 luglio dal Consiglio dei Ministri, collegato alla legge detta “Sblocca Italia”, pretende di trasformare la discarica dei Castelli Romani, detta di Roncigliano, in un “infrastruttura strategica di preminente interesse nazionale utile a garantire la sicurezza nazionale.” Si tratta , per il momento, “solo” di una bozza preliminare. La versione definitiva verrà discussa il prossimo 9 settembre alle ore 11,00 presso il Ministero dell’Ambiente e poi votata nella Conferenza Stato-Regioni, la “tavola” rotonda cui partecipano tutti i deputati, senatori e delegati delle Regioni italiane. Il Governo, detto in parole povere, per legge non avrebbe potuto e non potrebbe autorizzare di nuovo, in sede nazionale, un impianto già autorizzato, e per ben due volte, in sede regionale!

 Non c’è nessun interesse nazionale da difendere, ovvero salute umana e ambiente (!), nel cimitero dei rifiuti di Roncigliano, ma solo biechi interessi di bottega, visto e considerato tra l’altro il gravissimo e forse irreversibile stato di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria, come certificato recentemente da Arpa Lazio e Ispra-CNR. Ed alla faccia di un processo penale storico nei confronti del Gruppo Cerroni, in pieno e veloce corso di svolgimento, che coinvolge anche due ex importantissimi dirigenti regionali: Luca Fegatelli e Raniero De Filippis. I capi d’accusa fanno tremare le vene dei polsi: associazione a delinquere, truffa aggravata, falso, sovrafatturazione di oltre 11 milioni di euro nei confronti di 10 Comuni, traffico e interramento illegale di rifiuti, reati ambientali, eccetera eccetera. Processo che riguarda principalmente l’Inceneritore dei Castelli Romani e il VII invaso di Roncigliano. Ma questo, forse, i membri del Consiglio dei Ministri, lo ignorano. Ma cosa ne pensano, di tutto ciò, i sindaci dei Castelli Romani?
Daniele Castri



martedì 11 agosto 2015

Aiuto ai pendolari dei Castelli? La "sinistra" genzanese dice NO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il 3 agosto, a seguito della lettera aperta di richiesta da parte del Movimento 5 stelle, il consigliere Papalia, che ringraziamo sentitamente, presenta una mozione, appoggiata anche dal consigliere Di Domenica, per chiedere al Sindaco di farsi portatore degli interessi dei cittadini per il raddoppio della linea
Ciampino-Velletri. 

I consiglieri della pseudo "sinistra" genzanese la definiscono populista perché di competenza strettamente regionale, disprezzando le centinaia di firme raccolte dal M5S e denigrando sostanzialmente il lavoro fatto da altre amministrazioni dove la mozione è stata anche approvata all'unanimità.

Se populismo vuol dire stare vicino al popolo allora lo ammettiamo e ne siamo orgogliosi ma che ammettano anche loro di non aver letto un documento nel quale si specifica chiaramente come la competenza sia regionale e ciò che si chiede è un'azione fattiva e pressante nei conronti di Zingaretti e soci.

Ricordiamo che nel 2014 fu approvato da questo stesso consiglio un odg di solidarietà al popolo palestinese in cui si faceva invito al Parlamento, alla UE e all'ONU di far smettere i bombardamenti. Lì le competenze non contavano, mentre fare richiesta del raddoppio ferroviario alla Regione Lazio viene considerato "populista".

A luglio 2015, in pompa magna, Sindaco e consiglieri di maggioranza intervengono direttamente in un convegno sul tema Grecia. Lodevole iniziativa, certo un po' sui generis vista la posizione traditrice presa da Tsipras che da quelle stesse forze politiche era stato appoggiato alle Europee, ma va bene parlarne.

Sempre a luglio il Pd organizza un incontro dedicato al tema della legalità al cui tavolo partecipa un relatore indagato per tangenti. 
Ovviamente servivano esperti in materia.

Al pari dei compagni di partito regionali e del comune di Roma Capitale, il Pd genzanese e suoi alleati, si rifiutano di lottare per il bene dei suoi cittadini, vessati in questa calda estate da ritardi esasperanti sulla linea Velletri-Roma, dalla mancanza di alternative a causa della chiusura della linea Albano-Roma e dai difficili spostamenti all'interno della capitale a causa del disastro Atac. 

Ormai il PD è certezza di disservizi, malaffare, e disprezzo verso il popolo.
MoVimento 5 Stelle - Genzano di Roma

lunedì 10 agosto 2015

Accordo Comuni – Cotral sul Trasporto Pubblico Locale

Dal Comune di Albano Laziale riceviamo e pubblichiamo

Il Sindaco Marini: “Proposta che garantirà fasce protette e comporterà una maggiore tutela in termini di inquinamento”
Un'immagine, decisamente rinfrescante, del Ponte Monumentale
al centro del piano del trasporto pubblico ai
Castelli Romani
I Comuni di Albano Laziale, Comune Capofila del Trasporto Pubblico Locale, Ariccia, Castel Gandolfo,  Genzano di Roma, Lanuvio e Nemi congiuntamente con Cotral S.p.A. hanno condiviso la proposta dell’Amministrazione di Albano Laziale, relativamente alla riorganizzazione del servizio lungo la direttrice Appia, anche in vista dei lavori di ristrutturazione del Ponte Monumentale di Ariccia, che comunque non inizieranno se non dopo l’apertura della cosiddetta Tangenziale di Albano fino allo snodo del Crocefisso.
Durante l’incontro, tenutosi a Palazzo Chigi, il Presidente Cotral S.p.A. Amalia Colaceci e i Sindaci hanno concordato l’utilizzo di mezzi ecologici per la tratta Velletri – Roma e il potenziamento della navetta Albano – Genzano con l’eventualità di estenderne la percorrenza sino a Nemi e Castel Gandolfo. Si è inoltre convenuto di interdire il transito dei bus Cotral su via della Stella (Albano Laziale), via Appia Antica (Ariccia) e via di Vallericcia (Ariccia), deviandoli su via Trilussa (Albano Laziale) e via Maremmana Inferiore (Albano Laziale – Ariccia – Genzano di Roma). Inoltre la navetta STL, che svolge il servizio tra Albano  e Genzano, potrà tornare a transitare sul Ponte Monumentale, eliminando i problemi di traffico e inquinamento nel quartiere di Villa Ferrajoli – Roccolo. Conseguentemente saranno eliminate le fermate di Borgo Garibaldi (Albano Laziale), adiacenti la sede Asl Rm H e il Commissariato di Polizia in direzione Velletri. 
Il Sindaco Nicola Marini ha commentato: “Questa proposta di fatto mantiene inalterato il livello del Servizio Pubblico all’interno del nostro territorio, garantendo in particolare le fasce protette (studenti, pendolari e anziani). Inoltre questo comporterà una maggiore tutela in termini di inquinamento, in particolare per i nostri centri storici. Vogliamo proseguire in questo percorso di condivisione con i Comuni vicini e con il Cotral, in modo da superare le criticità e migliorare il servizio per renderlo sempre più efficiente”.