lunedì 31 dicembre 2012

Primarie del Partito Democratico, una bella prova di democrazia che ha premiato soprattutto le donne. Lo speranzoso Emilio Cianfanelli ultimo nella provincia di Roma.



Le Primarie del Pd per scegliere i prossimi candidati al Parlamento Italiano sono state una bella prova di grande partecipazione popolare e democratica. Ottimi risultai per le donne che hanno ottenuto moltissime preferenze ed in provincia di Roma le più votate sono proprio due donne.

Marietta Tidei, prima dei votati
nella provincia di Roma
Mentre a Roma le primarie del Partito democratico hanno premiato Stefano Fassina 11770, Ileana Argentin 6898, Micaela Campana 6803, Umberto Marroni 5476, Matteo Orfini 4993, Marianna Madia 4967, Roberto Morassut 4537 e Monica Cirinnà 4464, in provincia il risultato migliore lo hanno avuto due donne: Marietta Tidei 7804 e Annamaria Parente 726. Buon risultato per Bruno Astorre (già consigliere regionale, indagato per abuso d'ufficio, vedi il link) 7202 e per Renzo Carella 4671. Monica Gregori ha ottenuto 4115, Carlo Lucherini 4050, Andrea Ferro 4001, Emiliano Minnucci 3731, Aurelio Lo Fazio 2981, Carla Giardinello 2797, Elena Belletti 2691, Maria Teresa Petrucci 1647, Massimiliano Dolce 1506, Loredana Bevilaccqua 1222, Alessandro De Angelis 908 ed infine, ultimo, Emilio Cianfanelli, ex sindaco di Ariccia (città ora commissariata dopo che il TAR ha riscontrato irregolarità nello svolgimento delle elezioni che lo avevano visto vincere con una piccola differenza di voti, ora si aspetta la sentenza definitiva del Consiglio di stato), con soli 878 preferenze.
(I dati sono stati presi dalla pagina fb del Partito Democratico di Genzano di Roma)

mercoledì 26 dicembre 2012

IL CORAGGIO DI SIMONE


Lottare ogni giorno, sacrificare ore e ore del proprio tempo, tempo che spesso viene tolto agli affetti, alla famiglia; esporsi in prima persona, spesso in aperto contrasto con personaggi “importanti”, persone che sanno di avere le spalle coperte da un partito e magari da qualche imprenditore; organizzare manifestazioni di piazza, sentire la responsabilità di essere un punto di riferimento per moltissime persone; cercare collaborazione e dialogo con enti, istituzioni e amministrazioni, spesso sbattendo contro “muri di gomma”. Per fare tutto questo ci vuole coraggio, forza fisica, mentale, ma anche davvero tanto coraggio. Simone è così, impavido, e non deve più dimostrarlo a nessuno. Eppure il 1 gennaio 2013, ancora una volta, per la terza volta, a mezzogiorno si getterà nel Tevere da Ponte Cavour. Un gesto simbolico per dire NO all'inceneritore di Albano; un tuffo nel fiume di Roma, quello del leader NO Inc, per mostrare al mondo che nulla può fermare chi lotta fino in fondo per un ambiente migliore e pulito. Perché quella in cui crede Simone è “l'Italia che cambia l'Italia”, attraverso l'impegno, la lotta, il dialogo, la “collaborazione con la buona politica, il sacrificio e i gesti eclatanti e coraggiosi.
1 Gennaio 2011
Annota Simone su Facebook: “Nel 2011 scrissi dietro la schiena Albano 1 Cerroni 0... ero, e sono tuttora convinto, che per migliorare le cose serva collaborazione tra Politica (La parte buona) e cittadini. Lavoro congiunto tra chi crede che l'unico obbiettivo sia il benessere dei Cittadini e la salvaguardia del Territorio”.

1 Gennaio 2012
 Allora, tutti noi che amiamo la natura e l'ambiente e vorremmo un futuro migliore per i nostri figli, a Capodanno saremo li con Simone, pronti a lanciarci idealmente con lui, perché in fondo, se vogliamo che le cose cambino, e cambino davvero e in meglio, dobbiamo prendere coraggio e tuffarci, se non nel Tevere, nell'impegno quotidiano, diventando cittadini attivi e consapevoli.

Qui puoi vedere l'intervista a Simone Carabella in cui chiedeva una politica dei fatti, la buona politica, e non degli slogan: http://ecodiariccia.blogspot.it/2012/11/video-intervista-in-2-parti-simone.html

domenica 23 dicembre 2012

DIMINUISCE LA RICHIESTA DI ENERGIA ELETTRICA MA AUMENTA IL NUMERO DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA


C'È UNA RICHIESTA DI ENERGIA SEMPRE MINORE EPPURE SI COSTRUISCONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE CENTRALI E IMPIANTI DI PRODUZIONE. BISOGNA RIFLETTERE SU QUESTO.

Continua a diminuire la domanda di energia elettrica così come accaduto in tutto il 2012. La tendenza del calo della domanda di energia elettrica, come da Rapporto mensile del sistema elettrico di Terna (vedi QUI per consultare il rapporto di Terna), è stata costante, più o meno, per tutto l'anno, con picchi particolarmente negativi, come a settembre scorso: 26,4 miliardi di kwh contro i 29,2 dello stesso mese 2011, pari a un meno 9,6%.
Sarà che la crisi economica influenza negativamente i consumi in modo importante, sarà che i cittadini tendono a risparmiare in modo serio, sarà l'influenza delle temperature medie, generalmente più alte, sta di fatto che si consuma meno energia.
Eppure tutto questo appare essere in netto contrasto con i progetti, sempre più frequenti e sempre più insistenti di costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica (vedi i link a fine articolo). Solo dalle pagine di ECO 16 abbiamo già segnalato l'intenzione da parte di imprenditori ed amministrazioni di costruire ai Castelli Romani, ma un po' in tutta la provincia di Roma, nuove centrali elettriche a biomasse, a Velletri, ad Albano, a Colonna, a Roma... Ci domandiamo: c'è davvero bisogno di tutte queste centrali che, peraltro, produrranno energia da combustione di oli esausti o gas da compost, contribuendo ad inquinare il nostro ambiente?! Forse lo scopo recondito e neanche troppo nascosto, è approfittare dei contributi statali, i certificati verdi.
Ora, anche se è vero che bruciare biomasse produce una quantità di CO2 (anidrite carbonica) davvero bassa e in linea con il Protocollo di Kyoto, ricordiamoci che ogni volta che si produce combustione, specie ad alte temperature, si producono sostanze pericolose, ceneri, polveri, nanoparticelle, quest'ultime davvero dannose e gli unici filtri capaci di fermarle sono i nostri polmoni!
Le biomasse sono assimilate (per legge) alle energie rinnovabili, come si può vedere nel nel link tra parentesi (biomasse), ma anche intuitivamente si capisce che c'è una bella differenza tra il ricavare energia dal sole, dal vento o dalle maree e il ricavarla attraverso la combustione di sostanze organiche.
Dunque, piuttosto che inquinare, visto che la richiesta di energia elettrica tende a diminuire, forse sarebbe il caso di studiare piani energetici mirati, a livello locale e nazionale e, invece di costruire impianti industriali di produzione di energia, a macchia di leopardo sul territorio, si dovrebbe prima verificare di quanta elettricità c'è davvero bisogno e, nel caso, scegliere sistemi di produzione realmente sostenibili.


venerdì 21 dicembre 2012

INCANDIDABILITÀ - UN AMBIENTE MIGLIORE (si spera)... IN PARLAMENTO E NELLE ISTITUZIONI


ECOLOGIA DELLA POLITICA...
Acquisito il parere favorevole delle commissioni parlamentari competenti, il Consiglio dei Ministri, prima che il Presidente Monti rimettesse il mandato nelle mani del Capo dello Stato, questa sera ha approvato in via definitiva il testo unico della normativa in materia di incandidabilità di chi è stato condannato con sentenze definitive per delitti non colposi. L'incandidabilità riguarda la carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica. Inoltre si parla di incandidabilità alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all'articolo 114 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunità montane. Come sottolinea il governo si creano in questo modo le condizioni per un sistema trasparente di rappresentanza e mirano a restituire ai cittadini la necessaria fiducia nei confronti dei candidati alle elezioni politiche europee, nazionali e locali, e delle istituzioni che rappresentano.
Questa legge avrà conseguenze importanti in tutto il paese e, riteniamo, anche nel nostro territorio.

L'ASSORDANTE SILENZIO DEL PD DI ALBANO

“Albano. Simone Carabella e Federica Nobilio tornano a chiedere un confronto pubblico straordinario ed urgente sul tema inceneritore dei Castelli Romani.”
Federica Nobilio e Simone Carabella
Sono passati ben 15 lunghi giorni – dichiara Simone Carabella - da quando ho inviato formale richiesta al Partito Democratico di Albano Laziale per la convocazione di un direttivo “aperto”, straordinario ed urgente, sulla questione gestione dei rifiuti ai Castelli Romani e battaglia contro la realizzazione dell'inceneritore.
La richiesta era ed è motivata dalla necessità di un chiarimento rispetto alle tensioni che si sono venute a creare negli ultimi tempi tra il Comitato NO INC (di cui faccio parte) e l'Amministrazione di Albano.
Al momento, però, non ho ancora ricevuto nessuna risposta né ufficiale né, tantomeno, ufficiosa. Tale silenzio è incomprensibile. Per questo motivo rinnovo, a gran voce, l'invito a confrontarci pubblicamente quanto prima ed a chiarire, una volta per tutte, i nodi che stanno, di fatto, rendendo inefficace e insoddisfacente l'azione dell’Amministrazione Marini su questi temi.
“La sentenza del Consiglio di Stato di marzo scorso – afferma Federica Nobilio - ha decretato uno spartiacque significativo nella battaglia contro l’inceneritore. Da quel momento sarebbe stata necessaria un’accelerazione nell'azione amministrativa al fine di contrastare l'attentato al nostro territorio rappresentato dall'ecomostro dei Castelli. La risposta della “politica”, invece, è stata quella di dichiarare, a parole, di volersi riappropriare di questa battaglia spostandola dalle aule dei tribunali alle sedi dei partiti ma così, di fatto, non è stato. Il PD provinciale e regionale non hanno sostanziato questa dichiarazione di intenti con fatti concreti. Questa aspettativa disattesa è stata, non posso negare, una delle ragioni che mi ha portato, pochi mesi fa, a rassegnare le mie dimissioni da coordinatrice del circolo del PD di Albano centro.
Non c’è più tempo da perdere, visto che sono già trascorsi invano più di nove lunghi mesi dal giorno in cui è stata pubblicata la nota sentenza del Consiglio di Stato.
Rinnoviamo al PD di Albano – concludono Simone Carabella e Federica Nobilio - la richiesta di confrontarsi, quanto prima, pubblicamente, su quelli che reputiamo essere i 5 punti programmatici e strategici per il contrasto alla realizzazione dell'inceneritore:
  1. integrazione della convenzione con il CNR (deliberata in Giunta il 07/12/2012) che prevede la caratterizzazione idrogeologica SOLO ESTERNA alla discarica di Roncigliano, anche con quella INTERNA, così come richiesto dall'ARPA LAZIO (prot. 92747 del 18.11.2011), al fine di avere rapidamente un quadro, il più esaustivo possibile, della reale situazione in cui versano le falde acquifere sulle quali insiste la discarica ed annesso impianto TMB.
  2. Richiesta urgente al Gestore del Servizio Elettrico, GSE, della copia della “Convenzione preliminare stipulata tra il CO.E.MA. e GSE a giugno 2009 per l’acquisizione dei cosiddetti “certificati verdi”, stipulata sulla base d’un ordinanza del Presidente della Regione Lazio Marrazzo bocciata dalla sentenza del Consiglio di Stato;
  3. Disponibilità dei dati relativi alle qualità delle acque ad uso potabile degli ultimi 5 anni di tutti e dieci i Comuni dei Castelli Romani;
  4. Riapertura, ai sensi del D.Lgs. 59/2005, della procedura di Autorizzazione Ambientale con richiesta alla Regione Lazio di convocazione di una nuova conferenza dei servizi sul tema Inceneritore dei Castelli Romani;
  5. Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.”

    SIMONE CARABELLA  -  FEREDICA NOBILIO
vedi e sfoglia anche ECO 16

giovedì 20 dicembre 2012

MALAGROTTA È FRUTTO DEL PARTITO DEL NO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA!

IL CONSIGLIRE REGIONALE ROBILOTTA PARLA DI MALAGROTTA DI RIFIUTI E DI INCENERITORE DI ALBANO E NON CITA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
MALAGROTTA È FRUTTO DEL PARTITO DEL NO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA!

Donato Robilotta
Il consigliere regionale Donato Robilotta ha dichiarato: “Bisogna finirla con la demonizzazione di Malagrotta che ha risolto per anni il problema dei rifiuti a Roma e che oggi è diventata una moderna cittadella del ciclo dei rifiuti. Dopo i vari no ai siti alternativi, individuati nei mesi scorsi, era evidente che Malagrotta sarebbe stata prorogata per evitare che i rifiuti restassero per terra e Roma facesse la stessa fine di Napoli. La proroga di Malagrotta dunque è frutto del partito del no. E' stravagante che a protestare siano quegli enti, come la Regione, che avrebbero dovuto risolvere il problema e invece hanno passato il cerino al Commissario. La regione ha varato un piano dei rifiuti, identico a quello proposto a fine della scorsa legislatura, che è solo una fotografia dell'esistente sulla carta, senza nessuna indicazione del sito alternativo a Malagrotta e senza nessuna decisione sui nuovi impianti da costruire. Non solo, ma dei cinque impianti di TMb autorizzati nel 2008 e del gassificatore di Albano non c'è ancora traccia. Questo è il vero dramma di una regione dove forte è il partito trasversale del no e dell'irresponsabilità che ci obbliga ancora ad avere un ciclo dei rifiuti basato sulle discariche e sullo sversamento del tal quale” (Omniroma 20 dic.).
(clicca sulle immagini
per ingrandirle)
Prendiamo atto di queste dichiarazioni e facciamo presente al Coordinatore dei Socialisti Riformisti che, per quanto riguarda l'inceneritore di Albano, che Lui chiama “gassificatore”, quasi a nobilitarlo, il fatto che ancora non ci sia è soltanto un bene per la popolazione e per la salute dell'ambiente. Robilotta parla di irresponsabilità del “partito del no” ma non fa un solo accenno a ciò che invece è l'unica soluzione responsabile, seria, ecologica e sana della questione rifiuti: la raccolta differenziata porta a porta spinta, con il riciclo e il riutilizzo delle materie prime seconde. Solo questo, per chi ama l'ambiente e i cittadini che rappresenta, può essere la soluzione della questione rifiuti; solo così si può superare il ciclo dei rifiuti basato sulle discariche e sullo sversamento del tal quale. E se Roma avesse iniziato una raccolta differenziata seria anni fa oggi il “problema Malagrotta” non sarebbe lo stesso. Malagrotta è frutto del partito dell'indifferenza, della pigrizia, e del partito del no alla raccolta differenziata!
Alessio Ciacci
L'incenerimento è una scelta culturalmente arretrata e a tal proposito mi permetto di invitare l'onorevole Robilotta alla terza conferenza di Progetto Riciclo che si svolgerà a Genzano presso l'Aula Consiliare il 19 Gennaio prossimo dalle ore 17.00 quando interverrà Alessio Ciacci, assessore all'Ambiente di Capannori, 46.000 abitanti, in provincia di Lucca, primo comune italiano ad aderire alla strategia "Rifiuti Zero" e che viaggia con punte di raccolta differenziata comprese tra l'80% ed il 90%..

Fabio Ascani
Leggi e sfoglia ECO 16

TEATRO COMUNALE, FORSE UNA PROGETTUALITA’ SBAGLIATA? STIAMO SCHERZANDO?


In una nota il capogruppo del Pdl,  Fabio Papalia, torna sulla questione del Teatro Comunale C. Levi: “Apprendiamo da un’intervista rilasciata dall’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Ercolani sul giornale on-line “Il Mamilio”, che l’attuale giunta comunale non ha soldi per completare i lavori del teatro-scempio C. Levi. La cosa ancor più grave e sconcertante è leggere che forse si tratta di una “progettualità sbagliata”. Il tutto sta assumendo un significato tra il drammatico ed il grottesco. Dopo 27 anni che le stesse persone governano Genzano, dopo aver speso tre volte di quanto stanziato , dopo non aver mai sostituito il direttore dei lavori dobbiamo sentire una frase del genere? Anche se a Carnevale manca qualche mese confidiamo comunque in uno scherzo!
Chi si assume la responsabilità di tutti quei soldi dei cittadini spesi inutilmente?
Si è descritta per anni come un’opera fondamentale per tutto il territorio dei Castelli Romani e ora ci viene detto che forse proprio quella struttura non è idonea per il nostro territorio?
Si parla di mancata previsione di un parcheggio?
Ma chi ha progettato il tutto e soprattutto chi lo ha finanziato con tutta questa superficialità??
Avete speso 5 milioni di euro (il triplo di quanto previsto) in 27 anni e ora ci venite a dire
che il tutto morirà cosi e che si è trattato di un errore??
Siamo in attesa di risposte dalla Corte dei Conti, ma forse è giunto il momento di convocare un’apposita commissione e consiglio comunale con tutti i responsabili e tutti coloro che hanno seguito i lavori in questi 27 anni. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che per anni hanno pagato umilmente e inutilmente quello scempio”
FABIO PAPALIA
CAPOGRUPPO CONSILIARE – COORDINATORE
POPOLO DELLA LIBERTA’
GENZANO DI ROMA

“Votare è un diritto garantire questo diritto è un dovere” IL FIRMA DAY DEL MOVIMENTO 5 STELLE


Con lo slogan “non siamo antipolitica, siamo la vera politica: dimostriamoglielo insieme sabato 22 e domenica 23 Dicembre saranno raccote le firme per permettere alla lista del Movimento 5 stelle di presentarsi sia alle elezioni regionali per il Lazio che alle nazionali del 2013.
L’appuntamento è: SABATO 22 dicembre dalle 15:00 alle 20:00 in Largo Farina ad Albano Laziale (di fronte al negozio “Giocattolandia”) e DOMENICA 23 dicembre dalle ore 10:00 alle ore 13:00 In Piazza Berlinguer a Pavona (piazza principale).
Durante l’appuntamento di domenica 23 ci sarà anche un laboratorio per i più piccoli dove potranno realizzare un biglietto natalizio con oggetti di riciclo.
Si raccomanda coloro che volessero sottoscrivere la listadi portare con se un documento d’identità.
Red.

TEDONE, FDS, CHIEDE LA CARATTERIZZAZIONE INTERNA ALLA DISCARICA DI RONCIGLIANO


Il capogruppo della Federazione della Sinistra di Albano-Cecchina-Pavona, Salvatore Tedone, a seguito delle accese polemiche susseguitesi nelle ultime settimane tra il Movimento NO INC e l'amministrazione, durante le quali in qualche occasione è stato tirato in ballo il ruolo della Federazione della Sinistra, ha sentito l'esigenza di fare alcuni chiarimenti e precisazioni.

Il mio impegno personale nella battaglia contro l'inceneritore, in qualità di consigliere comunale eletto nelle liste della FdS, credo sia cosa nota ma non rappresenta altro che continuità e coerenza con l'azione politica che da anni la Federazione della Sinistra, sia a livello regionale che sul territorio comunale, sta portando avanti.
A partire dall'uscita dalla maggioranza da parte di alcuni consiglieri durante la Giunta Marazzo ed a seguire con le numerose iniziative portate avanti sul territorio fino ad oggi: richiesta dell’appoggio “ad adiuvandum” nel ricorso al TAR contro l'inceneritore (settembre 2010), richiesta di pubblicazione di atti e documenti inerenti problematiche igienico sanitarie sul sito comunale (prot. nr 0048075 dell'08/11/2011), richieste di accessi agli atti ad Enti Pubblici e privati, denuncia al Ministro Clini (aprile 2012), Ricorso alla CEDU (Corte Europea dei diritti dell'Uomo – a Settembre 2012).
In linea con quanto portato avanti fino ad ora, ritengo che il passo successivo e necessario per rendere realmente efficace l'azione amministrativa nel contrasto alla realizzazione dell'inceneritore, sia integrare la convenzione sottoscritta con il CNR (deliberata in Giunta il 07/12/2012) appena pochi giorni fa, che prevede la caratterizzazione geologica ed idrogeologica SOLO ESTERNA alla discarica di Roncigliano, anche con quella INTERNA, così come richiesto dall'ARPA LAZIO, e al fine di avere rapidamente un quadro, il più esaustivo possibile, della reale situazione in cui versano le falde acquifere sulle quali insiste la discarica stessa.
Auspico pertanto che la richiesta della CARATTERIZZAZIONE INTERNA (dato l'evidente carattere di urgenza!) al CNR venga inserita nei punti in discussione nella prossima Conferenza dei Sindaci di bacino prevista per il 09/01/2013 alle ore 12,00”.

Quindi la posizione del Consigliere Tedone è chiara e forte: contro l'inceneritore si devono fare tutti i passi necessari e quindi chiede che le analisi geologiche ed idrogeologiche dei terreni vengano fatte anche internamente alla discarica, come ha sempre sottolineato il No Inc e, soprattutto, come aveva chiesto l'Arpa Lazio.
Auspichiamo che questa posizione netta di Tedone non lasci indifferente il sindaco Marini e il delegato ai rifiuti Andreassi.
Red.

martedì 18 dicembre 2012

PROVARE A SALVARE L'AMBIENTE (da una strategia perversa, folle e autodistruttiva) COMINCIANDO DA UNA DIVERSA GESTIONE DEI RIFIUTI

Seppellire i rifiuti, alle volte bruciarli, comunque nasconderli, distruggerli come fossero testimonianza ingombrante del nostro passato iniquo, non ci salva da essi che invece tornano, come spiriti maligni, sotto forme cattive e minacciose: percolato, liquami viscidi e velenosi che si insinuano nelle falde acquifere; metalli pesanti, sotto forma di nano particelle si mescolano nell'aria sfuggendo ad ogni filtro di qualsiasi inceneritore e si fermano soltanto nei nostri polmoni; diossine arsenico e veleni indicibili si depositano sul terreno, vengono assimilati dagli animali dei quali ci nutriamo, dalle verdure che dovrebbero farci solo bene (Vedi QUI). E così i rifiuti tornano a noi, in modo subdolo e nascosto. Pensavamo di essercene liberati ed invece li abbiamo fatti diventare parte stessa di noi, li abbiamo assimilati trasformandoci in discariche noi stessi. La mancanza di rispetto per la natura, l'avidità di molti e la follia di alcuni hanno trasformato il mondo degradandolo a discarica di se stesso.
Seppellire i rifiuti, bruciarli, è solo il fallito tentativo di disfarci del nostro passato, delle azioni assurde e violente commesse contro l'ambiente, e nel fare ciò si da il colpo di grazia!
Ma c'è ancora speranza per l'umanità. Bisogna agire pensando che le nostre azioni avranno ripercussioni importanti nel futuro del pianeta e delle generazioni che verranno, nel bene o nel male. Si tratta di scegliere e bisogna scegliere la via migliore, quella “pulita”.
Per quanto riguarda i rifiuti, freddi testimoni del nostro vivere quotidiano, conseguenze delle nostre azioni, la soluzione è decisamente semplice: consumare meno, recuperare, riciclare... Decisamente semplice... a dirsi... e difficile a farsi. Bombardati da decenni di pensiero consumista, in una società dove “si è ciò che si ha”, si è persa la filosofia del risparmio: le cose non si aggiustano più , si comprano nuove. Nulla è più costruito per durare ma per essere sostituito velocemente. Invece ognuno, nel suo piccolo, dovrebbe compiere azioni finalizzate ad un mondo più sano (non fumare, mangiare meno e meglio, consumare meno, non inquinare...). Ma ciò, è evidente, non può essere sufficiente: bisogna fare pressione su chi gestisce la cosa pubblica perché non dimentichino uno dei compiti più importanti: la salvaguardia dell'ambiente e dei cittadini che li hanno scelti.
In questo senso le lotte civiche dei comitati sono fondamentali per indirizzare le amministrazioni nella direzioni che alle volte sembrano aver smarrito. Ai Castelli Romani incombe la costruzione di un mega inceneritore, in un luogo già martoriato dalla discarica di Roncigliano e dove da anni si beve acqua con arsenico. Questa è una cosa che non si può accettare!
I Castelli Romani sono un posto bellissimo per vivere ma le criticità ambientali si stanno facendo sempre più pressanti e allora ci vogliono amministratori attenti e forti, capaci di decisioni coraggiose, di dire no alle logiche folli del profitto, che non abbiano nulla da temere, e che mettano al primo posto il benessere dell'ambiente e dei cittadini.
Consigliamo, per chi volesse approfondire, la lettura di quest'articolo di Andrea Palladino che certo fa pensare (vedi qui).
Ed invece, in mancanza dell'inceneritore si pensa di costruire, qui nei Castelli, due centrali elettriche che per produrre energia bruceranno olio vegetale esausto una e gas da biomassa (compost) l'altra. Tanto per non farsi mancare niente (puoi approfondire qui e qui).
E che dire dell'impianto di Colonna? (vedi l'articolo qui)
Consigliamo anche la lettura dell'articolo del Sole 24 Ore L'Italia che arranca nel riciclo dei rifiuti (clicca sul titolo per leggere).

E POI C'È LA CRIMINALITÀ. IL CASO DI ACERRA È SPAVENTOSO.
L'uomo si sente forte e padrone del mondo, lo domina e lo sfrutta a piacimento, senza rispetto perché il mondo è il suo oggetto, servo e schiavo.
Il genere umano, in progressione geometrica, ha sempre avuto bisogni maggiori, fino ad arrivare a svuotare il pianeta delle sue risorse più importanti e a riempirlo sempre più dei propri rifiuti, che sono diventati, nel tempo, più inquinanti e tossici, al punto da contaminare l'acqua che beviamo e il cibo che mangiamo . La realtà è che l'uomo si è sempre sentito il padrone del mondo e non parte di esso e alcuni uomini si sentono più importanti e forti di altri e si arrogano il diritto di violentare la natura a loro piacimento e vantaggio personale. Prepotenti. Criminali ingegnosi e perversi, metà uomini d'affari, metà vili assassini. Avvelenatori del mondo, paragonabili a chi commette un genocidio. (Il caso di Acerra: vedi QUI)

Ai Castelli Romani, in Campania, in Italia, nel mondo intero c'è una strategia perversa, folle e autodistruttiva: è ora di cambiare! Prima che sia troppo tardi.
Fabio Ascani
sfoglia anche ECO 16

SODDISFAZIONE AD ARICCIA PER LA LAUREA DI ANDREA BAGAZZINI


Con orgoglio possiamo dare la buona notizia che Andrea Bagazzini, di Ariccia, si è laureato in corso il 12 Dicembre 2012 presso l'Università Tor Vergata di Roma con lo splendido punteggio di 110 e Lode in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. 
Sono uomini così che fanno crescere il paese. Bravo Andrea, continua con questa determinazione!
E dalla nostra redazione i migliori auguri per un futuro professionale ricco di soddisfazioni.
ECO 16

domenica 16 dicembre 2012

FOTO CASTELLI ROMANI

Da oggi c'è un nuovo blog FOTO CASTELLI ROMANI e il suo nome dice già tutto quello che c'è da sapere salvo il fatto che chiunque può inviarci foto a ecodiariccia@gmail.com e, dopo nostra valutazione, le migliori saranno pubblicate. Requisiti fondamentali sono che le immagini devono rappresentare il nostro territorio, nei suoi molteplici aspetti, avere una didascalia che individui il luogo e una  data, anche approssimativa dello scatto.

Vedi e sfoglia anche ECO 16... tra qualche giorno un nuovo numero

MANIFESTAZIONE AD ARICCIA -QUALE FUTURO PER LA SCUOLA PUBBLICA...


Sabato 15 dicembre si è svolta ad Ariccia una delle più imponenti manifestazioni di piazza mai organizzate. Genitori, insegnati e studenti, almeno cinque o seicento persone, hanno sfilato per le vie della città, da Piazza di Corte fino alla scuola Vito Volterra. L'intento era quello di protestare contro i tagli alla scuola pubblica, tagli che non permettono più un pieno e regolare svolgimento delle attività didattiche. E quindi com'è accaduto nelle settimane e nei giorni passati a Roma e nel resto d'Italia, anche qui ai Castelli Romani, gli insegnati, gli studenti e i genitori rivendicano il diritto allo studio e alla formazione, una formazione che sia piena e per tutti, realmente e pienamente scuola pubblica!
Il corteo, come dicevamo è approdato alla scuola Vito Volterra, dove, nella grande palestra, le persone che sono riuscite ha prendere posto hanno potuto assistere ad una spettacolo dei ragazzi fatto di coreografie su musiche dei Pink Floyd, l'appropriato Another Brick in the Wall, una scena di “vita scolastica”, la lettura di poesie. Il professor Luigi Severi, ha invece avuto il compito di spiegare ai presenti, attraverso l'ausilio di diapositive (alcune delle quali mostriamo sotto), la situazione odierna della scuola, dalla Riforma Gelmini (2009) ad oggi, un periodo durante il quale c'è stato un gravissimo impoverimento della scuola stessa, come se l'Italia non volesse più puntare sul suo futuro, sui giovani. Una scelta scellerata della quale rischiamo di pagare, come cittadini e come nazione, conseguenze gravissime negli anni presenti e futuri.
Fabio Ascani

VEDI LE DIAPOSITIVE PROIETTATE DURANTE L'INCOTRO ALLA SCUOLA VITO VOLTERRA

Il video seguente mostra il partecipato e lunghissimo corteo del 15 dicembre 2012



LEGGI ANCHE ECO 16... e fra qualche giorno il nuovo numero.

EMANUELE BARLETTA UOMO VERO CAMPIONE VERO CONSERVA IL TITOLO ITALIANO DEI MEDIOMASSIMI

Come lui stesso ha dichiarato non era nelle migliori delle condizioni: “Non ero al top della condizione – racconta Barletta ai suoi amici su Facebook – anzi anche se allenato per fare 20 riprese... un po di problemi, mio figlio all'ospedale e tanti altri problemi non mi hanno fatto bene al ridosso del match! comunque ho saputo aspettare il momento propizio, cosa che avevamo studiamo in palestra, infatti ai primi veri colpi affondati è finito il film”. E così, con la tecnica e la forza che sanno mettere solo i grandi sportivi, Emanuele Barletta, il campione d'Italia di Lariano, amato in tutti i Castelli Romani e ormai in tutto il paese, ha battuto lo sfidante per il titolo italiano Mirco Ricci. L'incontro, si è svolto il 14 dicembre scorso presso la Vip Hall dell'Hotel Ergife. Nelle prime riprese Barletta appariva in leggero affanno e Ricci aveva la meglio. Un film che è durato poco. Al momento giusto, alla settima ripresa, ecco che i colpi del campione in carica si fanno sentire potenti, prima un gancio alla punta del mento e poi, subito, ancora e ancora colpi potenti, e per lo sfidante non c'è stato più nulla da fare: a due minuti della settima ripresa KO tecnico!
Fabio Ascani
Per gli appassionati ecco il link YouTube della diretta dell'incontro su Rai Sport1


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mercoledì 12 dicembre 2012

L'OPERAIO STA SUL TETTO


Carlo Maola è un uomo impegnato, un padre di famiglia ed un lavoratore della sanità. Ha lottato contro la chiusura del San Raffaele di Velletri e adesso, come tanti altri lavoratori del settore subisce le conseguenze di un'amministrazione della sanità che ha portato a situazioni drammatiche per i lavoratori e per i pazienti. Oggi Carlo, nel gruppo Fb Movimento per la Democrazia Sindacale ed il Lavoro, ha scritto una lettera ai suoi colleghi, a coloro che lottano per un po' di giustizia, la pubblichiamo perché ci è piaciuta e ci ha toccato nella nostra sensibilità. Eccola:
A tutte le amiche e gli amici del movimento.
In questi drammatici giorni un gran malessere mi divora dentro: sapervi sui tetti, sfilare nelle piazze al freddo e sotto la pioggia... eppure non partecipare con voi che considero sorelle e fratelli.
Conosco, perché lo condivido, il vostro patimento: bollette da pagare, figli da accudire dignitosamente, case da tenere in manutenzione ed affitti da pagare.
E stipendi che non arrivano più da mesi e turni di lavoro da coprire.
Conosco l'ansia che ciascuno divora quando il postino suona il campanello di casa...e l'umiliazione giornaliera di far fronte alle esigenze elementari.
Ma mi manca per poter partecipare quel senso di libertà che fa diventare lotta dignitosa una protesta .
Piango a sapere che colleghi sono costretti a gesti estremi per affermare diritti elementari eppure non riesco a comprendere perché i lavoratori sono protagonisti solo sui tetti o nelle piazze e mai nei tavoli decisionali dove poi realmente si decide il loro futuro.
E non comprendo perché a guidare le proteste e decidere strategie e metodi di lotta non ci sono lavoratori ma Dirigenti .
So che sono Io ad essere inadeguato alla situazione e "vecchio" e pertanto non pongo ostacolo alcuno alla Vostra lotta e chiedo solo comprensione se partecipo solo ad alcune iniziative e ad altre no.
Carlo Maola
E c'è anche qualche verso...
BENEDETTO BENEDETTO
SIA IN PIAZZA CHE IN CORSIA
L'OPERAIO STA SUL TETTO
BENEDETTO BENEDETTO

NON C'E' FRUTTO NE' RICCHEZZA
SENZA IL SUO SANO SUDORE
NON C'E' ACQUA NE' SOSTANZA
SE LUI PERDE LA PAZIENZA

BENEDETTO BENEDETTO
ANCHE SENZA PIU' BANDIERE
L'OPERAIO STA SUL TETTO
BENEDETTO BENEDETTO
C. M.

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SANITÀ A 5 STELLE A GENZANO


Il Movimento 5 stelle di Genzano di Roma invita tutti i cittadini della Regione Lazio a partecipare all'incontro che si terrà il giorno 15 dicembre 2012 alle ore 16,00 presso l'enoteca comunale di Genzano di Roma dove verrà esposto un progetto a costo zero per il miglioramento della macchina sanitaria.
Mentre tutti i partiti stanno affilando le armi a colpi di proclama e propaganda, il Movimento 5 stelle dimostra una volta ancora la propria apertura e condivisione con i cittadini attraverso la progettualità e non attraverso la demagogia politica che ha portato la collettività all'esasperazione.
I Partiti non parlano altro che di primarie, di coalizioni, di spartizioni di poltrone, noi lavoriamo invece a favore di settori come quello della sanità, e stiamo preparando progetti anche su istruzione, cultura, gestione dei rifiuti, lavoro, economia.
In questo evento si discuterà su come viene deturpato il diritto alla salute dai continui tagli che non mettono nella condizione di avere una fruizione adeguata dei servizi sanitari da parte degli utenti: posti letto carenti, medici precari, lunghe liste di attesa, case farmaceutiche che condizionano il mercato, clientelismo, inefficienza, hanno portato il sistema sanitario regionale e nazionale ai minimi storici in fatto di efficienza, nonostante un apparato medico, tecnico e scientifico, di primissima qualità mondiale.
In realtà tutto potrebbe essere risolto con gli strumenti e le risorse già presenti, senza la necessità di foraggiare, sempre di più con aumenti di tasse e imposte, le casse sanitarie che appaiono un pozzo senza fondo creato da giochi di potere e dalla voracità dalla mala politica.
Tutti i Cittadini sono quindi invitati a partecipare all'esposizione del progetto "Sanità a 5 stelle".
L'evento verrà moderato dalla Dott.ssa Elena Fattori (candidata al Senato per il M5S)
Relatori :
Dott. Luca Giangrande (Pediatra e attivista M5S)
Prof. Claudio Modini (Presidente H24 for people onlus)

MoVimento 5 Stelle - Genzano di Roma

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martedì 11 dicembre 2012

IN ARRIVO A COLONNA LA CENTRALE ELETTRICA (GEMELLA DI ALBANO) CHE BRUCERÀ OLIO VEGETALE NELLA VALLE DELLE ECCELLENZE D.O.C. E SPUNTA UN GIALLO

di Elena Taglieri

Non sembra minimamente arrestarsi la corsa frenetica all'ottenimento delle autorizzazioni per costruire centrali elettriche alimentate a biomassa liquida di olio vegetale (!) nella provincia di Roma e non solo.
(CLICCA SULL'IMMAGINE  PER INGRANDIRLA)
Come nel caso di Albano, anche per Colonna, in via dei Pratoni Parti Comuni snc, è prevista la costruzione di un impianto che brucerà olio per produrre 820 Kwe di energia, praticamente più potente e di portata quasi tripla rispetto all'altro 'gemello' castellano (vedi QUI la delibera provinciale). Ma perché definirli gemelli? Perché trattasi di progetti presentati nello stesso giorno (il 21 luglio 2011) da due Società proponenti le quali, sebbene siano diverse nel nominativo della ragione sociale (EDOVIT srl per Colonna e POWER OIL SYSTEM per Albano) in realtà si legge che hanno come referente legale il medesimo sig. Fabio D'Offizi.
Così come per quelli di Albano, anche i cittadini di Colonna, per questo Natale, troveranno sotto l'albero la 'sorpresa' che il Comune ha donato loro (naturalmente a loro insaputa) e senza la possibilità di rientrare nei tempi richiesti per un ricorso al TAR (60 gg) o al Capo dello Stato (120gg) dalla data di autorizzazione dell'impianto (19 aprile 2012), come si evince dalla medesima Determina Dirigenziale n.1973, giacché i termini risultano oramai emblematicamente scaduti da ben 8 mesi.
Secondo il Piano Territoriale Paesaggistico della Regione Lazio, l' area di via dei Pratoni Parti Comuni, destinata alla costruenda centrale elettrica alimentata ad olio,“ risulta ricadere nel Paesaggio Agrario di Valore” e “considerata di notevole interesse pubblico in quanto definita beni di insieme, vaste località con valore estetico tradizionale e bellezze panoramiche”, secondo quanto recita l'art.136 del D.lgs 42/04.
Il Comune di Colonna, che ha partecipato a varie conferenze dei servizi prima dell'autorizzazione definitiva, si è semplicemente limitato a pronunciare un parere favorevole esclusivamente per il solo “impatto acustico dell'impianto”. Niente, quindi, a tutela del patrimonio agroalimentare locale, nonché della salute dei cittadini.
Ancora una volta assistiamo al folle paradosso di voler favorire iniziative private avallate da istituzioni pubbliche in nome di una (forse voluta) errata disinformazione del termine 'fonte rinnovabile', ben sapendo che l'olio combusto non è assolutamente eco-compatibile né rinnovabile, in contrasto e violazione della nostra Costituzione, Art.41.
Come in tutte le autorizzazioni di impianti a biomassa, classica è apparsa la clausola che si legge sulla Determinazione dirigenziale sia per le immissioni in atmosfera dei fumi che per le esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici:” ...pertanto la società Edovit srl si assume la piena responsabilità per quanto riguarda i diritti dei terzi o gli eventuali danni comunque causati dalla costruzione delle opere in questione, sollevando questa Amministrazione da qualsiasi pretesa o molestia da parte di terzi che si ritenessero danneggiati”.
Insomma, giusto per ammettere che non si sta parlando di un enorme alambicco che distilla petali di fiori, ma in fondo di una centrale che poi tanto innocua non è.
Giusto per 'rassicurare' i cittadini di Colonna, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca Priora, Frascati, Zagarolo, San Cesareo, Palestrina, compresa la periferia sud di Roma (Casilina e borgate adiacenti) che fra qualche anno, potranno eventualmente rivalersi sulla soc. Edovit srl,, sempre che nel frattempo esista ancora o non sia mutato il nome della ragione sociale. Già, perchè nella Determinazione Dirigenziale viene richiesto obbligatoriamente che “...Edovit srl. deve comunicare al servizio Tutela Aria ed Energia della Provincia di Roma eventuali modifiche alla struttura societaria ed in particolare del nominativo del legale rappresentante..”.
E qui spunta un giallo. Nei progetti delle centrali elettriche ad olio per Colonna e Albano, entrambi presentati in data 21 luglio 2011, la Provincia di Roma ravvisa come Amministratore unico con rappresentanza legale la sig. Barbara Caraccini per Edovit srl ma anche il sig. Fabio D'Offizi sempre per Edovit srl (nonché per Power oil System srl ).
Ma alla fine chi c'è in via dei Pratoni Parti Comuni snc ? Molto semplicemente: la TLC Italia S.p.A., quale società di servizi per conto terzi di telemarketing e teleselling (praticamente un call-center con cospicuo numero di lavoratori in sede); un Bar Gastronomia Fredda interno alla TLC , di cui è legale rappresentante la sig. ra Barbara Caraccini.
Eppoi c'è la sede della ETIKA SOLAR s.pa., del cui staff fa parte sempre la sig. ra Barbara Caraccini (in qualità di Amministratore unico). ETIKA SOLAR è una società di impianti fotovoltaici che sul proprio sito internet presenta la propria filosofia, obiettivi e 'mission' con queste testuali parole: “ Ecco un'azienda con una missione ben precisa: aiutare tutti ad investire i propri soldi sul futuro del pianeta. E da questi investimenti ottenere un reddito molto interessante ma soprattutto pulito. Insomma guardatevi attorno: bot, cct, borsa, immobili, terreni, sono investimenti del passato, rischiosi e poco redditizi. Il fotovoltaico mette tutti d'accordo: è gradito all'ambiente (…) Mettiamo la sensibilità verso la crescente necessità di energia pulita, il profondo rispetto per l'ambiente e la consapevolezza delle potenzialità dell'energia solare (…) E' impensabile continuare a soffocare il nostro pianeta con residui di lavorazione del petrolio ed ammorbare l'aria per produrre energia. La soluzione è sulle nostre teste: il sole può aiutarci a salvare il pianeta contribuendo a produrre sempre più energia a costi irrisori e senza inquinare. (…) Eticasolar è nata per questo e per ricercare nuove soluzioni per lo sfruttamento di quell'immensa fonte di energia pulita che la natura ci ha regalato..”.
Ma allora è veramente impensabile ed incompatibile il sentire parlare di fotovoltaico, di pianeta pulito senza inquinamento, da parte di una Società (con sede in via Pratoni delle Parti Comuni ) il cui amministratore unico (Barbara Caraccini) è anche amministratore unico di un'altra Società (Edovit), con sede in via dei Pratoni delle Parti Comuni, che chiede autorizzazione alla Provincia di Roma per costruire una centrale elettrica che deve bruciare olio vegetale per produrre energia!
E c'è anche una piccola curiosità. Quella di una Ordinanza Comunale del 24 novembre 2011 (puoi leggerla QUI), nella quale il Sindaco di Colonna Augusto Cappellini “...considerato che l’esito delle analisi per il Bar interno alla Soc. TLC Italia spa sita in via dei PratoniParti Comuni è risultato NON CONFORME ai seguenti valori di parametro: a. ARSENICO: 24 microgrammi/L (valore limite 10 microgrammi/L) superiore ai limiti fissati dal D.Lgs. 31-2001 e s.m.i.; ordina l’immediato divieto di uso per il consumo umano compreso l’uso come ingrediente nella preparazione di alimenti e bevande delle acque”. Peccato che tanta solerzia dal parte del Primo Cittadino di Colonna si sia limitata al (giusto) allarme per l'arsenico presente in via dei Pratoni delle Parti Comuni nel bar della sig. Barbara Caraccini, e non si sia invece esteso anche al progetto di un bruciatore d'olio nella stessa via e proposto da una società con amministratore unico sig.ra Barbara Caraccini.
Il tutto con buona pace dei vigneti D.O.C della zona, primi fra tutti quelli del tanto sudato Consorzio per la Tutela del Frascati.

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LA CONFERENZA DEI SINDACI E LE REAZIONI DEI COMITATI NO INC


Si è svolta ieri 10 dicembre, a Palazzo Savelli, la Conferenza dei Sindaci di bacino sulla questione inceneritore. La conferenza non è stata a "porte aperte", come avevano chiesto i comitati (vedi QUI e QUI). Al termine c'è stato un incontro stampa, con un dibattito animato con l'amministrazione di Albano che parlava di passi avanti e i rappresentanti dei comitati cittadini, che si dicevano delusi.
Di seguito il comunicato stampa del comune di Albano Laziale e le risposte di Daniele Castri e Simone Carabella.

Le linee stabilite dalla Conferenza dei Sindaci contro l’inceneritore (C. S.)

Cinque i punti decisi in Conferenza dei Sindaci che sversano nella discarica di Roncigliano (e di Marino che non sversa più nella discarica) per continuare la battaglia contro la costruzione dell’inceneritore:
1. Adesione alla caratterizzazione idrogeologica e geologica dell’area di Roncigliano, così come stabilito dalla Convenzione firmata con il CNR-IRSA lo scorso venerdì dall'amministrazione di Albano Laziale;
2. Redazione di una lettera sottoscritta da tutti i Sindaci al fine di ribadire con fermezza che la caratterizzazione idrogeologica dell’area e la successiva eventuale bonifica sono di esclusiva competenza della Regione Lazio. Si sottolineerà, peraltro, come nonostante la norma preveda quanto appena stabilito, i Sindaci, per senso di responsabilità, hanno comunque inteso procedere nelle aree in cui la caratterizzazione è effettuabile (ovvero al di fuori della discarica). Si richiederà pertanto che la Regione Lazio intervenga all’interno della discarica operando la medesima caratterizzazione geologica ed idrogeologica;
3. Valutazione della possibilità di effettuare una denuncia alla Commissione Europea per valutare l’esistenza di eventuali infrazioni dell’applicazione della norma nazionale al diritto comunitario;
4. Valutazione della possibilità di adire alla Corte europea dei Diritti per l’Uomo.
Sugli ultimi due punti, vista il poco probabile successo di entrambe le azioni e l’impossibilità giuridica degli enti governativi di ricorrere di fronte alla Corte dei Diritti dell’Uomo, i sindaci si riservano di decidere definitivamente in una nuova Conferenza, dopo aver sentito ognuno i legali di propria fiducia.
Al termine della Conferenza i sindaci hanno incontrato una delegazione di cittadini presenti a palazzo Savelli per illustrargli la linea decisa.
La Conferenza dei Sindaci si è riaggiornata per il prossimo mercoledì 9 gennaio 2013.
Comunicato stampa Città di Albano Laziale, 10 dicembre 2012
*Il comunicato è sottoscritto da tutti i sindaci di bacino (escluso Ariccia perché non presente in Conferenza).

LE RISPOSTE DI DANIELE CASTRI E DI SIMONE CARABELLE
(Daniele Castri risponde con l'Eco-Balla di lunedì 1o Dicembre.)
Eco-Balla di lunedì 10 Dicembre 2012.
“Chi semina vento (di legalità?) …”
Il “MEMORANDUM SULLE POSSIBILI AZIONI DA INTRAPRENDERE ALL’ESITO DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO”, ovvero il “fantomatico” parere dello studio legale PAPARO, come già detto, è davvero singolare (http://vilfredopareto.wordpress.com/2012/12/06/eco-balla-di-mercoledi-5-dicembre-2012-due-pesi/) ...
E’ stato sottoscritto senza che ci fosse una determina d’incarico ufficiale della dirigente competente del Comune di Albano Laziale, Dott.ssa Mariella Sabadini. E’ stato, quindi, redatto gratuitamente? Su incarico “DIRETTO” di chi?
Come ricorderete, inoltre, è privo della data, del protocollo d’uscita e d’entrata, del timbro e della firma degli avvocati estensori.
Il "parere legale" non ha fatto menzione, per di più, come se non bastasse, di tutte le ULTERIORI e POSSIBILI azioni legali ancora praticabili. Infatti, pur ammesse le perplessità verso la riuscita d’un ricorso presso la “Corte di Giustizia Europea di Bruxelles” (Belgio), non è stata minimamente presa in considerazione la possibilità di ricorrere anche alla “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo” (Francia). Né, tantomeno, l’altra opzione, non certo trascurabile, prevista dall’art. 111, 8º comma, della Costituzione Italiana, ossia il ricorso alla “Suprema Corte di Cassazione” contro la sentenza del Consiglio di Stato. Né, infine, della possibilità di effettuare una apposita denuncia presso la Commissione Europea. Un vero e proprio parere “mozzo” …
Nel comunicato stampa di ieri del Comune di Albano, invece, con un vero e proprio colpo di scena politico/istituzionale, si parla di:
1) “Valutazione della possibilità di effettuare una denuncia alla Commissione Europea per valutare l'esistenza di eventuali infrazioni dell'applicazione della norma nazionale al diritto comunitario”
2) “Valutazione della possibilità di adire alla Corte europea dei Diritti per l'Uomo.”
Ora, quindi, scopriamo che si è deciso di riesumare, a ben NOVE mesi di distanza dalla sentenza del Consiglio di Stato relativa all’inceneritore di Albano, le “questioni legali” ...
Ed i sindaci di bacino - in attesa della prossima conferenza in programma per mercoledì 9 Gennaio - stanno facendo valutare ai propri rispettivi legali comunali di fiducia il da farsi …
Qualcuno, forse, non si fida dello studio legale incaricato dal Sindaco di Albano, Nicola Marini, e dal delegato comunale ai rifiuti, Luca Andreassi?
Daniele Castri

Ieri si è svolta ad Albano, la conferenza dei Sindaci di bacino per "Decidere" come muoversi nei confronti della discarica di Roncigliano e dell'ormai famosissimo Inceneritore dei Castelli Romani .
Sono rimasto deluso per l'ennesima volta. Ho assistito ieri sera sui social network ai toni trionfalistici di chi in realtà ancora una volta ha deciso di non decidere.
La caratterizzazione si farà, ma solo fuori la discarica (ricordo che era stata proprio l'ARPA a chiedercela interna alla discarica stessa). Per tutto il resto: denuncia alla Commissione Europea, ricorso alla CEDU, e richiesta dei documenti al GSE , la decisione è stata rimandata alla conferenza dei Sindaci del 9 Gennaio. L'ennesima. Dove sono le decisioni per il territorio? Su cosa basiamo le "fanfare" di ieri sera!
No, cosi non va!
Dal portavoce del Sindaco, persona che tra l'altro stimo, mi sarei aspettato altro. Invece ancora allusioni, attacchi personali mirati alla delegittimazione di una battaglia che dovrebbe essere di tutti. Per fugare ogni dubbio dico subito che non mi candiderò alle Regionali ne tantomeno alle Politiche e non lo farà nessun membro del NOINC (anche se non ci sarebbe niente di sbagliato). Non e' una gara a chi fa di più, non siamo in competizione per dimostrare che gli altri sono i cattivi e chi amministra è il buono. In gioco c'e' molto di più, c'è la salute e la vita di un intero territorio al quale non resta più neanche l'acqua da bere.
E se ieri fosse stato "Deciso" invece di nascondersi dietro ad inutili rinvii sarei stato il primo ad uscire con un comunicato stampa col quale plaudevo al "Coraggio" di chi decide per il territorio.
Invece no, mi ritrovo a leggere i soliti attacchi strumentali di chi vedendosi in bilico fa di tutto per riaffermarsi.
Ma tutto cambierà, e presto.
In gioco c'è molto di più, la Politica è una cosa seria.
Simone Carabella

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