giovedì 8 marzo 2018

8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – Numeri per riflettere

Oggi, in occasione della Giornata internazionale della donna, invito ad una riflessione, certamente parziale, ma che si basa su numeri oggettivi che possono dare un’idea, specie nel mondo della politica e del lavoro, sui passi che sono stati fatti e su quelli che ancora si devono compiere nella direzione della parità di genere.


Lentamente e con grande fatica, dovendo superare ostacoli e pregiudizi anacronistici, le donne stanno recuperando terreno nel mondo del lavoro, soprattutto guardando ai livelli più alti

Crescono “donne d’impresa”. A fine 2017, sono quasi 10mila in più le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio rispetto all’anno precedente, quasi 30mila in più rispetto al 2014. Con questo aumento costante, l’esercito di oltre un milione e 331mila attività produttive a conduzione femminile rappresenta oggi il 21,86% del totale delle imprese (era il 21,76% l’anno precedente).

Aumentano anche le donne manager. Siamo ancora lontani dalla parità, ma la corsa continua. Infatti, nel 2016, ultimo dato disponibile Inps, le donne sono il 16,6% dei dirigenti privati, ma ben il 30,8% tra gli under 35 e il 28,2% tra gli under 40. La loro forte crescita, in atto da anni, è continuata anche nell’ultimo periodo, che ha visto i dirigenti in calo per la forte crisi. Infatti, dal 2008 al 2016 i dirigenti privati sono diminuiti del 4,9%, -9,7% gli uomini e +29,4% le donne. Anche l’aumento dell’ultimo anno (+0,4% 2016/2015) è tutto dovuto alle donne (+4,4%), a fronte di un leggero calo degli uomini (-0,4%). Questi i dati esclusivi dell’ultimo Rapporto donne di Manageritalia.

Ma ci sono anche aspetti sui quali si deve lavorare molto.

Le donne laureate del sud guadagnano meno. Una donna laureata da quattro anni che lavora al Sud ha un reddito medio mensile netto di 300 euro inferiore a quello di un uomo (1000 euro contro 1300).  A quattro anni dalla laurea il divario di reddito tra maschi e femmine tende comunque a ridursi. Delle donne meridionali occupate, una su tre lavora al Nord, circa il 62%, e la componente femminile meridionale è molto più mobile rispetto a quello maschile. E' questa la fotografia scattata da Svimez dalla quale si legge anche che il tasso di occupazione femminile del centro-nord è del 61,9%, praticamente ai livelli europei, mentre questo al sud è quasi la metà:34%.

Venendo poi alla stretta attualità politica, constatiamo che la legge elettorale non solo ha portato ad un Parlamento senza maggioranza definita, ma non è neanche stata in grado di garantire le quote rosa: alla Camera sono state elette solo 185 donne e 86 al Senato. In sostanza le elette sembrerebbero essere meno di un terzo del totale dei parlamentari.

Ma non dobbiamo mai dimenticare che quando una donna lavora, che sia manager, dirigente o operaia, non smette mai di essere anche madre e moglie, caricando su di se le responsabilità della cura della famiglia. Secondo un’indagine Farmindustria sono il 92% le donne che si occupano della cura dei famigliari. Quando c’è un malato in casa o se il marito deve prendere le pasticche, è la moglie a ricordarglielo; se i bambini stanno male, è la mamma che si dà da fare per curarli; se in famiglia c'è un disabile, sono per la maggior parte dei casi le donne a seguirli. E purtroppo, quando a stare male sono loro, troppo spesso vengono lasciate a se stesse, senza ricevere le stesse attenzioni che naturalmente forniscono ai loro cari.

(Fabio Ascani)








martedì 6 marzo 2018

Ariccia - TEATRO BERNINI - CRESCI BENE. CRESCI FORTE. di FRANCESCA ROMANA MICELI PICCARDI

 Quattro famiglie. Quattro coppie di sorelle. Quattro madri. Quattro contesti completamente diversi l’uno dall’altro. Destini che sembrano non avere via di scampo. Storie sottili, piccole, ironiche e dolorose: come tutto ciò che accade nelle famiglie. Fare il genitore è un po’ come essere trapezisti che soffrono di vertigini, scommettere al buio con la speranza che le carte in tavola siano buone. Gli errori sono certi, indubbiamente, ma in buona fede... O no? Non esiste ragione che giustifichi una donna a non essere una buona madre. Specialmente una madre nei confronti delle figlie. Eppure capita. Un dolore silenzioso, malerba nel giardino dell’infanzia, macchie sul telo bianco dei  ricordi, lacrime che scorrono in profondità, dentro al solco della buona educazione o dell’inadempienza. Un aspetto inconsueto della violenza sulle donne. Quattro atti separati, un solo tema. Cresci bene. Cresci forte raccoglie tre storie. Storie crudeli e commoventi, sul confronto tra madri e sorelle. Sopravvivere alle violenze psicologiche e fisiche che diventano abusi scegliendo strade opposte. La famiglia come bene comune da sostenere a discapito della libertà individuale. La catatonia di rapporti distratti, di chi si dà per scontato. La nostra è un’epoca codificata per immagini. Le foto che postiamo sui social network, quelle che vediamo ovunque. Loghi che diventano icone. Cresci bene. Cresci forte cerca di scalfiggere la pietà, restituendo un’immagine atipica della maternità. Non più marmo, ma carne viva.!

CRESCI BENE. CRESCI FORTE.
di FRANCESCA ROMANA MICELI PICCARDI
con VALENTINA MARTINO GHIGLIA, FRANCESCA ROMANA MICELI PICCARDI, ALESSANDRA MUCCIOLI

costumi METELLA RABONI
musiche BENEDETTO GHIGLIA 
disegno grafico CECILIA VITIELLO 
ingresso: € 12 – ridotto € 10
è suggerita la prenotazione

INFO E PRENOTAZIONI: preno@arteideaeventieservizi.it


GUARDA IL PROMO VIDEO:


lunedì 5 marzo 2018

Sport Ariccia - Terminato il torneo regionale esordienti di boxe SchoolBoy, Junior, Youth.


Samira Vignarelli Campionessa regionale del Lazio
L’ultima serata dei campionati regionali esordienti maschili e femminili di boxe SchoolBoy, Junior e Youth è stata un vero successo. La palestra Zompatore Boxe Albano di Ariccia era stracolma di pubblico per assistere alle ben 16 finali previste con atleti provenienti da tutto il Lazio, che non hanno lesinato emozioni. In sala il tifo, davvero molto caloroso, non è mai ecceduto in comportamenti sconvenienti, proprio come si conviene ad una disciplina che è anche conosciuta con il nome di Nobile Arte.


L’unica finale femminile della serata ha visto la vittoria di Samira Vignarelli, della ASD Pugilistica Italiana di Campagnano, contro la valida Giorgia Paradisi della Cerrone Boxe.
Luca Fortini Campione regionale del Lazio
Buoni risultati anche per gli atleti del nostro territorio. Daniele Ussi della Frascati Boxe si è classificato secondo al termine si un mach molto combattuto. Leonardo Saporito di Colonna ha vinto ai punti contro il bravo Lapolla Mirko della palestra Silicella, laureandosi campione regionale.

Ma è con grande orgoglio che possiamo scrivere del nostro Luca Fortini, 15 anni di Ariccia, puglie Super Massimo della Zompatore Boxe, 2 metri di altezza per circa 100 chili di peso, che dopo avere seriamente impensierito con la potenza dei suoi colpi l’avversario Valerio Minosse, vince prima del limite per squalifica, classificandosi campione regionale esordiente della sua categoria.


LE DONNE CHE FECERO L’IMPRESA - Nessun pensiero è mai troppo grande. Lazio

L’antologia Le donne che fecero l’impresa pubblicata dalle Edizioni del Loggione colma una lacuna importante. Si è parlato e scritto di uomini d’affari, imprenditori, capitani d’industria, ma solo in qualche rara eccezione, delle donne che hanno prodotto crescita e benessere.
Nell’immaginario comune, si tende a credere che nel passato fossero poche, ma la storia ci racconta che  erano numerose e provenivano dalle più diverse estrazioni sociali. Alcune di loro non vennero mai definite imprenditrici, in quanto solo mogli e figlie di imprenditori, che arrivarono però a prendersi cura dell’azienda, quando il padre o il marito non potevano più, salvo ritornare nei ranghi al momento opportuno. Tante altre, più note, furono parzialmente riconosciute.
È arrivato il momento di rivalutare l’identità di queste professioniste; e come le precedenti pubblicazioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Piemonte, il volume del Lazio raccoglie alcuni racconti – dodici in particolare – narrati da altrettante autrici.
Si parte dal Milleseicento con la pittrice, ma anche imprenditrice, Artemisia Gentileschi, si sorvola l’Ottocento con la botanica, ma anche imprenditrice, Elisabetta Fiorini, si attraversa il Novecento con la mitica Sora Lella, attrice e ristoratrice, per approdare ai nostri giorni, quando impresa è sempre più sinonimo di arte, comunicazione e produzione che crescono e si trasformano, grazie alla passione e all’impegno delle nostre Giovanna Cuomo, Silvia De Magistris, Manuela De Santis, Delia Di Ciocco, Annamaria Lucchese, Alessandra Ortensi, Mariangela Vitali, Tiziana Vona, Antonella Zonetti.
L’antologia dà solo un’occhiata ad un piccolo campione di un ben più vasto ed ecclettico bacino di donne sognatrici visionarie incredibilmente pratiche e dinamiche, che hanno saputo creare dal gioco dell’infanzia, o trasformare quando è arrivato il tempo di cambiare.
Il fatto più interessante che emerge dalla lettura dei diversissimi tracciati biografici è la modalità espressamente femminile che contraddistingue ogni storia, e che identifica con inequivocabile chiarezza un codice unico formato da un insieme di intuizioni, sensazioni, flessibilità e fantasia in azione.
Precorritrici di un nuovo modo di produrre lavoro, sembra non abbiano intenzione di sostituirsi al pragmatico metodo maschile, ma piuttosto di integrarlo per esprimere la capacità di lavorare con ambizione unita ad umanità, creatività permeata di etica, energia rafforzata da tenerezza. E di questo, il nostro mondo ha un grande bisogno.
Hanno partecipato al progetto le autrici :
Monica Bartolini “Il tocco rassicurante della bellezza”,
Gioia Blasi “ La mia prospettiva”
Lucia Borsani “Sette”,
Giovanna Cuomo “L’oro bianco dell’agro pontino”,
Stefania De Caro “Come un valzer”,
Silvia de Magistris “Aiuto! Aiuto…uno scarafaggio”,
Giusy Giulianini “A ritmo di bit”,
Maria Francisca Gutierrez Milesi “Cogliere l’attimo vincente!”,
Sara Magnoli “Papaveri e papere”,
Elisabetta Mastrocola “Il cuore verde del Made in Italy”,
Francesca Petrarca “Il futuro nelle radici”,
Francesca Senna “ Un matrimonio, una famiglia ,un’ Impresa”.
Prefazione di Venturina A. Orfei a cura di Chiara de Magistris.

(C.s. - Riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Cos'è il DEF, Documento di Economia e Finanza

  Il DEF, o Documento di Economia e Finanza, è il principale strumento di programmazione economica e finanziaria dell'Italia. In esso il...