martedì 4 dicembre 2012

I RISCHI PER LA SALUTE DERIVANTI DALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI.


Con i contributo del Comune Di Genzano di Roma e del suo sindaco Flavio Gabbarini e con l'organizzazione di Differenziati (http://differenziati.com), si è svolto sabato 1 dicembre, nell'aula consiliare, nell'ambito delle conferenze di Progetto Riciclo, l'incontro con la dottoressa Patrizia Gentilini dell'ISDE, Associazione Medici per l'Ambiente, oncologa con oltre 30 anni d'esperienza sul campo. Il tema trattato è stato la relazione tra malattie e vicinanza a inceneritori o discariche. I dati portai dalla dottoressa sono evidenti e difficilmente confutabili. Anni di studi e di ricerche hanno dimostrato correlazioni evidenti tra malattie quali i tumori, alterazioni cardiache, diabete, danni neuropsichici ed altri disturbi e l'entrare a contatto diretto con sostanze che vengono immesse nell'ambiente da discariche e soprattutto da inceneritori.
Ormai anche i sassi dovrebbero sapere che gli inceneritori producono fumi contenenti un particolato ultrafine che viene immesso nell'aria, respirato ed assimilato dall'uomo direttamente e indirettamente. Ma purtroppo, ci è stato spiegato, che se questo può essere responsabile di molte malattie di altre gravissime patologie sono responsabili altri prodotti degli inceneritori: le diossine e i PCB. Non entriamo nei particolari ma sta di fatto che un inceneritore può essere considerato una fabbrica di veleni. In un certo senso si può paragonare i danni di un inceneritore a quelli che producono le sigarette sull'uomo. La differenza sta nel fatto che le sigarette le fumano glia adulti, più o meno consapevoli, mentre il fumo degli inceneritori ricasca, come un manto che tutto copre, su tutta la popolazione e su tutto l'ambiente circostante, compresi bambini e donne in stato interessante! Lo stato Italiano mette sui pacchetti delle sigarette la scritta “Nuoce gravemente alla salute”, lo stesso si dovrebbe fare con gli impianti che, andando a combustione, immettono fumi, con tutte le loro sostanze tossiche, nell'ambiente.
Una riflessione particolare va fatta per la fascia più a rischio della popolazione: le donne. Le donne sono, in un certo senso, “sentinelle” dell'ambiente visto che da autorevoli studi risultano essere più sensibili all'inquinamento ambientale. Come riportato in uno studio del The New England Journal of Medicine, per ogni incremento di di 10 mcg/m3 di PM2,5 si ha un +24% di eventi acuti cardiovascolari e un +76% di mortalità, sempre per eventi cardiovascolari.
Non solo: dobbiamo anche pensare non è soltanto la quantità di veleno che si assume che conta ma anche il momento conta e questo momento può essere particolarmente grave si si parla di donne in stato interessante, che possono trasmettere, compromettendone la salute, le sostanze tossiche al nascituro.
Mettiamo a disposizione dei lettori (QUI) il link concesso da Differenziati con tutte le diapositive proiettate dalla dottoressa Gentilini nel corso della conferenza dibattito. I dati sono preoccupanti, come quelli degli studi di ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità e del CNR di Pisa, di cui riportiamo in evidenza la tabella.
Parlare di questi argomenti è importate. Non deve procurare allarmismo ma consapevolezza. Le persone devono essere consapevoli dei rischi che certe scelte industriali comportano e, se lo ritengono opportuno lottare perché queste scelte non vedano luce.
La lotta contro l'inceneritore di Albano e contro ogni tipo di inceneritore, ovunque sia, e la difesa della salute e dell'ambiente è una lotta giusta che richiede partecipazione, partecipazione che può arrivare soltanto grazie all'informazione e alla consapevolezza che scelte fatte sulla testa dei cittadini dalle forze economiche industriali non sempre sono sostenibili ma anzi saranno causa della distruzione del nostro habitat.
Chi sostiene che comunque oggi si vive più a lungo che in passato non può usare questo come giustificazione per la sistematica distruzione dell'ambiente e della salute, anche considerato che la lunghezza della vita non sempre va di pari passo con la qualità della vita stessa. Possiamo vivere più a lungo, è vero e ringraziamo la scienza per questo, ma abbiamo anche il diritto di vivere in salute.
La deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione dei beni di consumo e dei profitti che ne derivano, si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone anche la componente più fragile, i bambini, sia con l'esposizione diretta a cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche di varia natura presenti nell'acqua, nell'aria nel suolo e nel cibo, sia con le conseguenze della sistematica distruzione del nostro habitat” diceva Lorenzo Tomatis, scienziato e medico.

Sullo stesso argomento vedi anche qui e qui

E non dimenticare di sfogliare ECO 16 specie dove si parla di acqua da arsenico è lotta all'inceneritore dei Castelli

lunedì 3 dicembre 2012

Botta-risposta Marini-Carabella


Al comunicato dell'Ufficio Stampa del comune di Albano (vedi qui) ha risposto Simone Carabella, fra i leader del movimento No Inc, primo dei non eletti ad Albano per un solo voto, responsabile ambiente e territorio del PD nel Comune di Albano, dirigente del PD di Ardea, membro della commissione ambiente della Provincia di Roma

"Il compito della Politica non si può limitare alla pubblicazione di atti , nella sezione "Trasparenza Ambiente."
La politica dovrebbe essere molto di più, soprattutto "Condivisione" con le parti sociali. Servono i fatti. Serve che le Amministrazioni dei Castelli Romani, si schierino al fianco dei comitati nei ricorsi, serve avere il CORAGGIO di richiedere i documenti al GSE, serve pretendere, nell'interesse della collettività la Caratterizzazione idrogeologica anche all'interno della discarica di Roncigliano per capire lo stato effettivo delle falde acquifere e dei terreni, serve fare assemblee che spieghino perche la TARSU è aumentata del 50% anche per chi abita vicino la discarica ed infine ma non per ultimo, serve condividere con i cittadini, la decisione di costruire nuove centrali elettriche (che bruceranno olii vegetali esausti). No, fare Politica non significa solo "Imporre " in maniera dittatoriale decisioni che andranno ad aggravare situazioni già critiche ma avere il CORAGGIO di fare i FATTI, per cambiare realmente le cose.
La Politica, e' una cosa seria".
Simone Carabella

Vedi anche ECO 16

NUOVO ESPOSTO PENALE DEL COORDINAMENTO NO INC


 "nonostante siano trascorsi più di otto lunghi mesi dalla famigerata sentenza del Consiglio di Stato, l’Amministrazione Marini non ha ancora prodotto un solo atto amministrativo o giuridico di reale contrarietà alla costruzione dell’inceneritore".

Con il fine di escludere che vi siano stati condizionamenti ai danni dell'amministrazione comunale di Albano che ne abbiano condizionato indipendenza e autonomia.

Il No Inc deposita alle Procure di Roma e Velletri, alla D.I.A. ed alla Commissione Parlamentare connessa alla Legalità del Ciclo dei Rifiuti, un esposto penale relativo alla trattativa economica – ma non solo - avvenuta nei mesi di Maggio, Giugno, Luglio ed Agosto 2012 tra il Sindaco di Albano, Nicola Marini, e il dimissionario amministratore delegato della Pontina Ambiente di Cerroni, Ing. Francesco Rando.”
Lo scopo dell’esposto penale è quello di escludere che vi siano stati condizionamenti ai danni dell’Amministrazione comunale di Albano che ne abbiano condizionato l’indipendenza e l’autonomia.”
Pochi giorni fa l’amministrazione comunale di Albano ha pubblicato, sul proprio sito internet, la famigerata lettera (doc. n.1) inviata il 12 Novembre scorso dal monopolista dei rifiuti Manlio Cerroni al Sindaco Nicola Marini e, per conoscenza, agli altri nove primi cittadini di bacino.Una missiva inaccettabile, nei toni e nei contenuti. Il “re della monnezza” lamenta la partecipazione del Sindaco di Albano al corteo contro l’inceneritore del 20 Ottobre che ha portato, per la decima volta, il popolo No Inc per le strade dei Castelli Romani. Una nuova pressione indebita esercitata, questa volta, nei confronti di liberi e massimi rappresentanti istituzionali locali. Una pressione ancora peggiore, se possibile, di quella subita appena pochi mesi fa da alcune testate di informazione (cartacee ed on line), giornalisti ed attivisti locali (Doc. n. 2).
 Lo è ancor di più, certo, a seguito delle recenti “dimissioni irrevocabili” del plenipotenziario amministratore delegato della Pontina Ambiente, Ing. Francesco Rando, braccio destro di Cerroni, citato cum onorem anche nella scandalosa lettera al Sindaco Marini. Proprio l’Ing. Rando che, fino alle dimissioni dello scorso 19 Novembre, era a capo di società coinvolte, a vario titolo, in ipotesi di reati penali non certo trascurabili, quali: associazione a delinquere, sovrafatturazione ai danni dei Comuni dei Castelli Romani (per una cifra superiore ai nove milioni di euro), estorsione, truffa, traffico illecito di rifiuti. Reati per i quali è previsto anche l’arresto. Dalle diffuse e mai smentite in discrezioni giornalistiche risulta coinvolta, tra l’altro, proprio la stessa Pontina Ambiente di Albano.
Dispiace constatare, non senza amarezza, come la nota ufficiale sull’affaire rifiuti diramata dal Sindaco Marini il 24 Novembre (Doc. n. 3), non faccia menzione alcuna alla vergognosa lettera di Cerroni ma, viceversa, si riferisca esclusivamente a pretesi “fatti ed atti … prodotti collegialmente dai sindaci di bacino”.
A tal proposito, riteniamo utile ricordare che lo scorso 2 Aprile 2012, subito dopo la sentenza del Consiglio di Stato relativa all’inceneritore di Albano, venne convocata dal Sindaco di Albano una apposita Conferenza dei Sindaci. Conferenza in cui si decretò (Doc. n. 4) di intraprendere una doppia opposizione legale all’impianto di Roncigliano. Un percorso distinto da quello del Comitato No Inc, che prevedeva sia un ricorso alla UE - più volte pre-annunciato alla cittadinanza, alla stampa e all’opinione pubblica (Doc. n. 5) - sia un ricorso al Tribunale Civile. Seguì, dopo pochi giorni, la sola delibera di giunta (Doc. n. 6) relativa al “Ricorso alla Corte di Giustizia Europea avverso la costruzione del termovalorizzatore in località Cecchina”.
Va sottolineato, inoltre, che nelle settimane immediatamente successive, il Sindaco Nicola Marini ed il delegato ai rifiuti Luca Andreassi, non convocarono alcuna conferenza dei Sindaci di bacino, consiglio comunale, riunione di giunta, di maggioranza o dei capigruppo sul tema inceneritore.
E’, quindi, con un vero e proprio colpo di scena che il 5 Giugno 2012, nel corso d’un incontro pubblico (di cui esiste registrazione, ora agli atti delle Procure) tra il Sindaco Marini, il delegato ai rifiuti Andreassi ed il comitato No Inc, che venne resa nota la decisione dell’Amministrazione di non voler affatto presentare il tanto pre-annunciato ricorso alla UE. La motivazione è che vi sarebbero state, a detta dello studio legale consultato, “poche possibilità di vincere”. La notizia esplose al punto di finire, tra l’altro, anche sul Messaggero del 6 Giugno 2012 (Doc. n. 7). Una scelta, quindi, quella dell’Amministrazione di Albano, tutt’altro che collegiale. Anzi, assolutamente isolata e comunicata agli altri Sindaci di bacino solo il 22 Giugno 2012 (Doc. n. 8).
Tra l’altro, il parere dello studio legale (Doc. n. 9) – redatto senza una determina d’incarico della dirigente competente (!) - risulta privo della data, del timbro e della firma degli avvocati estensori nonché, cosa insolita, d’un protocollo d’uscita (dello studio incaricato) e d’entrata (comunale)
Come se ciò non bastasse, il Sindaco Marini ed il delegato ai rifiuti Andreassi, non hanno mai fatto menzione a ulteriori azioni legali praticabili. Infatti, pur ammesse le perplessità verso la riuscita d’un ricorso presso la “Corte di Giustizia Europea di Bruxelles” (Belgio), non è stata minimamente presa in considerazione la possibilità di ricorrere anche alla “Corte Europea dei Diritti dell’Uomo” (Francia) che si occupa, tra le altre cose, di assicurare il rispetto del diritto alla salute e del diritto dei cittadini e delle cittadine di vivere in un ambiente salubre. Né, tantomeno, l’altra opzione, non certo trascurabile, prevista dall’art. 111, 8º comma, della Costituzione Italiana, ossia il ricorso alla “Suprema Corte di Cassazione” contro la sentenza del Consiglio di Stato.
Al contrario, nonostante siano trascorsi più di otto lunghi mesi dalla famigerata sentenza del Consiglio di Stato, l’Amministrazione Marini non ha ancora prodotto un solo atto amministrativo o giuridico di reale contrarietà alla costruzione dell’inceneritore.
Contestualmente, nel corso dei mesi di Maggio, Giugno, Luglio ed Agosto 2012, il Sindaco Nicola Marini e l’amministratore unico dimissionario della Pontina Ambiente, Ing. Francesco Rando, sono stati impegnati in una lunga e complessa trattativa economica - ma non solo - necessaria ad evitare che il Comune di Albano andasse in fallimento (Doc. n. 10). Trattativa avvenuta non senza ostacoli (Doc. n. 10.E).
A causa di queste singolari coincidenze di tempi e circostanze, il No Inc ha ritenuto di rimettere tutti questi “atti e fatti” all’attenzione della Procura di Roma, della Procura di Velletri e della D.I.A . (Direzione Investigativa Antimafia) con un apposito esposto penale. Enti già impegnati, a vario titolo - come emerso ampliamente sulla stampa - sul tema legalità dei rifiuti ai Castelli Romani. Lo scopo è quello di escludere che vi siano stati condizionamenti ai danni dell’Amministrazione comunale di Albano che ne abbiano condizionato l’indipendenza e l’autonomia . L’esposto penale è stato inviato anche, per conoscenza, alla Commissione parlamentare connessa alla legalità del ciclo dei rifiuti.

(i documenti possono essere visionati con richiesta mail a ecodiariccia@gmail.com)

VEDI ANCHE ECO 16

Albano Laziale, I documenti pubblici sul sito istituzionale nella sezione “Trasparenza Ambiente”


(Dall'Ufficio Stampa del  Comune di Albano laziale riceviamo e pubblichiamo)

In riferimento alle note apparse su alcuni giornali locali, l'amministrazione precisa che tutti i documenti relativi agli atti prodotti in tema di Ambiente, e in particolare della transazione avvenuta con la società Pontina, sono pubblicati da diverso tempo sul sito istituzionale alla pagina “Trasparenza Ambiente”.
Per chiunque voglia leggerli, basta collegarsi al seguente link: http://www.comune.albanolaziale.rm.it/Trasparenza_Ambiente.php (alcune sotto sezioni sono ancora in fase di costruzione). 

Vedi anche ECO 16

domenica 2 dicembre 2012

Per favore non chiamiamoli termovalorizzarori. Sono inceneritori!!! PD: PARTITO DELUDENTE

Patrizia Gentilini, medico oncologo

Il SINDACO DI FIRENZE MATTEO RENZI - Per quanto riguarda i termovalorizzatori, Renzi ha detto di avere una "visione laica. Non sono la panacea di tutti i mali, né il male assoluto, ma impianti industriali che vanno controllati". (http://affaritaliani.libero.it/politica/renzi-lancia-la-leopolda-tre121112.html)
IL SEGRETARIO del PD BERSANI «Niente alleanza con chi è contro i termovalorizzatori» LIVORNO - «A Roma non accetterò accordi di governo con chi nega in principio la possibilità di utilizzare termovalorizzatori». Pier Luigi Bersani parla di accordi di legislatura, ma il riferimento a... (http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2012/07/03/news/niente-alleanza-con-chi-e-contro-i-termovalorizzatori-1.5357733)
EMILIO CINAFANELLI ex sindaco di Ariccia (dove voto) che sostiene Matteo Renzi alle primarie - In un “Dossier sul Caso Ariccia” a cura della coalizione di centrosinistra di Ariccia e fatto girare quest'estate con tanto di premessa di Emilio Cianfanelli ci sono anche degli allegati suddivisi in capitoli e il quinto di questi, a pag. 13 è intitolato “Le sentenze sul termovalorizzatore di Albano Laziale”. Cosa c'entra il termovalorizzatore (chiamiamolo inceneritore!) di Albano con “il caso Ariccia”? Nulla davvero nulla! Allora? Pensa che ti ripensa viene fuori che la sezione del Consiglio di Stato che diede parere favorevole a all'inceneritore è la stessa che che tiene le sorti del comune di Ariccia. Guarda caso le parole nel documento, ad iniziare da “termovalorizzatore” al giudizio complessivo sono decisamente benevole: “La vicenda giudiziaria del termovalorizzatore di Albano ci indica che, in determinate situazioni, è inevitabile che il giudice amministrativo, al pari del funzionario della pubblica amministrazione, si trovi a dover applicare il principio dell'interesse pubblico prevalente”. Interesse pubblico prevalente!? Ma come un giorno (14 aprile scorso) Cianfanelli sfila contro la sentenza del CdS e pochi giorni dopo usa queste parole!? Accidenti che voltafaccia! Del resto chi ha memoria non dimentica che Cianfanelli fu uno dei firmatari per la costruzione dell'inceneritore sul nostro territorio... A pag 6 di ECO 16 n 30 http://issuu.com/eco16/docs/eco_16_n_30_web

Ad Ariccia, come nel resto d'Italia si sta votando per le primarie del PD e, stando al primo turno, dovrebbe vincere piuttosto facilmente il segretario Bersani. Sono sempre andato a votare alle primarie, strumento di democrazia e partecipazione reale, ed avevo votato Renzi sperando che il "nuovo" potesse in qualche modo sostituirsi ad un passato recente che non mi piace molto. Poi, nel corso della settimana, ho indagato sulle posizioni di Renzi (di Bersani già sapevo) riguardo alla questione inceneritore e rifiuti. Ho scoperto che anche lui non si differenzia dal suo rivale di partito, come avete potuto leggere sopra. Delusione. Per questo motivo non vado a votare al secondo turno. Il PD potrà riavere il mio voto quando sarà in grado di dimostrare con i fatti di avere una politica sana e rispettosa dell'ambiente e della salute.
Se non bastassero le dichiarazioni scritte sui giornali, a seguire pubblico un video dove Renzi, in modo davvero poco signorile ribatte a Patrizia Gentilini, oncologa con esperienza sul campo più che trentennale, medico ISDE indipendente per la difesa di territorio e salute, che ricordava al sindaco di Firenze i rischi per la salute dovuti agli inceneritori.

Proprio ieri ho avuto l'onore di assistere ad una conferenza stampa della dottoressa che ha spiegato, nell'aula Consiliare di Genzano, con l'apporto di una grandissima mole di dati scientifici, i danni che questi impianti creano alla salute umana. Fare informazione non vuol dire fare allarmismo ma rendere le persone consapevoli. È proprio sulla mancanza di una corretta informazione che si è giocato in passato e in tutti questi anni. Adesso basta! I cittadini diventano responsabili. I mezzi ci sono e diventerà sempre più difficile prenderci in giro.

Vedi anche ECO 16

QUESTO CUCCIOLONE HA BISOGNO DI TE


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Aiutiamo questo bellissimo cane a trovare una nuova famiglia!
Deus è un pastore maremmano di 2 anni, microchippato, vaccinato e perfettamente in salute. Il suo attuale proprietario che, per motivi di lavoro è costretto a lasciarlo molto tempo da solo, con rammarico non può più tenerlo.Deus purtroppo mostra segni di insicurezza ed una scarsa capacità di socializzazione nei confronti dell'uomo e degli animali. Per questo motivo è e sarà seguito, a titolo completamente gratuito, da P.I.C.C. Cinofilia (www.picc-cinofilia.com) fondata da Massimo Carbone, esperto di psicologia canina, con esperienza ventennale in questo settore, per una completa riabilitazione di questo cucciolone, che ha bisogno solo di tanto affetto e di una guida sicura.Facciamo un gesto d'amore, ne riceveremo affetto e dedizione infinita!!!Per informazioni rivolgersi a Massimo Carbone 3397052859 o scrivere a picc.cinofilia@gmail.com

Chi ama e difende la natura ama gli animali.  Leggi ECO 16

Progetto Riciclo - Conferenza dibattito su salute e ambiente con l'oncologa Patrizia Gentilini


Bella, partecipata e istruttiva conferenza – dibattito, ieri a Genzano, in Aula Consiliare. La dott.ssa Patrizia Gentilini, medico oncologo dell'ISDE ha illustrato con dati scientifici oggettivi i danni che provoca alla salute umana un ambiente insalubre, con particolare riferimento alla tipologia di ambiente nei pressi di discariche ed inceneritori.
I dati sono duri da accettare. E presto faremo un articolo su questi.
Per adesso vi invitiamo a vedere il video dell'intervento del chimico Aldo Garofalo che ha sottoposto all'attenzione della relatrice Gentilini (che risponde) la questione particolare dei Castelli Romani dove oltre alla discarica, oltre ala presenza di arsenico nell'acqua, oltre al rischio che si costruisca un inceneritore, in silenzio, ma velocemente si sta procedendo per la realizzazione di altri impianti industriali, uno a biomassa a Velletri e uno a combustione di oli esausti, proprio ad Albano in via Cancelliera 14/b.


Un grazie al Sindaco Flavio Gabbarini che con l'associazione Differenziati, ha permesso la realizzazione di questi importanti incontri divulgativi dal titolo PROGETTO RICICLO.

Leggete E FATE LEGGERE ECO 16

Cos'è il DEF, Documento di Economia e Finanza

  Il DEF, o Documento di Economia e Finanza, è il principale strumento di programmazione economica e finanziaria dell'Italia. In esso il...