mercoledì 16 luglio 2014

Albano - Da venerdì 25 luglio ritorna “Cinema a Piazza Pia”.


Buon cinema, gratis e all'aperto, ad Albano Laziale, con una selezione di film davvero apprezzabili.
Da venerdì 25 luglio fino a sabato 23 agosto ritornerà il consueto e apprezzatissimo appuntamento estivo con la rassegna cinematografica all’aperto del “Cinema a Piazza Pia”.
L’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale e l'Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo in collaborazione con l’Associazione Diomede, vedrà proiettare diversi film del cartellone della stagione 2014.
Nella splendida cornice di Piazza Pia dalle ore 21,30 si potranno vedere pellicole di grande successo come “la Mafia uccide solo d’estate”, “Smetto  quando voglio” e “Tutta colpa di Freud”. Si inizierà il 25 luglio con la commedia “Stai lontano da me”.
L’ingresso è gratuito.
"Quindici serate di grande cinema gratuite. Anche quest'anno infatti, abbiamo deciso di riproporre l'iniziativa del "Cinema a Piazza Pia" dopo il grande successo di pubblico delle scorse stagioni - dichiara il Consigliere delegato Vincenzo Santoro - . Con la crisi economica che ancora imperversa, vogliamo dare anche questa estate una possibilità di svago a tutte le famiglie in difficoltà che nei mesi di luglio e agosto restano in città, nel pieno centro storico di Albano".

Questi i titoli in programma:
·         venerdì 25 luglio “Stai lontana da me”;
·         lunedì   28 luglio “Sapore di te”;
·         martedì 29 luglio “Amici come noi”;
·         venerdì 1 agosto “La sedia della felicità”;
·         domenica 3 agosto “Tutta colpa di Freud”;
·         martedì  5 agosto “Indovina chi viene a Natale”;
·         giovedì  7 agosto “La mafia uccide solo d'estate”;
·         venerdì 8 agosto “Aspirante vedovo”;
·         lunedì  11 agosto “Corpi da reato”;
·         mercoledì  13 agosto “Vijay il mio amico indiano”;
·         domenica 17 agosto “Gli stagisti”;
·         martedì  19 agosto “Smetto quando voglio”;
·         giovedì  21 agosto “La gente che sta bene”;
·         venerdì  22 agosto “I sogni segreti di Walter Mitty”;
·         sabato 23 agosto “Un fantastico via vai”

lunedì 14 luglio 2014

In Italia è aumentata la povertà e la politica pensa a salvaguardare… se stessa.

La povertà in Italia: uno su dieci non ce la fa

Il report dell'Istat: gli indigenti sono 10 milioni. 6 milioni quelli che non riescono ad acquistare nemmeno i beni di prima necessità.

Mentre la cattiva politica è tutta concertata sulla salvaguardia di se stessa, mentre sempre di più tende ad escludere i cittadini dalla vita e dalle decisioni del "Palazzo", creando un Senato non elettivo di persone con immunità parlamentare, innalzando il numero di firme necessarie per richiedere un referendum popolare, imponendo una legge elettorale che non da ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, mentre sta accadendo tutto questo in Italia ci sono sempre più persone povere. Il disagio sociale è grave e diffuso e i dati non vengono da qualche volo pindarico di qualche forza di opposizione che vuole fare il "gufo", come direbbe qualcuno, ma dall'Istituto di Statistica Italiano, l'Istat.

Di seguito il comunicato dell'Istat

Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28 mila). Le persone in povertà relativa sono il 16,6% della popolazione (10 milioni 48 mila persone), quelle in povertà assoluta il 9,9% (6 milioni 20 mila).

Tra il 2012 e il 2013, l'incidenza di povertà relativa tra le famiglie è stabile (dal 12,7 al 12,6%) in tutte le ripartizioni territoriali; la soglia di povertà relativa, pari a 972,52 euro per una famiglia di due componenti, è di circa 18 euro inferiore (-1,9%) al valore della soglia del 2012.

L'incidenza di povertà assoluta è aumentata dal 6,8% al 7,9% (per effetto dell'aumento nel Mezzogiorno, dal 9,8 al 12,6%), coinvolgendo circa 303 mila famiglie e 1 milione 206 mila persone in più rispetto all'anno precedente.

La povertà assoluta aumenta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all'8,3%), quattro (dall'8,3 all'11,8%) e cinque o più componenti (dal 17,2 al 22,1%). Peggiora la condizione delle coppie con figli: dal 5,9 al 7,5% se il figlio è uno solo, dal 7,8 al 10,9% se sono due e dal 16,2 al 21,3% se i figli sono tre o più, soprattutto se almeno un figlio è minore. Nel 2013, 1 milione 434 mila minori sono poveri in termini assoluti (erano 1 milione 58 mila nel 2012).

L'incidenza della povertà assoluta cresce tra le famiglie con persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all'11,1% se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la licenza elementare), operaia (dal 9,4 all'11,8%) o in cerca di occupazione (dal 23,6 al 28%); aumenta anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacinquenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012).

Nel Mezzogiorno, all'aumento dell'incidenza della povertà assoluta (circa 725 mila poveri in più, arrivando a 3 milioni 72 mila persone), si accompagna un aumento dell'intensità della povertà relativa, dal 21,4 al 23,5%.

Le dinamiche della povertà relativa confermano alcuni dei peggioramenti osservati per la povertà assoluta: peggiora la condizione delle famiglie con quattro (dal 18,1 al 21,7%) e cinque o più componenti (dal 30,2 al 34,6%), in particolare quella delle coppie con due figli (dal 17,4 al 20,4%), soprattutto se minori (dal 20,1 al 23,1%).

Ai suddetti peggioramenti, in termini di povertà relativa si contrappone il miglioramento della condizione dei single non anziani nel Nord (l'incidenza passa dal 2,6 all'1,1%, in particolare se con meno di 35 anni), seppur a seguito del ritorno nella famiglia di origine o della mancata formazione di una nuova famiglia da parte dei giovani in condizioni economiche meno buone. Nel Mezzogiorno, invece, migliora la condizione delle coppie con un solo figlio (dal 31,3 al 26,9%), con a capo un dirigente o un impiegato (dal 16,4 al 13,6%), che tuttavia rimangono su livelli di incidenza superiori a quelli osservati nel 2011.

Secondoserafico

domenica 13 luglio 2014

Ariccia - La guerra dei manifesti

Sono apparsi nei giorni scorsi ad Ariccia due manifesti: prima uno dell'opposizione e poi in risposta uno della maggioranza.

In quello dell'opposizione, in modo chiaro e preciso, si accusa l'Amministrazione ariccina di non praticare, pur in tempi di crisi, i necessari tagli di spesa ma di spendere troppo. Vengono fatti tre esempi di spese eccessive : "pianificazione urbanistica", "telefonia mobile" e spese per segretari e dirigenti. Vengono anche riportate in neretto le somme spese.

Pochi giorni dopo è stato affisso il manifesto di risposta nel quale si dice che l'opposizione accusa l'amministrazione di dilapidare le economie del comune soltanto per screditarla mentre loro fanno "fatti concreti" ma poi non viene data alcuna risposta nel merito delle accuse rivolte in modo dettagliato nel precedente manifesto.

A voi il giudizio sui manifesti che per qualche giorno sono rimasti appesi uno accanto all'altro.
Clicca sulla foto per ingrandirla di più.

Per quanto riguarda i "fatti concreti" di cui parla l'amministrazione nel suo manifesto per ora stendiamo un velo, ricordiamo solo che l'Appia bis è un progetto regionale cha andrebbe da Albano fino a Genzano e che è ferma ad Albano e, per quanto riguarda la raccolta differenziata, che Ariccia pratica ormai da anni, pare proprio che i metodi di questa amministrazione non siano fino ad ora riusciti a portare la città a livello di un "comune riciclone". La classifica dei comuni ricicloni è visibile QUI e Ariccia, purtroppo, non c'è e non c'è mai stata.

SALVIAMO L'AREA DEL DIVINO AMORE DAL CEMENTO!

immagine dal sito di ADA
Il giorno martedi 15 luglio prossimo, ore 10:00, presso la sede di Italia Nostra di Via dei Gracchi N. 187 a Roma, conferenza stampa  "SALVIAMO L'AREA DEL DIVINO AMORE DAL CEMENTO!" dell'Associazione (ADA - Argine Divino Amore) con le sezioni di Italia Nostra Castelli Romani e Roma sul pericolo incombente di cementificazione sull'areadel Divino Amore nel territorio del comune di Marino ai confini con quello di Roma.
Durante l'incontro saranno presentate le principali motivazioni per le quali ecologisti e popolazione locale si oppongono al progetto suddetto riguardante una vasta area ( circa 100 ettari ) nei pressi della via del Divino Amore, avviato dal Comune di Marino, che prevede cubature residenziali per almeno 1.300.000 mc circa 12.500 nuovi cittadini, in una delle ultime zone di agro romano presenti ai Castelli Romani. Aspetti di rilievo:
  • L'area, oltre all'elevato valore archeologico ( sito di Mugilla ) e paesaggistico, ha la particolarità di essere la naturale connessione tra il Parco dell'Appia Antica (il cui confine è a circa 1,2 Km) ed il Parco dei Castelli Romani.
  • Particolare attenzione sarà data anche al problema della carenza idrica nell'intervento del prof. Franco Medici ( Università di Roma "La Sapienza"), che illustrerà i gravi problemi delle falde acquifere dei Castelli Romani.
Agenda dell'incontro:
Accoglienza e registrazione.
Introduzione a cura di Italia Nostra: interventi di Annalisa Cipriani ( Italia Nostra Roma ) ed Enrico Del Vescovo ( presidente Italia Nostra Castelli Romani ).
Breve presentazione dell'area e dei progetti di cementificazione in corso a cura di ADA ( Argine Divino Amore ): intervento di ing. Mario Dibello.
Intervento dell'Ing. Franco Medici - Università " La Sapienza" di Roma.
Invitato ad intervenire Ente Parco Appia Antica.
Invitata ad intervenire Provincia di Roma.
Invitata ad intervenire Regione Lazio.
Interventi e domande da parte dei convenuti.
Intervento di chiusura da parte di ADA a cura di Sandra Scialis.
 
Info: 3356682995 (ADA, Adolfo Tammaro ).
06 3208706 Italia Nostra Roma
3331135131 (Italia Nostra Castelli Romani, Enrico Del Vescovo )

venerdì 11 luglio 2014

DIS-CAMPING 2014. Al via la quinta edizione del Dis-Camping.

Stasera venerdì 11, domani sabato 12 e domenica 13 luglio.
Concerti, assemblee pubbliche, proiezioni, mostre, pranzi e cene per chiedere l’immediata chiusura del VII invaso e l’avvio del porta a porta in tutti e dieci i Comuni dei Castelli e Litorale che sverzano i propri rifiuti nella discarica di Roncigliano.

Stasera venerdì 11, domani sabato 12 e domenica 13 luglio, in una bellissima vigna situata all’ingre
sso di Villaggio Ardeatino, al confine tra i Comuni di Albano, Ardea e Pomezia, davanti al VII invaso della discarica di Roncigliano, si terrà la quinta edizione del Dis-Camping.
Proprio nei giorni in cui nel Tribunale penale di piazzale Clodio, a Roma, sono in corso i preparativi per la terza udienza dello storico “processo Cerroni” che si terrà venerdì 18 luglio, il popolo No Inc torna in piazza con la nuova edizione dell’ormai “classica” kermesse estiva per chiedere l’immediata chiusura della discarica di Roncigliano e l’avvio del porta a porta “spinto” in tutti e dieci i Comuni dei Castelli Romani e del Litorale nord-Pontino che ancora sverzano i propri rifiuti indifferenziati nel VII invaso costruito, come ricorderete, a meno di 200 metri dalle abitazioni dei residenti: Albano, Ardea, Ariccia, Genzano, Castel Gandolfo, Rocca di Papa, Marino, Lanuvio, Nemi e Pomezia.
Musica dal vivo con i “Pilar del Mar” (cover Fabrizio De André) e la Pasquella Velletrana (musica popolare dei Castelli Romani), proiezioni di film, mostre fotografiche, pranzi e cene anche per vegetariani, vegani e celiaci. Maxi schermo per la diretta della semifinale e finale della coppa del mondo. E, ancora, assemblee pubbliche su: rifiuti, cemento e acqua. Laboratori didattici per bambini e di compostaggio, sul sapone e creme naturali per adulti. Disponibili servizi igienici, corrente elettrica ed acqua potabile per i campeggiatori. E molto altro ancora. Programma aggiornato su: www.noinceneritorealbano.it o sulla pagina facebook: “Coordinamento Contro l’Inceneritore di Albano”.
Per info e prenotazioni, Paolo Cappabianca: 349-6803686.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.


giovedì 10 luglio 2014

Consumo di carne? Con moderazione e attenzione. Per rispettare la nostra salute, l’igiene e anche l’ambiente

Non eccedere con l’uso della carne è importante per almeno tre motivi: salute, ambiente,  igiene, e quindi di nuovo salute.
Dal punto di vista di una sana alimentazione si consiglia di non esagerare con la carne, specie quella rossa, e gli insaccati, perché l’eccesso può far male al cuore e può favorire l’insorgere del cancro. Quindi ridurre grassi e proteine animali è di principio una buna regola e per controbilanciare possiamo mangiare più verdure, in particolare i legumi che sono ricchi di minerali importanti per la salute.
 
Nel 2013 è stato condotto dall’università di Zurigo uno studio che è stato portato avanti su 450.000 persone di età compresa fra i 35 ed i 69 anni, provenienti da 10 diversi stati europei, per ben 8 anni di fila. Del campione originario sono morte 26.000 persone, e di queste persone quelle che mangiavano troppa carne e insaccati sono incorse in una morte prematura, molto spesso per l’insorgere di tumori o malattie cardiocircolatorie.
La ricerca, concentrata sul consumo di carne bovina, suina, equina, ovina, pollame, anatra, coniglio, prosciutti, salami, salsicce e pancetta, i cui  risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC Medicine, ha fornito i seguenti dati: dei 26.000 soggetti morti durante il test, è emerso che chi consumava più di un etto e mezzo di carne lavorata al giorno aveva un rischio di morte maggiore del 44%, rispetto a chi consumava i 20 grammi medi consigliati come dose giornaliera.
Si è rilevato che il maggior numero di decessi è stato legato al cancro, con più di 9.000 morti su 26.000. Le malattie cardiovascolari hanno colpito oltre 5.000 persone, decedute per questo motivo, seguite dalle malattie respiratorie. Il consumo eccessivo di carne farebbe crescere del 72% il rischio di malattie cardiovascolari e dell’11% quello di cancro.

Dal punto di vista ambientale dovrebbero essere sufficienti questi dati: la produzione di un chilogrammo di carne causa emissioni equivalenti a 36,4 kg di anidride carbonica. L'allevamento e il trasporto di animali inoltre richiede, per ogni chilo di carne, la stessa energia necessaria per mantenere accesa una lampadina da 100 watt per quasi tre settimane. E il bestiame è una fonte diretta di metano, 23 volte più dannoso dell'anidride carbonica, prodotto naturalmente dai processi digestivi degli animali da allevamento. (Fonte http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/ambiente/carne-ambiente/carne-ambiente/carne-ambiente.html )

Dal punto di vista igienico e quindi ancora con risvolti sulla salute delle persone si deve fare particolare attenzione a come si maneggia, lava e conserva la carne cruda. Se non si fa attenzione a questi aspetti non solo corriamo il rischio di mangiare un prodotto che ha perso gran parte delle sue qualità ma anche un alimento che potrebbe diventare pericoloso veicolo di infezioni. In particolare vogliamo soffermarci su un aspetto che è stato preso in considerazione in un articolo della rivista Altro Consumo (http://www.tzetze.it/2014/07/lavare_il_pollo_fa_aumentare_il_rischio_di_infezioni/ ) dove si fa notare che togliere il pollo dalla confezione per poi sciacquarlo sotto l’acqua corrente del rubinetto potrebbe favorire, tramite gli schizzi dell’acqua, il diffondersi di batteri particolarmente pericolosi nell’ambiente della cucina stesa, sul lavello o su gli utensili, coltelli, forchette, tagliere canovaccio. Tra questi batteri insidiosi ricordiamo la salmonella. 

Ecco allora 5 regole da seguire suggerite dalla rivista per una reale azione anti-batterica:

1)   In cucina lavati bene le mani, prima e dopo aver toccato il cibo.
2)   Ricorda che il pollo deve essere ben cotto in tutte le sue parti. Prima di mangiarlo verifica che non ci siano parti crude o poco cotte.
3)   L'unico modo efficace di uccidere i microrganismi è cuocere bene la carne in modo che al centro raggiunga una temperatura di almeno 70 °C.
4)   Per scongiurare la cosiddetta "contaminazione incrociata" è buona norma non utilizzare lo stesso tagliere o lo stesso coltello per la carne cruda e per quella cotta. Qualora fosse necessario, lava accuratamente gli utensili utilizzati per la carne cruda prima di utilizzarli per quella cotta.
5)   Quando li riponi in frigo, separa gli alimenti crudi da quelli cotti.


Fabio Ascani

mercoledì 2 luglio 2014

Cappuccini, luogo simbolo della penuria d’acqua e del depauperamento delle risorse.



Un momento della Passeggiata a 5Stelle
Bosco Cappuccini
Nel corso della IV Passeggiata a 5 Stelle, che si è tenuta sabato 28 giugno, si è potuto constatare lo stato deplorevole in cui versa il piccolo oratorio del Bernini nel Bosco comunale attiguo alla Chiesa dei Cappuccini, ad Albano. L’intonaco è completamente decorticato, e ci sono crepe dappertutto: una preoccupante fenditura si vede bene sulla sommità della piccola cupola. Tutt’intorno, i resti del sepolcreto della II legione partica, in gran parte rinvenuti, però, nella zona residenziale della Selvotta, dove negli anni ’60 un bosco secolare fu abbattuto per far posto a lucrose ville e residenze private. La collina dei Cappuccini è un luogo simbolo. Di qui passavano tutti gli acquedotti che rifornivano la villa imperiale e i Castra della legione: oggi, lo sfruttamento insensato del territorio ha portato alla penuria di acqua e all'inquinamento da arsenico. Il depauperamento dei beni ambientali e monumentali, da cui potrebbe ripartire l'economia di questa città e dell'intero bacino dei Castelli, è stato impressionante, ma la logica con cui si va avanti è sempre la medesima. Ora si avrà una nuova colata di cemento (grazie al cosiddetto PLUS di Cecchina 2).
Su questi problemi bisogna accentrare di nuovo il dibattito pubblico.
Movimento 5 stelle Albano Laziale

Cos'è il DEF, Documento di Economia e Finanza

  Il DEF, o Documento di Economia e Finanza, è il principale strumento di programmazione economica e finanziaria dell'Italia. In esso il...