giovedì 21 giugno 2012

UN CASO DI BUONA SANITA’: GRAZIE ALLA ASL RM-H A RONCIGLIANO ARRIVA IL “NASOMETRO” (O NASO ELETTRONICO).

Alcuni mesi fa - subito dopo il collaudo del VII invaso della discarica di Roncigliano (20 Gennaio 2012) - una delegazione No Inc si era recata presso la Asl Rm-H per chiedere che venisse avviato uno studio approfondito sulla qualità dell’aria nei pressi del noto sito di smaltimento di rifiuti indifferenziati.
Difatti dopo l’entrata in funzione del VII invaso (distante dalla prima abitazione appena 178 metri) la qualità dell’aria di Roncigliano/Villaggio Ardeatino/Cancelliera/Montagnano (e non solo) ha subito un drastico peggioramento che ha causato numerosi episodi di malore tra i residenti riscontrati anche dai locali pronto soccorsi. VII invaso (in realtà l’ottava buca) che s’aggiunge, inoltre, dal punto di vista igienico-sanitario, ai precedenti sette invasi che dal lontano 1979 raccolgono la spazzatura indifferenziata di tutti i Castelli Romani. Detto, fatto. Il Prof. Messineo, il Dott. Cicogna ed il Dott. Cipolla hanno sottoscritto una convenzione Asl Rm H–Università di Tor Vergata, Gruppo di Ricerca Sensori. La qualità dell’aria nei pressi della discarica di Roncigliano verrà “passata al setaccio” per dodici mesi consecutivi attraverso un’approfondita attività di mappatura ed analisi effettuata col nasometro (o naso-elettronico). Il nasometro è uno strumento altamente tecnologico in grado di rilevare, “in continuo” (24 ore su 24), gas e nano-particelle - pericolose per la salute umana e per l’ambiente - presenti nell’aria che respiriamo. Il Gruppo di Ricerca Sensori sarà guidato dal Prof. Paolesse che, già in passato, si è occupato di località interessate dalla presenza di discariche ed inceneritori. Un ringraziamento particolare alla coraggiosa Asl Rm-h che - dopo il deciso no a inceneritore e discarica degli anni passati - e nonostante le fortissime ristrettezze economiche che sta attraversando - ha deciso di investire, ancora una volta, le proprie preziose energie e risorse per la difesa della salute umana e dell’ambiente. Un caso, possiamo dirlo, di buona sanità.


Ne avevamo parlato in anteprima sull'ultimo numero di ECO 16

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