mercoledì 27 giugno 2012

FEDERICO ALDROVANDI… E NON SONO SOLO CANZONETTE Una canzone degli anni ’80. Un documento storico per non dimenticare.


La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole, fino alla condanna definitiva.”
(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 27)
La Cassazione ha confermato la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per gli agenti di polizia Luca Pollastri, Paolo Forlani, Enzo Pontani e Monica Segatto, accusati di omicidio colposo, per eccesso dei mezzi di contenimento, dello studente Federico Aldrovandi.
Oggi possiamo dire che sono colpevoli.
In uno dei primi numeri dell’ECO 16, pubblicai l’articolo che segue, dove la canzone di Peter Gabriel racconta una storia, che sembra ancora oggi ripetersi troppo spesso.
Nell’articolo non nomino, ma lo faccio ora, il caso della scuola Diaz di Genova.
Come ribadito anche di seguito, ci tengo a sottolineare che l’articolo non vuole essere una denuncia contro le forze dell’ordine, che spesso mettono a rischio la loro vita in nostra difesa, per uno stipendio sicuramente non adeguato al rischio. L’articolo vuole essere una denuncia verso quelle persone (mele marce) che pensano di poter emettere sentenze di morte, coperti dalla loro divisa e da un potere che lo Stato Italiano sicuramente non gli ha dato.

L’articolo pubblicato il 30 ottobre 2010


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