venerdì 27 gennaio 2017

Un libro per caso - L’AMICO RITROVATO di Fred Uhlman

di Gianni Casciano
Nel giorno della memoria, il 27 gennaio, voglio parlare di questo romanzo, pubblicato la prima volta nel 1971.
Ambientato nella città di Stoccarda, negli anni ’30, quando l’ideologia nazista prende sempre più piede nella Gernania e nell’Europa di quegli anni.
E’ la storia di una amicizia nata tra due studenti molto timidi e riservati, di ranghi diversi; il protagonista Hans Schwarz  di famiglia borghese di origine ebraica, e l’altro e Konradin conte di Hohenfels, di famiglia nobile, una delle famiglie più importanti e influenti nella Germania di quel periodo .
Frequentano la stessa scuola,  il Karl Alexander Gymnasium di Stoccarda, e ad unirli inizialmente saranno due passioni, la lettura e la collezione di monete greche.
Una amicizia che inizialmente appare improbabile, ma che diventa solida e salda in brevissimo tempo.
Ad intaccarla ci pensa la storia; infatti Hitler inizia a diffondere le idee nazionalsocialiste che iniziano a colpire la vita degli ebrei, anche quelli tedeschi. Vengono promulgate le leggi razziali, ed è proprio in questo momento che i genitori di Hans decidono di mandarlo negli Stati Uniti da uno zio, per metterlo al sicuro. Loro rimarranno in Germania, ma piuttosto che diventare prigionieri del regime nazista, poco dopo la partenza d i Hans, decidono di togliersi la vita.
La famiglia di Konradin ha una visione della Germania hitleriana, completamente diversa.
Il trasferimento negli Stati Uniti di Hans porta alla rottura di questa amicizia, un vuoto che Hans si porta dietro nei trenta anni successivi, durante i quali si è laureto alla Harvard University e si è creato una posizione di tutto rispetto.
Si sente però tradito, da quella che pensava fosse una rara amicizia sincera.

Ma presto arriverà una lettera a lui indirizzata dal liceo di Stoccarda, nella quale si chiede un contributo economico per la costituzione di un monumento agli studenti caduti durante la seconda guerra mondiale. E qui c’è un colpo di scena che rinforza nuovamente quella vecchia amicizia tra Hans e Konradin.

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