giovedì 2 febbraio 2017

ASviS: Lo sviluppo sostenibile entri nei programmi elettorali

In un modo o nell’altro le elezioni politiche si stanno avvicinando  e c’è chi chiede senza mezzi termini di inserire nei programmi elettorali delle forze politiche il tema dello sviluppo sostenibile e della tutela dell’ambiente: lo fa l’ASviS, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, che ha presentato alla Camera, pochi giorni fa, la prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sottoscritti all’Onu. La relazione è stata presentata dall’Economista Enrico Giovannini.
 
“Il 2017 sarà un anno cruciale per i partiti e i movimenti politici che si preparano ad affrontare un ciclo elettorale da cui dipenderanno scelte importanti con effetti a medio-lungo termine”, ha sottolineato il Portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini. “Dovranno dire agli elettori come pensano di ridurre la povertà e le disuguaglianze, tutelare l’ambiente e rispettare gli Accordi di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico, conseguire una crescita economica robusta e inclusiva, accrescere l’occupazione e l’educazione di qualità. Tutti i sondaggi – prosegue Giovannini – mostrano come i cittadini, specialmente i giovani, sono molto sensibili ai temi dello sviluppo sostenibile. Il 70% degli italiani (1) è favorevole alle politiche per lo sviluppo sostenibile e oltre il 75% è preoccupato per i fenomeni globali, tra cui degrado ambientale, sicurezza alimentare, guerre e globalizzazione. La risposta a queste preoccupazioni farà la differenza anche in termini elettorali e molti cittadini utilizzeranno il metro della sostenibilità per valutare le promesse dei partiti e dei movimenti politici. Per questo l’ASviS propone ai politici di assumere un impegno forte e chiaro su questi temi”.

“Con oltre 4,5 milioni di poveri assoluti, un tasso di occupazione femminile inferiore al 50%, oltre 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano; con investimenti in ricerca e sviluppo di poco superiori all’1% del PIL, tassi di abbandono scolastico del 27,3% per i figli di genitori meno istruiti a fronte del 2,7% per i figli di genitori in possesso di laurea e un rapporto tra ricchi e poveri tra i più squilibrati dell’area OCSE; con significative disuguaglianze di genere e un’inaccettabile violenza sulle donne (76 femminicidi dall’inizio dell’anno); con tutte le specie ittiche a rischio, un degrado ambientale forte soprattutto in certe zone del Paese; con il 36% di persone che vive in zone ad alto rischio sismico e un’alta mortalità a causa dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani; con una transizione troppo lenta alle fonti rinnovabili rispetto agli accordi di Parigi, l’Italia dimostra di essere ancora molto lontana dal percorso di sostenibilità delineato dall’Agenda 2030 e dagli impegni sottoscritti all’ONU un anno fa. Eppure sappiamo di non avere alternative per garantire un futuro al Paese”. Così si è espresso il Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, presentando alla Camera dei Deputati il Rapporto dell’ASviS su “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi e 169 Target dell’Agenda 2030.

Con l’adozione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e si è superata l’idea che la sostenibilità riguardi solo l’ambiente. Al contrario, lo sviluppo sostenibile richiede l’adozione di una logica integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo: economica, sociale, ambientale e istituzionale. “Non c’è tempo da perdere. Per questo è quanto mai urgente la definizione di una Strategia di Sviluppo Sostenibile che guidi le scelte di tutti gli operatori economici e sociali – ha proseguito Giovannini – e l’adozione di immediati provvedimenti da inserire nella prossima Legge di Bilancio. Con spirito di servizio verso l’intero Paese, l’ASviS, che riunisce quasi 130 organizzazioni della società civile, offre alla politica italiana un insieme concreto di proposte per fare dello sviluppo sostenibile il paradigma di riferimento del nostro Paese”.


Che cos’è l’ASviS?  L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è nata il 3 febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

L’Alleanza riunisce attualmente oltre 120 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali:

associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore);
reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell’ambiente, uguaglianza di genere, ecc.);
associazioni di enti territoriali;
università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti;
associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell’informazione;
fondazioni e reti di fondazioni;
soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.

Il Presidente dell’Assemblea dell’Alleanza è Pierluigi Stefanini, Presidente della Fondazione Unipolis e del Gruppo Unipol.

Il Portavoce dell’Alleanza è Enrico Giovannini, professore ordinario di statistica economica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, il quale coordina le attività del Segretariato dell’Alleanza.


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