lunedì 13 marzo 2017

C’era davvero bisogno di una “Giornata del Paesaggio”?

Domani 14 marzo è la prima Giornata del Paesaggio. “Una giornata importante, – ha dichiarato il Ministro Franceschini – che coinvolge a pieno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, voluta per sottolineare al Paese l'importanza del Paesaggio italiano, la necessità di conoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo. Tutelare il paesaggio significa difendere il territorio e l'ambiente e promuovere quindi un modello di sviluppo sostenibile, anche attraverso un turismo attento e consapevole della straordinaria varietà che offrono i paesaggi italiani".
OTTIMO! Il punto è che da un po’ di anni ho iniziato a diffidare di questo genere di eventi e giornate dedicate, tipo la “la giornata dell’albero” o la “giornata contro il fumo”. Tutte iniziative simpatiche e lodevoli ma che troppo spesso si perdono proprio nelle 24 ore del loro svolgersi. Terminate queste sarà “La giornata di un’altra cosa”, si dovrà parlare di “Un’altra cosa” e dell’argomento di ieri o del giorno precedente non interessa più nulla a nessuno. Almeno fino al prossimo anno.
La salvaguardia dell’ambiente e del Paesaggio ha bisogno della nostra attenzione ogni giorno, proprio come la tutela dei diritti di ognuno, la parità di genere, la lotta al fumo e quella per la salute.
Allora? Semplice (si fa per dire!): meno giornate da consumare in onore di qualcosa e più cultura, educazione all’ambiente, al rispetto del prossimo ogni giorno e per tutti, iniziando da una scuola migliore e più formativa.

Per tornare alla Giornata del Paesaggio, che sia la benvenuta, sperando solo che serva a qualcosa, basterebbe anche solo ad aumentare di un pochino la sensibilità generale verso la tutela dell’ambiente e del territorio. Nel frattempo guardiamoci intorno e domandiamoci se davvero chi è predisposto alla salvaguardia del paesaggio, i nostri amministratori, stiano facendo bene il proprio dovere.


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