venerdì 2 dicembre 2016

Il CNEL "è come un ponte fra i due momenti dell’esame e dell’azione”

CNEL è l’acronimo di Consiglio Nazionale Economia e Lavoro e per molti, credo, è l’oggetto più misterioso della prossima consultazione referendaria. Dubito seriamente, infatti, che siano in tanti, fra i chiamati al voto, a sapere cosa sia il CNEL, che viene anche citato nel quesito che leggeremo sulla scheda del referendum, e che, purtroppo, dai più è stato semplicemente bollato come “ente inutile”, una definizione che direi ingenerosa.

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro -CNEL - è previsto dall'articolo 99 della Costituzione della Repubblica Italiana:
"Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.
È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.
Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge."
Il CNEL è stato istituito dalla legge n. 33 del 5 gennaio 1957. La composizione e le attribuzioni sono disciplinate dalla legge n. 936 del 30 dicembre 1986.
Il Consiglio è composto da sessantaquattro consiglieri:
  Dieci esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica, dei quali otto nominati dal Presidente della Repubblica e due proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri;
  Quarantotto rappresentanti delle categorie produttive, dei quali ventidue in rappresentanza del lavoro dipendente, di cui tre in rappresentanza dei dirigenti e quadri pubblici e privati, nove in rappresentanza del lavoro autonomo e diciassette in rappresentanza delle imprese:
  Sei in rappresentanza delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato, dei quali, rispettivamente, tre designati dall'Osservatorio nazionale dell'associazionismo e tre designati dall'Osservatorio nazionale per il volontariato.
I membri del Consiglio durano in carica 5 anni e possono essere riconfermati.

Dal discorso di oggi, in occasione della presentazione del Rapporto annuale del Censis, del presidente del CNEL Delio Napoleone:  Meuccio Ruini, che fu Presidente dell’Assemblea Costituente, e che fu poi il primo Presidente del CNEL, disse chiaramente che questa Istituzione “ha una funzione intermedia; non giunge alla decisione che spetta ad altre sfere e organi; ma la sua funzione non è meramente di studio; è piuttosto di preparazione: è come un ponte fra i due momenti dell’esame e dell’azione”.

Lascio a tutti Voi valutare se, oggi, servano o no dei ponti, per unire una società frammentata e divisa, per collaborare alla coesione sociale.


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