martedì 11 dicembre 2012

ARICCIA - MOBILITAZIONE DEGLI INSEGNATI A FAVORE DELLA SCUOLA

(ARICCIA:  PIAZZA DI CORTE)
Sabato 15 dicembre 2012 gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo “V.Volterra” di Ariccia, saranno protagonisti di un pomeriggio di mobilitazione a favore e sostegno della scuola pubblica del nostro Paese. Partendo da piazza di Corte, dove hanno dato appuntamento alle famiglie degli alunni, insegnanti di altri istituti, giornalisti, amministratori locali, persone interessate a capire e costruire una propria posizione a riguardo, raggiungeranno attraverso una passeggiata per le vie della città la sede centrale dell’Istituto nel centro storico di Ariccia.
Le diverse iniziative sono pensate per informare l'utenza circa lo stato di preoccupazione che attraversa chi quotidianamente ha rapporti con la scuola pubblica come utente o come lavoratore.
Nell’ambito scolastico assistiamo alla:
  • Negazione di risorse per studenti portatori di handicap con la riduzione degli insegnati di sostegno
  • Riduzione del tempo scuola
  • Riduzione nella nomina dei supplenti
  • Riduzione ed annullamento di finanziamenti per la realizzazione di progetti di arricchimento dell'offerta formativa
  • insufficienza del numero di personale ATA ed amministrazione
  • abbassamento graduale degli standard di sicurezza per lo stato di fatiscenza degli edifici
  • costante tentativo di screditare il lavoro degli insegnanti protagonisti, insieme agli studenti di ogni età, della costruzione del sapere.
    QUALE FUTURO PER LA NOSTRA SCUOLA…”
Sabato 15 dicembre 2012 ore 16.00
Piazza di Corte
a seguire, sfilata per le vie della città fino ad arrivare al
plesso scolastico “V.Volterra”
dibattito, mostre, performance, incontro diretto con gli insegnanti, proiezioni.

LEGGI ANCHE ECO 16

domenica 9 dicembre 2012

LE RICHIESTE DEL NO INC AL SINDACO MARINI E AGLI ATRI 9 SINDACI DI BACINO

La conferenza di domani 10 dicembre dei sindaci di bacino sul tema inceneritore sarà solo per i primi cittadini e non aperta (vedi QUIcome aveva chiesto il NO Inc, che comunque si fa sentire e pone all'attenzione degli amministratori 5 chiarissime richieste per avere qualche speranza di vincere la battaglia contro l'eco-mostro di Rocigliano. Ci auguriamo che domani, in conferenza, se ne tenga conto per il bene dei cittadini.

Il Comitato No Inc ha inoltrato al Sindaco Marini e, per conoscenza, agli altri nove Sindaci di bacino, cinque richieste ritenute straordinariamente importanti. Necessarie affinché la vertenza contro l’inceneritore dei Castelli Romani sia ancora più efficace e tempestiva. Richieste del No Inc rimaste ancora, nonostante i ripetuti solleciti, totalmente inevase. In particolare:
1) Richiesta di definizione urgente della “Caratterizzazione geologica ed idrogeologica del sito ove insistono discarica ed annesso impianto TMB” (Arpa Lazio, prot. 92747 del 18.112011). Quindi INTERNA alla discarica!!
2) Richiesta urgente, da parte dei dieci Sindaci di bacino, al Gestore del Servizio Elettrico, della copia della “Convenzione preliminare stipulata tra il Co.E.Ma. ed il GSE per l’acquisizione dei cosiddetti certificati verdi”, stipulata sulla base dell’ordinanza del Presidente della Regione Lazio Marrazzo prot .n. Z-0003 del 22.10.2008. Ordinanza ANNULLATA dal Consiglio di Stato.
3) I dati relativi alle qualità delle acque ad uso potabile degli ultimi 5 anni di tutti e dieci i Comuni dei Castelli Romani per predisporre una relazione tecnica da inviare a sostegno del recente ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali.
4) Riapertura, da parte del Comune di Albano Laziale, ai sensi del D.Lgs. 59/2005, della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale con richiesta alla Regione Lazio di convocazione di una nuova conferenza dei servizi sul tema Inceneritore dei Castelli Romani.
5) Richiesta di esperire, quanto prima, considerati i nove mesi già trascorsi invano, tutte le azione giuridiche ancora percorribili contro l’inceneritore di Albano, tra cui l’ormai noto ricorso alla CEDU.
Comuni dei Castelli Romani, domani, nella conferenza dei sindaci di bacino sul tema inceneritore dei Castelli Romani, ci serve il vostro aiuto!! 

VECI ANCHE ECO 16

sabato 8 dicembre 2012

Doha climate gateway


Le Nazioni Unite con il Doha climate gateway, che sembra il titolo di un film d'azione, in realtà hanno deciso di farne ben poca di azione: rimane il Trattato di Kyoto per salvare il nostro pianeta e la nostra atmosfera, ma oggi a leggere i commenti internazionali sull'evento, sembra proprio che ci si sia bloccati.
E pensare che per mantenere il riscaldamento sotto i 2 gradi le emissioni dei vari gas serra nel mondo (misurati in termini di equivalenza all’anidride carbonica) devono scendere a 44 miliardi di tonnellate entro il 2020: oggi siamo già a circa 50 miliardi e senza interventi nel 2020 arriveremmo a 58 miliardi. (fonte Unep: Programma Ambiente ONU).
Il punto è che si dovrebbe, ogni stato per la sua parte, proporre ed attuare politiche energetiche basate sull'utilizzo di fonti non inquinati, prime fra tutte il sole e il vento. Non solo andrebbero attuati programmi seri di risparmio energetico, a livello statale e capillare. Risparmiare energia vuol dire inquinare meno, immettere meno gas serra nell'atmosfera. Certo questi discorsi non piacciono a quelle nazioni e a quei potenti che, in forte espansione industriale ed economica, a tutto pensano tranne che al rispetto dell'ambiente. Eppure prima o poi il pianeta ci presenterà il conto delle nostre azioni e forse già lo sta facendo. C'è però una possibilità di salvezza che viene dal basso, dalle persone, da chi è consapevole. Questa possibilità passa attraverso uno stile di vita che è basato sul rispetto dell'ambiente e sul risparmio individuale. Un buon stile di comportamento e di vita, appunto, che deve diventare contagioso, usando tutti i mezzi di trasmissione che ci sono dati a disposizione, a cominciare dalla rete. Lanciamo messaggi ecologici ma diamo prima di tutto il buon esempio e pretendiamo dalle nostre amministrazioni comportamenti sostenibili. Per il nostro futuro, dei nostri figli, del pianeta.
Vedi anche ECO 16

venerdì 7 dicembre 2012

"PORTE APERTE?" IL SINDACO DICE "NO"

DOPO LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO NO INC (VEDI QUI) IL SINDACO DICE "NO"
ACCORDO PER LA CARATTERIZZAZIONE IDROGEOLOGICA
MA SARÀ ESTERNA E NON INTERNA COME INVECE CHIEDEVA ANCHE L'ARPA LAZIO!

Alla conferenza dei sindaci
porte chiuse per i cittadini!
Niente “porte aperte” come chiedeva il Coordinamento No Inc: “Le modalità ed eventuali ulteriori partecipanti alla Conferenza dei sindaci saranno stabiliti dalla Conferenza stessa, in virtù della ovvia considerazione che tale decisione non può essere prerogativa di un singolo, ma espressione collegiale dei sindaci” - Questo in un comunicato stampa del Comune di Albano Laziale che “ribadisce comunque la disponibilità ad un incontro al termine della Conferenza con i cittadini e i giornalisti che vorranno conoscerne gli esiti”. Si specifica inoltre che “Tutta la documentazione che ha portato alla firma della Convenzione è presente all’interno del sito istituzionale, nella sezione Trasparenza Ambiente”.
Così ha dunque seccamente risposto l'amministrazione Marini ad una richiesta che era parsa a molti legittima e di trasparenza. Peccato.
Nel comunicato del comune viene riportata in evidenza la notizia che è stata firmata la convenzione tra CNR-IRSA e Comune per la caratterizzazione idrogeologica. Nel pomeriggio di venerdì 7 dicembre è stata siglata la Convenzione tra CNR-IRSA e Comune di Albano Laziale per la caratterizzazione idrogeologica dell’area della discarica di Roncigliano. Tale convenzione prevede ''la caratterizzazione ambientale di circa 4 chilometriquadrati intorno all’impianto di Roncigliano e comprenderà attività conoscitive nell’ambito dell’idrogeologia, geochimica e chimica ambientale. Lo studio sarà condotto attraverso una campagna di campionamento e relative analisi di laboratorio. L’estensione spaziale dello studio sarà tale da garantire un numero congruo di punti di misure piezometrici ed almeno 25 campioni di acqua sotterranee utili per la caratterizzazione idrogeochimica della zona di indagine''. Questa convenzione risponde sia all’esigenza di conoscere realmente lo stato della falda acquifera al di sotto della discarica, sia alla richiesta fatta dall’ARPA Lazio (anche se tale richiesta non era indirizzata al Comune di Albano Laziale ma alla Regione Lazio, ente competente ad effettuare operazioni di caratterizzazione e bonifica, tanto più che l’area interessa molteplici comuni), sia per rispondere al mandato conferito al sindaco Marini, in modo collegiale e unanime, durante l’ultima conferenza dei sindaci di bacino. Tale convenzione verrà portata all’attenzione dei Primi cittadini nella Conferenza convocata per lunedì prossimo alle ore 12.00 presso palazzo Savelli. Sarà anche l’occasione di prendere in esame ulteriori iniziative nello spirito, ci auguriamo, di collegialità e unitarietà di intenti, che finora ha sempre caratterizzato l’operato dei sindaci. La convenzione, oltretutto, segue la richiesta già inoltrata alla ASL per l’aggiornamento dell’analisi epidemiologica della zona, in modo da avere un quadro completo ed esaustivo dell’area dove è presente la discarica”.
Una buona notizia? Solo in parte: ciò che sarebbe stato davvero utile sarebbe stato fare la caratterizzazione idrogeologica all'interno della discarica stessa, come aveva richiesto l'Arpa Lazio. Il 18 Novembre 2011 l’Arpa Lazio scrive alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma ed al Comune di Albano. Trasmette i dati relativi al livello di inquinamento delle falde acquifere sottostanti la discarica di Roncigliano. Viene riscontrato, in modo particolare, la presenza di sostanze gravemente nocive per la salute umana e per l’ambiente: Tribromometano (sei volte i limiti di legge), Dibromoclorometano (otto volte i limti idi legge), Benzene(tre volte i limiti di legge), Floruri (sei volte i limiti di legge), Ferro (dieci volte i limiti di legge), Arsenico (due volte i limiti di legge) e Manganese (due volte i limiti di legge). L’Arpa Lazio continua: “Data la complessità dell’area in esame e la scarsità di informazioni relative all’inquadramento geologico ed idrogeologico dell’area, si ritiene opportuno venga valutata da parte della Regione Lazio la possibilità di far effettuare da Enti terzi competenti (quali IRSA-CNR ed ENEA) studi approfonditi di caratterizzazione geologica ed idrogeologica DEL SITO OVE INSISTONO LA DISCARICA ED ANNESSO IMPIANTO TMB …” Ovvero all’INTERNO dell’area della discarica. Non all’ESTERNO. (vedi QUI)

Vedi e sfoglia anche ECO 16

“A PORTE APERTE”


COSÌ CHIEDONO AL SINDACO MARINI CHE SIA LA PROSSIMA CONFERENZA DEI SINDACI SUL TEMA INCENERITORE I RAPPRESENTANTI DEL COORDINAMENTO NO INC

Il No Inc ha richiesto, oggi 7 dicembre, al Sindaco di Albano, Nicola Marini, che la prossima conferenza dei Sindaci di bacino sul tema Inceneritore dei Castelli Romani, in programma per lunedì prossimo 10 Dicembre alle ore 12,00 presso Palazzo Savelli, si tenga a “porte aperte”, affinché tutti i cittadini e le cittadine, le associazioni, i movimenti, i comitati di quartiere, i rappresentanti di partito e la stampa abbiano modo di partecipare, ascoltare ed intervenire alla discussione.”

Lunedì prossimo 10 Dicembre 2012, alle ore 12,00, presso Palazzo Savelli, sede del Comune di Albano, si terrà una nuova conferenza dei Sindaci di bacino sul tema inceneritore dei Castelli Romani.
Questa settima conferenza relativa al “ciclo dei rifiuti” convocata dal Sindaco Nicola Marini, è la prima, però, che segue le notizie emerse nel mese di Ottobre scorso sulla stampa nazionale e locale sulle indagini della Procura di Roma, della Procura di Velletri, , della D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia) e della Commissione Parlamentare sulla Legalità del Ciclo dei Rifiuti, in merito al cosiddetto “Sistema Cerroni”. Gravi, come ricorderete, i capi penali d’imputazione: truffa, estorsione, sovrafatturazione ai danni dei comuni dei Castelli per una cifra superiore ai nove milioni di euro, associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, etc. Reati per i quali è previsto anche l’arresto. Sarebbero coinvolti, a vario titolo, tra gli altri, anche ex Presidenti, funzionari, dirigenti e dipendenti della Regione Lazio nonché dirigenti, funzionari e dipendenti di Enti pubblici e privati.
Questa nuova convocazione, inoltre, segue anche la recentissima e controversa lettera (14.11.2012) inviata dal magnate dei rifiuti della Regione Lazio, Manlio Cerroni, al Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini e, per conoscenza, agli altri nove Sindaci di bacino, in merito alla partecipazione di “Sindaci e/o Assessori del comprensorio” al corteo No Inc dello scorso 20 Ottobre. Una missiva inaccettabile, nei toni e nei contenuti, che costituisce una nuova pressione indebita esercitata, questa volta, nei confronti di liberi e massimi rappresentanti istituzionali locali e loro delegati. Una pressione ancora peggiore, se possibile, di quella subita appena pochi mesi fa da alcune testate di informazione (cartacee ed on line), giornalisti ed attivisti locali.
Preme sottolineare, a questo proposito, come nonostante siano passate, da quel giorno, diverse settimane, la lettera del monopolista dei rifiuti Manlio Cerroni non ha ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale e pubblica se non quella del comitato No Inc.
Affinché, in ogni caso, questa nuova conferenza dei Sindaci di bacino sul tema inceneritore dei Castelli Romani abbia la forza di rappresentare l’espressione corale e condivisa di un’intera comunità; ed affinché diventi anche la risposta più forte e coraggiosa di tutti e dieci i Sindaci di bacino, abbiamo inoltrato stamattina al Sindaco di Albano, Nicola Marini, la richiesta di tenere la conferenza a “porte aperte”. In modo tale che tutti i cittadini e le cittadine, i rappresentanti del No Inc, le associazioni, i movimenti, i comitati di quartiere, i rappresentanti di partito, la stampa e, in definitiva, l’intera società civile, abbia modo di partecipare, ascoltare ed intervenire alla discussione.
Abbiamo chiesto, inoltre, che la diretta della conferenza possa essere trasmessa su “Radio Alba”, la radio comunale, nonché su tutte le web-tv, web-radio, e le tv e radio locali disponibili ad una trasmissione in diretta dell’evento.
Il Comitato No Inc, infine, ha inoltrato al Sindaco Marini e, per conoscenza, agli altri nove Sindaci di bacino, cinque richieste ritenute straordinariamente importanti, necessarie affinché la vertenza contro l’inceneritore dei Castelli Romani sia ancora più efficace e tempestiva. Richieste del No Inc rimaste ancora, nonostante i ripetuti solleciti, totalmente inevase.
In particolare:
  1. Richiesta di definizione urgente della “Caratterizzazione geologica ed idrogeologica del sito ove insistono discarica ed annesso impianto TMB” (Arpa Lazio, prot. 92747 del 18.112011).
  2. Richiesta urgente, da parte dei dieci Sindaci di bacino, al Gestore del Servizio Elettrico, della copia della “Convenzione preliminare stipulata tra il Co.E.Ma. ed il GSE per l’acquisizione dei cosiddetti certificati verdi”, stipulata sulla base dell’ordinanza del Presidente della Regione Lazio Marrazzo prot .n. Z-0003 del 22.10.2008.
  3. I dati relativi alle qualità delle acque ad uso potabile degli ultimi 5 anni di tutti e dieci i Comuni dei Castelli Romani per predisporre una relazione tecnica da inviare a sostegno del recente ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali.
  4. Riapertura, da parte del Comune di Albano Laziale, ai sensi del D.Lgs. 59/2005, della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale con richiesta alla Regione Lazio di convocazione di una nuova conferenza dei servizi sul tema Inceneritore dei Castelli Romani.
  5. Richiesta di esperire, quanto prima, considerati i nove mesi già trascorsi invano, tutte le azione giuridiche ancora percorribili contro l’inceneritore di Albano, tra cui l’ormai noto ricorso alla CEDU.

    VEDI LETTERA CERRONI DEL 14 11 2012 (QUI)
    Vedi anche ECO 16

giovedì 6 dicembre 2012

UN DIRETTIVO STRAORDINARIO “APERTO” E URGENTE. LO CHIEDE SIMONE CARABELLA AL PD DI ALBANO



Simone Carabella chiede un al PD di Albano un direttivo straordinario “aperto” e urgente. Già in un'intervista a ECO 16 (vedi Qui) l'esponete del PD aveva dichiarato di volere dall'amministrazione di Albano una reale “politica dei fatti”, più che degli slogan e, specie nella seconda parte dell'intervista stessa, invitava alla collaborazione per il bene dei cittadini. Purtroppo, però, fra Amministrazione e Coordinamento contro l'inceneritore, i rapporti che fin dall'inizio sono stati “per lo meno faticosi”, hanno subito un'ulteriore battuta d'arresto.
Di seguito il comunicato di Simone Carabella. Ovviamente seguiremo gli sviluppi di questa vicenda.
“In gioco c'è il futuro dei Castelli Romani e delle generazioni che verranno”.

Chiedo ufficialmente al PD di Albano un direttivo pubblico straordinario, aperto alla partecipazione di tutta la società civile, alla cittadinanza, alla stampa, che possa essere trasmesso in diretta streaming sulle web-tv, sulle web-radio, sulle tv e radio locali, durante il quale vengano sviscerate e chiarite, con documenti alla mano, tutte le questioni che hanno costituito e costituiscono l’oggetto della discordia tra il Comitato No Inc e l’Amministrazione Marini.”
Stamattina, non senza rammarico, ho maturato la decisione di fare una richiesta ufficiale al PD di Albano di un direttivo “aperto”, straordinario ed urgente, sulla questione gestione dei rifiuti e battaglia contro la realizzazione dell'inceneritore dei Castelli Romani. La richiesta è stata da me protocollata anche al Sindaco Nicola Marini, al segretario comunale del PD Alessio Colini, al segretario del PD di Albano centro Angelo Fedeli ed al gruppo consiliare ed Assessori del PD di Albano.
La richiesta nasce dai gravissimi accadimenti che si sono susseguiti, in particolar modo negli ultimi mesi, e che hanno portato ad un innalzamento dei toni ed un inasprimento del confronto tra il Coordinamento contro l'Inceneritore di Albano - di cui sono fiero di far parte - e l'Amministrazione Marini.
La storia nasce da lontano, e racconta di un rapporto che fin dall'inizio del “mandato Marini” è stato perlomeno “faticoso” sia nella condivisione tempestiva dei documenti sia nella concertazione delle azioni strategiche che avrebbero dovuto portare all'arresto del famigerato progetto dell'inceneritore così come alla chiusura e bonifica definitiva della discarica di Roncigliano.
Purtroppo, come ben sappiamo, si sono succeduti i delegati ai rifiuti (prima l’Assessore Fiorani, poi sdelegato, ed a seguire il consigliere Andreassi) ma senza risultati positivi. Sono stati coinvolti diversi interlocutori ma la storia non è cambiata. Anzi è peggiorata fino ad arrivare al brutto ed ingiustificabile epilogo di chiusura netta e totale da parte del Sindaco Nicola Marini e del delegato ai rifiuti Luca Andreassi di qualunque canale di comunicazione e di dialogo sia virtuale (cancellazione dei profili dei rappresentanti del coordinamento da noti social network) sia, ancor peggio, reale.
E' per questo, dunque, che richiedo ufficialmente al PD di Albano, così come al gruppo consiliare, un direttivo pubblico straordinario del Partito Democratico di Albano (che siano i direttivi congiunti o ancor meglio l'assemblea degli iscritti), aperto a tutta la società civile, a tutta la cittadinanza, alla stampa, che possa essere trasmesso in diretta streaming sulle web-tv, sulle web-radio, sulle tv e radio locali, durante il quale vengano sviscerate e chiarite, con documenti alla mano, punto per punto, tutte le questioni che hanno costituito e costituiscono l’oggetto della discordia che hanno messo in evidenza una così forte divaricazione fra quello che era il mandato e l'impegno verso il territorio, l'ambiente e la tutela della salute dei cittadini assunto da questa amministrazione nel crso della campagna elettorale - e per il quale ho messo la mia faccia nella lista del PD – partito nel quale continuo a credere - e invece le davvero poco comprensibili scelte operate finora dall’Amministrazione Marini.
Mai come ora e' necessario un chiarimento, in gioco c e' il futuro dei cittadini dei Castelli Romani e delle generazioni che verranno.

Cos'è il DEF, Documento di Economia e Finanza

  Il DEF, o Documento di Economia e Finanza, è il principale strumento di programmazione economica e finanziaria dell'Italia. In esso il...