giovedì 6 dicembre 2012

UN DIRETTIVO STRAORDINARIO “APERTO” E URGENTE. LO CHIEDE SIMONE CARABELLA AL PD DI ALBANO



Simone Carabella chiede un al PD di Albano un direttivo straordinario “aperto” e urgente. Già in un'intervista a ECO 16 (vedi Qui) l'esponete del PD aveva dichiarato di volere dall'amministrazione di Albano una reale “politica dei fatti”, più che degli slogan e, specie nella seconda parte dell'intervista stessa, invitava alla collaborazione per il bene dei cittadini. Purtroppo, però, fra Amministrazione e Coordinamento contro l'inceneritore, i rapporti che fin dall'inizio sono stati “per lo meno faticosi”, hanno subito un'ulteriore battuta d'arresto.
Di seguito il comunicato di Simone Carabella. Ovviamente seguiremo gli sviluppi di questa vicenda.
“In gioco c'è il futuro dei Castelli Romani e delle generazioni che verranno”.

Chiedo ufficialmente al PD di Albano un direttivo pubblico straordinario, aperto alla partecipazione di tutta la società civile, alla cittadinanza, alla stampa, che possa essere trasmesso in diretta streaming sulle web-tv, sulle web-radio, sulle tv e radio locali, durante il quale vengano sviscerate e chiarite, con documenti alla mano, tutte le questioni che hanno costituito e costituiscono l’oggetto della discordia tra il Comitato No Inc e l’Amministrazione Marini.”
Stamattina, non senza rammarico, ho maturato la decisione di fare una richiesta ufficiale al PD di Albano di un direttivo “aperto”, straordinario ed urgente, sulla questione gestione dei rifiuti e battaglia contro la realizzazione dell'inceneritore dei Castelli Romani. La richiesta è stata da me protocollata anche al Sindaco Nicola Marini, al segretario comunale del PD Alessio Colini, al segretario del PD di Albano centro Angelo Fedeli ed al gruppo consiliare ed Assessori del PD di Albano.
La richiesta nasce dai gravissimi accadimenti che si sono susseguiti, in particolar modo negli ultimi mesi, e che hanno portato ad un innalzamento dei toni ed un inasprimento del confronto tra il Coordinamento contro l'Inceneritore di Albano - di cui sono fiero di far parte - e l'Amministrazione Marini.
La storia nasce da lontano, e racconta di un rapporto che fin dall'inizio del “mandato Marini” è stato perlomeno “faticoso” sia nella condivisione tempestiva dei documenti sia nella concertazione delle azioni strategiche che avrebbero dovuto portare all'arresto del famigerato progetto dell'inceneritore così come alla chiusura e bonifica definitiva della discarica di Roncigliano.
Purtroppo, come ben sappiamo, si sono succeduti i delegati ai rifiuti (prima l’Assessore Fiorani, poi sdelegato, ed a seguire il consigliere Andreassi) ma senza risultati positivi. Sono stati coinvolti diversi interlocutori ma la storia non è cambiata. Anzi è peggiorata fino ad arrivare al brutto ed ingiustificabile epilogo di chiusura netta e totale da parte del Sindaco Nicola Marini e del delegato ai rifiuti Luca Andreassi di qualunque canale di comunicazione e di dialogo sia virtuale (cancellazione dei profili dei rappresentanti del coordinamento da noti social network) sia, ancor peggio, reale.
E' per questo, dunque, che richiedo ufficialmente al PD di Albano, così come al gruppo consiliare, un direttivo pubblico straordinario del Partito Democratico di Albano (che siano i direttivi congiunti o ancor meglio l'assemblea degli iscritti), aperto a tutta la società civile, a tutta la cittadinanza, alla stampa, che possa essere trasmesso in diretta streaming sulle web-tv, sulle web-radio, sulle tv e radio locali, durante il quale vengano sviscerate e chiarite, con documenti alla mano, punto per punto, tutte le questioni che hanno costituito e costituiscono l’oggetto della discordia che hanno messo in evidenza una così forte divaricazione fra quello che era il mandato e l'impegno verso il territorio, l'ambiente e la tutela della salute dei cittadini assunto da questa amministrazione nel crso della campagna elettorale - e per il quale ho messo la mia faccia nella lista del PD – partito nel quale continuo a credere - e invece le davvero poco comprensibili scelte operate finora dall’Amministrazione Marini.
Mai come ora e' necessario un chiarimento, in gioco c e' il futuro dei cittadini dei Castelli Romani e delle generazioni che verranno.

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