Eurostat
stima che nel 2015 l'anidride carbonica (CO2) derivante dalla combustione di
combustibili fossili è aumentata dello 0,7% nella UE, rispetto al 2014 e in
Italia del 3,5%.
“Le
emissioni di CO2 sono una delle principali cause del riscaldamento globale e
rappresentano circa l'80% di tutte le emissioni di gas serra nella Ue. Esse
sono influenzate da fattori quali le condizioni climatiche, la crescita
economica, le dimensioni della popolazione, trasporti e attività industriali”.
Si
nota anche poi che le importazioni e le
esportazioni di prodotti energetici hanno un impatto sulle emissioni di CO2 nel
paese in cui si bruciano combustibili fossili: per esempio, se il carbone viene
importato questo porta ad un aumento delle emissioni, mentre le importazioni di
energia elettrica, non hanno alcun effetto diretto sulle emissioni nel paese
d'importazione. Una buona ragione per incentivare sempre di più, sosteniamo
noi, le fonti energetiche pulite come il solare e l’eolico.
Nel
programma elettorale di Roberto Di Felice e delle sette liste civiche che lo
sostengono si da grande importanza alla questione ambientale, sia per il bene
di Ariccia sia per il bene del territorio in generale e dell’aria che respiriamo.
Per
quanto riguarda la qualità dell’aria, in particolare, è scritto che si stipulerà una convenzione con ARPALAZIO per rilevare, con centraline
automatiche collocate nei punti di maggior flusso veicolare, le misure di
concentrazione delle sostanze inquinanti che vengono rilasciate, si formano o
risiedono in atmosfera (CO, SO2, NOx, NO2, O3, PM10, PM2.5, benzene, toluene,
xyleni), con lo scopo di intervenire con opportuni provvedimenti, in caso di
superamento dei valori limite delle sostanze inquinanti, con provvedimenti
limitativi del traffico. I risultati e i punti delle rilevazioni saranno resi
disponibili in una sezione del sito internet comunale dedicata all’ambiente.
Al fine di limitare l'inquinamento
causato dagli autoveicoli stradali, una delle azioni che la nostra coalizione
intende realizzare è la concessione di un contributo di cinquecento euro per
ogni residente che acquisti un nuovo veicolo con impianti di alimentazione con
carburanti a basso impatto ambientale, elettrici o ibridi.
Chi
ama la propria città vorrebbe che questa fosse sempre bella e funzionale.
Vorrebbe che le sue strade fossero sicure, con i marciapiedi ovunque serva, ben
illuminate e pulite, non solo nel centro storico o nel proprio quartiere,
perché chi ama la propria città la ama tutta e desidera che i suoi concittadini, che abitano un po’ distanti, stiano anch’essi bene e vivano in un ambiente sano e
dignitoso. Chi ama la propria città vorrebbe che questa fosse pulita e curata,
vorrebbe che non ci fosse neanche una cartaccia in terra, che non ci fossero
luoghi fatiscenti e pericolosi. Vorrebbe, chi veramente ama la propria
città, che ci fossero collegamenti efficienti fra i vari quartieri e desidera
che spostarsi sia semplice con i mezzi pubblici, a piedi o con l’automobile o
una due ruote.
Qualsiasi
cittadino che ami Ariccia vorrebbe che questa fosse un “salotto”, il “salotto
dei Castelli Romani” e le caratteristiche Ariccia avrebbe potuto averle, ma poi ci
si guarda intorno e ci si accorge che chi ha amministrato fino ad oggi questa
bella città evidentemente non l’amava affatto.
Oggi
Ariccia è una città sporca e insicura, con strade mal ridotte e per nulla
curate, alcune con transenne che stazionano da anni per via di situazioni
pericolose che dovrebbero invece essere risolte. Ci sono strade, vie, vicoli,
scalinate, completamente invase dalle erbacce infestanti, che oltre a creare
uno stato di disordine, con il tempo possono infiltrare le loro radici e creare
veri danni.
I
passati amministratori di Ariccia non si sono mai preoccupati di collegare
meglio la città a quelle vicine, ma hanno fatto di peggio, hanno lasciato
scollegati i quartieri che la compongono, così se qualcuno volesse recarsi con
i mezzi pubblici, per esempio con una navetta, direttamente da Villa Ferrajoli a Ramo D’Oro o a
Piani di santa Maria, o più vicino, a Vallericcia, avrebbe seri problemi.
Noi,
pensiamo proprio che chi aveva il compito di governare questa città, non solo
non lo abbia fatto con il cuore, ma non lo abbia fatto per niente bene. Il
commercio è esangue. Il Ponte Monumentale, che avrebbe avuto bisogno di
manutenzione nel corso degli anni non ne ha mai avuta e adesso è chiuso al
traffico pesante e forse verrà chiuso del tutto per un lungo periodo. Le strade
sembrano degne di un circuito rally e il corso Garibaldi, che un tempo era
percorribile dalle auto ed era pavimentato con dei sampietrini e aveva i
marciapiedi, dopo non molti anni che è stato chiuso al traffico automobilistico
e pavimentato con delle lastre di scarso valore è già in pessime condizioni,
conmattoni che si muovono, altri che
sono rialzati, creando delle fastidiose e pericolose barriere architettoniche
per tutti i cittadini. Se chi governava questa città l’avesse amata davvero
oggi questa sarebbe un luogo accogliente e vivace e tutti i cittadini potrebbero
sentirsi orgogliosamente parte di qualcosa di bello. Purtroppo non è così.
Perfino le quotazioni immobiliari sono calate ad Ariccia, e non solo per via
della crisi economica visto che sono scese più della media delle altre città
confinati, segno che Ariccia non è più attrattiva come lo era un tempo. Altro risultato
di una cattiva gestione della cosa pubblica.
Roberto Di Felice
Oggi
Ariccia merita di cambiare passo. Ci vuole una svolta reale in questa città. I
cittadini non hanno più voglia di sentirsi presi in giro dagli amministratori
ma vogliono essere governati da una persona onesta a capo di una squadra
competente di persone che non siano vincolate da logiche di partito ma da un solo
desiderio: fare di questa città un luogo migliore e farlo con il cuore e con il
cervello.
Roberto
Di Felice è quest’uomo: un ariccino figlio di ariccini, un uomo colto che
intende la politica come servizio per la comunità e non come qualcosa di cui
servirsi, come molto spesso capita. Proprio per queste sue caratteristiche
Roberto che oggi, dopo gli scempi del passato, è il candidato più forte,
l’uomo da battere, incute timore agli avversari, che privi di argomenti sono
però ricchi di chiacchiere, spesso malvagie e diffamatorie. Per fortuna i tempi
sono cambiati e i cittadini sono cresciuti. Le informazioni viaggiano su più
canali e difficilmente si può nascondere lo stato delle cose. Le foto, in un filmato breve su Youtube al termine di quest'articolo, sono tutte state scattate ad Ariccia, prese dai social network e
dimostrano lo stato di abbandono della città. Ecco allora, nelle foto in veloce
sequenza, com’è stata ridotta da chi non l’ha mai amata, mettendo i bisogni dei
cittadini sempre al secondo posto, per non dire all’ultimo.
Per
Roberto Di Felice, e per i candidati che lo sostengono, il cittadino viene
prima di tutto, perché sono proprio i cittadini che fanno la città. Fare il
bene dei cittadini è fare il bene di Ariccia, amarla. Ariccia cambierà
realmente in meglio se cambierà davvero.
Nel video che segue una lunga serie di foto del degrado di Ariccia scattate dai cittadini stessi che nel corso del tempo ne hanno denunciato il degrado sui social network
«Era sinuosa, aggraziata, col musino
appuntito e il pelo folto come un tappeto di lana. Era il cane piú elegante che
avessi mai visto e capii subito che avrebbe spezzato il cuore del bassotto».
Ci troviamo di fronte a una vera e propria favola per
adulti e per bambini, in cui l’autrice racconta di amore, d'amicizia,
di addii e incontri che cambiano la vita. E’ una favola senza tempo e senza età, di
amicizia e di coraggio, che cattura e fa sorridere e che commuove fino alle
lacrime.
Un
racconto sulla tenacia e la purezza dei sentimenti - degli animali e dei loro
padroni: Platone, il piccolo e coraggioso bassotto
dal pelo lungo, e la coda a pennello è il protagonista del racconto. Viene definito
“con il cuore di una farfalla e con il coraggio di una tigre”.
I protagonisti sono tutti animali, compreso il narratore. A raccontarci questa storia tenera e profonda, dal suo osservatorio
speciale tra le foglie di un albero, è un pappagallo che conosce tutte le
lingue del mondo, e tutte le pieghe dell'anima.
La storia ha come elemento centrale la lotta tra il bene e il
male, narrata con un ritmo incalzante che scandisce il tempo degli eventi.
Ci
troviamo quindi di fronte ad una favola intensa e luminosa sul coraggio dei
propri sogni e sulla magia della vita. E chiudendo il libro
scopriremo che nelle favole –come a volte anche nella vita- niente è
impossibile perché in fondo “l’aspetto è
solo un caso, è l’anima il destino”.
Apprendiamo in modo certo una
notizia che già circolava informalmente in città: il Movimento 5 Stelle di
Ariccia non avrà la sua lista, che non è stata certificata, e quindi non
parteciperà per la corsa alla poltrona di sindaco della città.
Non è una bella notizia: chiunque ami il
dibattito civile e democratico, chiunque conosca veramente il gruppo di persone
che in questi ultimi anni, e mesi in particolare, ha portato avanti battaglie importanti
e serie, capisce quanto il loro apporto sia stato utile alla vita politica e
civile della città.
È evidente a tutti coloro che leggono
ECO16 e che ci seguono da tempo che, pur simpatizzando per il M5S, ad Ariccia abbiamo
da tempo fatto una scelta chiara: quella di sostenere Roberto Di Felice, un
amico, ma soprattutto una persona seria e competente con tanta esperienza
amministrativa, una persona onesta e preparata. Eppure non ci siamo espressi
mai contro gli attivisti del M5S, pur essendo avversari politici in queste
elezioni amministrative, perché ne conosciamo l’onestà, la correttezza e il desiderio di
cambiare in meglio la vita politica, amministrativa e civile della città.
Rita Foligno
A questo punto speriamo soltanto che
persone quali Rita Foligno o il carissimo amico Romano Mariani, e poi Giuseppe,
Mara, Bianca e tanti altri, non si scoraggino e continuino comunque la loro
opera di attivisti sul nostro territorio e non solo. Ariccia avrà comunque
sempre bisogno di voci e opinioni pulite, anche critiche, ma comunque oneste
come sono state le loro fino ad ora.
Pubblichiamo di seguito quanto ha postato su Facebook relativamente a
questa vicenda la consigliera regionale del M5S Silvana Denicolò.
Con grande sconcerto e tristezza
prendo atto della mancata certificazione della lista elettorale #M5S
di #Ariccia.
Una bellissima ma anche difficile realtà dove ho vissuto per 20 anni e dove
tutt'ora vive la mia famiglia. Difficile come spesso sono i comuni delle
cinture urbane di metropoli qual è Roma, che hanno vissuto ritmi di sviluppo
esasperato senza forse averne le basi culturali, sopportando sviluppi
urbanistici e di popolazione imprevisti e talvolta deleteri.
Voglio qui stringermi a questo
gruppo di attivisti che ho stimato e supportato da quando il gruppo è nato, più
di 5 anni fa, e esprimere loro tutta la mia comprensione per la grande, enorme
delusione. Che la colpa sia stata del periodo di grande confusione per le molte
liste da certificare, insieme alle elezioni in tutte le maggiori città, oppure
dello scarso approfondimento su segnalazioni pervenute o sull'effettivo grado
di affidabilità del gruppo poco importa ora: qui si è lavorato con lealtà e
aderenza allo spirito del MoVimento e chiedo che questo sia riconosciuto, da
attivisti e portavoce.
Ho scattato queste foto dietro
casa dei miei lo scorso fine settimana, in un sito archeologico di una certa
rilevanza, in quanto trattasi della villa di un Imperatore romano, purtroppo
mal tenuto. Penso non sarebbe una cattiva idea, con quegli attivisti che
proseguiranno il lavoro non appena si riprenderanno dalla batosta, riprendere
da qui, e attraverso azioni per il mantenimento della storia e della cultura di
questi luoghi, comunicare che il Movimento non interrompe mai il lavoro
cominciato. Io ci sono.