venerdì 20 aprile 2012

Lettera aperta di una cittadina al sindaco Marini


Cecchina, 16 aprile 2012

(Il post del sindaco Marini cui fa riferimento la lettera della lettrice)
Egregio Sindaco,
mi chiamo Elena Taglieri, sono cittadina di Albano Laziale e Le scrivo quale mia personale ed autonoma iniziativa. La Sua 'riflessione' da Lei scritta oggi su facebook riguardante il corteo No-Inc di sabato 14 aprile mi lascia sconcertata, rammaricata, amareggiata, tradita.

(Un momento della manifestazione)
A pochi giorni dall'avversa sentenza del Consiglio di Stato, nessun improrogabile 'impegno famigliare' avrebbe potuto trattenerla dal partecipare a questo corteo, in prima fila e con la fascia tricolore: solo la malaugurata ipotesi di un lutto, di un' incidente, di una malattia sarebbero valsi come motivi più che giustificabili di assenza. Neppure il matrimonio del miglior amico o di un parente. A nulla serve ora questa sua 'riflessione', che francamente mi trasmette solo una sensazione di pura formalità, nè serviranno quelle dichiarazioni che Lei nei prossimi giorni sicuramente rilascerà alle varie testate giornalistiche, e che la cittadinanza tutta si troverà a leggere sia sui vari "Cinque", "AlbanoTeam", "Eco16", "Albano In Comune", che su tutto quel sottobosco di giornalini locali, più o meno indipendenti politicamente, e in ultimo sullo stesso sito del Comune di Albano, nella sezione News. Lei ora commenta e commenterà un film raccontato da altri, un qualcosa che non ha vissuto in prima persona, 'mettendoci la faccia', al contrario di quanto scriveva in campagna elettorale fino a 2 anni fa. La sua 'faccia' non è stata vista al corteo, che, insieme alla cittadinanza che stava a guardare dietro le finestre, si è trovata come un gregge senza pastore. Questa sua assenza ha mandato un chiaro ma confuso messaggio: che la questione inceneritore non merita tanta importanza, nè lo scopo del corteo stesso.
Lei, signor Sindaco, non è sceso in campo 'arrabbiato' per la sentenza del consiglio di Stato, nè per le ultime dichiarazioni del ministro Clini, rassicurando la cittadinaza di Albano che le illegalità non avranno futuro. Gli altri sindaci, quelli veramente arrabbiati debbono essere per forza in altri comuni, come a Terzigno, a Monasterace? Ed uno spiegamento di Forze dell'Ordine così fin troppo abbondante non sarebbe stato necessario se Lei fosse stato presente, nè sarebbero occorse sofferte trattative all'ultimo minuto per strappare l'autorizzazione ad un percorso più lungo. Lei ci ha abbandonati a noi stessi!
E gli altri ci hanno scambiato per un manipolo di disperati, potenzialmente violenti.
Questo è emerso dai mass-media e questa è l'idea che lei forse continuerebbe a farsi senza documentarsi approfonditamente a riguardo. Ed uno spiegamento di Forze dell'Ordine, sprecate e strappate ad altri territori per la prevenzione della sicurezza in aree ben più critiche, non necessita di essere così sproporzionatamente massiccio laddove ci sia proprio il sindaco in persona, il primo cittadino, ad essere il primo a testimoniare con la propria presenza, a prendere parola al microfono, a fare un piccolo 'comizio', come quando ne teneva prima di essere eletto, stavolta però di incoraggiamento e di esempio a non mollare la speranza. A noi cittadini non bastano i suoi vice: due anni fa è stato votato lei come Sindaco, non l'Amministrazione. La Giunta l' ha formata Lei Signor Sindaco, si ricordi che tutto quanto di increscioso è accaduto ed è ancora in essere, quasi sicuramente non sarebbe capitato se Lei fosse stato in prima fila a capo del corteo, dall'inizio alla fine. Questo succede quando la gente esasperata trema al pensiero che un cantiere possa iniziare anche l'indomani. Ma forse per questo pensiero, per questa spada di Damocle, per questa imminente possibilità, ecco, forse Lei ancora deve concedersi una riflessione che ha bisogno ancora di una attesa.
Tanto era dovuto Cordialità
Elena Taglieri (del "Coordinamento NO-INC")

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