venerdì 10 ottobre 2014

Sanità - Ariccia: Si Convochi un Consiglio Comunale Straordinario Aperto ai Cittadini

Sanità - Dal fumo delle chiacchiere ai fatti concreti: si convochi  un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini


Quella della Sanità ai Castelli Romani è una situazione a limite con ospedali che rischiano la chiusura e altri che sono inadeguati. Mentre si aspetta che venga completato l’ospedale dei Castelli sulla via Nettunense i cittadini vivono in una sorta di limbo, sperando di non dover avere bisogno di prestazioni sanitarie, sperando di non dover andare al pronto soccorso, dove si sa quando si entra ma non si sa mai quando e come si esce. 
È per queste ragioni che alcuni consiglieri della minoranza di Ariccia hanno deciso di passare ai fatti e chiedono all’amministrazione un consiglio comunale straordinario aperto ai cittadini per dibattere le problematiche riguardanti le prestazioni medico-chirurgiche negli ospedali dei Castelli Romani.


Roberto Di Felice
Ecco quanto scrive Roberto Di Felice (Patto Sociale per Ariccia)

Richiesta di convocazione del consiglio comunale di Ariccia per dibattere le problematiche connesse alla appresa proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera dell'area dei castelli romani, compresa la destinazione dell'ospedale "L. Spolverini" di Ariccia, e le richieste che emergano dalla discussione in adunanza aperta.
La richiesta di convocazione è stata firmata dai consiglieri comunali Roberto Di Felice, Franz Cianfanelli, Augusto Di Felice ed Enrico Indiati, presentata oggi 8 ottobre 2014 al protocollo generale del comune di Ariccia e registrata con il numero 25427.

Sotto riporto il testo della richiesta di convocazione del consiglio comunale di Ariccia.

Al presidente del consiglio
comunale di Ariccia
e p.c. Al sindaco del
Comune di Ariccia
Al segretario generale
del Comune di Ariccia
OGGETTO: Richiesta di convocazione del
consiglio comunale di Ariccia.
Considerata la situazione in cui versa l’offerta di prestazioni medico-chirurgiche nella A.S.L. ROMA H, in particolare nei distretti geograficamente più vicini al territorio ariccino, vale a dire il distretto H1 (comprendente, tra diversi altri, il Comune di Frascati), il distretto H2 (comprendente i Comuni di Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Castel Gandolfo, Lanuvio e Nemi), il distretto H3 (comprendente i Comuni di Marino e Ciampino) e il distretto H5 (comprendente i Comuni di Velletri e Lariano);
Appresa da giornali la proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera dell’area dei Castelli Romani delineata nella conferenza dei sindaci che si è svolta nell'aula consiliare di Velletri lo scorso mese di luglio;
Tenuto presente che, stando alle notizie giornalistiche, l’ospedale “L. Spolverini” di Ariccia andrà incontro alla disattivazione di tutti i servizi che oggi vi vengono prestati;
in virtù dell’art. 26, comma 4, dello statuto del Comune di Ariccia e degli articoli 20 e 56 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Ariccia, i sottoscritti Roberto Di Felice, Franz Cianfanelli, Augusto Di Felice ed Enrico Indiati, membri di tale consiglio comunale,
chiedono
l'entrata dell'Ospedale L. Spolverini.
che, entro il termine di cui all'art. 26, comma 4, dello statuto comunale e all'art. 20, comma 1, del regolamento comunale specificato, venga convocato in seduta straordinaria e aperta il consiglio comunale di Ariccia per dibattere le problematiche connesse alla appresa proposta di riorganizzazione della rete ospedaliera dell’area dei Castelli Romani, compresa la destinazione dell’ospedale “L. Spolverini” di Ariccia, e le richieste che emergano dalla discussione in adunanza aperta.


NOTE ESPLICATIVE: L'art. 26, comma 4, dello statuto del Comune di Ariccia e l'art. 20, comma 1, del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale di Ariccia prevedono che almeno un quinto dei consiglieri comunali possa richiedere la convocazione del consiglio comunale in seduta straordinaria entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta; l'art. 56 dello stesso regolamento comunale disciplina, quando particolari motivi di ordine sociale e politico lo facciano ritenere opportuno, lo svolgimento (deciso dal presidente del consiglio comunale sentiti la conferenza dei capigruppo e il sindaco) delle adunanze aperte, in cui possono essere invitati e intervenire, con il consenso del presidente del consiglio comunale, anche rappresentanti degli organismi di partecipazione popolare e delle associazioni sociali, politiche, sindacali, di categoria, ambientali ecc. interessate ai temi da discutere.

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