giovedì 6 novembre 2014

Lo Sport per Abbattere le Barriere

Ciò cui abbiamo potuto assistere sabato primo novembre al Palacesaroni di Genzano è stato qualcosa di unico, di mai visto prima, qualcosa che ci ha fatto bene al cuore agli occhi e alla mente.  Atleti della Campoleone Lanuvio Rugby e una selezione della ROMANES Wheelchair Rugby dell'ASD Ares (*), hanno disputato una partita di rugby, anzi, di Wheelchair Rugby.  E si, perché tutti erano seduti sulle sedie a rotelle, sedie particolari, fatte apposta per uno sport rude e duro, adatte a sopportare scontri anche "violenti". 

Sabato lo sport, nella sua più bella espressione, fatto di agonismo e divertimento, di gioia e di voglia di vivere, è riuscito ad abbattere quelle barriere che spesso sono di ostacolo a chi è meno fortunato. E non parlo solo di barriere architettoniche, ma anche e soprattutto quelle mentali, come ha detto Cladio Palmulli organizzatore dell'evento insieme a Simone Carabella, ormai conosciutissimo in tutta'Italia per il suo impegno civile in favore dell'ambiente e per le numerose battaglie per il diritto alla cura e per un Paese che sia veramente a misura di tutti, un Paese che non lasci nessuno indietro.



Lo Sport, quello con la "S" maiuscola è per Simone una chiave per aprire porte, spesso a stanze inaccessibili, per svelare e comprendere meglio la natura umana, per portare l'attenzione su temi che altrimenti rischiano di venire accantonati o dimenticati. Simone Carabella ogni primo dell'anno si tuffa nel Tevere ed ogni suo salto è stato dedicato alla lotta contro l'inceneritore di Albano, contro la Discarica di Roncigliano, per portare l'attenzione sulle cure compassionevoli. Con Claudio, nei mesi scorsi  Simone ha percorso numerose maratone , l'ultima da Montecitorio a Cecchina, per puntare i riflettori sulla questione delle barriere architettoniche. Sempre insieme a Claudio è riuscito a farsi ricevere dal sindaco di Roma e a strappare importanti promesse (vedi QUI).

La partita di Wheelchair Rugby è stata un evento importante per i Castelli Romani e non solo: attraverso il gioco, attraverso lo sport, grazie alla grande volontà e voglia di lottare di due veri campioni di voglia di vivere, l'Italia ha fatto un bel passo avanti per diventare a misura di disabile, a misura di tutti.
Grazie Simone Grazie Claudio


Simone Carabella presenta gli atleti








Claudio al microfono

















Fabio Ascani (ECO 16) con Claudio Palmulli



(*) La ROMANES Wheelchair Rugby è squadra dell'ASD Ares. L'Asd Ares Romanes dal 1990 si occupa di promuovere a Roma la pratica sportiva per tutti e di favorire l'inclusione e l'integrazione sociale di persone diversamente abili, con disagi sociali ed extracomunitari. Da sempre impegnata soprattutto nel Volley (la squadra della ASD Ares ha gareggiato in Serie B2 Femminile Nazionale nel 2010), l'ASD Ares ha l'obiettivo di incrementare le attività in favore dell'integrazione e della disabilità, promuovendo il Baskin, il Sitting Volley e ora anche il Wheelchair Rugby.   La società Asd Campoleone Lanuvio Rugby è una realtà sportiva giovane ma con alle spalle un organico solido, formato da persone di esperienza che hanno contribuito negli anni alla crescita del Rugby nell'area dei Castelli Romani.  

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