martedì 24 giugno 2014

Da Acilia a Montecitorio con i mezzi pubblici su una sedia rotelle. La battaglia di Claudio per il diritto dei disabili a muoversi nella Capitale come qualsiasi altro cittadino

Claudio e Simone
La più bella città del mondo, Roma, sa farsi amare e odiare. Piena di contraddizioni tra antico e moderno, tra “grande bellezza” e cassonetti che traboccano immondizia maleodorante, accogliente con tutti ma difficile per alcuni.

Il 6 giugno abbiamo pubblicato la lettera di Claudio Palmulli, costretto su una sedia a rotelle, che raccontava la sua odissea in metropolitana, le difficoltà per riuscire ad uscire dalla stazione Colosseo, gli ascensori sporchi o non funzionati, i servizi inadeguati. (vedi QUI)

La lettera ha avuto un seguito importante. In molti sono rimasti colpiti dalle parole di Claudio ed in particolare il consigliere del Movimento 5 Stelle Daniele Frongia che ha organizzato un percorso sui mezzi pubblici, da Acilia a Montecitorio. La cronaca e il senso di questo viaggio è stata descritta molto bene su Repubblica Roma, sul Messaggero e su altri importanti giornali della Capitale. Di seguito i titoli di Repubblica e Messaggero (cliccando sui titoli si va agli articoli) :

Daniele Frongia
consigliere capitolino M5S
Come si può leggere negli articoli, nonostante il percorso di Claudio, accompagnato dall’amico Simone Carabella, fosse stato organizzato, non sono mancati imprevisti e complicazioni dalle quali si è potuti uscire grazie alla pazienza di Claudio e alla reale forza fisica di Simone. Ma oggi ciò che vogliamo fare è dire un grazie sincero al consigliere capitolino Daniele Frongia che ha letto la lettera pubblicata su ECO 16, e condivisa su Facebook dagli stessi Claudio e da Simone Carabella, e che ha rivolto un invito al sindaco Ignazio Marino, alla Giunta e ai 48 consiglieri per percorrere con Claudio un tragitto sui mezzi pubblici della città. All’invito hanno risposto due assessori, Luca Pancalli (Qualità della vita), da 30 anni sulla sedia a rotelle, che con una lettera ha annunciato “progetti per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini romani, nessuno escluso” e Marta Leonori (Roma Produttiva), e il consigliere della Lista Civica Marchini Alessandro Onorato, anche se nessuno di loro si è poi presentato all’appuntamento sotto casa di Claudio dove, oltre a Carabella e a Frongia stesso c’era però Gianluca Naso, responsabile della Pianificazione dei servizi di Atac.

È solo grazie all'impegno di persone come queste, che si battono con tenacia per i diritti di chi è meno fortunato, di chi è malato e vuole il diritto di curarsi, di chi pretende di poter circolare come tutti senza difficoltà per Roma usando i mezzi pubblici, che si può sperare di vincere una battaglia di civiltà che può essere riassunta nelle parole di Simone: "Roma deve diventare una città a misura di disabile". Una città degna della sua storia millenaria di accoglienza e generosità, una città dove le barriere architettoniche devono essere abbattute.

Di seguito il foto-racconto del viaggio di Claudio e Simone 

 Una sfida per dire no alle barriere architettoniche. E' l'avventura di Claudio Palmulli, 27 anni, figlio di Maurizio Palmulli, in arte "Mister Ok", il romano noto per i suoi tuffi nel Tevere da ponte Cavour per festeggiare il Capodanno, accompagnato da Simone Carabella, Attivista dei Castelli Romani. Claudio si muove in carrozzina a causa di una tetraparesi spastica neonatale, e per spostarsi in centro deve utilizzare i mezzi pubblici. Le foto sono dagli album fb di Daniele Frongia, Claudio Palmulli e Simone Carabella.

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