sabato 1 novembre 2014

I cittadini del M5S di Ariccia rispondo alla lettera aperta del sindaco

Qualche giorno fa il sindaco di Ariccia, Emilio Cianfanelli si è rivolto ai propri concittadini con un manifesto, una lettera aperta, che ha lasciato non poche perplessità nella comunità cittadina. Nella lettera si sostiene che se le strade sono piene di buche, le borse lavoro sono diminuite, i contributi alle persone disagiate sono quasi finiti, i fondi per la cultura sono dimezzati, la colpa è da attribuirsi a coloro che hanno evaso le tasse. In particolare, dice il sindaco, ci sono 1200 aziende di Ariccia che evadono totalmente!
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A  questo manifesto, che a molti è parso un modo per mettere le mani avanti di fronte ad una gestione i cui risultati sono proprio quelli descritti dal sindaco stesso, hanno risposto con un comunicato i cittadini del Movimento 5 Stelle di Ariccia.

Di seguito il testo.

LA LETTERA APERTA DEL SINDACO E LE GIRAVOLTE DELL’AMMINISTRAZIONE

Caro Sindaco,
apprendiamo dalla sua lettera aperta alla Cittadinanza che ad Ariccia, nella gestione del  servizio di raccolta dei rifiuti e il loro conferimento, esiste una criticità: il Comune NON riesce a riscuotere ben 1,2 milioni € all’anno, pari ad un terzo della TARES, da parte di ben 1.200 Aziende di Ariccia che, a Suo dire, SONO EVASORI TOTALI della TARES. E ciò viene addebitato alla presunta scarsa coscienza civica di tali soggetti, che vengono additati ai Cittadini come EVASORI FISCALI, responsabili “delle strade piene di buche, delle borse lavoro diminuite, dei contributi alle persone disagiate finiti, dei fondi per la Cultura dimezzati”.
Caro Sindaco, ci permetta di dirle con molta franchezza che l’analisi che lei propone come lettura del fenomeno  importante e, per noi Cittadini, inaspettato, è a nostro avviso semplicistica, fuorviante e propagandistica. In sintesi, un mezzuccio per spostare l’attenzione dei Cittadini contribuenti dagli scarsi risultati della sua azione amministrativa ad una vera e propria caccia alle streghe.
Ma come: abbiamo un IMU al 10,6‰ , una TASI al 2,5‰  senza detrazioni di alcun tipo, una addizionale IRPEF al 0,8% (tutte ai massimi livelli di imposizione possibili) e non ci bastano i soldi, si badi bene, NON per rifare a nostre spese il Ponte monumentale, ma per assicurare i normali servizi alla Cittadinanza?
Allora, facciamo due conti, ma cercando di vedere davvero dove sta il problema.
Ad Ariccia, ci sono circa 8.000 utenze familiari e 1.500 utenze produttive (dati del Capitolato di gara nuova raccolta differenziata). Se ben 1.200 “Aziende” NON pagano su 1.500, forse il problema è altrove. Soprattutto perché se dividiamo il mancato introito da Lei denunciato per il numero degli “evasori totali”, viene un debito medio per la TARES di 1.000 Euro ad Azienda. Poiché ad Ariccia una media Fraschetta ci risulta che paghi circa 4.000 Euro all’anno di TARES, di cosa stiamo parlando? Di Aziende (sic!) o di piccole Partite IVA ed attività economiche in difficoltà per la crisi e per l’oramai insostenibile  carico fiscale a tutti i livelli?
Noi propendiamo per la seconda ipotesi. Ciò non toglie che la Sua Amministrazione ha il dovere di cercare di evitare  IN TEMPO tali situazioni, analizzare chi è vero evasore e chi è solo un piccolo operatore in difficoltà e procedere al recupero delle somme davvero evase. Magari, poi rivedendo la politica fiscale dell’Amministrazione per cercare di arrivare a livelli di imposizione più umani.
A questo proposito, ci aspettiamo per davvero una riduzione della TARI di ALMENO IL 15%  come da lei annunciato più volte. A meno che la sua lettera non sia un mettere le mani avanti per rimangiarsi la retrocessione dei risultati della gara in corso ai Cittadini contribuenti.

GLI AMICI DI BEPPE GRILLO – MOVIMENTO 5 STELLE DI ARICCIA

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