giovedì 15 marzo 2018

Un libro per caso - Chi ha ucciso Palomino Molero? di Mario Vargas Llosa

 Di Francesca Senna
Mario Vargas Llosa attraverso una brillante e divertente scrittura, come solo i grandi autori sudamericani sanno fare, ci regala uno dei più interessanti gialli degli anni ’80.
In questo suo romanzo l’autore descrive mirabilmente caratteri e luoghi, odori e umori della povera provincia peruviana usando la struttura dell'indagine su un assassinio, per esaminare il lato oscuro della natura umana, della corruzione, e dei pregiudizi di classe e razza nel Perù degli anni ‘50.
Nelle mani di uno scrittore attento e sensibile alle vicende del proprio Paese quale Mario Vargas Llosa, lo sfondo giallo di questo avvincente romanzo diventa a poco a poco una ricostruzione fedele di un clima e di un'epoca, oltre ad essere una analisi impietosa della società a lui contemporanea e a seguire una universale denuncia. Senza però dimenticare la maestria dell’autore nell’inserire anche spunti umoristici, nei tratti in cui racconta del corteggiamento che il tenente Silva mette in opera nei confronti di una procace donna di zona, spunti volti ad alleggerire il testo altrimenti troppo pesante oltre che a tenere vivida l’attenzione del lettore.
Il racconto inizia con la scoperta del corpo brutalmente assassinato di una giovane recluta, vicino ad una base militare nel nord del Perù; nei pressi di Talara viene infatti ritrovato un corpo orrendamente martoriato: la vittima è Palomino Molero, un giovanissimo aviere trovato senza vita e con i segni evidenti di atroci torture.
Il tenente Silva, molto arguto e profondo, e il poliziotto Lituma, la cui figura è tratteggiata in modo magistrale durante tutto il racconto, iniziano a indagare decisi a far luce sull'omicidio.
Per la maggior parte dei personaggi è un caso da archiviare senza strepito, un "incidente" senza importanza né conseguenza; è un caso come molti nel clima di incertezza politica e sociale di quegli anni e dove il potere e la corruzione riescono a trasformare la verità in tante non-verità diverse che si rinviano l'un l'altra come in un allucinante gioco di specchi.
Nello svolgersi degli eventi, nel susseguirsi del ritmo emotivamente coinvolgente del racconto, l’autore fa sfoggio della sua abilità nel coinvolgere il lettore raccontando la storia sin nei minimi dettagli, ma senza mai esporsi in prima persona, lasciando a noi l’arduo compito di trarne la morale che maggiormente riteniamo idonea alla situazione.  

Come i grandi autori sudamericani, Mario Vargas Llosa riesce nelle sue opere a trasportare la concreta e a volte cruda realtà a lui contemporanea in un flusso narrativo fantastico, altamente coinvolgente per il lettore.

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