domenica 27 marzo 2016

Un libro per caso - Il Buio oltre la siepe - di Harper Lee.

di Francesca Senna
Il buio oltre la siepe venne pubblicato nel 1960, ad opera della scrittrice americana Harper Lee.
Il romanzo è ambientato in Alabama, Stati Uniti del sud, negli anni Trenta, quando vigeva la segregazione razziale e la restrizione dei diritti civili dei neri spaccava in due la società.

La delicata tematica proposta nel romanzo - la discriminazione e l’odio razziale – tocca non solo la questione del razzismo ma, più in generale, la paura e il pregiudizio nei confronti del diverso, che impedisce di porci in una prospettiva differente dalla nostra, e di educare i rapporti umani alla tolleranza.
Questi temi coì complessi e delicati allo stesso tempo, vengono affrontati attraverso le vite dei personaggi del libro: in particolare le vicende vengono raccontate dalla piccola Scout, figlia di Atticus, una bambina che scandalizza le signore con un linguaggio non ortodosso, con un fare indipendente ed oltre gli schemi, che la pongono molto spesso al centro dell'attenzione.
Attraverso una magistrale precisione ed accuratezza linguistica, la vicenda emerge, pagina dopo pagina, con tutta la sua drammaticità, forza e violenza morale. Tutti i personaggi che incontriamo rimangono scolpiti nella memoria grazie al modo in cui l’autrice riesce a caratterizzarli perfettamente, senza mai cadere nel superfluo o nello scontato, ma sempre regalando al lettore un suo nuovo aspetto o una sua nuova sfaccettatura prima celata.
La voce narrante è caratterizzata dalla sua vivacità e ingenua inconsapevolezza della vita.

E’ una bambina di soli nove anni, mascolina ed indipendente, che passa le sue giornate in indimenticabili avventure.
Con il suo raccontare lieve, veloce e ironico, riviviamo il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi: con i suoi miti, con le sue emozioni, con le sue scoperte, il tutto attraverso pagine di grande rigore stilistico e condotte con una bravura immediata ed eccezionale.
La narrazione ruota intorno al tema del diverso e della diversità in quanto tale.
La scelta di porre in primo piano il punto di vista di una bambina sincera e naturalmente ingenua, priva di pregiudizi e scevra di strutture preordinate, riesce a centrare perfettamente l'obiettivo di trattare con inconsapevole delicatezza e sensibilità un tema così scottante ed attuale, in ogni contesto storico, sociale e culturale, come è quello del razzismo.

Per tale motivo questo testo non è semplicemente un manifesto letterario contro il razzismo, ma una vera e propria testimonianza di lotta verso la diversità. Diversità riscontrabile nel colore della pelle di un uomo o nei confronti di un vicino che con la sua solitudine ha creato nella società che lo circonda, sempre pronta a puntare il dito e a giudicare, un alone di incomprensibile mistero.

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