giovedì 22 settembre 2016

Un libro per caso - La gatta venuta dalla notte - Avventuroso studio del mondo felino, di Sizia Bruna Sibille

di Francesca Senna
«La vidi apparire, nera, con gli occhi color germoglio d’erbe, sulla soglia della notte. La sua figura si compose, si fece immobile. Vigile, ma senza paura né preghiera, la gatta viveva quel momento con le proprie pupille, in un mondo luminosissimo, rosato, quale a noi può apparire un’alba di primavera. Era la sua prima stagione, il primo affacciarsi ad una casa d’uomo uscendo dai confini del territorio selvaggio. Mi studiava come io fossi illuminata da una cellula fotoelettrica, nei particolari, e probabilmente quella era la conclusione di un lungo esame portato a termine a mia insaputa e iniziato molto tempo prima».
Un testo estremamente emozionante per me che ho vissuto in prima persona le stesse esperienze.
Forse però l'averle vissute appieno, un po' mi influenza nell'esprimere un giudizio appropriato al 100%.
Si sente forte lo stile asciutto della giornalista che cerca di superare questo "limite" impegnandosi in un cammino che, personalmente ritengo, avrebbe potuto avere maggiore trasporto ed armonia se non si fosse limitata a voler dare una visione asettica del rapporto umano animali.
Le buone intenzioni ci sono tutte. L'autrice stessa riconosce di aver compiuto un cammino di crescita e miglioramento, ma forte è ancora nella sua penna l'esperienza di giornalista.
Ciò senza togliere alla sua comunque notevole capacità di esprimersi con termini appropriati in ogni fase del racconto.

Da leggere.

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