martedì 31 dicembre 2013

L'anno che verrà

Non sappiamo come sarà l'anno che verrà. Nessuno lo sa. Però una cosa possiamo dirla: come cittadini dobbiamo impegnarci ad essere sempre vigili e attivi sul territorio, come sentinelle a sua difesa. Ci possiamo impegnare ad essere persone in prima linea contro gli abusi e contro gli sprechi, in una lotta, quella in difesa dell'ambiente, che è anche lotta per un futuro migliore e più giusto.  
La salute dell'ambiente spesso coincide anche con la salute di chi ci vive ma i alcuni casi si deve andare oltre e lottare anche per una sanità giusta e alla portata di tutti, per una sanità che abolisca gli sprechi e sia sempre dalla parte del malato, per la sua cura, senza alimentare false speranze ma anche, assolutamente, senza togliere quelle che ci sono.
ECO 16 si pone l'obiettivo di rimanere attento ai temi dell'ambiente, della tutela del suolo, dell'acqua; saremo attenti alla questione Salute e alla questione Sanità. Ci proponiamo di parlare di più di economia e di non trascurare, bensì di approfondire, le tematiche culturali, parlando di letteratura, di arte, di cinema e di musica. 
Tutto questo lo faremo sul web, in questo blog, e sulla rivista ECO16 che cercheremo di far uscire almeno 4 volte l'anno (se possibile anche di più, è solo una questione economica).

Di certo il Nuovo Anno inizierà con il tuffo di Simone Carabella nelle acque del Tevere, un tuffo che sta diventando tradizione e che sta segnando le vittorie che ai Castelli Romani sono culminate con la bella notizia che l'inceneritore di Albano non è più previsto nel piano dei rifiuti della Regione Lazio. Una notizia meravigliosa, una vittoria per la quale si devono ringraziare quei cittadini, semplici cittadini, che hanno creduto nella forza della giustizia e dell'impegno, un impegno che, si è dimostrato, può superare la cattiva politica delle chiacchiere e sconfiggere le logiche di affaristi senza troppi scrupoli. Un Grazie speciale al NO Inc!
Attenzione però, nessuno si adagi sugli allori: una battaglia è vinta ma la guerra non è finita. Come dicevo nelle prime righe, nell'anno che verrà ci si dovrà impegnare ancora e mai abbassare la guardia. Il tesoro che dobbiamo difendere è troppo importante per noi e per chi verrà dopo di noi: si chiama Futuro.

A TUTTI UN AUGURIO DI BUON 2014

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