sabato 2 aprile 2016

Un libro per caso - La sovrana lettrice di Alan Bennett

di Francesca Senna
Un libro piccolino, divertente e stravagante, una piacevole lettura sul piacere della lettura.
Il testo costruito sulla finezza di un umorismo intelligente, di marca britannica che si manifesta attraverso scoppiettanti dialoghi e battute attraverso cui dà voce ai personaggi.
E’ un inno alla passione della lettura, una passione che diventa dipendenza e dalla quale non si vuole guarire; questo è un libro che, fa pensare al valore dei libri, al potere della lettura, all'accrescimento culturale e personale che comporta.
Arrivata quasi all’età di ottant’anni, la sovrana inglese scopre la lettura: questo è il cuore della trama. Per tutta la vita i libri l’hanno circondata, stipati nei polverosi scaffali delle biblioteche dei palazzi regali, ma lei non ha mai conosciuto il piacere della lettura poiché sempre troppo occupata e vincolata dai doveri di sovrana. Una vita nella quale ogni scelta le era stata gestita ed indirizzata per soddisfare solo le necessità di stato. 
Divertente e anche se sconveniente è che, l’irruzione dei libri nella vita della regina ha effetti di generale stravolgimento degli equilibri di palazzo, dove di punto in bianco prende piede un autentico terrore all’idea che la sovrana trascuri gli impegni di corte, le convenzioni e il protocollo per mettersi a fantasticare di libri. E di fatto la regina inizia a trovare sempre più noiose le incombenze regali, le uscite pubbliche, gli incontri con i sudditi che le sottraggono tempo alle sue amate letture.
                  
L’assoluta scorrevolezza della scrittura, che rende la lettura estremamente piacevole, potrebbe far pensare che trattasi di un libro “semplice”.
In realtà in questo modo se ne andrebbe sicuramente a sminuire il valore.
Affascinante è il racconto della trasformazione psicologica che i libri creano nella regina. Come se per decenni avesse vissuto e guardato il mondo senza ne viverlo ne guardarlo veramente, adesso è sopraffatta da un’estrema curiosità verso la vita; e si accorge che nei libri può trovare le risposte a molte domande che non aveva avuto mai il coraggio di porre.

Di fronte ai libri, la regina perde la sua “importanza” e diventa una donna come tante, piena di fragilità e di interrogativi. I libri le fanno prendere coscienza del tempo sprecato a dedicarsi ad inutili riti ed etichette.


Per concludere definirei questo testo un piccolo capolavoro di humour che non può mancare nella libreria di un appassionato lettore. E la conferma l’abbiamo nella conclusione realizzata con un colpo di scena imprevedibile.

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