mercoledì 28 agosto 2013

RIPARTE IL SISTRI – RETE IMPRESE ITALIA: “SOLUZIONE INSODDISFACENTE E CONFUSA”


Partirà ad ottobre il Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, questo secondo un articolo del pacchetto sulla Pubblica Amministrazione che ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.
Il Sistri sarà operativo dal primo ottobre 2013 solo per i gestori di rifiuti pericolosi e non anche per i produttori degli stessi. Dai 70 mila previsti, il sistema interesserà così alla sua partenza i 17 mila utenti che trattano i rifiuti a maggior rischio.


Per i produttori di rifiuti pericolosi il Sistri partirà invece il 3 marzo 2014 per consentire ulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di sei mesi se a tale data le semplificazioni non saranno operative. Per gli enti e le imprese intermediarie di rifiuti non pericolosi si mantiene per ora il sistema dei registri cartacei. Sarà poi un decreto ministeriale da adottarsi entro il 3 marzo 2014 ad indicare ulteriori categorie tenute ad aderire al Sistri.



Il Sistri non piace a Rete Imprese Italia che chiede al governo soluzioni più radicali per controllare la tracciabilità dei rifiuti

Con un comunicato stampa Rete Imprese Italia esprime la propria insoddisfazione sulla spinosa questione della tracciabilità dei rifiuti.

"Avremmo preferito una soluzione più radicale per controllare la tracciabilità dei rifiuti, mentre il governo ha deciso di ripartire dal Sistri, un modello tanto complesso e costoso quanto inefficace".

"Benché esso sia stato opportunamente limitato ai soli rifiuti pericolosi dal primo ottobre per i trasportatori e i gestori il sistema rimane identico al precedente, generando pesanti difficoltà e disagi alle imprese".
Per Rete Imprese Italia "va utilizzato al meglio il congelamento di sei mesi previsto per l'entrata in vigore del sistema, adottando strumenti di reale semplificazione a misura delle piccole imprese che consentano di superare il modello del Sistri".
Per questi motivi, Rete Imprese Italia chiede al ministro Orlando l'attivazione in tempi brevi di un tavolo di confronto che dovrà farsi promotore di una proposta per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti in grado di garantire il rispetto delle regole e della legalità.

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