giovedì 12 settembre 2013

I fantasmi della scuola


Riceviamo questa accorata lettera di una lavoratrice ausiliaria della scuola e la pubblichiamo senza commenti o modica alcuna


Siamo in "circa "21mila e siamo coloro che dentro le scuole puliscono e fanno servizio di ausiliariato se state pensando ai bidelli? No non siamo loro!  siamo una categoria che in Italia e meglio non conoscere,siamo i disperati delle vecchie crisi, siamo gli ex lsu che negli anni 90 per via delle crisi aziendali sono stati licenziati e messi nelle liste di mobilità e successivamente chiamati nei Comuni e enti ministeriali ad attività rivolte alla collettività, utilizzandone le professionalità e capacità lavorative. E questo e solo l'inizio di una lunga storia troppo lunga e triste che sembra non voler finire se non con dramma nel dramma.
Parto dall'inizio per dire che in origine i comuni di residenza e quelli limitrofi prendendoci senza spese da quelle famose liste di mobilità ci hanno inserito nelle scuole per utilizzarci come bidelli,  da quel momento ad oggi è stata una vita di precarietà e ingiustizie subite. La scuola per prima non  ci ha mai permesso di entrare realmente a far parte dell'organico, ci ha addirittura esplicitamente escluso come categoria "lsu " dalla normativa per l'inserimento nella graduatoria di 1ºfascia, in passato era stata prevista dall'articolo 12, comma 4, della legge n. 468 del 1997 e dall'articolo 45, comma 8, della legge n. 144 del 1999 una riserva del 30% dei posti disponibili del personale Ata, tale riserva non è stata mai applicata per collocare almeno parzialmente i lavoratori ex LSU interessati,

Considerato che in tutti questi anni, disattendendo la normativa italiana, non sono mai state messe in atto misure volte alla vera stabilizzazione degli ex LSU, che da sempre sono stati utilizzati per sopperire alle carenze di organico nelle scuole e che con il loro lavoro hanno garantito un servizio efficiente e qualificato, così come riconosciuto anche dal Ministero dell’Istruzione;
poi ci sono pretese da parte delle scuole nelle persone dei segretari, dirigenti scolastici, docenti, e in ultimo anche i collaboratori scolastici, quelli che comunemente vengono chiamati bidelli.
Su questa ultima categoria vorrei aggiungere qualcosina.
Nonostante loro siano entrati a lavorare nelle scuole dopo di noi, nonostante la nostra presenza nella scuola di fatto permette a loro di percepire uno stipendio  "dignitoso "senza dover svolgere nessun tipo pulizie e di approfittare della nostra presenza per non svolgere funzioni anche a loro destinate, in questi anni non hanno fatto altro che avvilirci  trattarci con disprezzo e come dei perenni ospiti.                                                        Poi ci sono i consorzi e imprese che non hanno assolutamente la percezione della povertà che hanno creato attorno a questa categoria, spiego come.

 In primis metterei la non serietà di alcune aziende che appena preso in carico questi lavoratori hanno subito cercato di fare dei tagli e in alcune regioni ci sono anche riusciti, poi ci sono altre aziende che non pagano i lavoratori regolarmente e quindi parecchi di noi si trovano a vivere con acconti di stipendio e prestiti per arrivare a fine mese, voglio ricordare che qualche nostro collega che oggi non c'è più non è riuscito a finire questa lunga lotta e si e lasciato andare alla  depressione e purtroppo in alcuni casi al suicidio. Ora passo e credetemi se vi dico, che  sto tralasciando un mare di ingiustizie quotidiane ma è tempo di parlare di questi ultimi 4 anni e del presente per capire e chiedere un futuro migliore per noi, per tutti noi.
Vorrei raccontarvi che alla fine del 2008 c'è stato un passaggio d'appalto dove tutti i lavoratori lsu e appalti storici sono confluiti in 4 grandi consorzi per tutta la nazione, ogni consorzio ha spezzettato i lavoratori assegnati in un mare di micro aziende a volte senza neanche capitale per poter pagare le mensilità ai lavoratori, il fondo  stanziato per mantenere reddito e occupazione era nel 2008 di 540 milioni di euro, una cifra un pò troppo alta deve aver pensato il ministero! Quindi ha effettuato un primo taglio del 25% agli appalti storici che sono i primi lavoratori stabilizzati nelle aziende "gia nel lontano 1999 e che sono circa la metà dei 21mila per l'altra metà non è passato tanto tempo che il ministero della pubblica istruzione ha effettuato un altro taglio al fondo arrivando cosi a stanziare 390milioni di euro e costringendo così le imprese a chiedere al ministero del lavoro 87 giorni di cassa integrazione per i rimanenti oltre 11 mila ex lsu impegnati nelle scuole.
Ora siamo a 390 milioni e una cassa integrazione in deroga che a oggi (Luglio 2013) non ci e stata pagata, è comprensibile c'è la crisi! fortemente disagiati e esausti ci avviamo alle nuove gare consip che, ci viene confermato che le buste sono state aperte e indovinate? I consorzi che hanno partecipato ci annunciano candidamente che appena prendono in mano l 'appalto dovranno effettuare un nuovo taglio e noi cerchiamo aiuto al ministero ma le porte sono ancora chiuse e dopo interminabili incontri con tutte le parti dopo anni di impegno per cercare di gridare la folle ingiustizia arriva dall'ultimo ministro appena insediato e come per incanto riesce a stupirci anche Lei, noi che pensavamo che il massimo l'avesse fatto Maria Stella  Gelmini e dichiarando un nuovissimo taglio di altri 70 milioni di euro entro il 2015 si assicura forse qualche elogio perché I numeri dicono che è stata brava a risparmiare  se non fosse che dietro quel risparmio ci sono 21 mila famiglie alla fame alcuni suicidi e parecchie famiglie costrette a rivolgersi alla caritas.. brava la Ministra sei proprio un orgoglio per l'Italia


Bene questa è la sintesi di quasi 20 anni di lavoro dentro le scuole, e cari amici vi confido che molti di voi che leggerete questo racconto si sono probabilmente trovati a scuola un lsu che magari ha pulito I vostri bagni I vostri banchi o magari ha chiamato vostra madre al telefono perché  non stavate bene. tutto regolare ma magari quella persona non prendeva lo stipendio da mesi.



Chiediamo aiuto a tutti da anni , urliamo ma nessuno ci sente ,non vi pare che sia arrivato il momento di dire basta a questa ingiustizia?
Basta giocare con le vite dei più deboli e basta approfittare della brava gente. 
 Carmen D. 


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