giovedì 5 novembre 2015

Economia - 1 MILIONE DI BAMBINI POVERI IN ITALIA

Sono i più deboli, sono quelli che non hanno voce in capitolo, sono quelli che tanto non possono votare. 
Sono i bambini. Raramente la politica si occupa di loro, che pure sono una buona parte della popolazione, dimenticando, tra l'altro,  che i bambini, sono il nostro futuro.

Il 3 novembre, in audizione presso la Commissione Bilancio di Camera e Senato, il presidente dell'ISTAT Giorgio Alleva è stato ascoltato in relazione alla Legge di Stabilità che avrà sulla crescita, secondo le stime dell’Istituto di statistica, un impatto sul Pil lieve nel 2016 e maggiore nel 2017.
foto da archivio storico dell'Unità
Ma il dato che più ci ha colpito, nella relazione consegnata alla Commissione, è quello sulla povertà dei bambini in Italia.
Nel nostro Paese oltre un milione di bambini è in condizioni di povertà assoluta: ben il dieci per cento del totale. Una cifra terribile, non degna di una nazione che si proclama civile e che vorrebbe essere guida ed esempio in Europa.
All'inzio della crisi, nel 2008 – ha ricordato il presidente Alleva - i minori in condizioni di povertà assoluta erano 375mila, nel 2011 erano 523mila. Fino ad arrivare al milione e 45mila dell'anno scorso. Un dato ancor più preoccupante rispetto ad una incidenza di povertà assoluta per il complesso della popolazione pari al 6,8%. Il fenomeno ha sottolineato Alleva -  coinvolge oltre un milione di bambini e ragazzi, quasi il doppio rispetto al 2011 e il triplo rispetto al 2008, ed è più diffuso nel Nord e nel Mezzogiorno, soprattutto nelle aree metropolitane del Nord e per i minori che vivono in famiglie composte solo da stranieri. Fra questi ultimi, oltre un terzo è in povertà assoluta (il 37,3%) per un totale di 406mila minori e l'incidenza si mantiene elevata anche tra quelli in famiglie miste (19,8%, 84mila).

La colpa di questa situazione non può essere semplicemente scaricata sulla crisi, in modo generico ed impersonale, la responsabilità di una situazione tanto vergognosa, da terzo mondo, è assolutamente di chi ha governato il Paese fino ad oggi.

Fabio Ascani

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