venerdì 7 febbraio 2014

Deserto il consiglio comunale di Albano


Amministrare una città è assunzione di responsabilità. 
Essere presenti è un dovere.


Era convocato per ieri, giovedì 6 febbraio, il consiglio comunale del comune di Albano Laziale. Ci si aspetterebbe che chi è stato eletto per rappresentare i cittadini si presenti in aula a compiere il proprio dovere, ad assumersi le proprie responsabilità di amministratore...

Qualche giorno fa ci sono state le dimissioni dalla maggioranza del consigliere Sanibbale (UDC), ispirato dalle gesta del suo punto di riferimento nazionale, l'On Casini che torna ad abbracciare Berlusconi. Davvero una brutta crepa nella maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Nicola Marini, ma già da giorni circolavano rumors su una possibile crisi a Palazzo Savelli.

Ed ecco che alle 19.00 di ieri sera erano in molti in aula consiliare a vedere cosa sarebbe accaduto. C'erano giornalisti e cittadini, c'erano i consiglieri di opposizione ma, guarda un po', chi non si presenta è proprio la maggioranza. Alla prima chiamata hanno risposto in dieci all'appello, alla seconda in quindici e il consiglio è andato deserto.
Non è una bella immagine quella data dall'Amministrazione di Albano che agli occhi dei cittadini appare semplicemente assente.

Ed infatti oggi ci aspettavamo di vedere un comunicato stampa o di leggere qualcosa sulle pagine facebook del sindaco o di qualche consigliere di maggioranza, qualcosa che spiegasse o giustificasse l'accaduto, invece nulla o quasi: sulla pagina del sindaco troviamo queste parole, quasi a voler far sapere che esistono ancora: “Anche oggi, come ogni giorno, siamo al lavoro per continuare l’opera di risanamento dei conti e di tutela dei cittadini, oltre che fare fronte alle “emergenze” del quotidiano”.(Taggata buona parte della maggioranza).

Ai cittadini il giudizio sull'accaduto.

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