lunedì 3 febbraio 2014

"Stiamo aprendo gli occhi e il cuore". Hanno paura che la gente capisca.

Volevamo scrivere un articolo che spiegasse in modo chiaro cos'è avvenuto in parlamento in questi giorni dove è stato approvato un provvedimento al quale si opponevano soltanto il Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia. 
Volevamo spiegare perché le opposizioni sono state zittite con un artificio, la tagliola (che neanche è nel regolamento della Camera ma che fu ipotizzata da Fini nel 2009), dalla presidente Bolbrini e perché c'è stata una vera esplosione di rabbia e i parlamentari a 5 stelle sono scesi nell'emiciclo, mani alzate e non violenti, a manifestare il loro sdegno nel momento in cui hanno visto vanificata la loro opposizione democratica, dura ma democratica, e con una votazione lampo è stato convertito il decreto IMU-Bankitalia in legge.
Volevamo scrivere che non si dovrebbe credere solo a ciò che dice la tv o i giornali, che stanno tentando di far passare il messaggio che i grillini sono fascisti e antidemocratici, ma che bisogna informarsi su più fonti, cercando quelle indipendenti da logiche di potere.
Volevamo dare una spiegazione di cosa prevedeva il decreto IMU-Bankitalia.

Poi abbiamo visto molti video in rete semplici e chiari, il più efficace proveniente da una TV, La7.

Guardateli, spendeteci qualche minuto, e confrontate ciò vi troverete con ciò che in questi giorni i mezzi di comunicazione più potenti stanno tentando di far passare.



 Ognuno tragga pure le proprie conclusioni o trovi cose che smentiscano o contrastino i fatti descritti in questi video, le parole dure ma chiarissime e semplici della deputata Giorgia Meloni o quelle della senatrice Paola Taverna che, in un incontro a Rignano Flaminio, sabato scorso ha detto: "stiamo aprendo gli occhi e il cuore". Gli occhi e il cuore di milioni di persone sempre più consapevoli e forse è proprio questo che fa tanta paura a chi oggi detiene il potere, quello politico, quello economico e quello dell'informazione: hanno paura che la gente capisca.
Fabio Ascani

Nessun commento :

Posta un commento