giovedì 1 novembre 2012

ARICCIA, DENUNCIATA PUBBLICAMENTE UNA "BELLA COMPAGNIA"


Roberto Di Felice, con manifesti e volantini in distribuzione sul tutto il territorio di Ariccia, continua a denunciare comportamenti che, se dimostrati veri dalle autorità competenti, che hanno il dovere di indagare in proposito visto che vi sono riportate vere e proprie notizie di reato, dimostrerebbero che nell'ex maggioranza guidata da Emilio Cianfanelli, che in fase di campagna elettorale diceva di battersi per la legalità, accusando di malavita i propri avversari politici e chiamando plebaglia la metà degli elettori (quelli che non l'hanno votato), da un lato si predicava giustizia e dall'altro si infrangeva la legge. Per completezza d'informazione pubblichiamo l'immagine dell'ultimo volantino-manifesto e il testo di questo.
Ovviamente, se chi, sentendosi preso in considerazione da questi fatti, intendesse replicare, noi saremmo lieti di dargli lo spazio opportuno.

CHE BELLA COMPAGNIA

(cliccare per ingrandire)
Ha avuto effetto il nostro manifesto sulla nomina illecita a membro dell’organismo indipendente di valutazione del Comune di Ariccia fatta da Emilio Cianfanelli, come sindaco, a favore del suo scudiero che rivestiva il ruolo di tesoriere del circolo ariccino del P.D. e che, avendo questo ruolo, non poteva assolutamente ricevere tale nomina. Lo scudiero s’è dimesso: è la prova regina che avevamo ragione. Non è tutto: ci è giunta la voce che parte del compenso mensile del dimissionario sarebbe stata versata sul conto corrente bancario intestato al circolo ariccino del P.D., finanziato dunque, se fosse così, anche con denaro pubblico. È vero o no?
C’è un’altra perla. Ricordate il nostro manifesto sulla concessione irregolare di un servizio comunale, del valore stimato di oltre due milioni di euro, data da un funzionario comunale di stretta fede cianfanelliana a una cooperativa sociale che, al momento dell’espletamento della gara, non aveva il requisito essenziale (iscrizione alla sezione B dell’albo regionale delle cooperative sociali) per parteciparvi? La cooperativa è gestita di fatto da un uomo della cerchia elettorale di E. Cianfanelli.
Ebbene, ci è giunta la voce che una persona invalida sarebbe stata assunta, a sua insaputa, da tale cooperativa e che dal suo estratto conto previdenziale risulterebbe una retribuzione fino al 31 maggio scorso, che non avrebbe mai ricevuto. Che potrebbe essere successo? Per avere l’iscrizione alla sezione B dell’albo regionale specificato, che la cooperativa affidataria del servizio comunale ha ottenuto solo dopo lo svolgimento della gara, si deve dimostrare di avere una compagine di lavoratori composta per almeno il 30% da persone svantaggiate (invalidi e altre categorie bisognose di tutela sociale). Allora una domanda: se fosse fondata la voce giuntaci, l’assunzione di quella persona invalida e ignara del fatto serviva forse a dimostrare di avere quel 30% di persone svantaggiate e ottenere così, in tutta fretta, l’iscrizione all’albo regionale?
È stata fatta o no la finta assunzione? Se fosse stata fatta, un solo commento: vergogna!
Infine: come è finita la vicenda di un altro scudiero di E. Cianfanelli, il dipendente comunale fotografato più volte fuori del territorio ariccino e fuori servizio con una vettura comunale usata dal servizio notifiche? Nessun provvedimento disciplinare?
Che bella compagnia”: così un passo della splendida canzone «Anime salve» di Fabrizio De Andrè. Proprio una “bella compagnia” quella di E. Cianfanelli, che, per non farci mancare nulla, ci ha lasciato pure le casse comunali vuote.

Roberto Di Felice

Della questione relativa al personaggio che rivestiva il ruolo di tesoriere del circolo ariccino del PD e delle sue dimissioni dall'incarico nell'OIV abbiamo già scritto su questo blog (IL TESORIERE DEL PD E L'INARICO VIETATO) e su ECO 16.



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