mercoledì 26 dicembre 2012

IL CORAGGIO DI SIMONE


Lottare ogni giorno, sacrificare ore e ore del proprio tempo, tempo che spesso viene tolto agli affetti, alla famiglia; esporsi in prima persona, spesso in aperto contrasto con personaggi “importanti”, persone che sanno di avere le spalle coperte da un partito e magari da qualche imprenditore; organizzare manifestazioni di piazza, sentire la responsabilità di essere un punto di riferimento per moltissime persone; cercare collaborazione e dialogo con enti, istituzioni e amministrazioni, spesso sbattendo contro “muri di gomma”. Per fare tutto questo ci vuole coraggio, forza fisica, mentale, ma anche davvero tanto coraggio. Simone è così, impavido, e non deve più dimostrarlo a nessuno. Eppure il 1 gennaio 2013, ancora una volta, per la terza volta, a mezzogiorno si getterà nel Tevere da Ponte Cavour. Un gesto simbolico per dire NO all'inceneritore di Albano; un tuffo nel fiume di Roma, quello del leader NO Inc, per mostrare al mondo che nulla può fermare chi lotta fino in fondo per un ambiente migliore e pulito. Perché quella in cui crede Simone è “l'Italia che cambia l'Italia”, attraverso l'impegno, la lotta, il dialogo, la “collaborazione con la buona politica, il sacrificio e i gesti eclatanti e coraggiosi.
1 Gennaio 2011
Annota Simone su Facebook: “Nel 2011 scrissi dietro la schiena Albano 1 Cerroni 0... ero, e sono tuttora convinto, che per migliorare le cose serva collaborazione tra Politica (La parte buona) e cittadini. Lavoro congiunto tra chi crede che l'unico obbiettivo sia il benessere dei Cittadini e la salvaguardia del Territorio”.

1 Gennaio 2012
 Allora, tutti noi che amiamo la natura e l'ambiente e vorremmo un futuro migliore per i nostri figli, a Capodanno saremo li con Simone, pronti a lanciarci idealmente con lui, perché in fondo, se vogliamo che le cose cambino, e cambino davvero e in meglio, dobbiamo prendere coraggio e tuffarci, se non nel Tevere, nell'impegno quotidiano, diventando cittadini attivi e consapevoli.

Qui puoi vedere l'intervista a Simone Carabella in cui chiedeva una politica dei fatti, la buona politica, e non degli slogan: http://ecodiariccia.blogspot.it/2012/11/video-intervista-in-2-parti-simone.html

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