domenica 23 dicembre 2012

DIMINUISCE LA RICHIESTA DI ENERGIA ELETTRICA MA AUMENTA IL NUMERO DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA


C'È UNA RICHIESTA DI ENERGIA SEMPRE MINORE EPPURE SI COSTRUISCONO SEMPRE PIÙ NUMEROSE CENTRALI E IMPIANTI DI PRODUZIONE. BISOGNA RIFLETTERE SU QUESTO.

Continua a diminuire la domanda di energia elettrica così come accaduto in tutto il 2012. La tendenza del calo della domanda di energia elettrica, come da Rapporto mensile del sistema elettrico di Terna (vedi QUI per consultare il rapporto di Terna), è stata costante, più o meno, per tutto l'anno, con picchi particolarmente negativi, come a settembre scorso: 26,4 miliardi di kwh contro i 29,2 dello stesso mese 2011, pari a un meno 9,6%.
Sarà che la crisi economica influenza negativamente i consumi in modo importante, sarà che i cittadini tendono a risparmiare in modo serio, sarà l'influenza delle temperature medie, generalmente più alte, sta di fatto che si consuma meno energia.
Eppure tutto questo appare essere in netto contrasto con i progetti, sempre più frequenti e sempre più insistenti di costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica (vedi i link a fine articolo). Solo dalle pagine di ECO 16 abbiamo già segnalato l'intenzione da parte di imprenditori ed amministrazioni di costruire ai Castelli Romani, ma un po' in tutta la provincia di Roma, nuove centrali elettriche a biomasse, a Velletri, ad Albano, a Colonna, a Roma... Ci domandiamo: c'è davvero bisogno di tutte queste centrali che, peraltro, produrranno energia da combustione di oli esausti o gas da compost, contribuendo ad inquinare il nostro ambiente?! Forse lo scopo recondito e neanche troppo nascosto, è approfittare dei contributi statali, i certificati verdi.
Ora, anche se è vero che bruciare biomasse produce una quantità di CO2 (anidrite carbonica) davvero bassa e in linea con il Protocollo di Kyoto, ricordiamoci che ogni volta che si produce combustione, specie ad alte temperature, si producono sostanze pericolose, ceneri, polveri, nanoparticelle, quest'ultime davvero dannose e gli unici filtri capaci di fermarle sono i nostri polmoni!
Le biomasse sono assimilate (per legge) alle energie rinnovabili, come si può vedere nel nel link tra parentesi (biomasse), ma anche intuitivamente si capisce che c'è una bella differenza tra il ricavare energia dal sole, dal vento o dalle maree e il ricavarla attraverso la combustione di sostanze organiche.
Dunque, piuttosto che inquinare, visto che la richiesta di energia elettrica tende a diminuire, forse sarebbe il caso di studiare piani energetici mirati, a livello locale e nazionale e, invece di costruire impianti industriali di produzione di energia, a macchia di leopardo sul territorio, si dovrebbe prima verificare di quanta elettricità c'è davvero bisogno e, nel caso, scegliere sistemi di produzione realmente sostenibili.


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